www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di Giovanni del 26/05/2025 alle 22:22:13Potrebbe anche essere se non fosse che il camper e' considerato categoria M1.
Da quello che so, quel vigile ha ragione. Se stai in poltrona vicino ad un camper, stai campeggiando. Se stai in poltrona vicino ad un'auto sei semplicemente seduto in poltrona. E' il veicolo, il camper, veicolo ricreazionale,a determinare la differenza. Se vai in un campeggio, non vivi in un'auto ma in un camper o in una caravan o in una tenda. Sono stato poco chiaro ma con lo smartphone ho difficoltà a scrivere Giovanni
In risposta al messaggio di annapasqua del 27/05/2025 alle 09:24:43Potrebbe essere la definizione "autocaravan" scritta sul libretto a fare la differenza:
Potrebbe anche essere se non fosse che il camper e' considerato categoria M1.
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di annapasqua del 27/05/2025 alle 09:24:43
Potrebbe anche essere se non fosse che il camper e' considerato categoria M1.
In risposta al messaggio di Giovanni del 27/05/2025 alle 13:03:16Ormai non mi meraviglio più di niente ma trovo questa distinzione di legge quantomeno bizzarra. Quindi se mi fermo con un auto con tenda da tetto posso tirar fuori tavolini e con un camper no. Probabilmente hai ragione ma lo trovo anomalo
Se fosse un semplice M1 non sarebbe catalogato come mezzo speciale, autocaravan, nel nostro caso. Le vetture sono M1 e basta, i camper sono M1 Autocaravan. Giovanni
In risposta al messaggio di cucky48yy del 27/05/2025 alle 14:13:10non mi si venga più a raccontare che quando si sta in sosta libera e selvaggia su spiagge , scogliere o lande desolare , si ha l'accortezza , la coscienza e la volontà di andare alla ricerca , ogni tre giorni , di servizi idonei ove scaricare le acque e le proprie deiezioni
Buongiorno , è da un pò di giorni che seguo questa discussione , devo dire , anche interessante ma purtroppo non inaspettata . Mi dispiace tanto di quanto sta accadendo anche perchè il Paese è estremamente interessantee ricco di luoghi storici affascinanti ma purtroppo questo è il risultato delle nostre intemperanze e cattive abitudini . Siamo una categoria già osteggiata di suo che però negli ultimi anni , ha subito una rapida e , secondo me , inarrestabile involuzione : troppa gente si è convertita a questo tipo di vacanza senza avere il benchè minimo stile o dei principi di educazione e rispetto verso i propri simili ma soprattutto verso la natura . Siamo ormai in troppi e sovente maleducati . Nei miei recenti viaggi , assisto di frequente a comportamenti ai limiti della decenza . Il culto della sosta libera ad ogni costo ed in ogni condizione , ha partorito questi atteggiamenti delle amministrazioni . Prima in Portogallo ed ora in Grecia e purtroppo questo è solo l'inizio . I fautori della sosta libera se ne dovranno fare una ragione anche se a sentirli , si sentono tutti immacolati e portatori di sani principi comportamentali ma , non mi si venga più a raccontare che quando si sta in sosta libera e selvaggia su spiagge , scogliere o lande desolare , si ha l'accortezza , la coscienza e la volontà di andare alla ricerca , ogni tre giorni , di servizi idonei ove scaricare le acque e le proprie deiezioni . Si scarica dove capita e questi sono i risultati che si ripercuotono naturalmente su tutta la categoria anche a sfavore dei più onesti e rispettosi . E' una vecchia storia che non deve più stupire nessuno . Se questi recenti regolamenti non verranno purtroppo modificati , dirotteremo i nostri mezzi altrove . Buoni viaggi a tutti , Piero
In risposta al messaggio di cucky48yy del 27/05/2025 alle 14:13:10" non mi si venga più a raccontare che quando si sta in sosta libera e selvaggia su spiagge , scogliere o lande desolare , si ha l'accortezza , la coscienza e la volontà di andare alla ricerca , ogni tre giorni , di servizi idonei ove scaricare le acque e le proprie deiezioni "
Buongiorno , è da un pò di giorni che seguo questa discussione , devo dire , anche interessante ma purtroppo non inaspettata . Mi dispiace tanto di quanto sta accadendo anche perchè il Paese è estremamente interessantee ricco di luoghi storici affascinanti ma purtroppo questo è il risultato delle nostre intemperanze e cattive abitudini . Siamo una categoria già osteggiata di suo che però negli ultimi anni , ha subito una rapida e , secondo me , inarrestabile involuzione : troppa gente si è convertita a questo tipo di vacanza senza avere il benchè minimo stile o dei principi di educazione e rispetto verso i propri simili ma soprattutto verso la natura . Siamo ormai in troppi e sovente maleducati . Nei miei recenti viaggi , assisto di frequente a comportamenti ai limiti della decenza . Il culto della sosta libera ad ogni costo ed in ogni condizione , ha partorito questi atteggiamenti delle amministrazioni . Prima in Portogallo ed ora in Grecia e purtroppo questo è solo l'inizio . I fautori della sosta libera se ne dovranno fare una ragione anche se a sentirli , si sentono tutti immacolati e portatori di sani principi comportamentali ma , non mi si venga più a raccontare che quando si sta in sosta libera e selvaggia su spiagge , scogliere o lande desolare , si ha l'accortezza , la coscienza e la volontà di andare alla ricerca , ogni tre giorni , di servizi idonei ove scaricare le acque e le proprie deiezioni . Si scarica dove capita e questi sono i risultati che si ripercuotono naturalmente su tutta la categoria anche a sfavore dei più onesti e rispettosi . E' una vecchia storia che non deve più stupire nessuno . Se questi recenti regolamenti non verranno purtroppo modificati , dirotteremo i nostri mezzi altrove . Buoni viaggi a tutti , Piero
In risposta al messaggio di Lebowski del 27/05/2025 alle 14:53:43
non mi si venga più a raccontare che quando si sta in sosta libera e selvaggia su spiagge , scogliere o lande desolare , si ha l'accortezza , la coscienza e la volontà di andare alla ricerca , ogni tre giorni , di serviziidonei ove scaricare le acque e le proprie deiezioni Sarà anche perché non concepisco fermarmi nello stesso posto più di uno o due giorni, ma effettivamente faccio proprio così. Comunque si è detto e ridetto mille volte: non è giusto che per qualche mela marcia si punisca chi non ha alcuna colpa. Mica si proibiscono i cani in città nonostante i danni che fanno (sarà anche vero che la stragrande maggioranza raccoglie e pulisce, ma, come con i camper, basta una percentuale infima di gente che non lo fa per causare problemi di igiene e danni a muri e lampioni), o non si chiude l'autostrada se lo 0,01% della gente va a 180km/h invece di 130km/h.
In risposta al messaggio di cucky48yy del 27/05/2025 alle 14:13:10In tutta sincerita' non mi e' mai capitato di vedere tracce dello scarico di una cassetta per strada.
Buongiorno , è da un pò di giorni che seguo questa discussione , devo dire , anche interessante ma purtroppo non inaspettata . Mi dispiace tanto di quanto sta accadendo anche perchè il Paese è estremamente interessantee ricco di luoghi storici affascinanti ma purtroppo questo è il risultato delle nostre intemperanze e cattive abitudini . Siamo una categoria già osteggiata di suo che però negli ultimi anni , ha subito una rapida e , secondo me , inarrestabile involuzione : troppa gente si è convertita a questo tipo di vacanza senza avere il benchè minimo stile o dei principi di educazione e rispetto verso i propri simili ma soprattutto verso la natura . Siamo ormai in troppi e sovente maleducati . Nei miei recenti viaggi , assisto di frequente a comportamenti ai limiti della decenza . Il culto della sosta libera ad ogni costo ed in ogni condizione , ha partorito questi atteggiamenti delle amministrazioni . Prima in Portogallo ed ora in Grecia e purtroppo questo è solo l'inizio . I fautori della sosta libera se ne dovranno fare una ragione anche se a sentirli , si sentono tutti immacolati e portatori di sani principi comportamentali ma , non mi si venga più a raccontare che quando si sta in sosta libera e selvaggia su spiagge , scogliere o lande desolare , si ha l'accortezza , la coscienza e la volontà di andare alla ricerca , ogni tre giorni , di servizi idonei ove scaricare le acque e le proprie deiezioni . Si scarica dove capita e questi sono i risultati che si ripercuotono naturalmente su tutta la categoria anche a sfavore dei più onesti e rispettosi . E' una vecchia storia che non deve più stupire nessuno . Se questi recenti regolamenti non verranno purtroppo modificati , dirotteremo i nostri mezzi altrove . Buoni viaggi a tutti , Piero
In risposta al messaggio di Lebowski del 27/05/2025 alle 14:53:43Credo che in parte siano responsabili anche alcune amministrazioni particolarmente negligenti. La carenza di toilette pubbliche invoglia sicuramente i maleducati, che subito ne approfittano.
non mi si venga più a raccontare che quando si sta in sosta libera e selvaggia su spiagge , scogliere o lande desolare , si ha l'accortezza , la coscienza e la volontà di andare alla ricerca , ogni tre giorni , di serviziidonei ove scaricare le acque e le proprie deiezioni Sarà anche perché non concepisco fermarmi nello stesso posto più di uno o due giorni, ma effettivamente faccio proprio così. Comunque si è detto e ridetto mille volte: non è giusto che per qualche mela marcia si punisca chi non ha alcuna colpa. Mica si proibiscono i cani in città nonostante i danni che fanno (sarà anche vero che la stragrande maggioranza raccoglie e pulisce, ma, come con i camper, basta una percentuale infima di gente che non lo fa per causare problemi di igiene e danni a muri e lampioni), o non si chiude l'autostrada se lo 0,01% della gente va a 180km/h invece di 130km/h.
In risposta al messaggio di Lebowski del 27/05/2025 alle 14:53:43Concordo.
non mi si venga più a raccontare che quando si sta in sosta libera e selvaggia su spiagge , scogliere o lande desolare , si ha l'accortezza , la coscienza e la volontà di andare alla ricerca , ogni tre giorni , di serviziidonei ove scaricare le acque e le proprie deiezioni Sarà anche perché non concepisco fermarmi nello stesso posto più di uno o due giorni, ma effettivamente faccio proprio così. Comunque si è detto e ridetto mille volte: non è giusto che per qualche mela marcia si punisca chi non ha alcuna colpa. Mica si proibiscono i cani in città nonostante i danni che fanno (sarà anche vero che la stragrande maggioranza raccoglie e pulisce, ma, come con i camper, basta una percentuale infima di gente che non lo fa per causare problemi di igiene e danni a muri e lampioni), o non si chiude l'autostrada se lo 0,01% della gente va a 180km/h invece di 130km/h.
In risposta al messaggio di salvatore del 28/05/2025 alle 08:23:04Quello che serve, come sempre, è il controllo e la eventuale punizione.
Credo che la oramai imminente stagione estiva sara' caratterizzata dall' overtourism e dalla conseguente applicazione di divieti e/o limitazioni. In tutti i settori, sia in Italia che all' estero. Continuo a leggere notizie in questo senso.
In risposta al messaggio di wippet del 28/05/2025 alle 09:41:01Wippet, già che ci sei posta le coordinate di quel luogo, così ci andiamo a parcheggiare in 200 sportello contro sportello e poi vediamo se il tipo è sempre amichevole.
Quello che serve, come sempre, è il controllo e la eventuale punizione. L'umano, si sa, è un animale approfittatore e opportunista. Ricordo un episodio occorsomi in Scandinavia.... Amici locali mi avevano segnalato un fiskecamp particolarmente isolato e parecchio pescoso, oltre che angolo di paradiso. Dopo un paio d'ore di sterrato...severo, di quelli che se non vai piano, ti si staccano i pensili, arrivo finalmente alla meta, davvero un posto spettacolare e soprattutto promettente. Nessuno intorno, lungo il tragitto avevo incrociato soltanto un'auto, e la casa più vicina l'avevo passata da un'ora. Per pescare sul posto, è necessario pagare una licenza, che può essere giornaliera, settimanale o altro. Un pannello a pochi metri dalla riva del lago, riporta le tipologie di pescato consentite, e un vistoso QR code per collegarsi rapidamente al sito di pagamento; io non faccio nulla, mi accingo a prendere canna e retino, mi avvicino alla riva e faccio un lancio giusto per testare le condizioni di pesca, e vedere se ci sono movimenti in acqua. Improvvisamente, dopo pochi secondi, si materializza dal nulla dietro la boscaglia una guardia forestale in impeccabile divisa, e mi si avvicina. Mi saluta sorridente, con un sonoro terve! amichevole, le sue prime parole sono sul tempo, che sarà bello per i prossimi giorni, e senza vento, ideale per pescare. Poi sul più bello mi chiede gentilmente di mostrargli l'avvenuto pagamento della licenza. Gli allungo la mia carta d'identità, spiegandogli che da soli 15 giorni giorni sono over 69 e quindi, secondo le regole del posto non necessito di alcuna licenza. Lui controlla attentamente la data di nascita, e con un ulteriore sorriso, mi dice che va tutto bene....poi si dissolve nuovamente nel fitto verde da dove era sbucato. Mi domando spesso se fosse reale o se me lo sono soltanto immaginato: da dove veniva, che ci facesse lì nel mezzo di nulla, quanti pescatori avrà controllato nell'ultima settimana? Probabilmente nessuno. Un forestale a controllare in quel posto, non avrebbe apparentemente molto senso, ma invece si, lo trovo pertinente. È proprio nei posti remoti dove i furbetti , non visti, danno il meglio di se stessi, facendo a gara a chi trasgredisce di più....come quel famigerato vanlifer youtuber che ritrasse se stesso di ritorno dalla boscaglia dopo averci defecato, con aria soddisfatta, e con un bel candido rotolo di carta igienica in mano. Un bell'esempio per i suoi molti follower.... Gli auguro di incontrare presto la suddetta guardia forestale, che lo saluti con un amichevole terve e lo mandi prontamente di fronte a un giudice con l'accusa di inquinamento ambientale. Questo si, un bell'esempio per i suoi follower.