Inserito il 04/10/2011 alle: 20:12:35
Dunque Lorenzo, copio e incollo un post di Michel (travel liner) riguardo alla Lapponia d'inverno con consigli e esperienze del suo viaggio. Scritto il 21 maggio scorso in risposta all'utente Leo 51 che voleva (o vorrebbe, o farà) il viaggio questo inverno:
Avendo passato 37 giorni in giro per la Lapponia (con 8859 km fatti) in pieno inverno (13 dicembre - 18 gennaio) credo, con Sergio (che saluto) l'esperienza necessaria a darti un po' di consigli.
Non si tratta di un viaggio impossibile, ma ciò non vuol nemmeno dire che sia facile. Per tanti, tantissimi motivi, compreso lo stress per i veicoli.
Andando con ordine, mi sento innanzitutto di sconsigliarti l'impiego di un motorhome. Questo perchè oltre al (grosso) problema dei sassolini e del ghiaino che ti viene schizzato addosso in viaggio (con rottura inevitabile del parabrezza facilitata dall'ampia differenza di temperatura interna ed esterna), ti si pone il grosso problema della visibilità limitata dall'appannamento (e dal congelamento) dei cristalli. Fino a meno dieci, meno 15 gradi, tutto sommato può andare tutto bene. Ma lì la temperatura può scendere repentinamente anche ben oltre i -30 (noi abbiam raggiunto i -33.5°C) e allora son problemi, perchè la ventilazione in cabina già è al limite della funzionalità per un cabinato originale (con vetratura ridotta), ma non ce la fa letteralmente su un integrale. Te lo dico per esperienza personale, prima di acquistare l'attuale veicolo avevo un mh con riscaldamento Alde che teoricamente avrebbe potuto tranquillamente eseguire il viaggio ma che presentava (come tutti gli integrali) i problemi tipici della vetratura maggiorata.
Secondo problema sono gli pneumatici. E' inutile girare intorno al problema: ne servono due treni. Uno M+S con cui parti dall'Italia, uno M+S chiodato (con chiodi stabili, non con soluzioni estemporanee metti e togli, fascette chiodate o altri amenicoli vari)che monterai quando sarai lassù. Fai conto che appena uscirai dai binari dell'autostrada, già sui raccordi, ponti, cavalcavia troverai ghiaccio più o meno vivo e più o meno fresato. La tua tenuta sarà tutta demandata ai chiodi. Le catene è bene averle dietro, ma non servono a nulla. NOn troverai nessuno che le usi, nessuno. La tipologia di neve, date anche le temperature, è più asciutta, fredda e compatta, fa poco volume e le catene non servono. Quel che serve sono gomme con battistrada aggressivi e tanti, tanti chiodi. All'inizio ti sembrerà strano viaggiarci su, ma non è nulla di che. Il mezzo sarà ben controllabile, agile e appena appena + rumoroso del solito, questo anche sull'asfalto. Noi su neve e ghiaccio abbiamo percorso 4400 km, viaggiando anche a 80, 100 km/h, senza problemi. Si viaggia tutti a quella velocità, camion compresi. Viaggiare più piano degli altri, credimi, è un rischio. Questo, naturalmente, obbliga a una certa padronanza sia del veicolo, sia della guida su neve, ghiaccio e di notte. Con tutte e tre queste variabili combinate, vento a raffiche e possibilità di tempeste di neve che ti azzerano la visibilità ogni volta che incroci un veicolo in senso contrario, anche se è solo un'automobile. Se non hai mai provato a guidare (a lungo, non per qualche km) il tuo camper sulla neve, prima assicurati di saperlo fare, perchè lassù non si scherzerà.
Il veicolo deve essere completamente autonomo: troverai pochi campeggi aperti e quelli che lo sono ti offriranno ben pochi servizi: acqua, scarico wc, doccia e corrente. Stop. Niente scarico delle acque grigie che, di conseguenza, dovrà essere effettuato SEMPRE travasando il contenuto nel serbatoio nella cassetta del wc. Il tutto quasi sempre di notte e con temperature molto sotto zero. Va da sè che il serbatoio di recupero deve essere adeguatamente coibentato e riscaldato, valvola compresa, altrimenti l'avventura finisce subito.
PEr quanto riguarda il riscaldamento, oltre a quello per la meccanica (Webasto ThermoTop o Eberspaecher Hydronic) fondamentali, ne serve uno a gasolio per la cellula. Occorrono almeno due impianti differenti e indipendenti, perchè le temperature sono severe, un impianto solo potrebbe non bastare e, soprattutto, ne serve uno che assicuri il funzionamento anche in caso di avaria dell'altro. In più, devi poter avere un riscaldamento che possa funzionare anche in marcia e che sia alimentabile attraverso un carburante facilmente reperibile, quindi non a gas. Il gasolio che hanno (che sia Preem, Statoil, Shell o altri), è di qualità eccellente e non fornisce mai problemi di congelamento.
Naturalmente, il riscaldamento aggiuntivo deve riscaldare tutto il veicolo, compreso naturalmente il serbatoio di recupero che, in marcia, è esposto a temperature ancora inferiori rispetto alla sosta. In più ci sono diversi aspetti da verificare con attenzione (posizione e protezione dei condotti di aspirazione aria comburente, passaggi tubi combustibile...) che se non protetti rischiano di creare serissimi problemi.
E veniamo ora al problema energetico: il pannello solare, in pieno inverno e a quelle latitudini, è perfettamente inutile. Viaggiando sempre di notte (a dicembre avrai 3 o 4 ore di luce), con luci accese, riscaldamento motore, riscaldamento cellula inseriti, l'alternatore ti caricherà la batteria in modo limitato, quindi serve una fonte di energia autonoma. Che sia un generatore con motore a scoppio (ma dotato di autostart, altrimenti son problemi seri), o una pila a combustibile (soluzione scelta da noi), lavorerà parecchio, tante tante ore per notte... Perchè se si rimane senza corrente si spegne tutto e puoi immaginare le conseguenze. Userai a fondo l'illuminazioen e tutte le utenze di bordo, quindi prepara il camper con estrema cura.
Come accessori, oltre a quelli già citati, ti servirà assolutamente un cappotto isolante per la cabina, altrimenti la mattina ti troverai con un cm di ghiaccio sullo strato interno dei vetri e il problema (non da poco) di rimuoverlo non potendo contare sul sole, che lassù non sorge per diversi mesi... NOi abbiamo usato gli Artic coat Larcos con ottimi risultati.
Ci sono, poi, tante considerazioni da fare: devi conoscere molto bene il tuo camper, sapere dove è ogni singola componente e sapere intervenire in caso di malfunzionamenti. Devi saper cambiare una lampadina anche di notte, anche al freddo, ed essere pronto a sopperire a qualche inconveniente dovuto alle temperature... Sul mio, ad esempio, una sera si è rotta la molla della serratura principale della porta di ingresso... Nulla di che, ma la serratura è posta all'interno di un pannello in acciaio mantenuto da una quarantina di viti e per arrivarci le ho dovute svitare la mattina dopo, con porta aperta (e 18 sottozero, utilizzando un avvitatore (che avevo con me) dovendo cambiare tre volte le batterie perchè il freddo le scaricava subito.
Non è nulla di impossibile e, detto tra noi, è per me un'esperienza indimenticabile che spero di ripetere al più presto, ma va organizzata con cura maniacale altrimenti può diventare una pericolosa odissea.
Ciao
michel
DETTO QUESTO, RIPROPONGO LA MIA IDEA PER L'AURORA BOREALE:
Lapponia a dicembre in aereo, oppure Lapponia a settembre-ottobre in camper...