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17
Clint
Clint
01/09/2008 12457
Inserito il 20/03/2010 alle: 18:55:19
quote:Risposta al messaggio di CatarVoyageur inserito in data 20/03/2010  15:27:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Esatto, per pigrizia non avevo voluto cercare le cartine francesi... In realtà volevo vedere se scoprivi quale castello era... Hai vinto un piatto di huitres!
CatarVoyageur
CatarVoyageur
-
Inserito il 20/03/2010 alle: 18:57:30
quote:Risposta al messaggio di Clint inserito in data 20/03/2010  18:55:19 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> [:D][:D][:D] Non ho fatto tutti i castelli, ma li ci sono stato. Ora sto studiando un percorso che li comprenda tutti per il prossimo viaggio. Poi un pò di storia (Catara) mi rinfresca la memoria. Ho altri castelli da postare con in più una sorpresa, sconosciuta ai più!

Modificato da CatarVoyageur il 11/05/2010 alle 17:10:11
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Clint
Clint
01/09/2008 12457
Inserito il 20/03/2010 alle: 20:03:25
quote:Risposta al messaggio di CatarVoyageur inserito in data 20/03/2010  18:57:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Metti più informazioni possibili! Il tuo modo di "gustarti" i posti collima con i miei! Grazie, per le delucidazioni che ci stai fornendo!
bruno b
bruno b
-
Inserito il 21/03/2010 alle: 19:46:57
Foix e il suo castello capoluogo del'Ariegeid="size3">id="green"> Poco distante da Foix, Montségur dove 200 eretici furono arsi vivi dopo essersi arresi. Il giorno in cui andai per visitare il castello c'era una nebbia tremenda e rinunciai a salire alla roccaid="size3">id="green"> Se non ci fosse stata la nebbia sarebbe apparso così. La leggenda parla di 4 sopravvissuti che fuggirono la sera prima del massacro dal Pog(il monte su cui sorge la roccaforte) che resistette ben 12anni portando con loro un immenso tesoro, qualcuno dice fosse il Sacro Graal id="size3">id="green"> E tutto potrebbe ricondurci ai famosi misteri di Rennes -Le- Chateau e l'improvvisa ricchezza di Sauniere . Rennes- Le- Chateau si trova a poca distanza da Montsègur, e il mistero si infittisce . Brunoid="size3">id="green">

Modificato da bruno b il 21/03/2010 alle 19:48:23
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CatarVoyageur
CatarVoyageur
-
Inserito il 21/03/2010 alle: 20:35:22
quote:Risposta al messaggio di bruno b inserito in data 21/03/2010  19:46:57 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Quello che portarono via, sicuramente, non era un tesoro materiale bensì un qualcosa di rappresentativo (vecchi libbri?) per i Catari e che sicuramente la Chiesa cristiana voleva a tutti i costi. Il Graal è un simbolo: la coppa, il contenitore metafora del grembo di donna, la dinastia del re d'Israele?. Se provata l'esistenza di una stirpe, vengono a cadere le fondamenta del Cristinesimo. Tant'è che nelle funzioni religiose poco si parla degli insegnamenti di Cristo e molto delle lettere di Paolo di Tarso. La mia tesi è che Cristo si rifacesse agli gnostici, proclamandosi re d'Israele e Giovanni, il Battista, gran sacerdote. Entrambi discendenti diretti di Davide, ed entrambi predicando agli Ebrei volevano riunire le 12 tribu d'Israele sparse per il mondo, allora, conosciuto. Una forte presenza ebraica la troviamo in Linguadoca, ed è li che fuggirono alcuni discepoli fedeli di Cristo con le Sante Marie, (troppi indizi vanno in quel senso, quadri, sculture e manoscritti scampati ai roghi dell'inquisizione di Domenico di Guzman). Quale segreto custodivano i Catari? Gnostici? anche Gesù lo era.

Modificato da CatarVoyageur il 21/03/2010 alle 20:52:28
CatarVoyageur
CatarVoyageur
-
Inserito il 21/03/2010 alle: 20:50:24
Altro castello di una importanza storica è il castello di Tarascon (si proprio la città di Tartarin di Tarascona), posta sulle rive del Rodano di fronte a Beaucaire. Anche se non citato espressamente nel Parsifal, le caratteristiche sono descitte minuziosamente come il castello del Re Pescatore. Tarascon è il paese di nascita di Pica Bourlemont madre di S. Francesco (pare si chiamasse Giovanni in onore dell'evangelista molto caro ai Catari) e dove il padre faceva buoni affari.
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la piera
la piera
16/10/2008 760
Inserito il 23/03/2010 alle: 13:36:45
Probabilmente non è storicamente accertato ma durante le lezioni sullo "Studio della Valpolicella" si è ipotizzato che il nome Valgatara, un paesino nel comune di Marano di Valpolicella (Verona) potrebbe derivare (oltre allo scontatissimo Valle dei Gatti), da Val Catara in quanto è provato che in zona ci fosse una comunità di Cattari. Parlavano anche dei Pattarini o Patarini. La lezione era tenuta dal Prof. Viviani, autore di numerosi libri in collaborazione col Prof, Brugnoli, delle vere autorità sulla storia locale.
CatarVoyageur
CatarVoyageur
-
Inserito il 23/03/2010 alle: 17:58:43
quote:Risposta al messaggio di la piera inserito in data 23/03/2010  13:36:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Esatta la presenza in Italia di gruppi piuttosto consistenti di Catari. Il primo vescovo dei Catari italiani fu, Marco di Lombardia a cui successe Giovanni Giudeo, in seguito il movimento si frazionò in sei chiese locali: Chiesa di Desenzano i cui adepti si chiamavano albanensi, dal nome del primo vescovo Albano; Chiesa di Concorrezzo la maggiore in Italia e i cui membri si chiamavano garattisti, dal nome del loro primo vescovo Garatto; Chiesa di Bagnolo San Vito, i cui fedeli venivano chiamati bagnolensi o coloianni, dal nome in greco del loro primo vescovo Giovanni il Bello. Si estinse con l'abiura degli ultimi due vescovi; Chiesa di Vicenza o della Marca di Treviso, fondata dal primo vescovo, Nicola da Vicenza; Chiesa di Firenze, fondata da Pietro (Lombardo) da Firenze di cui si ricorda il famoso condottiero ghibellino Farinata degli Uberti, cantato nell'Inferno di Dante; Chiesa di Spoleto e Orvieto, fondata da Girardo di San Marzano e proseguita da due donne, Milita di Marte Meato e Giuditta di Firenze. La chiesa si estinse con l'abiura dell'ultimo vescovo, Geremia. id="Comic Sans MS">

Modificato da CatarVoyageur il 23/03/2010 alle 18:00:30
CatarVoyageur
CatarVoyageur
-
Inserito il 24/03/2010 alle: 15:01:24
Il villaggio di Puivert con il suo castello, sicuramente uno dei meglio conservati e anche uno dei monumenti più interessanti del XIV secolo, con la sua torre alta 35 metri, in cui quattro splendide sale si sovrappongono. Le sei torri difensive del castello dominano il lago glaciale di Puivert. Il museo di Quercorb è consacrato alla storia e all'economia del villaggio di Puivert e ne ha approfondito due specifici aspetti storici: da una parte la rappresentazione della vita di tutti i giorni degli inizi del novecento (grazie alla ricostruzione di una cucina tradizionale, resa sorprendentemente viva mediante l'uso di effetti sonori). Conoscerete uno degli aspetti fondamentali della vita di quel periodo e scoprirete tutte le difficoltà dell'artigianato locale, attraverso una replica della fucina di Nébias, che chiarisce l'attività dello "jais" (gioielli allora molto popolari). Un'officina di un tornitore e l'evocazione dell'arte di costruzione di utensili; dall'altra parte, il museo offre la chiave per la comprensione dei Troubadours e della loro musica profana medievale. La salle de l'Instrumentarium riproduce l'ambientazione musicale del donjon del Castello di Puivert. I calchi di otto sculture di musicisti si possono osservare da vicino. Si riconoscono i loro strumenti, di origini medievali, che hanno trovato una seconda gioventù, grazie alla bravura di maestri liutai. Pezzi scelti di musica del XIV secolo vi trasporteranno alla corte di Gaston Phoebus. Il video " de la pierre au souffle de vie", ripercorre la nascita degli strumenti. Canti di Marcabru (uno dei primi trovatori) o Guiraut Riquier altro famoso trovatore di Narbonne, qui è ancora possibile scoprire i suoni della lingua occitana. Canzoni scritte su pelli di capra portano ad una migliore comprensione della poesia e dell'amor cortese. I modelli della prigione e del castello di Puivert restituiscono le parti mancanti del monumento stesso: testi, calchi e fotografie spiegano la storia di Quercob e quella del movimento Cataro nel villaggio. Infine, il frutteto, da poco ristrutturato è un invito a passeggiare intorno a vetuste varietà di alberi da frutto, come le pere Curés o Bons-Chrétiens. Un alambicco e un video sulla distillazione completano la visita sulla raccolta della frutta e la loro trasformazione in eau-de-vie (distillato tipico). [url] http://www.quercorb.com/musee

Modificato da CatarVoyageur il 24/03/2010 alle 15:02:27
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la piera
la piera
16/10/2008 760
Inserito il 06/04/2010 alle: 00:47:51
Grazie per la segnalazione in posta circa la presenza di Catari o Patarini in Verona: mi ci sono un po' persa nel leggere il link che mi hai indicato (ma un po' a ragione: l'autore mi era ostico anche ai tempi in cui era il mio professore dell'allora Educazione Civica...). Ciao
kaykay
kaykay
-
Inserito il 07/04/2010 alle: 13:28:14
ciao catar, ti avevo già chiesto se hai foto o notizie su brenac?
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apaolal
apaolal
04/06/2008 111
Inserito il 07/04/2010 alle: 14:08:54
ma che spettacolo.... e complimenti per la descrizione accurata! anna
CatarVoyageur
CatarVoyageur
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Inserito il 13/04/2010 alle: 17:50:12
A cavallo tra l'undicesimo e dodicesimo secolo, Termes è il capoluogo di un'importante signoria. Già nel 1061 il villaggio è dominato dal castello: Termenes. Come possibilità di accrescimento della signoria, i regnanti di Termes, iniziarono regolari conflitti contro l'abbazia di Lagrasse. Quando cominciano le Crociate contro gli Albigesi, la signoria si era estesa sino a Arques a ovest e sino a Aguilar a est. Raymond de Termes era allora uno dei più potenti vassalli dei Trencavel, molto implicato nel catarismo, combatté contro i crociati. La sottomissione dell'imprendibile Termes, da parte di Simon de Montfort, nell'agosto 1210, è uno degli episodi cruciali della crociata in corso. I difensori resistono quasi quattro mesi, ma è la penuria d'acqua e la dissenteria ad avere ragione dei resistenti che abbandonano il castello. Raimondo di Termes è fatto prigioniero e la sua proprietà è affidata al crociato Alain de Roucy. Una ripresa temporanea del castello avviene intorno al 1223 quando il castello passò nelle mani della corona francese e fu progressivamente rafforzato, divenendo nuovamente una fortezza a difesa dei confini francesi. Una guarnigione reale lo occuperà per quattro secoli. Olivier de Termes, figlio di Raymond, si distinse in molte battaglie, sia contro il re o dopo essere stato sottomesso, nelle Crociate in Palestina. La demolizione del castello fu decisa nel 1652, sette anni prima del Trattato dei Pirenei. Il sito cadde dall'oblio fin quando delle prime misure di tutela furono prese nella metà del secolo XX. Oggi è classificato monumento storico dal 1989. [url] http://www.catarvoyageur.it/termes.htm
CatarVoyageur
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-
Inserito il 13/04/2010 alle: 17:55:20
Abbarbicato sui rilievi dell'Hautes Corbieres, il castello di Peyrepertuse è situato, a un'altitudine di 800 metri sul livello del mare, in mezzo a folti cespugli e sovrasta il piccolo villaggio di Duilhac. Dall'alto del promontorio, la vista abbraccia il vicino castello di Quéribus, che dista poco più di 5 km. Il sito di Peyrepertuse era già occupato in epoca romana, agli inizi del primo secolo aC. Facente parte del marchesato di Spagna, troviamo una prima citazione del castello intorno al 1020. In un momento in cui gli abitanti ruotavano intorno alla contea catalana di Besalú per poi, in seguito, passare sotto i conti di Barcellona sino alla metà del XII secolo quando saranno sovrani i re di Aragona. Durante la crociata contro gli Albigesi, Guglielmo de Peyrepertuse, non volendo fare atto di sottomissione, fu scomunicato, e solo dopo il fallito assedio di Carcassonne, si sottometterà e il castello divenne possedimento dei re di Francia nel 1240. Nel 1258, con la firma del Trattato di Corbeil, Peyrepertuse, per quattro secoli è la frontiera tra Francia e Aragona. Divenne una fortezza reale al confine meridionale della Corona di Francia. Alla fine del XIII secolo, incarna una roccaforte con difese eccezionali. Durante l'inverno del 1367-1368, Peyrepertuse è il rifugio di Henri de Trastamare pretendente al trono sul regno di Castiglia. Con il Trattato dei Pirenei nel 1659 e spostato il confine alla sua ubicazione attuale, ne è diminuito l'importanza strategica pur tuttavia mantiene un piccolo presidio fino alla Rivoluzione. Nel 1950, inizia la prima campagna per il rafforzamento e la riparazione del monumento. Dove sostare: all'inizio della salita verso il Castello de Peyrepertuse a Duilhac.

42° 51' 41.184 N - 2° 33' 55.8 E


Modificato da CatarVoyageur il 13/04/2010 alle 17:56:13
CatarVoyageur
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Inserito il 16/04/2010 alle: 21:21:26
E' nel comune di Cucugnan, piccolo villaggio del Corbières, immortalato da Alphonse Daudet nella sua novella "Lettere dal mio mulino", che sorge il castello di Queribus. Arroccato su uno stretto sperone roccioso, il castello emerge e proietta la sua massiccia sagoma a 728 metri d'altitudine. Menzionato già nel 1020, il castello faceva parte della contea di Besalù, poi di Barcellona ed infine passo alla dipendenza, dal 1162, alla Casa d'Aragona come diventandone una fortezza del regno. La famiglia "Cucugnan" appare per la prima volta nel 1193. quando, durante la crociata contro gli Albigesi, si presentano come difensori della causa della Linguadoca, è prima del 1240 che Pierre de Cucugnan rifornisce di viveri i catari assediati nel castello di Puylaurens e offre ospitalità al Faydit Aniort Guiraud. (i Faydit erano Signori Occitani che avevano combattuto contro i crociati di Simon de Monfort ed avevano perduto le loro terre). Nel 1240 i signori di Cucugnan si uniscono a Raymond Trencavel nell'assedio di Carcassonne. Fallito il tentativo di prendere la città, Pierre si sottomette al re Luigi IX (San Luigi dei Francesi). I Catari restano ancora di casa nel castello di Queribus, il diacono Cataro del Razes, Benoît de Termes, si rifugiò sotto l'autorità del cavaliere Chabert de Barbaira, anche lui poi costretto a cedere alle armate del re Louis IX nel 1255. L'ultimo bastione a cadere, undici anni dopo la caduta di Montsegur, diventanto centrale nella difesa francese. Il castello di Quéribus è uno dei "cinque figli di Carcassonne" con Aguilar, Corbières, Puilaurens e Termes. La sua è una posizione strategica di primo ordine, ciò gli ha permesso di esercitare un notevole controllo sulla pianura del Rossiglione e di sbarrare l'ingresso del massiccio del Corbières al nemico. Come gli altri castelli anche questo perde molto del suo valore strategico quando nel 1659 con il Trattato dei Pirenei viene ridisegnata la nuova frontiera con la Spagna.

Modificato da CatarVoyageur il 16/04/2010 alle 21:32:48
CatarVoyageur
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Inserito il 16/04/2010 alle: 21:23:49
E' in questo paese cataro, ubicato in uno scenario di macchia aromatica, in contrasto con l'aspetto ordinato dei vigneti dell'Haut Fitou, che si trova il castello d'Aguilar. Adagiato sulla roccia, come una corona, domina la piana di Tuchan. Il nome "Aguilar" deriva dal latino aquila. Nel 1020, troviamo la prima menzione ufficiale del Puy de Aguilar (puy si dice di altura), nel testamento del conte Bernardo Taillefer Besalú, pronipote di Goffredo il Peloso, che la lasciò in eredità al figlio maggiore Guglielmo. Più in avanti il Castello di Aguilar andò nelle mani dei signori di Termes, gran vassalli della famiglia Trencavel. Dopo le crociate contro gli Albigesi, il castello passa di proprietà alla corona di Francia, che la restituisce a Olivier de Termes nel 1250, come ricompensa per le sue brillanti azioni di guerra in Terra Santa. Con il Trattato di Corbeil nel 1258, Aguilar divenne un fortificato distaccamento a difesa della nuova frontiera con l'Aragona. Nel 1260, Luigi IX, re di Francia, acquistò il castello di Aguilar e ne fece, fortificandolo, una fortezza reale e solo nel 1659, con il Trattato dei Pirenei perde significato militare. Come arrivare a Tuchan: Dalla A61 (da Carcassonne): uscita 25 Lézignan Corbières, direzione Thézan di Corbières, poi la D 611 per Tuchan; la A9 (da Narbonne): uscita 40 Sigean, direzione Portel des Corbières, Durban Corbières, Villeneuve de Corbieres e dopo la D611 per Tuchan; di A 9 (da Narbonne a Perpignan): uscita 41 Perpignan Nord (Rivesaltes), alla rotonda girare a destra in direzione Vingrau e Tuchan (D12 e D39). (Non accessibile in bus); Perpignan Estagel (D117) dopo Estagel, svoltare a destra in direzione 611 D Tautavel / Tuchan Camping La Peirière

42°52'59.15"N-2°43'05.93"E

11350 Tuchan, France

Modificato da CatarVoyageur il 14/05/2010 alle 23:27:41
CatarVoyageur
CatarVoyageur
-
Inserito il 16/04/2010 alle: 21:36:18

Alet Les Bains

borgo situato nella valle dell'Aude che annovera tra i suoi tesori un bel monastero, le cui origini sono sconosciute. E 'stato ripristinato dopo i tempi duri delle crociate contro i Catari, e scelto come sito per una nuova diocesi. L'abbazia, inclusa nei bastioni della città è stata distrutta durante le guerre di religione e oggi rimane una figura impressionante della Cattedrale di Notre Dame del dodicesimo secolo, la sala Capitolare e l'ingresso della porta nord. I camperisti, soci della rete FRANCE PASSION sono accolti gratuitamente tutto l'anno presso il

Domaine Castel-Nègre

, dove tre postazioni sono riservate per trascorrere una notte nella zona. Per i non camperisti il Domaine Castel-Nègre mette a disposizione camere a prezzi accettabili. Ottimo per una visita a

Rennes Les Chateau

da cui dista pochi kilometri.

Modificato da CatarVoyageur il 11/05/2010 alle 20:33:36
19
bobocop
bobocop
26/09/2006 586
Inserito il 18/04/2010 alle: 22:35:16
Catar il vostro tread è favoloso , non ho parole .
CatarVoyageur
CatarVoyageur
-
Inserito il 19/04/2010 alle: 15:24:59
quote:Risposta al messaggio di bobocop inserito in data 18/04/2010  22:35:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Grazie, sto preparandomi per il giro completo. Alcuni siti li ho già visitati, altri no ma ho piacerli a rivederli tutti. [:)]
17
Clint
Clint
01/09/2008 12457
Inserito il 30/04/2010 alle: 20:13:00
Mi raccomando sto organizzando le prossime ferie! Ciao e grazie per le preziose informazioni.
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