quote:Originally posted by Oetzi> Complimenti ancora a Massimiliano, vedo che le dolomiti sono molto severe, noi siamo saliti al Pordoi e al rifugio Boè in autunno, ho visto il canale che sali al Boè ma pensavo fosse solo una ferrata. La Valtellina è decisamente meno impegnativa anche sa abbiamo mete tipo Gran Zebrù nord della Piazzi che possono certamente competere in grado di difficoltà. by Criss
Ciao a tutti. Superilamon mi ha inviato alcuno foto delle sue vacanze; ho cercato di estrapolare le più significative dal punto di vista scialpinistico.0 - Forcella Marmolada (BSA S3-S4), sono passato senza corda ma è consigliabile la calata 1 - Piccolo Vernel (BSA S3-S4) 2 - Forcella del Vernel(BSA S3-S4) 3 - Gran Vernel 4 - Roda del Mulon
Funivia del Sass Pordoi. In giallo la forcella Pordoi, in rosso in canalone Joel (OSA S5).
Direttissima del Piz Miara (OSA S3, un tratto S5).
Il Gruppo Sella. In rosso la val de le Fontane (OSA S3-S4), in giallo il Vallon (BSA S3-S4)
Il buio arriva sul Piz Boè; la freccia rossa indica l'imbocco del canalone Anton (BSA S4), quello che il Tremolada definisce canale di iniziazione allo sci ripido.
All'interno del canale della val de le Fontane. Massimiliano >
quote:Originally posted by RicLuc PS. stavo facendo due conti, se io riuscissi ad arrampicare con capacita' assai minori di Salvadi (diciamo 3 grado) sai quante vette dolomitiche riuscirei a salire... pensa la potenzialita' che ha lui e lo stesso discorso vale per Oetzi,ha solo l'imbarazzo della scelta tra i vari canaloni mentre io devo scervellarmi per trovare le escursioni adatte. >> starei molto attento nel valutare il III grado dolomitico ...
quote:Originally posted by RicLuc> L'importante e' fare sempre le cose in sicurezza. Legarsi sempre anche sul 3° grado!! Proteggere sempre e spesso anche se e' facile si sta un'attimo a mettere un friend,un dado o una fettuccia!! Ti diro' la verita'...e' vero sono migliorato e sono felice delle mie capacita' climberesche[:D](anche se si vuole salire sempre di piu') pero' sono arrivato ad un punto che , si' mi impegno al massimo per chiudere una via , ma lo faccio soprattutto perche' mi piace scalare!! E' piu' importante del risultato[;)]
purtroppo non arrampico, non oltre alle facili roccette dove e' richiesto passo sicuro e assenza di vertigini, pero' credo che il sentimento [code]E perchè mi piace[/code] si possa applicare a qualsiasi modo di vivere la montagna. Bernina, per caso sei Valtellinese di origine ? o frequenti solo la valle ? l'anno scorso volevo trascorrere alcuni giorni nelle Orobie, mi mancano in toto mai salito una cima da quelle parti, poi non si e' piu' fatto nulla, chissa' in futuro. Riccardo PS. stavo facendo due conti, se io riuscissi ad arrampicare con capacita' assai minori di Salvadi (diciamo 3 grado) sai quante vette dolomitiche riuscirei a salire... pensa la potenzialita' che ha lui e lo stesso discorso vale per Oetzi,ha solo l'imbarazzo della scelta tra i vari canaloni mentre io devo scervellarmi per trovare le escursioni adatte. >
Fine anni 50: l' oratorio organizza una gita sulle Dolomiti....e allora tutti: mamme ( le donne sono sempre un passo avanti) e figli.... e via....fino al passo Falzarego ...e al passo Pordoi....e li ci siamo fermati a mezzogiorno.
Mia mamma prepara i panini e io mi giro intorno....
e comincio a mettere le mani su quei sassi...
Dio che piacere....le punta delle dita che accarezzano la roccia....
me le sogno ancora....e su, su... per pochi metri.... che bella la vita!
E le donne sotto che mi svegliano: - scendi scendi.... cosa fai li!!!
Mi giro e vedo mia madre filosofa: - lasciatelo come è salito, scenderà se cosi gli fa piacere....tanto mangiare deve.... ha sempre fame!!! ( questa mi è sempre rimasta)
Ecco, questa è stata la mia prima salita in quello che ora reputo un ammasso di pietrume.... ma quella volta....
Difficoltà economiche non mi hanno permesso di poter sviluppare come avrei voluto questa mia ardente inclinazione, però non mi lamento di quello che ho fatto, e faccio, quando ormai la muscolatura non era più quella di Silvan e Massimiliano.
Ho la certezza di averla trasmessa ai miei postumi, e ne sono fiero.
Volere è volare:
ciao Isidoro
quote:Originally posted by elprefo> Salvadiid="red"> Ti diro' la verita'...e' vero sono migliorato e sono felice delle mie capacita' climberesche(anche se si vuole salire sempre di piu') pero' sono arrivato ad un punto che , si' mi impegno al massimo per chiudere una via , ma lo faccio soprattutto perche' mi piace scalare!!E' piu' importante del risultato ciao..... volere è volare: se uno se la sente provenire dal "cuore" può salire all' infinito e sa dove fermarsi. parlo per me: questa foto, l' ho scattata la scorsa estate e rappresenta una storia vera che non avevo mai raccontato a mia moglie ed ai miei figli: passo Pordoi da Forcella Pordoi
RicLucid="red"> PS. stavo facendo due conti, se io riuscissi ad arrampicare con capacita' assai minori di Salvadi (diciamo 3 grado) sai quante vette dolomitiche riuscirei a salire... pensa la potenzialita' che ha lui e lo stesso discorso vale per Oetzi,ha solo l'imbarazzo della scelta tra i vari canaloni mentre io devo scervellarmi per trovare le escursioni adatte. >
Fine anni 50: l' oratorio organizza una gita sulle Dolomiti....e allora tutti: mamme ( le donne sono sempre un passo avanti) e figli.... e via....fino al passo Falzarego ...e al passo Pordoi....e li ci siamo fermati a mezzogiorno.
Mia mamma prepara i panini e io mi giro intorno....
e comincio a mettere le mani su quei sassi...
Dio che piacere....le punta delle dita che accarezzano la roccia....
me le sogno ancora....e su, su... per pochi metri.... che bella la vita!
E le donne sotto che mi svegliano: - scendi scendi.... cosa fai li!!!
Mi giro e vedo mia madre filosofa: - lasciatelo come è salito, scenderà se cosi gli fa piacere....tanto mangiare deve.... ha sempre fame!!! ( questa mi è sempre rimasta)
Ecco, questa è stata la mia prima salita in quello che ora reputo un ammasso di pietrume.... ma quella volta....
Difficoltà economiche non mi hanno permesso di poter sviluppare come avrei voluto questa mia ardente inclinazione, però non mi lamento di quello che ho fatto, e faccio, quando ormai la muscolatura non era più quella di Silvan e Massimiliano.
Ho la certezza di averla trasmessa ai miei postumi, e ne sono fiero.
Volere è volare:
ciao Isidoro
[/quote]
ti svelero' un segreto...c'e' un signore sui 60 anni che scaliamo spesso assieme e si tiene piu' di noi!!!
ha iniziato a 40 anni quindi l'eta non conta[;)]
Riccardo quote:Originally posted by RicLuc> Scusa ma proprio non mi dice niente, a parte il fatto che deve essere qualcosa collegato a Tirano ps: io sono del 1955 by Criss
Ciao Bernina, Valtellinese di Sondrio, piu' o meno coscritti, per caso ti dice qualcosa questo ?Riccardo >
quote:Originally posted by superilamon> ciao... la parete delle pareti...contraltare estivo
Mattias e Ilaria sulle cime più belle...![]()
Civetta sul lago Fedaia ghiacciato >
e alcuni fiori
nei pressi del rifugio Treviso
questi hanno dato il nome al rifugio Pradidali
ciao Isidoro http://www.vimeo.com/3006445
by Crissquote:Originally posted by bernina> Anche questo we resterò a guardare le montagne innevate dalla finestra di casa ... il pupo crescerà ... ma no, non ci sentiamo di lasciarlo alla suocerà, sopportare le suocere (nonne) già a 4 mesi è troppo ... [V][V]
E quasi giunta l'ora di andarmene a casa e pensare alle nuove sciate che ci aspettano. buon fine settimana a tutti Criss >
qui alle 7 di mattino ancora addormentata
Lasciate alle spalle le ultime case non e' difficile fare incontri con i veri padroni del bosco
risalendo la Val Sorda, piu' bianca che verde
usciti dal bosco, avvolto nelle nebbie, si eleva Cima d'Asta
piu su si aprono gli spazi
vista verso Cima Bocche e Iuribrutto
poi attraversando le piste si giunge all'arrivo della cabinovia della Tognola dove una musica assordante accoglie i pistaioli.
Fine.
Tempo impiegato 3 ore non male dato il notevole sviluppo.
Riccardo
PS.
ho un rigurgito di coscienza.[:I]
Il percorso va letto partendo dalla parola Fine, in realta' dopo aver lasciato la prima auto in Caoria siamo saliti con la seconda a S.Martino d.C. preso la cabinovia che ci ha portati in cima alla Tognola e da qui tutta discesa.[:D][:D]
1300 metri di discesa.
Abbiamo optato per la sinistra orografica tra boschi (anche ripidi)
per trovare una neve stupenda(busa della scandola), anche se siamo scesi un po' troppo bassi e ci siamo trovati nell'alveo con conseguente risalita di 20 metri.
Le prime tracce (poche) le abbiamo trovate all'incrocio con la ValSordetta, e da qui in poi e' tutta strada, abbastanza lunga fino al paese.
Per chi e' interessato a questi posti
[url]http://www.sanmartino.com/w/it/events/3074/23.raduno.sci.alpinistico.php
quote:Originally posted by RicLuc Viste le previsione non rosee per domenica abbiamo anticipato al sabato, luogo di partenza Caoria >> ...bravo Riccardo ottima scelta anticipare al sabato. Io non ho potuto farlo e domenica sono rimasto a secco [:(][:(][:(] Massimiliano
quote: delicata immagine del risveglio di Caoria....> vorrei farvi vedere gli spalatori dei tetti ad Arabba, sabato pomeriggioqui alle 7 di mattino ancora addormentata >
.... e il tramonto da passo Sella sabato sera
Il bello però è arrivato la notte tra domenica e lunedì nel parcheggio dell' ospedale di Belluno: hanno cominciato a spalare alle due, e sono andati avanti tutta la notte....dolce sottofondo...
ciao Isidoro
Scegliamo la cima del Sief anche se già in partenza riteniamo che non sarà affrontabile la crestina che dal passo ci conduce alla vetta.
Lungo la strada che da Caprile (BL) sale verso passo Falzarego parcheggiamo al primo tornante dopo il rifugio "La Baita" (posteggio piccolo).
Subito farina profonda e nevicata in corso.
Avvistamento del Castello Buchenstein
Da tempo in fase di recupero-restauro. Era di proprietà del Vescovo di Bressanone; eretto in posizione strategica per proteggere l'accesso alla vallata e per tutelare le vicine miniere di Colle Santa Lucia.
...completo ora il "servizio fotografico" sul castello
Il piccolo paesino (abitato) adiacente al castello oggi era raggiungibile solo con ciaspe o sci ai piedi
Insistiamo quindi nel bosco orientandoci a fatica. In 3 ore solo 530 metri di dislivello [:I][:I][:I].
Al passo del Sief dietro front immediato tanto la visibilità è di soli 5 metri e non accenna a migliorare nonostante le previsioni confermassero schiarite nel corso della giornata. Giunti a casa è comparso un timidissimo sole [}:)].
Anche in discesa (effettuata rigorosamente sulle tracce di salita) abbiamo remato parecchio senza bloccare mai gli attacchi [:(].
Durante il ritorno noto un mucchio di ciocche di peli...brutto segno...
...il Generale Inverno ha mietuto l'ennesima vittima.
Massimiliano