Inserito il 26/02/2008 alle: 23:14:03
ITINERARIO TOUR DI SICILIA
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materiale di peppe57
saluti rofrele e buoni km a tutti
Se si arriva dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria, una volta traghettati a Messina ed usciti dal porto consiglio di trovare una sistemazione in campeggio o area attrezzata ed organizzare il giro della città.
A Messina, precisamente in località Torre Faro esiste un campeggio (Camping dello Stretto) che non è granché, ma per uno o due giorni al massimo può anche andare bene.
La città è bellissima e non ci sono problemi a parcheggiare il camper: sono, infatti, abbastanza tolleranti.
La visita di Messina richiede poche ore e può limitarsi sostanzialmente al Duomo, alla Chiesa della Santissima Annunziata ai Catalani ed al Museo Regionale.
Da non perdere assolutamente il Duomo cercando di far coincidere la visita con le ore 12,00.- Infatti il campanile del Duomo è dotato di un complesso orologio astronomico che allo scoccare del mezzogiorno mette in moto vari automi.
Poco lontano da Piazza Duomo si trova la chiesetta della Santissima Annunziata ai Catalani che vale una visita.
Anche il Museo Regionale è di notevole interesse, ma conviene informarsi sugli orari di apertura in quanto di recente il museo è stato chiuso per ristrutturazioni interne e risistemazione degli spazi.
A Messina devi assolutamente assaggiare gli involtini di pesce spada e la “pignolata” il dolce tipico che si trova solo a Messina.
Terminata la visita di Messina consiglio di spostarsi in direzione di Taormina seguendo le indicazioni autostradali per Catania.
Taormina richiede una visita di mezza giornata. Attenzione però, la città è assolutamente interdetta ai camper ed i parcheggi hanno prezzi proibitivi.
Il mio consiglio è di arrivare in tarda mattinata o al più tardi nel primissimo pomeriggio quando il sito archeologico del Teatro antico è ancora aperto. Dedicare il pomeriggio e la serata alla visita della città con una puntata a Castelmola (con mezzi pubblici), pernottare in uno dei numerosissimi campeggi sulla litoranea tra Giardini Naxos e Letojanni (trovi gli indirizzi e i numeri telefonici sui vari siti dedicati al turismo itinerante) e dedicare l’indomani ad un bagno rinfrescante nel meraviglioso mare di Taormina. Ad ogni buon conto tutte le informazioni su Taormina sono reperibili su qualsiasi guida turistica.
Consiglio anche una puntata di poche ore alle Gole dell’Alcantara, sito naturalistico bellissimo. Se farai la vacanza in estate ti consiglio – sempre se sei coraggioso – di immergerti (facendo, però, molta attenzione) nelle gelide acque del fiume Alcantara.
Sempre in direzione di Catania è d’obbligo una puntata ad Acireale per visitare lo splendido Duomo e gustare i meravigliosi dolci.
Da Acireale conviene lasciare l’autostrada ed arrivare a Catania dalla SS 114 passando per i borghi marinari di Aci Trezza ed Aci Castello, il primo famoso per i suoi Faraglioni e per essere lo scenario del romanzo “I MALAVOGLIA” di Giovanni Verga, il secondo per il castello che si affaccia direttamente sul porticciolo. In queste due località si può gustare pesce ottimo facendo, però, attenzione ai prezzi che in estate e nel periodo natalizio levitano per la presenza di turisti americani e giapponesi.
Un po’ di tempo in più (circa due giorni) richiede la visita approfondita di Catania. Una visita completa, ma non molto approfondita richiede una sola giornata.
Qui bisogna fare molta attenzione a dove si sosta. La città è bellissima, ma molto particolare dal punto di vista della sicurezza personale ed alcuni monumenti di grande interesse (Castello Ursino) si trovano in zone della città in cui è meglio essere in gruppi nutriti e con guida per non esser fatti segno di scippi, furti o taglieggiamenti, anche se – per la verità – la microcriminalità si è ormai molto ridotta.
Cercando sulla rete potrete trovare la struttura che più vi si confà, anche se il mio consiglio è di lasciare il camper parcheggiato ad Acireale, raggiungere Catania con mezzi pubblici e pernottare in uno dei numerosissimi e confortevoli B&B della città.
Meglio ancora, avendo tempo sin da ora per organizzarsi, si può contattare la AAPIIT di Catania (cercando su internet) e organizzare un tour della città guidato: mi risulta che ci sono svariate cooperative che organizzano tali visite a costi del tutto accessibili e soprattutto in sicurezza.
A Catania, comunque, è meglio tenere sempre d’occhio il portafogli, non girare troppo ingioiellati e non esibire sofisticate apparecchiature foto-video. Inoltre non si deve far caso ai complimenti … un po’ grassi di cui potrebbero esser fatte segno le signore.
Sotto il profilo gastronomico Catania è il “Paese delle Meraviglie”: troverai ristoranti per tutte le tasche. Io, però, Ti consiglio di cenare o pranzare a base di pesce da “Pagano a mare” in località Ognina. Da non perdere, poi, gli arancini da gustare in due dei più antichi bar di Catania (Savia e/o Spinella) che si trovano l’uno accanto all’altro in Via Etnea di fronte all’ingresso principale della Villa Bellini. Ti consiglio di assaggiare tutte le varietà (al ragù, al burro e alle melanzane, che sono le migliori).
Assolutamente da non perdere a Catania il Duomo dedicato a Sant’Agata (La Santuzza), una passeggiata per la scenografica e Barocca Via dei Crociferi e – ovviamente – la passeggiata per Via Etnea. Inoltre, non può e non deve mancare un giro per lo splendido giardino di Villa Bellini.
Questo per una sommaria visita. Ad ogni buon conto per la programmazione di una visita a Catania ci si può avvalere di una qualsiasi guida tra quelle pubblicate dal TCI o da Michelin.
A Catania, comunque, si può parcheggiare (di giorno a pagamento, di notte gratuito) e dormire nell’ampio parcheggio antistante il Palazzo di Giustizia (Piazza Verga) oltremodo sicuro e tranquillo perché antistante da un lato il Palazzo di Giustizia e dall’altro il Comando Provinciale dei Carabinieri.
Da Catania consiglio di fare una puntata a Caltagirone. Anche qui la visita richiede una mezza giornata.
Interessanti sono la Piazza Umberto I, la Piazza del Municipio, la Chiesa di San Giacomo, la Chiesa di S. Maria del Monte a cui si sale dalla famosissima scalinata di 142 scalini, ed il Museo Regionale della ceramica.
A Caltagirone, previa informazioni accurate potete acquistare le famosissime ceramiche.
Non sono in grado, però, di consigliarTi un campeggio o un’area attrezzata in zona.
Da Caltagirone proseguendo nell’entroterra ti consiglio di visitare Piazza Armerina. Anche qui la visita richiede mezza giornata. Bisogna però informarsi sugli orari di apertura della Villa Romana del Casale.
Il mio consiglio è di dedicare una giornata alla visita di queste due località, visitando nella mattinata Piazza Armerina e nel pomeriggio Caltagirone.
Visitate queste due località, Ti consiglio di tornare indietro in direzione di Catania senza, però, entrare nuovamente in città, ma proseguendo in direzione Siracusa.
A Siracusa mi risulta esserci un’area di sosta nei pressi del Teatro Greco da cui si può, con i mezzi pubblici, visitare tutta la città. Inoltre c’è il parcheggio “Von Platen” sull’omonima via che è molto comodo, discretamente attrezzato e servito dai mezzi pubblici.
A Siracusa devi almeno soggiornare due giorni perché è tra le città più belle ed artisticamente interessanti della Sicilia. Troverai tutto quello che si deve vedere su qualsiasi guida turistica della Sicilia.
Visitata Siracusa prosegui verso Noto, città splendida e ricca di grandiosi palazzi barocchi.
A Noto ti consiglio una puntata al “Caffè Sicilia” per assaggiare le meravigliose granite, i dolci di mandorla e quant’altro la pasticceria offre ai suoi clienti.
Noto si visita a piedi e richiede una buona mezza giornata. Se dovessi trovarti a chiedere informazioni non lasciarti convincere a visitare Noto antica: è una bufala! Si tratta, infatti, del sito su cui sorgeva la città prima del terremoto del 1693. Nulla di particolarmente interessante: solo un ammasso di pietre!
Da Noto lasciandoti alle spalle i centri di Rosolini, Ispica e Pozzallo, raggiungi la località balneare di Sampieri dove puoi sostare al Camping “La Spiaggetta” che mi risulta essere aperto anche in inverno. È un posto splendido in estate e affascinante in inverno. Se credi puoi anche fare campeggio libero, il posto è tranquillo e nessuno ti disturberà. Potremmo anche conoscerci di persona, atteso che di norma è a Sampieri che faccio le mie vacanze. Da qui, fermandoti almeno tre-quattro giorni puoi muoverti agevolmente per la visita di Scicli, Modica (la mia città) e Ragusa Ibla: tutte città che sono state dichiarate (come Noto del resto) patrimonio dell’UNESCO.
A Modica ti consiglio di acquistare il famoso cioccolato e le “impanatiglie” (termine intraducibile) che sono un dolce che si confeziona solo a Modica e in Spagna. Assaggiale e poi ti dirò quali sono gli ingredienti.
Partendo da Sampieri di buon mattino e percorrendo la litoranea in direzione Scoglitti puoi poi raggiungere la SS. 115 e raggiungere in poche ore (circa due) Agrigento.
Qui devi fermarti almeno due giorni (il mio consiglio Camping Internazionale Valle dei Templi, loc. San Leone, Viale Emporium tel. 0922411115 fax 0922411132) e visitare oltre alla Valle dei Templi, il Museo Archeologico, la Casa di Pirandello ed il Giardino della Kolimbetra.
Da Agrigento Ti consiglio di far una puntata su Sciacca e visitare la città (mezza giornata) con una gita nei dintorni, per esempio a Caltabellotta (città in cui fu firmata la famosa pace che sancì la fine dei Vespri Siciliani) e a Monte Kronio (un vulcano spento, che – però – è la fonte delle terme di Sciacca.
Su Sciacca, comunque e se vorrai, troverai notizie sulle maggiori guide turistiche (Touring Club Italiano).
Proseguendo sempre sulla SS.115 raggiungerai Castelvetrano, punto di partenza per la visita dei siti archeologici di Segesta e Selinunte, ma anche punto di partenza per raggiungere Mazara del Vallo che vale una visita di almeno mezza giornata (il Duomo è pregevolissimo) e di Marsala (almeno un giorno) da cui è possibile con una breve traversata in barca visitare l’Isola di Mozia.
Da Marsala spostati a Trapani dove ci sono diverse cose interessanti da vedere, ma assolutamente da non perdere il Museo del Corallo in cui ogni persona normale vorrebbe trasformarsi in un abilissimo ladro.
Purtroppo per le località della provincia di Trapani non so darti indicazioni su aree di sosta o campeggi, ma ritengo che troverai facilmente in rete notizie in merito.
Una visita sempre in provincia di Trapani merita San Vito Lo Capo, località balneare stupenda. Fermati, riposati e fatti una bella scorpacciata di cuscus e pesce.
Se farai la vacanza in estate questa tappa è obbligatoria, in inverno la puoi anche saltare.
Assolutamente da non perdere è la città di Erice che richiede mezza giornata. Io non l’ho mai raggiunta con il camper per cui il mio consiglio è quello di programmarti per raggiungere Erice con i mezzi pubblici lasciando il camper a Trapani.
Tornato a Trapani, imbocca l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo in direzione Palermo. Qui giunto puoi sostare nell’area di sosta comunale di Via Quarto dei Mille previa verifica della disponibilità di posti: una chiamata all’ AAPIIT credo possa risultare utile, atteso che non posso darti il numero telefonico del custode in quanto non riesco a trovarlo.
A Palermo devi dedicare almeno quattro/cinque giorni comprendendo nel giro anche escursioni a Monreale per la visita al famosissimo Duomo caratterizzato dal grande Cristo Pantocrator ed al suo Chiostro interno, a San Martino delle Scale per la visita all’Abbazia ed a Bagheria per la visita delle famosissime Ville, nonché della Pinacoteca dedicata a Guttuso.
Per organizzare la visita di Palermo ti consiglio, comunque, di avvalerti degli itinerari consigliati nella guida del TCI.
Lasciata Palermo, imbocca l’autostrada Palermo-Catania e quando avrai incontrato la deviazione per Messina imbocca la diramazione e raggiungi Cefalù.
Attenzione però: anche Cefalù è pressoché interdetta ai Camper. Quindi vedi di trovare un campeggio in zona o di parcheggiare nella grande area di sosta a pagamento a ridosso del lungomare.
A Cefalù è assolutamente da non perdere il Duomo al cui interno, tra le altrre bellezze artistiche, è possibile ammirarel’immagine realizzata a mosaico del Cristo Pantocrator molto simile a quella che si trova a Monreale. Già che ci sei – previa informazione sugli orari di apertura – Ti consiglio una visita al santuario di Gibilmanna. La strada è in salita ed è tortuosa, ma ne vale la pena.
Ad ogni buon conto, se a Cefalù dovessi trovare difficoltà a parcheggiare come le ho trovate io per il ponte dell’Immacolata del 2006, lascia perdere…chi non ama i camperisti e prosegui in direzione Santo Stefano di Camastra famosa per le bellissime ceramiche da acquistare anche presso le stesse botteghe artigianali dislocate sulla strada di accesso alla città.
Da lì prosegui per Capo d’Orlando che merita una visita più per il suo mare che per altro, e – sicuramente – perché è molto vicina a Sant’Angelo di Brolo e a Brolo dove puoi acquistare degli ottimi salami e cenare o pranzare presso il famosissimo ristorante “Bonanno”. È caro ma se li vale tutti.
Sempre in direzione Messina Ti consiglio un’escursione al Parco dei Nebrodi (cerca sul web per organizzarti) ed una visita a Tindari dove Ti consiglio di fermarti almeno un giorno per visitare il sito archeologico dell’antica città greca ed il Santuario della Madonna Nera. Ai piedi della rupe su cui sorge Tindari da non perdere la spiaggia di Marinello che – se guardata dall’alto – ha la forma di una Madonna con in braccio un bambino.
Da lì raggiungi Messina e puoi ripartire per il rientro.
Certo un tour della Sicilia come quello che Ti sto suggerendo è abbastanza completo, ma mancano tantissimi posti anche di interesse naturalistico.
Come avrai notato ho escluso dal giro le isole Egadi, e le isole Eolie. Le une e le altre meritano sicuramente una visita anche estiva, ma altrettanto certamente è meglio una vacanza…come dire…più “residenziale”.
Avrai notato anche che ho escluso Enna, Caltanissetta e la Rocca di Sperlinga così come alcuni paesini dell’entroterra che ti costringerebbero a deviazioni troppo lunghe con il rischio di non vedere le principali e più belle località della Sicilia.
Puoi sempre organizzare in seguito un secondo giro di Sicilia privilegiando l’entroterra.
Questo itinerario è tarato per una vacanza di circa 20/22 giorni comprese le tappe di trasferimento, per cui puoi adattare l’itinerario alle tue specifiche esigenze di tempo e di viaggio privilegiando, la Sicilia Orientale, oppure – partendo da Messina – visitare Tindari, Capo d’Orlando, S. Stefano di Calastra, Palermo.
Spero di esserti stato utile e, comunque, non esitare a contattarmi per ulteriori dettagli e chiarimenti.
A presto.