Inserito il 07/02/2008 alle: 13:31:08
Signori, dopo 6 mesi di vita del blog, giunto ormai a 17 pagine, siamo giunti con gli ultimi interventi di tale mamy 64 e daniele 85, ad una involuzione della cosa, con dichiarazioni che se non trattassero un argomento per noi così serio e complicato, farebbero sorridere.
Stabilito che l'incendio poteva e doveva essere fermato prima quando si trovava sull'altro versante del paese e non è stato fatto, la responsabilità del gestore del Centro Turistico San Nicola, non si può oggettivamente escludere, poichè con le numerose manchevolezze in materia di prevenzione, le conseguenze dell'incendio sono state certamente aggravate.
Il gestore del Centro, aveva realizzato lungo il confine con le aree boscate, la fascia di protezione larga m.20 sgombra di residui erbosi e materiale infiammabile, previsto dal D.G.R. Puglia n.°412/07 ai sensi della L. n°. 353/00 e dell'art. 6 della L.R. n°. 18/oo ?
Il Centro era dotato di mezzi mobili previsti di cisterna e motopompa, secondo quanto previsto dalle norme vigenti in materia di sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità ?
L'anello antincendio dotato di vasca d'accumulo e manichette dislocate in ogni zona, era a norma, funzionava ?
Nell'organico dei dipendenti del Centro, c'era personale specializzato ?
Il Centro Turistico San Nicola era dotato di piano di sicurezza ?
All'attività ricettiva era stato rilasciato il Certificato antincendio dai V.V.F. ?
Io e mio figlio, siamo tra i pochissimi testimoni di cosa è successo veramente nei momenti drammatici dell'incendio, poichè siamo rimasti nel Centro, fino alle ore 16.00 circa a cose ormai concluse.
In particolare ho assistito alla distruzione della zona Pegaso lato destro, quando si poteva evitare con un semplice idrante se quello presente avesse funzionato, poichè testimonio, ho provveduto ad attivarlo, ma fuoriusciva solo un rivolo d'acqua che a stento mi bagnava i piedi.
Ciò nonostante, io e mio figlio abbiamo tentato con secchi riempiti direttamente a mare, ma non ci siamo riusciti.
Lo stesso è successo con le auto nello spiazzo davanti al ristorante Andromeda che si è concluso con l'innesco della zona Orione che veramente poteva essere fermato, semplicemente se le manichette degli idranti avessero funzionato.
Ho reso testimonianza al Procuratore della Repubblica di Lucera di tutto quanto rilevato in quel 24 luglio 2007, questo per dovere civile e morale, con poche speranze per noi che abbiamo perso tutto e non in possesso di polizza assicurativa.
Poichè tra cento anni, quando verrà celebrata la causa civile, nell'ipotesi che il Gestore del Centro venga condannato, non avremo nessun tipo di giustizia, poichè il reato è estinto dall'indulto.