L'Estate verrà ferita proprio al cuore: sarà difficile e lunga la guarigione, ma di certo non morirà. Siamo solo a giugno, ed i veri mesi estivi devono ancora arrivare. Quindi nessuna paura per gli amanti del caldo e del sole: se è vero che la stagione subirà un forte break, è altresì sicuro che avrà tutto il tempo per riprendersi. Piuttosto continua a stupire latitanza dell'Anticiclone delle Azzorre, che abbiamo definito il grande stabilizzatore o equilibratore delle nostre estati mediterranee ma che al momento se ne stà bello fermo sull'Oceano Atlantico! Senza la sua presenza la nostra penisola è stata e sarà in balia di figure bariche portatrici di scenari meteo estremi: da una parte il promontorio caldo africano, dall'altra le saccature fresche nord-atlantiche e artiche.
Tornando alla nostra analisi modellistica dobbiamo subito dire che tutti i principali Centri di Calcolo sono concordi nel prevedere l'irruzione di un'onda artica proveniente direttamente dalla Scandinavia. Tale scenario barico è rappresentato nell'immagine di sopra. Notate la grande elevazione verticale dell'anticiclone delle Azzorre, che andrà a costituire un vigoroso blocco in grado di favorire la discesa di masse d'aria fredde dalla penisola scandinava sino all'Europa Centrale e successivamente addirittura sino al cuore del Mediterraneo. Più ad est si avrà ovviamente un'altra figura altopressoria che darà i benifici del caldo alla Russia ed a alcuni paesi dell'ex blocco sovietico.
Tale scenario barico mostra tutti i segni di una certa persistenza: evolvendo successivamente in goccia fredda avremo quindi a che fare con una periodo abbastanza lungo per la stagione dominato da venti freschi da nord-est e purtroppo caratterizzato da frequenti fasi instabili. Nel week end, poi, tutto il Centro-Nord Italiano, la Germania, l'Austria, la Svizzera, parte della Rep. Ceca, la Francia meridionale e il sud della Scandinavia, saranno sotto una possente perturbazione, che assumerà spesso la forma temporalesca. Successivamente le piogge ed i temporali si sposteranno verso sud, lasciando il sud della Scandinavia e concentrandosi su Germania, Austria e Nord Italia.
Per avere un miglioramento bisognerà attendere la giornata di martedì, anche se insisteranno i venti freschi nord-orientali ed i passaggi nuvolosi.
Insomma, l'Estate per ora scomparirà e lascerà il posto ad una fase simil autunnale, che rovinerà i programmi vacanzieri di molti. Attendiamo tempi migliori, sperando in una rivalsa delle Azzorre. quote:Risposta al messaggio di alex70 inserito in data 17/06/2010 12:57:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Eccoci qua!! un saluto al miglior metreologo di tutto il COL!![:o)][:o)][:o)][:o)] Mauro
Stamane il tempo in Italia è un po' diverso dai giorni precedenti. Chi abita al Nord avrà notato, affacciandosi dalla finestra o uscendo per recarsi a lavoro, che i cieli non sono più cupi e minacciosi come accaduto negli ultimi giorni. Sono invece presenti ampi rasserenamenti e non può che far piacere, visto che anche ieri era stata una brutta giornata, condita da acquazzoni e temporali. Le precipitazioni si sono mostrate diffuse e in qualche località anche forti. Ad esempio sulla Toscana Settentrionale, ma anche nel Piacentino, in Veneto e nel Friuli Venezia Giulia.
Oggi invece, almeno per qualche ora, si potrà godere di un bel sole di Giugno. Non fa poi così fresco e nelle ore più calde, in Val Padana, la colonnina di mercurio potrebbe sfiorare, se non raggiungere, anche i 30 gradi. Vi starete chiedendo se la tregua durerà. O se magari è destinata ad essere interrotta dalla solita, estenuante, instabilità diurna. Beh, la risposta purtroppo è la seconda.
Già ora, se osservate l'immagine satellitare, è presente qualche annuvolamento sulla cerchia alpina. Dal pomeriggio la nuvolosità si accrescerà, sensibilmente, e diverrà torva. Seguiranno episodi temporaleschi che verso sera potrebbero sconfinare, occasionalmente, verso qualche settore della pianura. Ma stavolta le aree che dovrebbero essere a maggior rischio sarebbero quelle venete e soprattutto il Friuli Venezia Giulia. Su quest'ultima il tempo potrebbe addirittura divenire ancora più incerto.
Tutto quel che vi stiamo raccontando non è altro che il preludio ad un più consistente peggioramento che avverrà nella giornata di domani, quando un nucleo d'aria fredda dal nord Europa si getterà nel Mediterraneo costringendo così l'Estate a fare le valigie per qualche giorno. Tra l'altro, sempre ponendo attenzione all'immagine satellitare, è possibile notare l'ampio fronte freddo discendere dalla Scandinavia e procedere a grandi passi verso i settori centrali del Continente. Al momento il vortice della pertubazione è sul settore occidentale della Germania, sta piovendo a Stoccarda, a Karlsruhe, a Ulm, a Augsburg, a Monaco di Baviera ed a Garmisch. Nella parte alpina, al momento temporali su Fussen, con +12° di temperatura, mentre nel settore orientale, al confine con Salisburgo, il cielo alterna pioggia e schiarite.
Nelle prossime ore, il vortice si sposterà sempre più a sud, colpendo l'Italia nella parte alpina fino al centro, e domenica è prevista neve anche a quota 1.500 sulle nostre Alpi.
Nel sud della Scandinavia è previsto un miglioramento nei prossimi giorni, con temperature che si attesteranno su 15-16°, mentre la pioggia tornerà su Stoccolma martedì e mercoledì. A Abisko, ancora neve domenica e lunedì, poi comunque tempo brutto fino a sabato 26.
In Norvegia invece, pioggia sulla Capitale fino a domani, poi da lunedì miglioramento e temperatura che arriverà anche a un +18°. Sulla parte sud-occidentale, di Bergen, il miglioramento ci sarà già da domani, ma la temperatura comuqnue sarà sempre più bassa, al massimo sui 13°.
Oltre il Circolo Polare Artico il cielo rimarrà invece coperto, con pioggia, almeno fino a giovedì 24, con una leggera pausa prevista per mercoledì. Qui le temperature saranno sempre sugli 8-10°.
Alta pressione invece in Spagna, dove il cielo resterà sereno fino alla fine della prossima settimana, con temperatura sui 23-25° nella costa catalana, ma anche fino a 30°-32° nella costa andalusa, mentre resterà intorno ai 20° sulla costa atlantica. quote:Risposta al messaggio di alcan inserito in data 18/06/2010 11:35:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Si, credo sia il sito più attendibile. Buono anche ilmeteo.it
quote:Risposta al messaggio di kaykay inserito in data 18/06/2010 12:29:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Francia dove? In che zona? Al sud dovrebbe esser buono e godere della scia dell'anticiclone delle Azzorre che si è stabilito sulla Spagna.
Le condizioni meteo sull'Europa si stanno di colpo rivoluzionando, in quanto ad alte latitudini sta comparendo una perturbazione associata ad aria artica, al posto di quel corridoio d'alta pressione che era presente nei giorni scorsi. L'anticiclone oceanico è infatti arretrato verso ovest, mantenendo tuttavia posizioni molto elevate, così da favorire questa colata d'aria fredda. La parte più avanzata del fronte associato alla discesa artica si appresta a penetrare sulle nazioni centrali europee, ove si verificherà l'aggancio con ciò che resta dell'area ciclonica instabile d'origine iberica, al momento posizionata appena a nord delle Alpi.
La goccia fredda, in prossimità dell'Arco Alpino, ha rinnovato comunque condizioni d'instabilità più accentuata tra la Baviera, l'Austria e la Repubblica Ceca. In queste ore più calde, grazie al contributo del soleggiamento, molti temporali si sono sviluppati su alcune aree carpatico-danubiane, sui Balcani ed in prossimità delle zone interne e montuose della Grecia. L'assenza dell'anticiclone delle Azzorre sul contesto europeo lascia anche le nazioni ad ovest dell'Europa in preda ad una parziale instabilità.
L'avanzata dell'aria fredda sta causando una prima diminuzione delle temperature tra la Svezia e Norvegia, con valori che su quest'ultima hanno stentato a superare i 10°, anche per via delle nubi e delle piogge associate a questa penetrazione perturbata di matrice artica.
Al di sopra del Circolo Polare Artico, nei tre stati Scandinavi, nei prossimi giorni le temperature potrebbero tornare a toccare valori prossimi allo 0°, accompagnati comunque da pioggia e, in alcune zone più esposte, anche da vento forte.
Fa relativamente fresco anche sulle nazioni occidentali europee fino alla Spagna per una circolazione settentrionale, mentre il caldo continua a mantenersi protagonista di una ristretta parte del sud-est del Continente Europeo, con punte di 35-36 gradi sulla Grecia (34 gradi ad Atene).
L'Italia risente anch'essa del mulinello di bassa pressione che insiste, pur attenuato, appena a nord dell'Arco Alpino. Certamente l'instabilità si è decisamente smorzata rispetto a ieri (con particolare riferimento al Nord Italia), quando il perno del vortice si trovava ancora nei pressi dell'Arco Alpino Occidentale. Gli spifferi instabili, dettati da tale modesta circolazione ciclonica, si sono estesi a parte del Sud Italia, in scorrimento su un corridoio di correnti sud/occidentali, le quali peraltro trasportano anche masse d'aria calde soprattutto la Puglia, la Calabria e la Sicilia. In nottata una scia di temporali si è estesa dal Sud Sardegna verso il Tirreno Centro-Meridionale, mentre in queste ore pomeridiane un po' d'instabilità temporalesca insiste a ridosso delle coste campane (come chiaramente si può dedurre dallo scenario dell'immagine in basso, relativa a Salerno), interessando per il resto le aree interne fra la Lucania e la Puglia Centro-Settentrionale.
In generale, il nostro Paese ha potuto godere di un complessivo miglioramento delle condizioni meteo, ma si tratta solo della tregua prima della tempesta. In cosa consiste la tempesta? Come saprete bene, il peggioramento sul Nord Europa appare destinato a penetrare fino alla nostra Penisola, con i primi effetti fin dalla giornata di domani quando si attiverà una risposta depressionaria. Dopo tante infiltrazioni instabili e ripetute situazioni temporalesche, ci mancava solo un'incursione artica fuori stagione a dare un'impronta scarsamente estiva a questo giugno 2010. quote:Risposta al messaggio di eiger inserito in data 18/06/2010 20:20:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Secondo quel che hai scritto, dovresti toccare queste zone: Digione: domenica pioggia debole 11° lunedì coperto 15° martedì nubi sparse 18° Rennes: domenica sereno 18° lunedì nubi sparse 19° martedì da poco nuvoloso a coperto 21° mercoledì nubi sparse-coperto 22° Le Mont Saint-Michel: domenica sereno 16° lunedì nubi sparse 18° martedì nubi sparse 20° mercoledì nubi sparse possibilità pioggia debole in serata 22° giovedì coperto poi pioggia in serata 23° Caen: lunedì nubi sparse 17° martedì poco nuvoloso 19° mercoledì coperto 21° giovedì pioggia e schiarite 20° venerdì pioggia e schiarite 20° sabato poco nuvoloso 20° domenica nubi sparse 20,5° Abbeville (luogo con previsioni più vicinoa Treport): martedì nubi sparse 18,5° mercoledì nubi sparse 19° giovedì pioggia e schiarite 20° venerdì pioggia e schiarite 22° sabato nubi sparse 20,5° domenica pioggia e shciarite 21,5° lunedì 28 pioggia e schiarite 20,5° martedì 29 nubi sparse 21° mercoledì 30 nubi sparse 20°
quote:Risposta al messaggio di carega inserito in data 18/06/2010 22:14:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Quando vuoi Andy! Non hai che da chiedere! Io son qua... fino al 14 luglio però! Poi parto pure io!! [:D][:D][:D][:D]
L'offensiva artica è alle porte dell'Italia, essendosi ormai propagata a gran parte del comparto centro-occidentale europeo, con temperature precipitate pressoché ovunque al di sotto dei 20 gradi. Il fronte di demarcazione fra l'aria fredda e quella più mite pre-esistente si trova attualmente disteso dalla Francia Meridionale verso tutto l'Arco Alpino: la parte più avanzata del corridoio d'aria artica si è già addossato alle Alpi, provocando un cedimento barico con minimo di natura orografica sul Mar Ligure ed aria umida che, grazie all'ulteriore vapore marittimo, sta favorendo lo sviluppo di molti temporali a macchia di leopardo non solo su circa la metà del territorio italiano, ma anche sulle nazioni dell'Ex Jugoslavia e sui Balcani.
Il richiamo d'aria molto umida innescato dal minimo è alla base dei groppi temporaleschi autorigeneranti che in mattinata hanno colpito con veemenza l'Alta Toscana, causando scrosci di pioggia talvolta persistenti e molto violenti. Le piogge così abbondanti (picchi giornalieri fino ad oltre 200 millimetri) hanno creato molti disagi con allagamenti, frane e straripamenti di fiumi, che hanno isolato alcune frazioni del comune di Stazzema (LU). Nelle ultime ore la fase d'acuto maltempo ha concesso una piccola tregua: fra le aree più colpite dagli smottamenti anche l'area stessa di Lucca, come si può notare dalla foto in basso che si riferisce alla frazione di Vinchiana.
Il peggioramento temporalesco non ha risparmiato la Liguria, con le precipitazioni più abbondanti che hanno colpito in mattinata l'entroterra del Levante Ligure. In seguito, i temporali si sono sviluppati in mare anche sui settori più ad ovest, coinvolgendo parte del genovese e soprattutto il savonese, ove è stata persino avvistata una tromba d'aria sul litorale di Borgio Verezzi.
In queste ore pomeridiane diffusi temporali si sono sviluppati anche in Val Padana, dal Piemonte al Veneto dopo che, fra la notte ed il primo mattino, era stato il Friuli Venezia Giulia ad essere bersagliato dal maltempo, con un autentico nubifragio a Trieste (in collina sono stati misurati oltre 200 millimetri). Non è esente dall'attività temporalesca pomeridiana nemmeno il resto del Centro Italia: ad essere bersagliate dai rovesci temporaleschi sono al momento l'Umbria, l'entroterra laziale e l'Abruzzo (su quest'ultimo i temporali sconfinano agevolmente anche sulla costa, sospinti dal flusso sud/occidentale in quota).
Questa vivace attività temporalesca trova ragion d'essere nel rapido cedimento barico dovuto all'intrusione graduale della saccatura nordica, che accompagnerà poi domani l'ingresso più incisivo dell'aria fredda sul cuore del Mediterraneo. Su molte aree d'Italia si attende pertanto una domenica anomala per questo periodo, con tempo piovoso e fresco che costringerà a rispolverare qualche indumento non propriamente estivo.
Dall'immagine della cartina comunque, si possono notare quelle zone in celeste. Quelle sono le pertubazioni di aria fredda e si nota che in Europa ce n'è un'altra, abbastanza violenta ma non come quella che si sta abbattendo sul nostro paese, che imperversa sulla Scandinavia e sulle Baltiche.
Ecco infatti Porjus, nella Lapponia Svedese, poco più a nord del Circolo Polare di Jokkmokk, dove si nota un cielo plumbeo in questa foto di pochi minuti fà:
Pioggia anche ad Alta, nel Finnmark:
A Venezia, in provincia, un tornado con danni a case e cose!
quote:Risposta al messaggio di ilcamaleonte inserito in data 20/06/2010 11:20:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:)] non c'è di che! Olanda dove? Le previsioni arrivano fino al 4 luglio al momento, e dopo il 29 in Olanda non sembra male il tempo. Al massimo ci sono giornate con pioggia e schiarite. Temperature massime sempre sui 20°
quote:Risposta al messaggio di alex70 inserito in data 18/06/2010 19:51:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> zona del verdon - valensole, sperando che si asciughi un po'
quote:Risposta al messaggio di alex70 inserito in data 20/06/2010 11:47:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Faremo il giro in senso antiorario: partendo da Torino ci fermeremo due/tre gg lungo il percorso, quindi non arriveremo ad Otterlo prima di giovedì 1, venerdì 2. Cosa dici? Basta un k-way, un ombrello o entrambi[:(!] Grazie[;)]