tp://i55.tinypic.com/14slgef.jpg ">tp://i51.tinypic.com/2ic2skx.jpg ">tp://i51.tinypic.com/2qv9o35.jpg ">bello od il lato migliore da cui accedervi.
Noi l'estate scorsa siamo andati allo Svartisen dal lato di Holand. Il lato verso il mare per intenderci se guardi una cartina.
Ci si accede lungo la RV17. Al punto di partenza del battellino, puoi sostare a pochi passi dall'imbarco gps 66,72268 N 13,69482 E, per arrivarci devi scendere 500m. di stradina stretta e ripida. Altrimenti appena sopra a questa stradina, a fianco della RV17 c'è un piazzale con tanto di CS gratuito ed ufficio turistico.
Il battello ti porta dall'altra parte del piccolo fiordo e da lì ci sono un paio di km a piedi per arrivare alla base del letto del ghiacciaio ... però purtroppo il ghiaccio non scende più fino in fondo ed allora c'è da salire sulle rocce per una buona mezzoretta (ricordo un pò vago) con un percorso non facilissimo e direi da evitare per i bimbi (roccia liscia e bagnata, con il rischio di scivolare). Io ci salii da solo mentre mia moglie e mia figlia di 5 anni mi guardavano dal basso.
Ciao, Sergio. quote:Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data 14/06/2011 15:31:05 (> Sono a mio avviso paragoni del piffero. Ogni montagna ha la sua particolaritàVisualizza messaggio in nuova finestra
)>
Questo sulle alpi non lo vedi (scusate la qualità della foto, fatta nel 2000, se la trovo la scansisco di nuovo)
ATTRAVERSARE un ghiacciaio necessita di corda, rampini e picozza. Io a suo tempo vidi quello dello Jekkevarre
che non salii per un problema di chiavi della macchina [:(][:(][:(]quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 14/06/2011 15:50:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ...del piffero secondo me fino a un certo punto...! [:D] Se consideri che la montagna più alta della Norvegia è poco più di 2400 metri e hai visto qualcosa delle Dolomiti, le nostre Alpi o quelle francesi, fai fatica a rimanere impressionato dai monti norvegesi. Forse ho sbagliato io a visitare (da turista, non da scalatore) il ghiacciaio del Miage in val d'Aosta, quello del Bianco o il Grossglockner in Austria, ma sinceramente invidio chi è riuscito ad emozionarsi davanti a quelli norvegesi. La stessa invidia che provo, con rispetto per tutti i gusti ovviamente, per coloro che definiscono emozianante la Trollstigen, salita di "ben" 11 tornanti che con il mio furgonato ho percorso in terza marcia e che ti porta ad una altitudine di "ben" 750 metri slm...![:D] Con tutta sincerità, se hai un minimo di esperienza su strade montane anche solo italiane, fai un po' fatica a rimanere colpito da simili "attrattive". Personalmente ritengo che la Norvegia sia altro, pur non essendone rimasto particolarmente entusiasta. Un saluto Marco
quote:Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data 14/06/2011 14:45:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Questo mi sembra un ottimo consiglio...mi sa che farò lo stesso. Mi sapresti dare indicazioni o coordinate per localizzarlo meglio perchè mi sembra sia un po' lontano da Sogndal. Grazie Per petacci anche noi partiremo il 20 o 21 luglio ma torniamo una settimana più tardi, forse ci si incrocierà in giro...se vedi un camper monoscocca ( non se ne vedono in giro...) siamo noi![;)]
quote:Risposta al messaggio di Nautibus inserito in data 14/06/2011 17:48:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Allora, vediamo di capirci. Parlo con una discreta esperienza di numerose cime nel gruppo del Bianco, Rosa, Marittime, Dolomiti, anche una capatina purtroppo solo turistica nelle Ande... Alle Lofoten si trovano i mirtilli in spiaggia: corrisponde ad una quota delle nostre alpi di circa 1500-1800 metri. Nelle mie esperienze, sia "invernali" (in realtà primaverili) che estive ho notato che alzandosi di poche centinaia di metri le condizioni ambientali diventano immediatamente severe; arrivati verso i i 1500-2000 le condizioni sono assolutamente severe, paragonabili ai 3500-4000 delle nostre Alpi. Nelle Lyngensalps ricordo che anche su cimette di 1200 metri vedevo colate di ghiaccio e pareti paragonabili come difficoltà e spettacolo alle nostre vette più severe. Va detto tuttavia che il modellamento glaciale ha conferito un aspetto particolare alle montagne, ovvero delle valli ad U molto più pronunciate. Quindi una base piatta, poi una improvvisa parete ripida e infine un lungo altopiano verso la vetta. ma non è una regola universale, delle volte anche li la tettonica ha sollevato di più (soprattutto per post-glacialismo) e si hanno delle forme più classiche. E' ovvio che le quote assolute sono minori, e spesso anche i dislivelli, ma va anche detto che da noi è raro partire dal livello del mare. Per quanto concerne i ghiacciai, al Nord sono assai particolari e spesso diversi dai nostri. Non sempre sono dei ghiacciai "vallivi" come nelle nostre alpi, ma spesso sono formati da una calotta (ice cap) che sta sull'altopiano di vetta da cui si diramano numerose lingue glaciale, che determinano una varietà di forme e combinazioni introvabili nelle nostre alpi. Ora io non conosco così bene la Norvegia, ma in Islanda dove sono stato tempo i ghiacciai che ho visto erano uno spettacolo incredibile e stupefacente che non ha pari nelle nostre alpi, dove purtroppo i ghiaccia sono sempre più agonizzanti. Detto questo io ritengo che confrontare dei posti molto belli lascia il tempo che trova. Il mondo è bello per la sua varietà, e sono belle le nostre montagne come i carpazi, l'hymalaya, l'Atlante, la Gronelandia, etc ... Sicuramente al grande Nord la caratteristica fondamentale è la severità dei luoghi anche se raffrontata con un minore dislivello.
quote:Risposta al messaggio di obaoba inserito in data 14/06/2011 18:29:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> IL ghiacciaio vicino Sogndal è Nigardsbreen. Se vai nel mio diario 2004, 52° giorno, trovarai le descrizioni e una ventina di foto. Non so quanto si è ritirato adesso, quella volta era molto bello. Ciao Stojan
quote:Risposta al messaggio di obaoba inserito in data 14/06/2011 18:29:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Sono andato a cercare il diario a cui mi riferivo e le coordinate di questo ghiacciaio, lette su Google Earth, sono: lat 61,674117, lon 7,233106 (riferite all'ultimo parcheggio). Il diario che abbiamo seguito per il nostro viaggio era di Elio Borghi, un ex di questo forum; il sito lo trovi con Google (per esempio digitando solo "elio borghi camper"), non ti fornisco l'indirizzo del sito perchè ricordo che l'autore non gradisce la pubblicità. Giovanni
quote:Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data 15/06/2011 08:07:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie mille sto pianificando...
ha un ottimo sentiero che ti permette di raggiungere comodamente il laghetto sottostante questa lingua di ghiaccio. Puoi parcheggiare in area camper o usufruire di un piccolo camping che sono situati a circa 500 metri. Ti potrebbe rimanere comodo se fai Dalsnibba, la mitica 258, il ghiacciaio e poi Heddal...in sequenza
andrea
dana, Helvetica, Arial">quote:Risposta al messaggio di robocop inserito in data 15/06/2011 10:01:56 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
Caro amico Andrea,
mi dispiace, ma credo che qualcosa non quadra nel tuo post. La foto che hai allegato è la foto del Briksdalsbreen e non Jostedalsbreen. E vero che Briksdalsbreen, come anche Nigardsbreen, Kjenndalsbreen e tanti altri, fanno parte e sono solo un ramo o una lingua del enorme ghiacciaio Jostedalsbreen, che è lungo ca. 80 km, largo fino a 30 km ed ha una superficie totale di ca. 490 km² (vedi la cartina):
Ciao e tanti saluti
Stojan quote:Risposta al messaggio di Stojan inserito in data 15/06/2011 11:11:43 (> Molto bello. Aggiungo che per me sarebbe interessante raggiungere una calotta piuttosto che una lingua terminale di ablazione. Solo così uno riesce a apprezzare l'immensità glaciale di quei posti. Questo che posta Stojan rende l'idea. Ecco una breve descrizioneVisualizza messaggio in nuova finestra
)>
http://it.wikipedia.org/wiki/Jo...
Ed ecco le attività possibilihttp://www.jostedal.com/portal.htm
Me lo metto nell'elenco delle cose da vedere e fare.