quote:Originally posted by rofrele> Non valeeeeeeeeeeeeeeeee......[:D]
Buon giornoid="size6">id="red">[:D][:D][:D] [:D][:D][:D][:D]Fregati tutti[:D][:D][:D][:D] >
quote:Originally posted by charlie77> La polemica era per la gita a Roma,.......[:D][:D][:D]Baci baci
Polemica Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Il termine polemica deriva dal greco xxxx che significa "attinente alla guerra", e designa quindi una sorta di guerra, per lo più verbale, condotta contro un avversario detto bersaglio della polemica. Può indicare un atteggiamento reciproco oppure unilaterale. Normalmente, la parola ha spesso una connotazione negativa, sicché si sente parlare di polemica diffamante, vergognosa, controproducente. Dato però che si tratta di un atteggiamento eminentemente verbale, non è detto che la polemica sia sempre e necessariamente un modo di fare da considerare in maniera negativa. Perfino la teologia cristiana vanta una tradizione polemica che dispone di un apparato formale preciso, laddove la polemica non è altro che il contrario dell'apologetica. In passato, la polemica era una disciplina praticata in diverse università. Considerazioni generali Usare la polemica nel rapporto di relazione implica spesso, nell'intenzione di partenza, una situazione di potere, dove chi porta avanti il discorso polemico non desidera raggiungere un accordo comune, ma vuole imporre la propria idea sull'altro, camuffandola come discussione. La polemica nella comunicazione tra adulti è in genere negativa, perché rigira su circoli viziosi, senza apportare nuove posizioni reciproche. Denota conflitti interiori non risolti e poca autostima che invece vengono attribuiti all'altro. Al contrario, nell'adolescenza la polemica serve ad uscire lentamente da un rapporto di dipendenza dai genitori, in quanto causa una rottura degli schemi usuali di potere (il genitore sul figlio) e serve per rafforzare quest'ultimo nella sua identità. Lo scontro, seppure nel circolo vizioso provoca nell'adolescente la possibiltà di percorrere e ripercorrere un processo fino alla piena presa di coscienza adulta. È lecito applicare coscientemente la polemica quando si promuove un processo di crescita spesso inattuabile in altri modi; comunque è sempre da tenere in considerazione che la polemica causa nell'altro un irrigidimento ed una chiusura ulteriore con tempi che diventano molto più lunghi per la soluzione che si desidera raggiungere. >
quote:Originally posted by scens76> E perchè a che ti credi mi riferissi[:I][:I][:I][:D][:D] Ciao ciao [:X][;)]
quote:Originally posted by charlie77> La polemica era per la gita a Roma,.......[:D][:D][:D]Baci baci
Polemica Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Il termine polemica deriva dal greco xxxx che significa "attinente alla guerra", e designa quindi una sorta di guerra, per lo più verbale, condotta contro un avversario detto bersaglio della polemica. Può indicare un atteggiamento reciproco oppure unilaterale. Normalmente, la parola ha spesso una connotazione negativa, sicché si sente parlare di polemica diffamante, vergognosa, controproducente. Dato però che si tratta di un atteggiamento eminentemente verbale, non è detto che la polemica sia sempre e necessariamente un modo di fare da considerare in maniera negativa. Perfino la teologia cristiana vanta una tradizione polemica che dispone di un apparato formale preciso, laddove la polemica non è altro che il contrario dell'apologetica. In passato, la polemica era una disciplina praticata in diverse università. Considerazioni generali Usare la polemica nel rapporto di relazione implica spesso, nell'intenzione di partenza, una situazione di potere, dove chi porta avanti il discorso polemico non desidera raggiungere un accordo comune, ma vuole imporre la propria idea sull'altro, camuffandola come discussione. La polemica nella comunicazione tra adulti è in genere negativa, perché rigira su circoli viziosi, senza apportare nuove posizioni reciproche. Denota conflitti interiori non risolti e poca autostima che invece vengono attribuiti all'altro. Al contrario, nell'adolescenza la polemica serve ad uscire lentamente da un rapporto di dipendenza dai genitori, in quanto causa una rottura degli schemi usuali di potere (il genitore sul figlio) e serve per rafforzare quest'ultimo nella sua identità. Lo scontro, seppure nel circolo vizioso provoca nell'adolescente la possibiltà di percorrere e ripercorrere un processo fino alla piena presa di coscienza adulta. È lecito applicare coscientemente la polemica quando si promuove un processo di crescita spesso inattuabile in altri modi; comunque è sempre da tenere in considerazione che la polemica causa nell'altro un irrigidimento ed una chiusura ulteriore con tempi che diventano molto più lunghi per la soluzione che si desidera raggiungere. >
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