quote:Risposta al messaggio di eremita inserito in data 27/10/2009 22:20:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
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Gentile amico neoiscritto,
Raramente ho assistito a interventi di questo tipo da parte di persone neoiscritte. Di solito ci si iscrive per condividere qualcosa, tu invece lo hai fatto per denigrare gratuitamente un qualcosa che dimostri di non conoscere. I miei complimenti!
Abbiamo voluto, con la creazione del sito internet, condividere un'emozione che abbiamo vissuto con tutti gli amici che ci hanno sostenuto durante la nostra avventura portando questo 3d a 70000 visite. Non lo abbiamo fatto per vantarci nè per passare per temerari o per polli. Abbiamo vissuto un sogno e ci sembrava fosse corretto condividerlo fino in fondo con tanti amici che ci hanno accompagnato e sostenuto in questa nostra avventura.
WinterXperience.com nasce con l'intento di fornire indicazioni il più possibile precisi a quanti volessero avventurarsi nel Grande Nord durante la stagione invernale. Per questo ci sono tutte le coordinate satellitari e le relative immagini di tutte le soste. Ci sono le spiegazioni sui veicoli, sugli accessori utilizzati, in modo che chi desidera attrezzare il proprio camper possa farsi un'idea di cosa serve in quelle condizioni.
E' una nostra avventura, non è la tua. Se non ti interessa, sei libero di non leggerla, di non approvarla o di non interessarti a essa.
Quanto da te scritto, tra le altre cose, non corrisponde per nulla alla realtà.
"Natale in Lapponia", questo topic, e l'avventura WinterXperience, come l'abbiamo ribattezzata in seguito, è nata nel settembre 2007. E' nata per passione, per voglia di avventura e per voglia di misurarsi con un ambiente capace di affascinare con violente armonie di neve, inverno, sole e cieli infuocati di magia e di vita.
Avevamo veicoli diversi, ma entrambi erano già stati equipaggiati dai rispettivi costruttori o da noi per essere pienamente efficienti a temperature rigide e in condizioni di utilizzo gravose. E' chiaramente scritto in una delle prime pagine di questo 3d, ma forse te lo sei perso.
E non vedo dove sia il problema se abbiamo deciso di cambiare i veicoli, cosa tra l'altro che in Italia fanno mediamente migliaia di persone ogni anno, per acquistare qualcosa che confacesse meglio alle nostre esigenze. Non credo sia una colpa cambiare veicolo. E non è una colpa attrezzarlo al meglio per le proprie esigenze. O forse per te non è abbastanza avventura il partire dopo una adeguata preparazione? Non dobbiamo davvero dare conto a te riguardo la scelta dei veicoli o la preparazione...
Vedi, caro neoiscritto, vi è una sottile differenza tra l'avventura e la follia. La prima ti fa compiere cose straordinarie avendo ben presente i tuoi limiti, preparando ogni cosa nei minimi dettagli per mesi, lavorando sodo per raggiungere un obiettivo che si può condividere o no ma che meriterebbe un po' di rispetto.
La pazzia è il partire impreparati, il credere che sia tutto facile, che non serva particolare preparazione poichè tanto le condizioni lassù sono simili a quelle dell'inverno italiano. Beh, caro eremita, queste sono balle.
Sono balle perchè lassù nulla è come sembra. Nemmeno il fondo stradale, che sembra sgombro da pericoli e invece è un'unica lastra di ghiaccio semifresata sulla quale si percorrono chilometri in solitaria nella notte artica avendo come compagni di viaggio renne, alci e motoslitte. Non siamo nè santi nè eroi, ma nemmeno pirla.
Abbiamo preparato tutto con cura, trovando una grande collaborazione da parte di Webasto, Truma, Larcos, Eberspaecher e SFC oltre che, naturalmente, di Caravan e Camper. Grazie anche a loro, abbiamo potuto preparare al meglio i veicoli avendo l'occasione di testare, in condizioni estreme e prolungate, componenti e soluzioni diverse. Oggi, alcune di quelle soluzioni, sono sul mercato. Lo sono perchè sono valide e perchè hanno superato un test impegnativo, sul campo, non in laboratorio.
Era partita come un'avventura, è diventato un grande laboratorio che per un mese e più ha provato e monitorato tutto quanto installato. Avevamo contatti lungo il percorso che ci attendevano, con cui scambiavamo informazioni, che ci hanno aiutato e consigliato in itinere. Se fossimo riusciti a raggiungere Mageroya avevamo ottenuto dall'Ente Norvegese del Turismo non solo l'autorizzazione e il servizio spartineve per raggiungere Nordkapp quanto anche l'incontro con le autorità del luogo e i relativi festeggiamenti. Queste sono cose che non accadono quando sei in vacanza. Mi spiace per te!
Per quanto riguarda la tua considerazione finale secondo la quale percorrere 4200 km su neve e ghiaccio con due camper sia uguale a viaggiare in aereo e arrivare belli freschi come un pacco postale a destinazione, credo che un'affermazione di questo tipo si commenti da sola. Dimentichi, tra le altre cose, che abbiamo raggiunto il Mare Glaciale Artico, arrivando oltre i 70 gradi di latitudine Nord. Ben più a Nord di Rovaniemi (66).
C'è qualcuno, quest'anno, che sfruttando ciò che abbiamo creato noi ha tentato di procacciarsi qui eventuali clienti. Una cosa scorretta alla quale ho dovuto rispondere duramente. Anche perchè anche loro, proprio come te, dimostravano di non conoscere minimamente cosa ci si trova ad affrontare lassù.
Per quanto riguarda i due ragazzi, Fabio e Massimo, postai immediatamente sul sito di Caravan e Camper OnLine le loro foto la sera che li incontrammo a Lakselv.
Il diario è ancora online... e come ogni cosa, è a disposizione di tutti, anche di coloro che, come te, a volte farebbero bene a informarsi prima di lasciare interventi di questo, misero, tenore.
Michel Vuillermoz