Vede Prof. Calosci,
posso darle del tu ? Sono anche io Dottore, ma trovo davvero fuori luogo essere chiamato con il titolo al di fuori dell'ambito lavorativo, mi sembrerebbe di nascondermi dietro un dito.
Sono rimasto davvero stupito nel leggere il suo resoconto.
E' indubbio che ciascuno abbia le proprie preferenze in materia di vacanze, ma nel suo caso, soprattutto tenendo conto delle sue necessità, credo sarebbe stato opportuno informarsi meglio prima di intraprendere il viaggio.
Personalmente, ho visitato la Grecia durante tutto il periodo dell'università e anche dopo, perché molto economica e molto viva: per 6 anni sono andato in Grecia, usando praticamente tutte le compagnie di navigazione (HML, Adriatica, Strinzis Lines etc etc) e poi ho continuato per lavoro, anche a Cipro.
Il viaggio: è normale che in nave greca le comunicazioni (salvo quelle di sicurezza) siano nella lingua madre dell'armatore e in inglese. Le condizioni di viaggio nella nave (ed il costo) sono del tutto equiparabili a quelle di una normale nave da traversata, non certo da crociera. Gli armatori greci ed italiani offrono traversate con crociera, ma il loro costo è di tutt'altro tono.
E' altrettanto normale che le comunicazioni nelle altre lingue siano affette da accento: ha sentito con che accento inglese i portuali di Brindisi fanno gli annunci ?
Si: in Grecia fa caldo, con punte sui 45 gradi ed in molti posti l'acqua è anche gelida (Corfu), ed è impensabile restare in tenda, camper, ma anche in casa, dopo le 9 e 30 del mattino. Ma guardi che la stessa cosa accade in Italia: quest'anno a S.Maria di Leuca la temperatura era insopportabile in tenda già alle 8.30, pur se la piazzola è in ombra.
Quel popolo ci ama, molto più di quanto noi non amiamo loro. Ero alle Meteore nel 1994, dove ho visto la finale del campionato del mondo insieme ai greci,che tifavano smodatamente per noi. Le dico solo che in 6 anni una sola volta abbiamo fatto un brutto incontro a Tolo con dei delinquenti locali: dopo un'ora eravamo a casa di quei farabutti con la Polizia greca agguerritissima. Le dico anche che sono stato curato gratuitamente in ospedale per una brutta distorsione (1998 - Corfù) o per un incidente in campeggio (1993 - Cefalonia).
La Grecia è ancora indietro rispetto all'Italia in quanto ad infrastrutture: poche autostrade, strade con sicurezza ridotta, poche strutture, etc. Ma questo aspetto è ben noto al viaggiatore più smaliziato ed è riportato nelle maggiori guide o in Internet.
Le dico solo che in alcuni campeggi, specie delle isole, la carta igienica usata va buttata nel cestino a fianco al water, a causa della ridotta capacità della rete fognaria.
Ma le dico anche che, rispetto alle Seychelles o a Cuba o a Cipro, la Grecia è molto molto avanti.
Che dirle, se l'esperienza Greca non le è piaciuta, credo dovrebbe fare il punto rispetto al suo "essere viaggiatore", perché le condizioni che riscontra in Grecia sono tra le migliori che può trovare, rispetto all'intero pianeta.
In Australia, ad esempio, lei potrebbe al massimo recarsi nelle grandi città, perché in tutto il resto le condizioni sono davvero proibitive, rispetto a quelle che ha lamentato nel suo resoconto.
Ad esempio, in inverno, la temperatura nel Bush australiano varia tra i -4 della notte a +25 nel giorno, con escursioni termiche di 3/4 gradi l'ora, che obbligano a spogliarsi e rivestirsi in continuazione.
Insomma, dal titolo che antepone si intuisce che è uomo di cultura ed è davvero singolare che queste considerazioni le siano sfuggite.
Non me ne voglia.
Carlo Consoli
Ellada einai kaloteri
Modificato da Carlito Brigante il 29/08/2006 alle 13:02:23