Inserito il 07/10/2008 alle: 17:41:59
Archeologia, a Stabiae studiosi da tutto il mondo
Fonte: Il Mattino
Da Washington a Hong Kong, la fondazione Restoring Ancient Stabiae continua la promozione dei reperti archeologici di Castellammare a livello mondiale. Prossima tappa? All’istituto internazionale Vesuviano Campus Ras, in via Salaria, zona collinare stabiese, il 25 ottobre con il più importante workshop di archeologia sugli scavi di Stabia, a cui parteciperanno tutte le Università Italiane e Università Americane. «La Fondazione - spiega Vincenzo Longobardi, direttore generale del Campus Ras - ha presentato per quattro anni negli Stati Uniti d’America la mostra In Stabiano presso 8 grandi musei, tra cui il più importante è lo Smithsonian a Washington, calcolando 4 milioni di visitatori. L’altra mostra, denominata Otium Ludens, definita dal Times la quarta mostra più importante al mondo, è stata a San Pietroburgo ed attualmente è a Hong Kong». È dunque grande l’interesse sul sito archeologico stabiese, al punto di avviare un Campus completamente dedicato alla formazione e alla conoscenza dell’antica Stabia, da trasmettere ad alte professionalità del settore ma soprattutto agli studenti. L’Istituto, costruito negli anni Settanta, si estende su una superficie di 12mila metri quadri e gode di ampie capacità ricettive per circa 200 posti letto ed è inserito appunto nel lavoro di promozione delle antiche ville romane della città. Il Campus di via Salaria è diventato, grazie a Ras, centro di raccolta degli studenti universitari di tutto il mondo. Addirittura scelto lo scorso agosto come luogo di vacanza dagli studenti del College di Huston, che hanno inteso il loro soggiorno come occasione di studio, ma anche di comprensione della società locale, del modo di vivere, di cultura e tradizioni del posto. Cultura promossa attraverso articoli su magazine americani e sui portali del sistema universitario statunitense, presentando una Castellammare completamente da scoprire. «Ci tengo a sottolineare - dice Longobardi - che sono in movimento anche i progetti relativi a nuovi scavi. Villa San Marco è un cantiere aperto e grazie alla Fondazione si sta disegnando una nuova mappa della villa assolutamente innovativa. Intanto l’anno prossimo sarà attivo il Visitor Center». Luoghi e interventi che vanno a sostituirsi a un grande vuoto, dovuto all’indifferenza degli enti pubblici ai temi in questione. «Ancora oggi - dice Pierluigi Fiorenza, storico locale - il vecchio antiquarium resta chiuso, per ristrutturazione. I reperti di Stabia girano il mondo, ma per chi è della città o la visita, non ha riferimenti, tra Soprintendenza e Comune, per scoprire l’antica Stabia, visto che manca un museo o un qualsiasi luogo per rivivere la storia. Oggi le uniche risposte e lavoro costruttivo, in tal senso, si stanno avendo con Ras». Risposte date attraverso un lavoro di promozione avviato nel 2001, con l’obiettivo di creare a Castellammare il parco archeologico dell’antica Stabiae, che sta avendo grandi riscontri in Italia e all’estero e avrà come prossima tappa Cina e Australia, per la presentazione della mostra ora in corsa a Hong Kong.