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Finlandia in inverno a vedere aurora boreale

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mamma  mia
mamma mia
17/03/2009 378
Inserito il 04/11/2012 alle: 21:53:38
chi e stato d'inverno in finlandia a vedere l'aurora boreale accetto informazioni come sono le strade i campeggi d'inverno sono aperti? e il riscaldamento quante bombole ci vorranno? non siamo ancora sicuri di andarci x via dei vari problemi che ci frenano della stagione.e vorremmo avere.maggiore informazione.grazie[:)] mamma mia

Modificato da mamma mia il 04/11/2012 alle 22:04:27
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travel liner
travel liner
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08/06/2006 2531
Inserito il 05/11/2012 alle: 09:32:39
Ciao Andare in Finlandia, Svezia e Norvegia in pieno inverno non è impossibile ma non è nemmeno uno scherzo: cerca, perciò, di preparare tutto con estrema cura. Per quanto riguarda le strade, ti troverai a viaggiare prima su strade parzialmente pulite, poi completamente innevate e, quindi, completamente ghiacciate, anche a velocità sostenute (90/100 km/h). Sono assolutamente indispensabili gli pneumatici invernali chiodati su tutti gli assi da montare una volta raggiunta la Scandinavia.
Oltre a questo occorre poi avere già montati, in partenza, gli pneumatici invernali, perché se dovessi incontrare neve già in Germania/Danimarca questi si riveleranno assolutamente indispensabili. A te la scelta di quale soluzione utilizzare per i chiodi (due treni completi, uno M+S e uno M+S chiodato seriamente da trasportare nel garage del camper, oppure un solo treno da chiodare... Questa soluzione su non è contemplata, tutti infatti utilizzano treni chiodati in origine. Se decidi di optare per questa soluzione, assicurati di avere pneumatici M+S chiodabili (con tanto di sedi già previste per l'inserimento dei chiodi), altrimenti sono problemi... I chiodi vanno messi in modo serio, in tutte le sedi predisposte ad accoglierli che sono situate a intervalli regolari e con doppia posizione (interna ed esterna) su ogni lato del battistrada... Sbagliare qualcosa in questo senso può essere fatale, rendendo incontrollabile il camper su strada, in frenata e in curva, con altissimi rischi per la sicurezza. Oltre a pochissime ore di luce (dipende dal periodo in cui vuoi andare su, io sono stato sia + volte da dicembre a febbraio), facilmente troverai vento molto forte (quindi occhio!) con raffiche molto decise che, sul ghiaccio, riescono anche a spostarti il camper se lo prendi laterale... L'abbinata ghiaccio+vento è uno dei pericoli maggiori. Sempre per le strade, su non si usa minimamente sale: le strade sono ripulite, lisciate e fresate e, al limite, sabbiate o con del ghiaino: il risultato è che in viaggio volano facimente sassolini... Assicurati quindi di avere i paraspruzzi davanti e dietro e, soprattutto, occhio al parabrezza perchè quando ti passa un tir il rischio della mitragliata c'è. Sul discorso riscaldamento, devi avere assolutamente a bordo un riscaldatore autonomo a gasolio per la cellula (di potenza adeguata, in grado di sostituire in tutto e per tutto quello originale in viaggio come in sosta), un riscaldatore autonomo a gasolio per il motore (altrimenti a 30 sottozero ti voglio vedere a partire) e tutto il veicolo deve essere coibentato e riscaldato, impiantistica compresa. Se si ghiaccia qualcosa (vedi il classico serbatoio di recupero), le possibilità di sghiacciarlo non ci sono. Se capita, lo sgelerai sul traghetto, al ritorno. Il serbatoio deve essere coibentato e riscaldato da un flusso costante di aria calda proveniente dalla stufa, sia in sosta che in marcia, altrimenti sono dolori: soluzioni quali le resistenze elettriche non servono a nulla in presenza di temperature serie, per cui l'unica è che sia riscaldato adeguatamente dalla stufa. Non troverai uno, dico uno, camper service utilizzabile: dovrai travasare tutto in un roll-tank da 20 litri e vuotare questo nei wc o negli scarichi per toilette chimiche che incontri lungo il percorso (ma in Finlandia non sono molti quelli utilizzabili in questa stagione). Per l'acqua è possibile rifornirsi presso i distributori di carburante, la si trova spesso in armadi riscaldati ed è sempre potabile.
Per i campeggi, ne troverai ben pochi aperti: praticamente solo quelli delle località sciistiche. E anche se sono "aperti", non aspettarti grandi servizi. Se funzionano una doccia, una toilette e ti danno la corrente, puoi ritenerti soddisfatto. Non è detto che tu riesca nè a scaricare nè a fare acqua... Ti troverai spessissimo a dormire fuori, in sosta libera, quindi dovrai essere assolutamente autonomo dal punto di vista energetico: rimanere a secco con le batterie vuol dire che il camper muore e diventa un pezzo di ghiaccio in poche ore. CI vuole, quindi, una fonte di energia (generatore classico MA con autostart o pila a combustibile), batterie adeguate e tutto quel che può servire (cavi batteria, pezzi di ricambio...) perchè se ti si rompe qualcosa lassù rischi di dover fare qualche centinaio di km prima di trovare un concessionario x l'assistenza. Per le bombole, il discorso ritorna a essere quello del riscaldamento: se non hai un impianto completo di riscaldamento autonomo a gasolio fai prima a non partire. Nei mesi più freddi e più belli in assoluto (da dicembre a febbraio), se trovi condizioni invernali serie (temp max -20, minima -30), come minimo consumi una bombola al giorno... Fai conto che in quella stagione l'aurora arriva spesso in presenza di temperature molto molto rigide... vista diverse volte, sempre intorno almeno a -20°C... Tieni conto che dicembre solitamente non è il mese ideale per vederla... Noi l'abbiamo vista + volte a gennaio e febbraio. Ricordati infine che il camper va preparato molto scrupolosamente: tagliando completo per la meccanica con fluidi per temperature polari, eventuali modifiche della meccanica di base (vedi il Ducato) che sono riservate ai veicoli per il Nord Europa e che sono da fare se uno vuole andare su, coperture termiche esterne per la cabina (se ti si ghiacciano i vetri di notte la mattina perdi più di un'ora a sghiacciarli... non arriva il sole ad aiutarti!)... E poi ci vuole un'adeguata preparazione per la guida su neve e ghiaccio di notte: su è tutto diverso da qui. In Italia quando nevica si blocca tutto e viaggiano tutti a due all'ora. Su se vai a due all'ora il primo tir Volvo o Scania da 600 e + cavalli che incontri ti arriva dietro a 100 all'ora, ti punta i fari stile Overland e ti porta letteralmente via... dovrai viaggiare anche tu alle sue stesse velocità... Non è nulla di impossibile, ma preparala solo molto bene, perchè il veicolo e anche l'equipaggio possono essere messi veramente a dura prova. Ti può andare di lusso, e beccare temperature di poco inferiori allo zero, oppure, specie a gennaio, rischi il grande freddo... E lì sono dolori, perchè la temperatura è di -25 di giorno e di -30 di notte... costanti! Se hai bisogno di altre info ti segnalo il sito che abbiamo fatto io e Sergio (www.winterxperience.com) e il diario di Laika Arctic Experience nella sezione "viaggi" di CamperOnLine Magazine. Se hai bisogno di altre info, in ogni caso, chiedi pure! ciao! michel

Modificato da travel liner il 05/11/2012 alle 10:32:43
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nanonet
nanonet
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27/02/2006 11348
Inserito il 05/11/2012 alle: 12:55:56
quote:Risposta al messaggio di travel liner inserito in data 05/11/2012  09:32:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Michel, lascia che ti rinnovi i miei complimenti, prima di tutto per i tuoi viaggi invernali, ma sopratutto per la tua infinita disponibilità a condividere le tue esperienze in modo totale e disinteressato, fin nei minimi dettagli. Difficilmente ho letto da altri viaggiatori che hanno realizzato viaggi simili, informazioni così ben dettagliate... In questo tuo post hai sintetizzato in modo esemplare cosa ci si può aspettare da un viaggio del genere e quali contromisure adottare. Grazie ancora ed ancora complimenti, conserverò con cura le tue indicazioni, magari un giorno anche noi... Un saluto anche al grande Sergio Ciao Davide

Modificato da nanonet il 05/11/2012 alle 12:56:49
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francescopisa
francescopisa
06/09/2003 44
Inserito il 05/11/2012 alle: 17:28:34
quote:Risposta al messaggio di mamma mia inserito in data 04/11/2012  21:53:38 (

Visualizza messaggio in nuova finestra

)
>
> Ciao mamma mia Chiodi: non è vero che i chiodi da avvitare vanno messi su pneumatici predisposti, né che devono essere messi in modo regolare. Anzi devono essere non perfettamente allineati per non andare uno nel solco dell'altro. Vai a vedere le istruzioni contenute nel sito della Best Grip. Non è vero che tutti utilizzano pneumatici chiodati in origine: noi non l'abbiamo usati (senza alcun inconveniente) e nemmeno i due eqyuoaggi di Mestre (il sito dove si racconta il viaggio dei due camper di Mestre è

http://www.campertravel.org/ini...

) Anzi questi due camper hanno in parte usati i nostri chiodi, che quindi hanno fatto il viaggio due volte) Noi il serbatioio di recupero non l'avevamo coibentato, si è ghiacciaato in Germania e non si è sghiacciato più, ma si vive tranquillamente senza (bacinelle e catinelle). E' solo un problema di quale livello di comodità hai bisogno. Il riscaldatore a gasolio è indispensabile e lo dovrai tenere acceso ininterrottamente, in viaggio ed in sosta per tutto il viaggio. Noi avevamo un generatore a benzina e non l'abbiamo quasi mai usato. Se hai la batteria un po' bassa, fai prima ad accendere il motore del camper. Se è davvero freddo puoi lasciare il motore acceso tutta la notte. Infine un consiglio: parti alla fine di febbraio: le giornaye sono più lunghe (e quindi viaggerai sempre con la luce), c'è più neve (Paesaggio più bello), è meno freddo (molto meno freddo) ed è il periodo migliore per le aurore boreali. Se vuoi puoi vedere il video del nostro viaggio su

http://www.youtube.com/watch?v=...

(dove si vede anche avvitare i chiodi) e leggere il nostro resoconto su https://www.camperonline.it/dia... In fondo ci sono molte note tecniche che forse ti possono interessare.
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Lusk
Lusk
30/10/2009 186
Inserito il 05/11/2012 alle: 18:23:23
ciao fate attenzione con i chiodi.. vanno montati esclusivamente su pneumatici predisposti e in tutti gli alloggiamenti previsti.. vanno montati su tutte le ruote (se gemellato interne ed esterne) e in numero uguale e regolare su tutte le ruote.. altrimenti possono esserci grossi problemi di governabilità del veicolo.. naturalmente chi ti vende i chiodi ti dice che li puoi mettere ovunque, (come chiedere all'oste se il vino è buono) ma le cose vanno diversamente.. ogni pneumatico chiodabile (e quindi in questo caso chiodato) è pensato per ottimizzare la prestazione di tenuta della gomma (disegno del battistrada) e del chiodo.. la posizione di ogni chiodo è studiata con cura perchè sia efficace e affianchi (non sostituisca) la gomma. il grip ottimale è dato dall'insieme di attrito del chiodo e della gomma, guai a variare questo bilanciamento. se metti troppi chiodi appena freni perdi il controllo e il veicolo diventa ingovernabile. se ne metti pochi, non servono a niente. ok i camper hanno l abs che gestisce un po la frenata, ma in quelle situazioni ti allunga ulteriormente gli spazi di frenata.. e le conseguenze sono che vai fuori.. provare per credere su qualunque pista ghiacciata poi se uno vuole rischiare è libero di farlo.. ciao.. corrado

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mamma  mia
mamma mia
17/03/2009 378
Inserito il 05/11/2012 alle: 19:11:54
grazie a tutti delle belle informazioni che mi avete dato molto dettagliate...vedremo come si organizza perche' ci mancono tante cose come il riscaldamento a gasolio....[:(][:(][:(][:(] mamma mia
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sergio74
sergio74
19/11/2006 2317
Inserito il 05/11/2012 alle: 20:13:27
ovviamente concordo nella totalità con quanto detto da Michel e riguardo alle gomme chiodate anche Lusk la pensa uguale. Tutto quello che abbiamo fatto con Michel e il come ci siamo organizzati è stato il frutto di informazioni raccolte in oltre un anno di preparativi e informandosi presso i "locals", e devo dire che per che quel che ci riguarda si è rivelato tutto super azzeccato. Per noi un viaggio lassù in inverno DEVE rimanere sempre una vacanza (noi abbiamo viaggiato con nostra figlia che al primo dei due viaggi aveva 3 anni e mezzo) : quindi voglio farmi la doccia quando ne sento il bisogno, lavarmi il viso, le stoviglie, ecc., quando mi metto alla guida mi voglio sentire a mio agio e non voglio creare intralcio al traffico locale sia di auto che di camion (quando mi fermavo all'area di servizio i locals ci guardavano con simpatia) , inoltre non concepisco di dover lasciare il motore in moto se non in caso di emergenza per avaria di qualche dispositivo, niente secchi nè in montagna da noi nè in lapponia. Noi siamo partiti con la speranza di trovare neve, freddo, strade bianche ... uno può anche partire a marzo sperando di trovare un anticipo di primavera ! Questo per carità, è il mio pensiero e spero che nessuno si senta offeso da quanto ho detto, ognuno è libero di interpretare il viaggio in camper come meglio lo crede. Rimane che un viaggio in inverno a quelle latitudini è una cosa indimenticabilmente affascinante ... è passato già qualche anno ma tutte le volte che ne parlo o che riguardo le foto mi vengono gli occhi lucidi ! -------------------------------------------- ciao Sergio --------------------------------------------

Modificato da sergio74 il 05/11/2012 alle 20:15:34
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sergio74
sergio74
19/11/2006 2317
Inserito il 05/11/2012 alle: 20:18:13
quote:Risposta al messaggio di nanonet inserito in data 05/11/2012  12:55:56 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> un saluto anche da parte mia ... compagno hobbysta ! -------------------------------------------- ciao Sergio --------------------------------------------

Modificato da sergio74 il 05/11/2012 alle 20:18:54
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i calimeri
i calimeri
25/02/2010 149
Inserito il 05/11/2012 alle: 21:55:06
quote:Risposta al messaggio di travel liner inserito in data 05/11/2012  09:32:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao michel, complimenti per il vademecum dettagliato, per noi sarebbe davvero un sogno viaggiare lassù in inverno ma i problemi logistici sono tanti [;)] che invidia per te e sergio's family (a cui mando un grande saluto) che ci siete riusciti. manu e davide
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Barbabianca
Barbabianca
13/11/2009 541
Inserito il 07/11/2012 alle: 08:57:40
Mi inserisco brevemente in questa discussione. Noi partiremo a febbraio per Capo Nord, e per noi l’elemento fondamentale per la fattibilità del viaggio sono stati i chiodi da avvitare, già citati da Francesco. Mi sembra di capire dagli interventi precedenti che questo tipo di chiodo non è molto conosciuto. Strano perché oltre ad essere disponibili qui (c’è una fabbrica in provincia di Bergamo), sono diffusi anche in Nord America. Con questa soluzione si evita di portarsi dietro il peso e l’ingombro di 4 ruote aggiuntive, si è totalmente indipendenti (basta un avvitatore) e si montano su pneumatici invernali anche non predisposti, basta scegliere il chiodo in base allo spessore del battistrada. Condivido l’invito alla prudenza, i -30 sono diversi dai -20 che troviamo normalmente da noi, specie se con vento. Mi preoccupa invece che la soluzione proposta sia un elenco di attrezzature. Un po’ come in barca, dove si comprano le dotazioni di sicurezza (obbligatorie) e ci si sente a posto, magari senza saperle usare. Credo ci siano anche altre cose da considerare: E’ importante la semplicità, poche cose essenziali, senza soluzioni esotiche difficili da riparare. E’ critico il peso, sempre, ma soprattutto in condizioni di scarsa aderenza (4 ruote nel gavone, magari nello sbalzo posteriore, non aiutano). E’ utile sapersela cavare, avere dimestichezza con la vita al freddo, saper affrontare gli inevitabili disagi. E' utile saper identificare i problemi veri (il motore che non parte è un problema grave, il serbatoio delle grigie congelato un semplice disturbo). In questo tipo di viaggi non cerco di ricreare tutte le comodità domestiche, ma li vivo come un’opportunità di tornare ai valori base: è utile stare al caldo (ma non servono i 20°C,), dormire comodi, prepararsi un pasto caldo, potersi lavare (anche se con qualche difficoltà). E viverlo come un viaggio di scoperta, non come test tecnologico. Insomma, il normale atteggiamento sportivo di chi ama la vita all’aria aperta…senza esagerare, a Capo Nord in inverno andremo con il camper e lasceremo a casa la tenda! Naturalmente, è una scelta personale Barbabianca
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travel liner
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08/06/2006 2531
Inserito il 07/11/2012 alle: 10:30:01
Ciao Per prima cosa un salutone a diversi amici! Un abbraccione forte a Manu e Davide, a Sergio e un grazie anche a Davide. Senza alcuna volontà di fare o alimentare polemiche, mi permetto solo di far notare quanto segue. Per il discorso gomme, le cose stanno esattamente come ha scritto Corrado. Lo dico per esperienza diretta lassù e in quelle condizioni. Abbiamo cominciato a informarci e a preparare i vari viaggi invernali in Scandinavia nel 2007 e con Sergio abbiamo raccolto un gran numero di informazioni che è per noi un piacere poter condividere, insieme a emozioni, problemi e soluzioni, con tutti coloro che come noi hanno la passione per l'inverno artico. Informazioni di prima mano raccolte (prima) e sperimentate (poi) sul campo per un totale tra me e lui di tre viaggi e poco meno di 30.000 km tra Svezia, Norvegia e Finlandia, tra il 15 dicembre e il 20 febbraio. Quello che scriviamo qui lo facciamo non perchè debba cadere dall'alto o chissà che, ma semplicemente perchè avendo avuto modo di provare "tutto il pacchetto Scandinavia in inverno" in condizioni serie, quelle dei mesi veramente invernali, abbiamo avuto modo di verificare cosa va e cosa no, cosa è indispensabile e cosa è meglio evitare. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole e concepire normalissime dotazioni di sicurezza e comfort come accessori inutili, salvo poi probabilmente pentirsi amaramente quando le condizioni ne richiederanno l'utilizzo. Un camper ben accessoriato che parte per andare lassù quanto vale? Almeno, dico almeno, diverse decine di migliaia di Euro. Un treno di pneumatici adeguati M+S chiodati in origine costa 500/800 euro. Vale la pena di rischiare l'ingovernabilità del veicolo (in condizioni spesso già molto precarie) con danni serissimi (provate a vedere quanto è divertente tenerlo in strada con vento forte laterale su ghiaccio) mettendo a repentaglio la sicurezza vostra e di chi viaggia con voi? A prescindere dalla cifra, NO e MAI. Poi se a qualcuno le cose sono andate bene anche rischiando, meglio per lui e sono felicissimo che tutto sia andato per il meglio. Ma ho ben presenti le scene di un bilico che a Kiruna è uscito di strada finendo nel fosso e travolgendo 200 metri di pali della luce o del camion dei rifiuti a Karasjok che davanti al campeggio è sceso da solo dalla collina scegliendo autonomamente la linea di massima pendenza. E ho ringraziato di non essere al posto loro. In Scandinavia nessuno utilizza i chiodi metti e togli. Se sono la scoperta del secolo, allora chissà perché in quello che dovrebbe essere il loro principale ambiente di utilizzo nessuno li adopera. Ci sarà pure un motivo, o no? Andate presso qualsiasi gommista, anche di catene grandi quali Euromaster molto diffuse in Svezia, e fatevi voi stessi la vostra idea. Parlatene con i gommisti, con i camionisti, o con i collaudatori delle maggiori case automobilistiche che ogni inverno vanno su a fare i test con i prototipi ad Arvidsjaur e otterrete una sola risposta: full winter tyres with original spykes. In Svezia, la legge prevede che i chiodi siano utilizzabili da inizio novembre al lunedì di Pasqua, richiedendone la presenza uniforme e su tutti gli assi e pneumatici. Condizione che, è evidente, può essere ottemperata solo nel caso di pneumatici predisposti in origine alla chiodatura. In Norvegia sono stato controllato due volte: la prima ad Hammerfest, dove alle 9 del mattino una gentilissima poliziotta bionda, in pieno centro e su una vera e propria pista da bob per il ghiaccio, ha controllato tutto, documenti miei, del veicolo, pneumatici, misura degli stessi, chiodatura e si è ben accertata che sul Daily fossero presenti anche i chiodi sulle gemellate interne. La seconda a Skarsvag, alla partenza degli ultimi 13 km, con i ragazzi della staffetta. Anche lì scrupoloso controllo di gomme e pneumatici prima di lasciarti accodare all'apripista. Per il peso, un treno di pneumatici chiodati può andare dai 40 ai 60/65 kg a seconda del loro numero e grandezza. E' un peso accettabile che, se il veicolo è dotato di un doppio pavimento passante, è possibile distribuire centralmente senza alcun problema. La teoria secondo la quale le attrezzature non sono indispensabili sarà purtroppo smentita in fretta appena le condizioni si faranno severe. Ho perso il conto dei TIR morti di freddo e congelati incontrati durante le migliaia di km percorse perchè rimasti in panne e inevitabilmente abbandonati dagli autisti. Coperti da neve e ghiaccio, con due dita di brina su tutti i cristalli in attesa di condizioni + favorevoli all'intervento di un meccanico. Motori morti lì, dalla sera alla mattina, incapaci di dare segni di vita a 30 gradi sottozero. Anche perchè le temperature crollano spesso all'improvviso. Nella zona tra Kiruna e Vittangi, e poi il giorno dopo anche tra Karesuando ed Enontekio, più volte i vari termometri hanno segnalato crolli verticali istantanei di 10/12 gradi nel giro di poche centinaia di metri. Un effetto molto "The day after tomorrow" che lì per lì sembra assurdo, pensi a un semplice errore dei termometri, ma che poi capisci essere più che reale nell'istantaneo ghiaccio che si forma repentinamente sui cristalli laterali, sulla temperatura motore che crolla di colpo sotto ai 50 gradi e non sale nemmeno in salita e sotto sforzo, e sulla fumosità allo scarico che aumenta, con il fumetto bianco che sembra danzare incontrollato prima di disperdersi. E poi deve essere un'avventura, ok, ma con un minimo di comfort. Ognuno può avere le sue idee, ma l'ambiente esterno è severo, bellissimo ma severo e impegnativo e dentro al camper devi poter contare sulla tua casa. Perchè il camper sarà il tuo rifugio, la tua baita, il tuo riparo caldo quando rientri gelato. Quando esci con il cane e c'è bufera di neve, il vento ti prende a schiaffi, ti si gelano subito naso e sopracciglia. Non resisti più di 10 o 15 minuti per volta. Torni in camper che sei un pupazzo di neve congelato, con la faccia che anche usando il passamontagna è rossa e gelida. Non c'è sempre il sole a scaldarti, e se anche c'è, è talmente basso che appena appena illumina, certo non riscalda. Chi te lo fa fare di dover rinunciare a farti una doccia calda e rigenerante perchè magari il serbatoio di recupero è tt congelato, oppure di stare al buio delle candele (che oltretutto sono da evitare in quanto fiamma libera) perché la pochissima batteria che hai devi tenerla per il riscaldamento, finchè dura? O di dormire con il motore acceso perchè altrimenti sei senza corrente? Ognuno può fare le proprie scelte, e regolarsi di conseguenza. Lassù gli spettacoli sono stupendi, e non posso fare altro che consigliare a tutti, di cuore di andarci. Ma cercate di farlo in maniera responsabile, prendendo tutte le precauzioni del caso, senza correre rischi inutili e senza voler risparmiare sulle cose che servono davvero. Non è un viaggio in cui si incontrano condizioni adatte a comportamenti al risparmio. Puoi sapertela cavare finchè vuoi, ma se sei senza corrente il camper muore, il riscaldamento si ferma, l'acqua di ghiaccia e l'avventura finisce lì. Perchè è verissimo che è un viaggio di scoperta e di ammirazione di scenari incantevoli e che tolgono il fiato, ma lo è altrettanto che ti puoi godere appieno tutta la bellezza che incontri solo se stai facendo una vacanza e non una lotta per la sopravvivenza. E perchè questo non avvenga, tutte le componenti tecniche e tecnologiche sul veicolo devono funzionare e essere messe nelle condizioni di funzionare al meglio. Il loro vero test sarà il comfort e la sicurezza che dovranno offrirti. E una volta su, di questo te ne ricorderai, nel bene o nel male, almeno quanto degli scenari che incontrerai. Buoni km a tutti e, mi raccomando, prudenza e rispetto per l'inverno artico. Non è un gioco e non lo si deve affrontare con leggerezza. Non basta mettere due viti sotto la suola e un calzino di lana per far diventare una ciabatta uno scarpone da neve. Preparate tutto con calma, meticolosità e precisione, cercando di non lesinare su cose che serviranno davvero. E vedrete che sarà un'esperienza magica che vi prenderà dentro e vi riempirà di emozioni e sensazioni uniche. Ciao michel
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sergio74
sergio74
19/11/2006 2317
Inserito il 07/11/2012 alle: 13:34:22
cosa volete che vi dica, a me questi chiodi da avvitare non mi sfagiolano, poi per carità nella vita solo gli stupidi non cambiano mai idea : magari la prossima volta che tornerò su in inverno lì userò anche io e vi dirò pubblicamente "avevate tutti ragione, e patacca io a non credervi anni fà !" . Però ho due cosa da chiedere a quelli che usano o pensano di usare questi chiodi : ma alla fine quanto costano ? Nelle gomme che ho usato io (chiodate dalla fabbrica) ci saranno un centinaio o forse qualcosa più, di chiodi per gomma. Sono delle 215/70-15, quelle del ducato light per intenderci. Quanto costano un 400/500 chiodi da avvitare ? Poi guardando le foto del sito del produttore di questi chiodi (ricordo ancora l'e-mail dove il sig. Bini me lo indicava e mi chiedeva quanti chiodi avevo ogni gomma) io vedo dalle foto che il chiodo sporge molto dalla gomma ed ha la testa piatta e non a punta. Questo secondo me, ma posso sicuramente sbagliarmi, pregiudica molto la tenuta di strada e la governabilità del veicolo in condizioni di asfalto quasi pulito. E non è raro che si possa trovare un tratto della strada principale quasi pulito, quando tutte le altre sono già in condizioni da richiedere l'utilizzo dei chiodi. Con le gomme invernali chiodate di fabbrica è un problema che non c'è, provato più volte di persona durante i viaggi. Altra cosa, ma in che condizioni rimane la gomma dopo aver tolto i chiodi metti e togli ? E' veramente in grado di essere usata anche negli anni succesivi come normale gomma invernale ? Sempre dalle foto messe su quel sito si vede che dove viene avvitato il chiodo la gomma si schiaccia parecchio, le lamelle del battistrada invernale in prossimità del chiodo si aprono vistosamente e in alcune foto si vedono anche delle crepe nel battistrada che non sono le lamelle dell'invernale. Ah .. come mi è capitato di dover specificare altre volte, io faccio dei succhi di frutta e non vendo ne gomme chiodate, ne ho amici da pubblicizzare. -------------------------------------------- ciao Sergio --------------------------------------------
22
francescopisa
francescopisa
06/09/2003 44
Inserito il 08/11/2012 alle: 14:11:39
quote:Risposta al messaggio di sergio74 inserito in data 07/11/2012  13:34:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> 600 chiodi Best Grip 1200 li ho pagati circa 300 euro. Le gomme erano degli M+S vecchie di qualche decina di km e, dopo i chiodi, sono ancora al lavoro ed hanno fatto almeno altri 20.000 km. Adesso devono essere cambiate per raggiunti limiti di età, ma non per usura o per danneggiamento. Sono stati usati anche su asfalto asciutto senza nessun problema. Non ne è stato perso nessuno. I chiodi si piantano nel tassello, senza ovviamente intaccare le tele, e quindi non influiscono affatto sull'integrità dello pneumatico. A parte il costo, si deve anche considerare il peso e l'ingombro. Quanto poi alla comodità è questioni di opinioni e di atteggiamenti personali. Io preferisco di gran lunga avere la soddisfazione di cavarmela da solo, invece che aspettare al bar che il gommista faccia il lavoro. Ma forse sono un po' masochista. Comunque io non vendo né chiodi, né gomme chiodate, e quindi riporto solo un'esperienza personale. Facenso un discorso più generale questo viaggio (come tutto nella vita) può essere affrontato in tante maniere. E' chiaro che avendo un budget infinito è bello avere tutto: pneumatici, riscaldatore ad acqua, batterie al gel, generatore automatico, eccetera. Ma, budget a parte, può essere bello (e per me è stato bello) vincere la sfida di usare mezzi modesti e magari autocostriti. Per esempio un fornello da campeggio, con spessori e paratie antivento, da mettere sotto la coppa dell'olio. Naturalmente è più comodo accendere dal letto con un telecomando un riscaldatore dell'acqua del motore. Ma, ripeto, è una questione di costi (e di pesi e di tempi di preparazione), ma ma non solo: è questione di attggiamento mentale. Per concludere, un'oservazione. Il bravo Michelle (che ho avuto il piacere di conoscere) è sicuramente un ragazzo simpatico ed un camperista superesperto, visto che lo fa per lavoro. Ma è proprio questo il suo limite. Il suo viaggio l'hanno pagato gli sponsor. Quindi aveva tutto l'interesse di caricarsi di ogni attrezzatura, ma adesso ha anche il dovere di parlare in una certa maniera. Questo lo dico con il massimo rispetto per la persona, che mi ha fatto un'ottima impressione, ma che naturalmente deve anche mangiare. Quindi prima di prendere per oro colato quello che dice, riflettete con la vostra testa (cosa che non fai mai male...). Con
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sergio74
sergio74
19/11/2006 2317
Inserito il 08/11/2012 alle: 15:03:28
quote:Risposta al messaggio di francescopisa inserito in data 08/11/2012  14:11:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> tutte scelte personali, sono d'accordo. Tranne che sull'ultima squallida accusa a Michel, che non ha certo bisogno dell'aiuto di un amico per spiegare le sue ragioni. Un riscaldatore motore è un riscladatore motore, non ha mai decantato una marca piuttosto che l'altra, oltretutto se uno vuole farsi un pò di fai da te può acquistare un apparecchio usato con pochi euro e revionarselo e montarselo da solo, oppure giustamente usare un fornellino che è la soluzione più usata in Scandinavia...(secondo me sarebbe utile saper sfruttare una soluzione del genere come estrema ratio in caso di emergenza, e in un viaggio del genere bisogna essere preparati a tutto). Comunque sia ... buoni viaggi invernali in Scandinavia a tutti quelli che hanno il sogno di andarci, è una cosa eccezionale ! Io per qualche anno non ci tornerò. -------------------------------------------- ciao Sergio --------------------------------------------
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travel liner
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08/06/2006 2531
Inserito il 08/11/2012 alle: 17:29:36
quote:Risposta al messaggio di francescopisa inserito in data 08/11/2012  14:11:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Che tristezza vedere un mix così acerbo di invidia e di ignoranza. Caro Francesco, ti pregherei di non fare affermazioni azzardate su cose di cui non conosci assolutamente nulla. E' una buona regola, quella dello stare zitti, che se non osservata può creare situazioni imbarazzanti. Le tue squallide affermazioni e insinuazioni sono di livello infimo, e mi spiace davvero dover perdere del tempo a controbatterle. E' evidente che tu non conosca minimamente ciò di cui stai parlando, condizione in cui, solitamente, le persone di buon senso solitamente tacciono. Oppure si prestano a fare figuracce come quella che ti è appena capitata. Forse non sai che il viaggio a Capo Nord con il Kreos 8010, così come quello precedente qualche anno fa, non l'hanno pagato gli sponsor, ma io e la mia famiglia, investendo di nostro tempo ed energie in un progetto in cui crediamo, per il solo piacere di farlo e di portare avanti, oltre alla passione per i luoghi, quella per i viaggi e per i veicoli ricreazionali, mettendo allo stesso tempo alla prova nuovi prodotti e soluzioni tecniche di cui tanti, e magari anche tu, forse, faranno uso in futuro. Gli sponsor hanno fornito il materiale che è stato utilizzato, montato sul Kreos 8010 e restituito, insieme al veicolo, non appena terminata l'esperienza. PUNTO. Quanto alle insinuazioni sul dover parlare in una certa maniera di qualcosa, ti inviterei a leggere l'accuratezza con cui cerchiamo di realizzare prove e test, mettendo alla prova seriamente tutto ciò che testiamo per offrire un servizio attendibile, preciso e documentato di ogni cosa, dal veicolo all'accessorio. E' svilente leggere considerazioni come le tue, fatte così su due piedi senza la benché minima cognizione di ciò che si cela dietro al mio lavoro. Prima di dare un giudizio, quindi, sarebbe consigliabile, ancora una volta, sapere qualcosa di ciò di cui parli. Le tue accuse, infamanti, da dove vengono fuori? Dal fatto che io, dopo due viaggi lassù in pieno inverno e poco meno di 20000 km percorsi mi sia permesso di cercare di dare un'idea a qualche utente del forum che cercava informazioni cercando di spiegare ciò che serve in condizioni serie? Non c'era volontà alcuna di fare polemiche, né attacchi personali. E invece mi devo ritrovare a leggere frasi sprezzanti come le tue? Allora, guarda, ti chiedo scusa se non me la sento di condividere e di appoggiare scelte e comportamenti quali viaggiare in pieno inverno a scarichi aperti, gettare l'acqua di scarico utilizzata nella neve, scaldare il motore con un fornello come negli anni '50, installare un riscaldatore a gasolio nel garage alimentandolo con una tanica interna all'abitacolo o montare chiodi alla benemeglio su pneumatici non predisposti, come capita. Sono cose che tu descrivi nel tuo diario, allo stesso modo in cui affermi di aver perso il controllo del veicolo su neve e ghiaccio danneggiandone il paraurti posteriore. Sono comportamenti che quasiasi persona di buon senso non può approvare e che, spesso, possono portare a conseguenze anche serie per chi li mette in pratica. Non ho mai preteso, e mai pretenderò che quello che scrivo sia preso come oro colato: semplicemente è stato, è, e sarà il frutto dei test e delle prove condotte sul campo e documentate in ogni singolo particolare. Perché un servizio, per essere tale, deve essere serio, dettagliato e preciso. Questo è il mio atteggiamento mentale. Portare avanti un progetto con passione, in maniera seria, professionale e di condividerlo con tutti coloro che hanno voglia di farlo. Cordiali saluti Michel Vuillermoz
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nanonet
nanonet
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27/02/2006 11348
Inserito il 08/11/2012 alle: 20:59:25
quote:Risposta al messaggio di travel liner inserito in data 08/11/2012  17:29:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao Michel, hai posta.. Un caro saluto anche al mio amico Hobbysta, a quando un pellegrinaggio a Fockbeck? [;)][;)] Davide
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eros
eros
05/10/2003 1420
Inserito il 08/11/2012 alle: 21:04:08
quote:Risposta al messaggio di travel liner inserito in data 08/11/2012  17:29:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Forse intendeva dire che gli sponsor te l'hanno equipaggiato senza aver speso un euro il che non è poco, sai una famiglia normale non è in grado di affrontare finanziariamente un viaggio del genere molto facilmente ma essere aiutati è un grande cosa, anche a me quando pagano le ditte vado in prima classe viceversa viaggio in economy [:I][;)] Te ci hai messo i soldi del viaggio(gasolio, ecc.) ed il camper, ed il resto loro. Ciao, Eros _______ Trilly :-) _______
willis
willis
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Inserito il 08/11/2012 alle: 23:36:49
quote:Risposta al messaggio di travel liner inserito in data 08/11/2012  17:29:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> ...travel, scusa, non ti arrabbiare, in effetti francesco ha un pò esagerato cn le sue considerazioni personali ma nn sembra che volesse mettere in dubbio le tue competenze che, tra l'altro, riesci a trasmettere in modo così chiaro ed esaustivo a noi del forum. Leggo sempre cn interesse. Quello che forse voleva sostenere e che anche altri sostengono, me compreso, è che a volte anche cose apparentemente irrealizzabili con mezzi che sembrerebbero inadatti a compierle si realizzano, magari con un certo coraggio e senz'altro anche molta fortuna. Pensa al giapponese, mi sembra di aver letto, in bicicletta che hai incontrato nel tuo viaggio, lui come faceva? Ci sono molti possibili livelli di affrontare la cosa, ho conosciuto gente che sopporta un livello di comfort così minimo, così più basso del mio, che già non è dei più alti, che mi hanno veramente colpito. Shakelton, Scott, Amudsen sono arrivati al polo con delle slitte trainate da cani, permetterai che qualcuno ci vada con il rimor! Cordiali e affettuosi saluti, willis.
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Barbabianca
Barbabianca
13/11/2009 541
Inserito il 09/11/2012 alle: 07:10:28
Mi sembra si sia arrivati al “Pensiero Unico”: Esiste forse una posizione ufficiale, e non sono ammesse opinioni diverse? Non doveva essere un forum a cui tutti potevano contribuire con le proprie esperienze? Invito a prendere atto che ci possono essere scelte e strategie diverse, non necessariamente dettate dal risparmio (per risparmiare si può andare in aereo), ma da un diverso modo di intendere il viaggio. E le scelte diverse vanno rispettate. Giusto valorizzare le proprie esperienze, e nel caso di Michel sono senz’altro esperienze significative, ma attenzione a considerarle uniche. Si rischia di trovare dall’altra parte della tastiera qualcuno che in Scandinavia c’è stato almeno una ventina di volte (ho perso il conto) in ogni stagione e con ogni mezzo, e che ha vissuto a lungo per lavoro a temperature inferiori a quelle citate. Mi lascia perplesso l’invito a tutti ad andarci, mi permetto di suggerire prudenza e ribadisco l’invito a preparare non solo il mezzo ma anche le persone. In mare si dice che una barca vale quanto il suo capitano, e dopo aver aiutato a trarre d’impaccio camper super attrezzati da raid… credo possa essere vero anche in terra! Ciao a tutti Barbabianca
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Barbabianca
Barbabianca
13/11/2009 541
Inserito il 09/11/2012 alle: 13:08:26
Mia moglie , nella sua infinita saggezza, mi fa notare che nel precedente intervento sono stato un po' supponente. Rileggendolo devo ammettere che forse ha ragione e me ne scuso. Propongo a tutti di fare un passo indietro e di riprendere da dove ci eravamo interrotti. Partiamo dal fatto che si parla di luoghi che tutti amiamo, che abbiamo esperienze da condividere e che, come spesso succede, la diversità è una ricchezza Ciao Barbabianca
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lo zio 2
lo zio 2
29/02/2012 421
Inserito il 09/11/2012 alle: 17:55:31
come sempre la verità sta in mezzo e scusate il gioco di parole,e con quale mezzo(camper),ho un laika ecovip e sicuramente è più adatto di molti camper di fascia media,ma non mi sognerei di partire senza una minima preparazione del mezzo,ad esempio un riscaldatore a gasolio e un piccolo generatore per non parlare delle gomme,detto questo chi vuole partire per un viaggio del genere,affascinante ma impegnativo non può pensare che con poca preparazione e molto(troppo )adattamento alle condizioni ,si possa fare senza problemi e sperare che tutto vada bene.Daltronde basta vedere nel nostro inverno che succede,gente che non mette il gasolio artico e poi rimane bloccata,oppure con batterie poco efficenti,fidando nel motore in moto per ricaricarle,con serbatoi ghiacciati ecc.ecc.. Forse anche eccessiva la preparazione di Michel,ma volendo fare dei test più che giustificata. Credo che al di la dei consigli di Michel per la preparazione del mezzo,credo che sia importante non prendere sottogamba un'esperienza del genere, Quindi non facciamoci troppo prendere dall'entusiasmo dell'aurora boreale,perchè un viaggio così è per pochi e non basta una preparazione mentale,ci vuole quella fisica e quella del mezzo,poi se uno vuole andare e rischiare allora vada ,ma se chiede consigli li ascolti. Bruno bruno
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