Un nostro viaggio alla scoperta delle abbazie e dei castelli Catari cominciò con la visita alla "Cité" de Carcassonne, conosciuto come il borgo medioevale meglio conservato e fortificato. Carcassonne occupa uno sperone roccioso che domina il fiume Aude. La presenza umana sul sito risale al sesto secolo aC. con la realizzazione di un attivo centro urbano gallico. Nel terzo secolo dC diventa un muro i cui resti sono ancora visibili nella parete interna ed è sul lato ovest, di questa primitiva fortificazione, che i visconti Trencavel costruiranno il castello nel tredicesimo secolo, ingrandito e compreso in una nuova cintura irrobustita un secolo più tardi. Dopo le crociate contro gli Albigesi, è unita al regno di Francia. Nel tredicesimo secolo, la costruzione del muro esterno e l'ammodernamento della parete interna della città ne fanno una fortezza inespugnabile, per questo motivo, fino alla firma, nel 1659, del trattato dei Pirenei, Carcassonne diventa un caposaldo a difesa della frontiera tra la Francia e l'Aragona. Salvata dalla demolizione grazie alla mobilitazione di Carcassonne e studiosi come Prosper Mérimée, la Cité sarà, tra il 1844 e il 1911, un grande progetto di restauro affidato dallo Stato all'architetto Eugène Viollet-le Duc.
Proprietà del Ministero della Cultura, il castello e le mura della città sono aperti al pubblico.
foto scattata nel parcheggio sotto le mura della Cité:
Utilità sul sito:
http://www.catarvoyageur.it/carcassonne.htm
continua...
Nel 1246, Saint-Louis (dei francesi) ordina ai siniscalchi di Carcassonne di restituire all'abate di Saint-Hilaire le terre espropriate. Dal quattordicesimo secolo, l'abazia conosce delle problematicità. Gli sconvolgimenti causati dalla guerra dei 100 anni, costringono gli abati a mantenere le fortificazioni del villaggio, originandone il declino. La tradizione vuole che l'abazia sia la culla del "Blanquette de Limoux", i monaci realizzano un vino spumante che, senza saperlo, conoscerà una fama internazionale. Nel diciottesimo secolo, Saint-Hilaire avrà nuovamente dei momenti oscuri durante la rivoluzione che uniti alla precarietà finanziaria, porterà i monaci a svendere i loro possedimenti.
continua...
I castelli di Cabaret, Surdespine e Quertinheux esistevano prima della crociata contro gli Albigesi, in una forma diversa dal loro aspetto attuale. Signore del luogo, nel momento di massimo splendore per i Catari, era Pierre Roger de Cabaret, molto legato al Catarismo, per questo motivo fu assediato, da parte dei crociati, già nel 1209.
Tra il 1223 e il 1229, l'attività dei Catari è forte e i castelli saranno assediati, invano, una seconda volta nel 1227, bisognerà attendere fino al 1229 per assistere alla resa di questi baluardi e vedere gli ultimi Perfetti fuggire, profughi, verso i Pays de Sault (Saut in occitano provenzale) nel dipartimento del Vaucluse.
Dopo le crociate, il re di Francia riprende le proprietà appartenute a Pierre Roger de Cabaret, rade al suolo il villaggio e i castelli e innalza sul crinale, una quarta torre: la Tour Régine.
Hanno la denominazione di Monuments Historiques dal 1905.
[url]http://www.catarvoyageur.it/catari.htm
Il signore di Puilaurens, Pierre Catala, fu testimone della sottomissione di Guglielmo da Peyrepertuse a Simone de Montfort. Dodici anni più tardi è sempre Guglielmo da Peyrepertuse che comanda sul feudo di Puilaurens, che lascerà poi a Roger Catala, che come il suo predecessore ospiterà molti Catari. Nel 1241 vi soggiornerà il diacono Cataro di Fenouillèdes, Pierre Paraire, e tra il 1245 e il 1246 molti Perfetti scampati ai vari roghi vi saranno ospitati.
Non si sa esattamente quando il castello passò sotto il controllo dei reali di Francia, ma l'annessione sembra avvenire nel 1250 circa, in quanto nel 1255, il re, Louis IX, il futuro San Luigi, ordinò al siniscalco di Carcassonne di fortificare il castello per difendere la frontiera contro gli Aragonesi, fu comunque occupata nel 1259 dal più grande esercito sotto il comando di Odon de Montreuil.
Fino al Trattato dei Pirenei (1659), il castello ha subito ripetute incursioni spagnole. Difeso e mal gestito dalla fine del XVII secolo, fu definitivamente abbandonato durante la Rivoluzione.
Una leggenda racconta che il fantasma di una giovane Dama, forse la nipote di Filippo il Bello, nelle notti di luna piena, è vista camminare, avvolta in un velo di nebbia, su ciò che resta dei bastioni.
continua....
La fondazione dell'Abbazia benedettina di San Pietro e Paolo de Caunes-Minervois è un opera di Anian, amico di San Benedetto di Ariane, della fine del ottavo secolo.
Inizialmente posta sotto la diretta protezione del re, il monastero passò ai Conti di Barcellona prima della caduta Trencavel, i quali rinunciano ai loro diritti sull'abbazia nel 1195. Durante la crociata contro gli Albigesi, l'abate de Caunes...
Leggi tutto
Il futuro Santo Berenger prese l'abito monastico a S. Papoul, dove vi condusse una vita ascetica fino alla sua morte. Oggetto di una devozione speciale, la sua tomba, fa dell'abbazia un punto di arrivo per moltissimi pellegrini, rendendo l'abbazia molto prospera. Nel 1119 San Papoul era sotto la diocesi di Alet, allora molto potente, raggiungerà il massimo splendore intorno al XIV secolo, attraverso la creazione del vescovado di S. Papoul da parte di Papa Giovanni XXII nel 1317.
E' a Raymond Mostuéjouls, secondo vescovo di San Papoul, che si deve la stesura dello statuto della cattedrale.In seguito l'abbazia ha subito saccheggi, sia da parte di briganti sia dalle truppe protestanti. Il successivo stato di degrado fu evidente a Soybert Peter, vescovo dal 1426, che ne ordinò il ripristino di tutti gli edifici, a seguire nel XVII e XVIII secolo sono stato fatte efficaci opere di consolidamento e la costruzione del palazzo episcopale. Il chiostro subirà gravi danni, durante la rivoluzione, decretando così la fine del vescovado. Bisognerà attendere fino al 1840 per un nuovo e definitivo restauro.
Continua...
Il castello spunta in alcuni testi già nel 960 in un atto testamentario, il quale è lasciato in eredità dal vescovo di Tolosa al conte di Carcassonne.
Alla vigilia della crociata contro gli Albigesi, il castello è di Bertrand Saissac, designato come precettore del giovane Raymond Roger Trencavel, erede del visconte di Carcassonne.
Bertrand Saissac è noto per il suo intervento per l'elezione dell'abate di Alet, egli non ha esitato a richiamare il vecchio abate e rimetterlo sul trono per obbligare l'elezione di uno dei suoi amici.
Nel 1209, il signore di Saissac si sottometterà ai Crociati e sarà spogliato del titolo temporaneamente in favore, prima, di Bouchard de Marly e dopo nel 1234 di Lambert Thurey.
Da questo periodo, la signoria di Saissac è frammentata tra diverse co-signorie. Una parte è stata restituita da Louis IX ai Faidits (cavalieri occitani) signori Saissac. In seguito, Saissac passò di mano in mano.
E' in questo ambito storico che dobbiamo collegare il "Tesoro di Saissac". Infatti, nel corso di alcuni lavori in città, nel 1979, è scoperto un tesoro risalente all'era Capetingia.
Parzialmente rovinato verso la metà del XVIII secolo, il monumento è trascurato e i vari saccheggi, da parte di cacciatori di tesori, ne decretano lo stato di abbandono.
Continua...
Nel 1916, i proprietari cercheranno di far emergere l'abbazia dall'oblio iniziando i lavori più urgenti. Il colonnello Maissiat nel 1916, riuscì a ottenere per l'Abbazia il riconoscimento tra i monumenti storici, arrestando in tal modo la vendita e lo smantellamento della galleria sud del chiostro.
Nel 1964 fu comprato dalla famiglia Eloff che ne gode la proprietà ancora oggi.
La leggenda di Filomena
, manoscritto del XIII secolo racconta la leggendaria fondazione dell'abbazia.
Il monastero di Lagrasse ha conosciuto una rapida prosperità, le sue proprietà si estendevano fino in Spagna nei secolo IX e il X secolo. Il potere politico dell'abbazia è forte soprattutto durante la crociata contro gli Albigesi: Benedetto (Benoit) d'Alignan, abate di Lagrasse tra il 1224-1230, ha spesso svolto il ruolo di intermediario tra occupanti e occupati. E' lui che ottiene la sottomissione di Carcassonne al re nel 1226. Tra gli abati importanti di Lagrasse molta rilevanza va al riformatore Abbe Auger Gogenx (1279-1309), a cui si deve la maggior parte degli edifici medievali dell'abbazia.
Dopo un periodo buio nel XIV secolo, il monastero ha una rinascita dell'attività artistica nel XV secolo sotto l'abate Pierre d’Abzac de la Douze. Il collegamento con la Congregazione di San Mauro nel 1662, ha innescato un nuova crescita intellettuale. Nel XVIII secolo, sotto la guida di un altro sacerdote, Armand Bazin de Bezons sarà costruito il nuovo palazzo e chiostro dell'abbazia. Durante la rivoluzione, l'abbazia sarà venduta in due lotti, una divisione visibile oggi.
Data l'ora tarda ed i km che ci separavano da Beziers, abbiamo dato uno sguardo dall'esterno. I camper non possono pernottarvi.
Queribus , uno dei tanti nidi d'aquila Catari sparsi tra i montiid="size3">id="green">
Minerve monumento ai Catariid="size3">id="green">
Veduta del paesino. Tanti luoghi tutti da scoprire ,insieme ad una storia terribile. Brunoid="size3">id="green"> quote:Risposta al messaggio di bruno b inserito in data 19/03/2010 19:00:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie Bruno per le belle immagini.
quote:Risposta al messaggio di Clint inserito in data 19/03/2010 20:34:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie a Clint per il suo ulteriore contributo, noi, purtroppo, moltissime foto le abbiamo perse insieme all'hard-disk diverso tempo fa. Ogni contributo inerente i Pays Cathare mi farà immensamente piacere. Alfredo
quote:Risposta al messaggio di CatarVoyageur inserito in data 20/03/2010 10:40:57 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Figurati mi stai dando informazioni che non avevo! Continua pure tranquillamente!
Altre tensioni tra i signori di Termes e gli arcivescovi di Narbonne. Nel 1227, Papa Onorio III, fa pressione sul suo legato pontificio ad aderire alle denuncie contro le usurpazioni da parte di Simon de Montfort (capo della crociata) e del suo vassallo Alain de Roucy, che avevano occupato il castello. Il paese è strettamente legato alla storia della fine dei Catari: nel 1321, Guilhem Belibaste, l'ultimo Perfetto Cataro (conosciuto) vi fu arso vivo. Il castello viene dichiarato monumento storico nel 1976.
Spettacolo di falconeria dentro il castello di Peyrepertuse
Castello di Peyrepertuse
Minerve "le pont natural"
Gorge de St. George
quote:Risposta al messaggio di Clint inserito in data 20/03/2010 11:29:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
Se non vado errato, questo è il castello di Arques, ad una 50° di Km a sud di Carcassonne. Il villaggio occupa una valle bagnata dal torrente di Réalsès ed è circondato da numerosi boschi. Il castello si erge sulla cima di una piccola collina isolata, a poche centinaia di metri ad ovest della città. Menzionato per la prima volta nel 1011. In un atto pubblico la famiglia d’Arques viene diseredata della signoria a favore della potente Maison de Termes.
Durante la crociata contro gli Albigesi, Berenger Arques, un discendente della famiglia derubata, figura tra i parenti di Guillaume de Peyrepertuse. Nel 1217 i crociati, capitanati da Simon de Montfort, hanno preso e bruciato sia il castello che il villaggio di Arques. Nel 1231 il castello e le terre d'Arques vengono donate da Simon de Montfort al suo luogotenente Pierre de Voisins. Nel 1265, il nuovo signore di Arques condanna una donna di 60 anni, accusata di stregoneria, ad essere bruciata nella piazza del villaggio. Alla fine del XIII secolo, Gilles, figlio di Pierre de Voisins, ricostruisce il villaggio che chiama "casa di campagna" e iniziò la costruzione del castello attuale, in seguito il figlio di Gilles, Gilles II, completerà la costruzione nel 1316. Nel XVI secolo Arques passò alla famiglia di Joyeuse, che conserveranno il castello di Couiza come un luogo di residenza. Il castello fu venduto sotto la rivoluzione, come molti beni nazionali e subisce qualche danno. Viene classificato monumento storico nel 1887.