Da un racconto di viaggio di Lucia Zemiti
Sono circa 550 i km da percorrere dalla frontiera di Ventimiglia a Rennes Le Château. L’ autostrada è semplice e scorrevole, in alcuni periodi dell'anno risulta particolarmente gradevole. Nel mese di giugno, per esempio, sarete accompagnati per tutto il percorso francese dallo sfolgorante giallo delle ginestre in fiore. In autunno, invece, si accendono tutti i toni del rosso degli interminabili vigneti. In ogni momento dell'anno queste terre sapranno affascinarvi con nature da fiaba, quasi irreali. Se vi recherete a Rennes le Chateâu nelle vesti di semplici turisti, ogni periodo dell'anno è ideale. Dal confine francese a Rennes-le-Chateâu potete spezzare il viaggio con una sosta nelle innumerevoli cittadine francesi, tutte degne di una visita, che incontrerete lungo il percorso. Questo vi permetterà di raggiungere il giorno dopo il villaggio di Rennes molto più riposati. Qui di seguito un piccolo elenco di luoghi che incontrerete lungo il percorso, facilmente raggiungibili dall'autostrada e connessi in qualche modo al mito di Rennes le Chateâu:
La piazza centrale vi farà fare un viaggio a ritroso nel tempo con le sue case dall'aspetto medioevale. Tranquilla e silenziosa, nella piazza sentirete solo il rumore dell'acqua delle fontane. Sul legno delle travi dei portici sono incisi antichi simboli ebraici o alchemici: senz'altro sapranno dare un tocco esoterico alla vostra escursione. Proprio di fonte a questi portici, di fianco alla fontana c'è una casa "Detta di Nostradamus" perché si presume che qui abitassero i nonni di Michel de Notre Dame, altrimenti conosciuto col nome di Nostradamus. Se due passi non vi spaventano, fuori dal paese una bella strada in salita vi porterà alla cappella di S. Salvayre e giungendo nei pressi della cima di una montagna di gesso bianco, visibile dalla strada sottostante, godrete di uno splendido panorama su tutta la valle. Non spaventatevi se ad un certo punto della salita, sulla vostra destra troverete pietre e lapidi di vecchie tombe. Non si tratta di un cimitero abbandonato, ma presumibilmente di un posto in cui hanno scaricato le vecchie pietre del cimitero della città. Una curiosità: le lapidi sono spesso quelle di bambini o di giovani donne, a testimonianza di come fosse difficile fino a pochi anni fa la maternità e l'infanzia.
e scoprite con calma tutte le meraviglie che questo paesino vi può offrire. La chiesa, villa Bethania, i giardini della Tour Magdala, quello di fronte alla chiesa col maestoso calvaire e quello di fronte alla villa, dove ora c'è anche un bar che può offrirvi un piccolo ristoro. La visita della chiesa è gratuita, ma per quella alla villa e ai giardini dovrete comprare un biglietto d'ingresso. Nella biglietteria (se non lo hanno spostato di nuovo) avrete modo di osservare la bellissima riproduzione del quadro di Mucha intitolato "Fleurs" con l'inquietante faccia di un demone nascosto vicino alla fontana, uno dei tanti tasselli del puzzle del mistero. Qui sono in vendita numerosi souvenir e libri su Rennes-le-Chateâu, ma, per un appassionato, il posto migliore è la libreria "Atelier Empreinte" che sfoggia sugli scaffali innumerevoli opere su Rennes-le-Chateâu in tutte le lingue. Nel cimitero purtroppo non si può più entrare liberamente, ma con un pizzico di fortuna e un po' di faccia tosta potreste anche riuscire ad entrarvi. Anche se oramai la tomba di Saunière non c'è più, poiché e stata trasferita da poco nel giardino interno della villa, vi potrete sempre trovare qualcosa di particolare, come la tomba di un certo Neysser con la stretta di mano massone incisa sulla stele e provare l'emozione di camminare dove Saunière si è dato un gran da fare scavando tra le tombe. Da questo punto poi, si vede nettamente la Litre, la riga di mattoni più chiara che corre sul muro della chiesa e che testimonia come all'interno vi siano probabilmente i resti di un personaggio di alto lignaggio.
Finito il vostro giro soffermatevi al belvedere, la vista su tutta la valle è per fortuna gratis ed è una delle cose più belle di questo luogo.
Al di là della strada nei pressi del ponticello in pietra che porta all'antico sentiero che costeggia il Cardou passa il meridiano verde segnalato da una colonnina in metallo. Qualche chilometro sopra Serres c'è Peyrolles, antica Commenda Templare. Nei suoi pressi il famoso menhir di Peyro Dreito, sotto il quale si troverebbe un'enorme e misteriosa cavità.
I nastrini colorati presso la sorgente Le Cercle
in alto la casa natia di Sauniere
Parcheggiate fuori dal paesino e arrivate in piazza a piedi. Nel centro troverete una bellissima fontana decorata con delfini e la casa dove nacque Sauniére. L'edificio è quello a tre piani leggermente rientrante rispetto agli altri e se guardate la direzione delle sue finestre scorgerete in alto sulla collina di fronte, il profilo della Torre Magdala.
Sopra Montazel seguendo le indicazioni per il paese La Serpent, si arriva ad Antugnac, dove Sauniére si recò per un certo periodo dividendosi tra le due parrocchie e che lo ispirò a fare di tutti i suoi sermoni una raccolta intitolata "Mon enseignement à Antugnac". Attraversate il paese verso la chiesa e proseguite oltre, fino alla fine della strada. Ora girate a destra e in fondo al campo che state costeggiando troverete la statua del Cristo a cui hanno spezzato le mani e che si dice guardi in direzione di Rennes.