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8 20 284
bruno b
bruno b
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Inserito il 31/08/2006 alle: 16:44:54
Volevo dire il mio pensiero su come deve essere un diario di bordo.Personalmente penso che se nel pubblicare un diario ci si limita a fare un elenco di luoghi visti,la distanza in km tra un posto e l'altro,la possibilità di sosta, se i costi sono alti o bassi e altre cose del genere,il diario sia poco utile perché tutte queste informazioni sono reperibili ovunque comprese le riviste di settore che periodicamente ripropongono gli stessi itinerari.Il diario diventa utile quando vengono riportate le impressioni personali,le difficoltà incontrate,i problemi avuti.E' vero si tratterà del problema di Tizio e magari Caio non li riterrà problemi,ma rimangono sempre informazioni che anche se sono frutto di esperienza personale per cui non sono (Vangelo)tornano sempre utili al momento di programmare un viaggio.Sviscerare una sequela di tabelle la ritengo un'informazione insufficiente.Ciao:Bruno
22
Roberto66
Roberto66
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19/10/2003 22562
Inserito il 31/08/2006 alle: 17:18:31
io preferisco prender spunti da quei diari di bordo che riportano sopratutto dritte e suggerimenti vari . Localita' da vedere , posti dove sostare ,ristoranti , tragitti , burocrazia ecc ecc. io non ho il cane e quindi non mi pongo il problema , ma leggendo il diario del Buon Calosci se lo possedessi , prima di andare in Grecia ci rifletterei. Di solito leggo velocemente le parti inerenti le storie personali di vita perche' non mi aiutano nel viaggio. Preferisco inoltre la lettura di qualli piu' recenti per avere notizie + fresche. io nei miei inserisco sempre l' indirizzo e-mail in modo da poter essere contattato da chi lo desidera e fornire consigli non riportati sugli stessi. Ciao Roberto
fry64
fry64
-
Inserito il 31/08/2006 alle: 21:41:15
Per il Prof. Calosci. Lo legga e poi mi saprà dire !!! "La Cultura e l'Ambiente sono le basi della moderna industria del turismo di alta qualità. Esse danno allo Stato un vantaggio nella competizione. In questa nuova era noi dobbiamo agire in riferimento a termini e condizioni che proteggano e valorizzino il nostro patrimonio culturale e naturale per i prossimi decenni." (Kostas Karamanlis, primo ministro della Grecia - luglio 2006) La Grecia è una delle mete turistiche per eccellenza, per coloro che vogliono unire il piacere di una vacanza con una immersione nella storia e nell'arte. Ogni anno ospita più di 14 milioni di turisti stranieri e per la stagione 2006 le rilevazioni indicano un incremento del 10%. La voce "turismo" rappresenta il 18% del Prodotto interno lordo e il settore occupa un lavoratore su cinque. L'Associazione delle imprese di turismo greche ha comunicato che nei primi sei mesi del 2006 la crescita è stata del 6.33%, al di sopra del dato complessivo mondiale. In particolare negli ultimi cinque anno sono cresciuti i pacchetti "tutto incluso", oggi offerti dalla metà dei 600 alberghi più grandi (quelli con più di 200 stanze). La guida, con un percorso attraverso le cinque principali aree (Atene-Pireo, Peloponneso, Tessaglia, Epiro, Macedonia, Tracia), presenta oltre all'incommensurabile patrimonio artistico e monumentale ogni informazione necessaria al turista per scegliere le migliori opportunità: itinerari, alberghi, trasporti, musei, monumenti. Si inizia da Atene. Abitata da settemila anni la città si spopolò dopo l'invasione turca, passando da settecentomila abitanti a cinquemila. Quando a metà dell'Ottocento la Grecia raggiunse la indipendenza, il ruolo di capitale fu assegnato a Nafplio, nel Peloponneso, dove nel 1828 si era riunita la prima assemblea nazionale. Atene però risorse in pochi anni e tornò ad essere il centro della Grecia. Un incremento notevole della popolazione si ebbe nel 1923, per effetto del Trattato di Losanna, che alla conclusione della guerra tra Grecia e Turchia stabilì uno scambio di popolazioni. Un milione e mezzo di greci, molti dei quali abitanti della costa turca sull'Egeo, furono costretti a lasciare le proprie case. Una parte consistente di essi si recò ad Atene, dove in breve si formarono nuovi quartieri con nomi che ricordavano le terre da cui provenivano i loro abitanti, tra cui Nèa Smyrni e Nèa Filadhèlfia. In quest'ultimo venne formata la polisportiva Aek, che esprime anche una delle più forti squadre di calcio della Grecia, il cui nome per esteso è Unione Sportiva di Costantinopoli. Atene è una città moderna con una rete di trasporti funzionale. Le stazioni della metropolitana servono anche da musei: sono esposti gli oggetti antichi rinvenuti durante gli scavi. Tra i tanti luoghi da visitare, qui come in tutta la Grecia, l'Acropoli, che Pericle definì "esempio per l'Ellade". Da Atene si passa al Peloponneso, conosciuto anticamente con il nome di Morea, dove sorse il regno di Agamennone durante il periodo miceneo. Poi tra l'età dorica e quella classica il centro principale fu Sparta, città-stato in cui il Licurgo inventò la Diarchia - sistema istituzionale con al vertice due re senza potere assoluto - anticipatrice delle moderne monarchie costituzionali. Oggi ne restano pochi reperti, ma il potere evocativo del luogo non ha pari, così come quello del santuario di Olimpia che ospitò per un millennio le Olimpiadi, e di Mistra, l'ultimo avamposto bizantino contro l'invasione dei turchi nel 1458. Tre luoghi imperdibili per il turista, che può anche seguire una serie di percorsi alternativi, come ad esempio il viaggio attraverso la ferrovia a pignone e cremagliera, che parte da Dhiakofto, nella costa settentrionale, e arriva a Kalavryta nell'interno della regione. La lotta di indipendenza della Grecia iniziò in Peloponneso il 25 marzo 1821, al comando di Yermanos, arcivescovo di Patrasso, e di Petros Mavromihalis e Theodhoros Kolokotrinis. Tra i luoghi da visitare, l'Argolide - Corinto, Micene, Epidauro - e l'Arcadia dove classicità e Medioevo di alternano in uno scenario naturale dominato dalle colline. Coloro che scelgono di visitare Mantinea vi troveranno la chiesa di Agia Fotinì, realizzata in stile bizantino-egizio, unica nel suo genere. Altri luoghi: la gola del Loùsios che collega Agios Andhreas al monastero di Prodhròmou e le fortezze di Koròni e Methòni, antichi possedimenti di Venezia. La città più importante è Patrasso, il secondo porto della Grecia dopo il Pireo. Città molto dinamica, da Patrasso è possibile raggiungere l'Italia, l'intero Peloponneso e le isole dello Jonio. Dal Peloponneso saliamo in Tessaglia. Qui siamo al centro della Grecia, non solo dal punto di vista geografico. Si può iniziare con una visita all'oracolo di Delfi - il primo oracolo - fondato in onore di Gea, "madre terra", e di Poseidone, "colui che muove la Terra". In una cava lì vicino era stato messo il serpente Pitone, figlio di Gea, a cui ci si poteva rivolgere tramite la sacerdotessa Pizia. Pitone fu poi soppresso da Apollo. Secondo la mitologia, Apollo, proveniente da Creta, arrivò con le sembianze di delfino (Delphoi), da cui il nome dell'oracolo. Delfi si trova nella parte meridionale della Tessaglia, la "Sterèa Ellàdha" (continente greco) e ci si può arrivare da Atene. A circa venti chilometri c'è il luogo in cui si svolse lo scontro di Edipo e Laerte, re di Tebe. Edipo uccise Larte, non sapendo che fosse suo padre, e le sue guardie, tranne una... Altri luoghi di indescrivibile suggestione sono i monasteri delle Meteore, costruiti su montagne che non presentano alcun tipo di percorso. Secondo la leggenda le prime comunità religiose iniziarono a radunarsi nel X secolo. Quattrocento anni dopo, nel 1336, vi si recarono due monaci, Gregorio e Atanasio, provenienti dal Monte Athos. Gregorio ritornò poi al Monte Athos dando incarico ad Atanasio di fondare un monastero, la cui costruzione presupponeva qualcosa di sovraumano. Atanasio - sempre secondo la leggenda - aiutato da un'aquila riuscì in meno di dieci anni a realizzare il primo monastero, Megàlou Meteòrou (La Grande Meteora). Nel 1381 Giovanni Paleologo, discendente da una nobile dinastia bizantina, a cui era stato dato il trono del regno di Serbia, decise di recarvisi e lì scelse di rimanere, diventando monaco con il nome di Ioasaph. In anni recenti, quattro dei monasteri sono stati adibiti a museo, due sono rimasti nella loro funzione originaria. Nel 1981 vi sono state girate alcune scene del film "Agente 007: Solo per i tuoi occhi", in cui James Bond, per raggiungere il suo avversario rifugiatosi in uno dei monasteri, era costretto a compiere una difficile scalata delle pareti della montagna, unico modo per arrivarvi. Proseguendo il viaggio, si può segnalare Karpenìssi, dove nel 2000 è stato aperto un tunnel che passa sottoterra per tre chilometri, e la ferrovia Trenàki, lunga 60km e utilizzata fino al 1971. Fu costruita tra il 1894 e il 1903, con la supervisione dell'ingegnere Evaristo De Chirico, il padre del pittore Giorgio, nato a Vòlos nel 1888. A ovest della Tessaglia, troviamo l'Epiro. Circondata dalle montagne del Pindo, che ne hanno reso difficile l'accesso dall'esterno, questa regione ha sviluppato una sua autonomia, preservata anche durante il dominio turco protrattosi fino al 1913. Qui sbarcarono le truppe italiane nel 1940, quando per decisione di Mussolini ebbero l'ordine di invadere la Grecia. Le difficoltà logistiche e la Resistenza ellenica portarono alla prima delle tante tragedie subite dagli italiani nella Seconda guerra mondiale. L'anno dopo, sempre in Epiro, arrivarono le truppe naziste e le montagne del Pindo diventarono definitivamente la roccaforte dei partigiani. Che questa parte di Grecia abbia qualcosa di profondamente legato alla resistenza contro gli invasori lo si era già riscontrato un secolo prima. Mesolongi, nella Etolia-Acarnania, nel sud dell'Epiro, fu uno dei centri più attivi nel corso della guerra di indipendenza. Vi trovò la morte Lord Byron mentre stava partecipando a un’azione contro i turchi. Una statua a lui dedicata, realizzata nel 1881, è stata posta nel "Giardino degli eroi" (Kìpos Iròon). La casa in cui ha vissuto è stata purtroppo distrutta durante la Seconda guerra mondiale. Il Giardino si trova subito dopo l'ingresso della città rappresentato dalla Porta Exodus, il cui nome riporta a un episodio storico terribile. Nel 1826 i turchi assediarono la città per un anno. Novemila abitanti riuscirono a mettersi in salvo lasciando un presidio, che aveva il compito di distruggere tutto il possibile per evitare che finisse preda dei turchi. I novemila si rifugiarono sul monte Zygòs, ma, traditi, caddero in una imboscata e furono massacrati da un esercito di mercenari albanesi. Nella parte nordorientale della Grecia ci sono la Macedonia e la Tracia, entrate a far parte del moderno stato greco da circa un secolo: la Macedonia dal 1913; la Tracia dal 1923. Luogo centrale è il Monte Athos (Agion Oros), la comunità monastica i cui primi insediamenti risalgono al X secolo. Un editto del 1060 emesso dall'imperatore bizantino Costantino Monomaco stabilisce che vi possono accedere solo maschi maggiorenni. Non è facile ottenere il permesso di entrare e trascorre qualche giorno nei monasteri. La procedura burocratica è complessa e quindi solo chi in genere è davvero motivato va avanti. Il capoluogo della Macedonia è Salonicco, città di impronta balcanica, ricostruita in stile francese dopo l'incendio del 1917. La strada principale è Odhòs Aristotèlous in cui sono stati realizzati portici in stile italiano. Dal lato in riva al mare si arriva a alla Platìa Aristotèlous da cui si osserva il monte Olimpo. Altri luoghi: la chiesa di Agia Sofìa, dell'VIII secolo e progettata sul disegno della chiesa di Costantinopoli; la Torre bianca, monumento post bizantino, che ospita anche un museo di arte sacra e secolare bizantina; il museo della cultura bizantina e il museo degli strumenti musicali antichi bizantini e post bizantini; la chiesa di Agios Dhimitros, preogettata nel V secolo. La Tracia, oltre che da ellenici è abitata da una minoranza di lingua turca, da pomak (slavi in origine cristiani, islamizzati durante l'impero ottomano) e da gitani: i tre gruppi sono considerati "minoranza musulmana". La città più importante è Xànthi. Il turista che oggi arriva in Grecia, magari dopo un assenza di qualche anno, noterà subito le differenze. Oggi è uno degli stati europei più dinamici. I lavori realizzati per le Olimpiadi del 2004 hanno lasciato un patrimonio di infrastrutture. I Giochi avrebbero dovuto arrivare nel 1996, in occasione del centenario delle prime Olimpiadi moderne, che però furono organizzati negli Usa, ad Atlanta, per motivi che nulla hanno a che fare con lo sport. Non tutto il male venne per nuocere. Se da un lato si è persa una occasione di grande significato storico, dall'altra Atene ha avuto la possibilità di arrivare con più slancio all'appuntamento, utilizzando i benefici della crescita economica e politica del periodo 1996-2004. La Grecia dell'agosto 2004 poteva vantare tre traguardi storici: l'ingresso nell'Euro nel gennaio 2002, insieme a tutte le maggiori potenze comunitarie; il semestre di presidenza europea (gennaio-giugno 2003) gestito in modo ottimo, come riconosciuto da tutti i partner; l'ingresso di Cipro nella Ue, dopo un brillante lavoro diplomatico. La qualità della organizzazione ellenica è stata tale da indurre la Cina a chiedere ad Atene suggerimenti e indicazioni per la edizione del 2008 a Pechino, promuovendo la Grecia al rango di partner privilegiato. La Grecia di oggi è una società in cui modernità, sviluppo economico e valore della tradizione procedono di pari passo senza ostacolarsi, a tutto vantaggio del popolo ellenico e di coloro che amano la Grecia. Una quota consistente di turisti che ogni anno decidono di trascorrere una vacanza in Grecia è italiana. Grecia e Italia sono legate da una storia comune millenaria che riporta a quando la Magna Grecia (l'attuale Italia del Sud), e la Trinacria (la Sicilia) erano parte del mondo ellenico. Legami protrattisi nei secoli, fino ad oggi, e grazie ai quali l'Italia ha potuto addentrarsi nell'Oriente slavo. Si pensi ai rapporti privilegiati che il Regno delle Due Sicile aveva con gli zar dell'impero russo. Senza quelle origini, quella storia, quel patrimonio culturale comune, sarebbe stato impossibile. E' in Grecia che nasce l'Europa. Non sappiamo cosa diventerà nei prossimi decenni la Unione europea, ma è certo che la Grecia ne rimarrà l'avanguardia.
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 31/08/2006 alle: 23:12:51
quote:Originally posted by fry64
Per il Prof. Calosci. Lo legga e poi mi saprà dire !!! (...OMISSIS...)>
> Si le dico subito che sinceramente non ho compreso perché ha mandato questa inutile e lunga menata che chiunque, con un minimo di cultura, dovrebbe sapere. Davvero non comprendo dove desiderava arrivare, come se io o altri fossimo degli incolti o degli incapaci di trovare queste notizie su libri, internet, riviste o altro. Davvero poteva risparmiarsi questa fatica. Soprattutto risparmiare a me e (forse) anche ad altri si leggere tutto il suo messaggio nella speranza di trovare da qualche parte il senso che desiderava dare. Ma davvero crede che non sapessi già queste cose?
Riprendo solo un micro punto della menata che ha riportato evedenziandone una parte con il grassetto sottolineato:
quote: "La Cultura e l'Ambiente sono le basi della moderna industria del turismo di alta qualità. Esse danno allo Stato un vantaggio nella competizione. In questa nuova era noi dobbiamo agire in riferimento a termini e condizioni che proteggano e valorizzino il nostro patrimonio culturale e naturale per i prossimi decenni." (Kostas Karamanlis, primo ministro della Grecia - luglio 2006) La Grecia è una delle mete turistiche per eccellenza, per coloro che vogliono unire il piacere di una vacanza con una immersione nella storia e nell'arte. >
> Proprio la parte sottolineata esprime alla perfezione quella che sarebbe stata la mia intenzione!!!! Peccato che per svariati motivi concomitanti (ampiamente descritti) la mia intenzione di unire il piacere di una vacanza con una immersione nella storia e nell'arte non è stato posisbile attuarla. Quindi, senza fare polemiche che non mi appartengono, ritengo mio diritto dichiarare che la vacanza che io ho fatto, anzi subito, è stata un fallimento catastrofico e che non credo che tornerò in Grecia a perdere il mio tempo. Come già detto se avessi desiderato una vancanza tutta campeggi e mare mi sarebbe stato più che sufficiente trascorrerla nella località Portonovo nelle immediate vicinanze di Ancona ove risiedo senza dovermi sobbarcare le spese di traghetto e altro. Acropoli, Micene, Sparta, Olimpo ho potuto vederli.... sui libri in mio possesso ma non dal vivo. E pensare che solo il traghetto per vedere cose che non è stato possibile vedere mi e costato quasi 900 eurozzi. Il prossimo anno riprendo le vie del nord dove forse la civiltà non è nata ma dove si è sviluppata rispettando anche le famiglie con cani al seguito, rispettando soprattutto gli animali. Sinceramente mi sfugge il senso della sua lunga lettera. Non ho certo bisogno di lezioni di storia e di arte. Cordiali saluti
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Germania del nord in camper 2017
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bruno b
bruno b
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Inserito il 01/09/2006 alle: 00:03:21
Probabilmente il sig che ha sviscerato tutte queste informazioni ha appena acquistato i testi scolastici per il figlio/i,e cosi' ha pensato bene di erudire il popolo di Internet.Buonanotte.Bruno.
fry64
fry64
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Inserito il 01/09/2006 alle: 00:21:20
caro prof. lo fatto perchè lei non sa cosa ha scritto e comunque non è colpa sua!!!! Per Bruno B : c'è tanta ignoranza a stò mondo, è Bruno?
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
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Inserito il 01/09/2006 alle: 00:37:48
quote:Originally posted by fry64
caro prof. lo fatto perchè lei non sa cosa ha scritto e comunque non è colpa sua!!!! >
> Se lo dice lei...
Anto57 - O Nonno
Anto57 - O N...
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Inserito il 01/09/2006 alle: 00:48:13
quote:Originally posted by Prof. Antonio Calosci
quote:Originally posted by fry64
caro prof. lo fatto perchè lei non sa cosa ha scritto e comunque non è colpa sua!!!! >
> Se lo dice lei...
>
> Si tratta di un articolo del 25/8/2006 rintracciabile in internet

http://www.italynews.it/notizia...

na firma NINNI RADICINI. Tutto qui. BYe.
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elfetto
elfetto
12/01/2006 7052
Inserito il 01/09/2006 alle: 08:13:54
Professore, ritorno sull'argomento, ormai un po' stantio ma non avendo altro da fare, continuiamo la chiacchierata purtroppo senza un buon bicchiere davanti. Dunque, alla prima lettura del suo diario mi son trovato un po' spaesato... l'ho trovato un po' troppo incentrato su questo generatore che non voleva funzionare e sulla questione cane. E mi son detto "beh, per questo dire mai più in Grecia... come se la Grecia avesse la rogna, ce ne passa!" Poi mi sono fatto l'esame di coscienza. Vede, professore, le è successo quello che a me è accaduto in Danimarca: ho penato le pene dell'inferno per trovare un distributore Gpl quando diari screanzati su internet ne parlavano come se ce ne fossero ad iosa e così pure la guida verde del TCI (al quale ho scritto in modo un po' risentito); ho rischiato lo scarico selvaggio perchè nella prima parte del viaggio non esistevano camper service se non nei campeggi e nessuno mi ha fatto scaricare se non pernottavo: non bastava pagare una notte e proseguire, dovevo rimanere. Poi, l'ultimo, forse mosso a compassione, me lo ha concesso pure gratuitamente. Poi, al castello di Egeskov, di quelli rinomati, costo 20 Euro a cranio per quattro stanze con un paio di bordature medievali e... Superman! Beh, questi problemi e queste rappresentazioni mi hanno mal disposto verso la Danimarca e non ci ritornerò più senz'altro. Quindi, ora so che non è stata la Danimarca in quanto tale a impormi questo giudizio, ma solo i problemi logistici che al momento mi hanno mandato "di traverso" tutte le altre cose. Quanto riguarda la Grecia e la cultura, la storia: signori, professore, se volete Storia e Cultura, restate in Italia! Dei siti archeologici greci visitati abbiamo (io e mia moglie) questo semplicissimo ricordo: "un ammasso disordinato di pietre a terra e ciò che sta in piedi, coperto da armature ormai arrugginite". Il Partenone che vediamo in cartolina, per esempio, è ante 1978: da allora è coperto da orridi ponteggi stra-arrugginiti; Olimpia sono solo pietre con una ferrovia che gli passa in mezzo... Epidauro, eccetto il teatro (da non perdere) è solo un campo disseminato di pietre. Quindi, se si esce dall'Italia per la cultura o per la Storia, la delusione è garantita. Fa eccezione il Louvre, ma il Louvre è il Louvre (e le opere migliori sono italiane). Anche il mare greco: noi abbiamo trovato il mare splendito solo nella costa sud di Creta: la nord dell'isola è peggio delle nostre peggiori; il mare del Peloponneso non è migliore del nostro. Se volete Cultura e Storia scendete in Sicilia! Se volete mare di quello bello e pulito, fate un salto in Sardegna. Se non vi interessa Storia e Cultura, ma eventualmente la storia e la cultura, allora scegliete la meta che meglio soddisfa la vostra curiosità. Scusate, e mi scusi professore, il pistolotto! Elio
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
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Inserito il 01/09/2006 alle: 10:39:13
quote:Originally posted by elfetto
Professore, ritorno sull'argomento, ormai un po' stantio ma non avendo altro da fare, continuiamo la chiacchierata purtroppo senza un buon bicchiere davanti. (...OMISSIS...) Scusate, e mi scusi professore, il pistolotto! Elio >
> Personalmente non ho nulla da scusarle anche perché condivido in parte quello che dice soprattutto sul "pietrame" e sullo stato di conservazione che si trova in Grecia e sulla qualità del mare. Concordo con lei nel dire che l'Italia ha davvero una quantità fantastica di oggetti d'arte e che un tempo, ahimé lontano, fu grande produttrice di arte, musica, cultura e quanto di più nobile esiste. Concordo con lei sul fatto che il mare italiano, anche se non dappertutto, è bello e non ha nulla da invidiare a quello estero. D'altronde se ben ricordo lei è della mia città, mi corregga se sbaglio, e lei confermerà che posti belli come Portonovo o la costa immediatamente a sud del Conero sono praticamente unici. Lei ha centrato il problema, altro che "pistolotto", nel parlare (nel suo caso della Danimarca, di problemi logistici che le hanno mandato di traverso tutta o in parte la sua vacanza in quel Paese. La stessa cosa è accaduta a me: problemi logistici. Un solo problema capita ovunque e si supera, una concomitanza di problemi logistici tutti insieme manda di traverso la vacanza. A mio avviso parlarne, ovviamente in modo soggettivo, fa bene e può essere di aiuto agli altri che si recheranno in quel Paese. Su una cosa dissento nel suo discorso. Ne ricevo l'impressione, e mi scusi se ho male interpretato il suo testo, che lei mandi un messaggio del tipo: "non vale la pena andare all'estero perché l'Italia ha il meglio del meglio". La cultura non è solo la visita di luoghi di grande interesse (tanto per citare un episodio sono da poco tornato a Firenze dove ho visitato per l'ennesima volta il museo dell'Accademia di Belle Arti e sono rimasto incantao di fronte ai "Prigioni" del Michelangelo come se fosse la prima volta che li vedevo). È cultura persino mangiare come mangia un popolo che non sia il nostro ed anche co sapere come organizzano la loro vita. È cultura vedere l'architettura tipica delle città. È anche cultura vedere come costruiscono le loro città (nella parte nuova) e come le organizzano. Non so se in Germania ha avuto modo di visitare alcune stazioni ferroviarie vedendo in quale magistrale modo sono state recuperate dalla distruzione dell'ultima guerra o come di recente le hanno ristrutturate ripensandole come luoghi da frequentare. L'importante è poter essere messi in condizione di visitare questi luoghi. Cordiali saluti
Chantal
Chantal
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Inserito il 01/09/2006 alle: 11:25:32
Ammetto di non aver letto il diario ma tutto quanto precede e mi basta… Per quanto riguarda il diario, ognuno è libero di pubblicare quello che vuole e deve accettare i commenti conseguenti. Dare del Lei è segno di rispetto ma mi chiedo dove è andato a finire durante l’episodio del climatizzatore. Trovo che imporre agli altri il motore acceso e i gas di scarico sia oltre ad una mancanza totale di rispetto un segno di profondo egoismo. Il fatto che non fossi l ’unico non è di certo una scusa. Immagino il povero senza condizionatore obbligato a fare la fila con i finestrini aperti, che oltre a dover sopportare il caldo (fa caldo per tutti) deve anche respirare i gas di scarico. Professore Calossi, a mio parere, non ti sei comportato da Signore. Per il discorso del cane, purtroppo sono problemi che devi mettere in conto quando decidi di viaggiare con un cane ,,,, senza metterla giù troppo dura. Noi abbiamo un cane che viene sempre con noi e ci adattiamo. Durante le vacanze siamo andati al ristorante e per un paio di ore è rimasto nel camper. Non sarà la fine del mondo !!!! Soffre comunque meno che 3 settimane senza vedere i suoi padroni in una pensione. Per i prezzi talvolta esagerati, io non me la prendo con la gente del posto ma con i turisti !!! Se un commerciante riesce a vendere a prezzi alti, io dico che fa bene: la gente è stupida. Ti faccio 2 esempi. Siamo stati in Spagna e, in una zona “agricola”, vendevano un bicchiere di latte per 1 €. Ho fatto il conto che da un litro ottenevano 5 bicchieri, quindi UN LITRO DI LATTE = 5 €.. Per quanto mi riguarda, se lo possono tenere. Due mesi fa in montagna, in mezzo ai famosi Prodotti Tipici, vendevano 1 uovo per un euro. Avete letto bene, 1€ l’uovo!!. Se li mettono in vendita a quel prezzo è perché la gente li compra !!! Per il resto, non aggiungo commenti. Saluti
20
elfetto
elfetto
12/01/2006 7052
Inserito il 01/09/2006 alle: 12:07:21
quote:Originally posted by Prof. Antonio Calosci D'altronde se ben ricordo lei è della mia città, mi corregga se sbaglio, e lei confermerà che posti belli come Portonovo o la costa immediatamente a sud del Conero sono praticamente unici. >
> Non sbaglia... siamo concittadini! Professore, non faccia pubblicità a Portonovo che è già pieno... Si ricordi del tandem, se mi vede mi fermi!
quote:Originally posted by Prof. Antonio Calosci Su una cosa dissento nel suo discorso. Ne ricevo l'impressione, e mi scusi se ho male interpretato il suo testo, che lei mandi un messaggio del tipo: "non vale la pena andare all'estero perché l'Italia ha il meglio del meglio". ... >
> Il senso del mio messaggio era: la Cultura e la Storia le puoi "vedere" solo in Italia, la cultura e la storia le trovi dovunque. In altre parole, le cose più importanti, le Opere più importanti dell'Uomo le trovi nella nostra Penisola; nella altre Nazioni - salvo lodevoli eccezioni - puoi trovare si qualcosa, ma di un livello senz'altro inferiore. Basta vedere cosa ti "vendono" nei Musei all'estero (sempre eccezione per il Louvre ed un paio in Inghilterra...). Quel "vendono" sta per cos'hanno in esposizione. Elio
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
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Inserito il 01/09/2006 alle: 12:30:57
quote:Originally posted by Chantal
Ammetto di non aver letto il diario ma tutto quanto precede e mi basta… Per quanto riguarda il diario, ognuno è libero di pubblicare quello che vuole e deve accettare i commenti conseguenti. Dare del Lei è segno di rispetto ma mi chiedo dove è andato a finire durante l’episodio del climatizzatore. Trovo che imporre agli altri il motore acceso e i gas di scarico sia oltre ad una mancanza totale di rispetto un segno di profondo egoismo. Il fatto che non fossi l ’unico non è di certo una scusa. Immagino il povero senza condizionatore obbligato a fare la fila con i finestrini aperti, che oltre a dover sopportare il caldo (fa caldo per tutti) deve anche respirare i gas di scarico. Professore Calossi, a mio parere, non ti sei comportato da Signore. Per il discorso del cane, purtroppo sono problemi che devi mettere in conto quando decidi di viaggiare con un cane ,,,, senza metterla giù troppo dura. Noi abbiamo un cane che viene sempre con noi e ci adattiamo. Durante le vacanze siamo andati al ristorante e per un paio di ore è rimasto nel camper. Non sarà la fine del mondo !!!! Soffre comunque meno che 3 settimane senza vedere i suoi padroni in una pensione. Per i prezzi talvolta esagerati, io non me la prendo con la gente del posto ma con i turisti !!! Se un commerciante riesce a vendere a prezzi alti, io dico che fa bene: la gente è stupida. Ti faccio 2 esempi. Siamo stati in Spagna e, in una zona “agricola”, vendevano un bicchiere di latte per 1 €. Ho fatto il conto che da un litro ottenevano 5 bicchieri, quindi UN LITRO DI LATTE = 5 €.. Per quanto mi riguarda, se lo possono tenere. Due mesi fa in montagna, in mezzo ai famosi Prodotti Tipici, vendevano 1 uovo per un euro. Avete letto bene, 1€ l’uovo!!. Se li mettono in vendita a quel prezzo è perché la gente li compra !!! Per il resto, non aggiungo commenti. Saluti >
> Mi sento di rispondere con serenità un po' su tutti i punti. Condizionatore. Verissimo ho tenuto acceso il motore del camper stando in fila in attesa dell'imbarco. Ma in quella fila di centinaia di auto, camper e camion a tenere il motore spento foerse erano un paio di camper. In quella situazione, occorre sottolinearlo, tenere acceso o spento il mio motore era davvero indifferente per chi mi stava intorno. Alla mia sinistra c'era un TIR frigorifero che posso garantire tra rumore e fumi era peggio di 10 camper accesi!!! Inoltre, chi ha letto il resoconto, avrà avuto modo di capire che in altre situazioni più normali non ho acceso il generatore per non disturbare altri camper nei dintorni. Cane Anche noi mettiamo il cane e i relativi problemi in conto e se non troviamo caldo torrido lo lasciamo per qualche ora in camper, ma se il caldo è micidiale non possiamo certo farlo cuocere. Inoltre, in tutte le mie peregrinazioni all'estero, mai e poi mai mi era accaduto che non lo facessero salire in autobus, metropolitane o treni. Magari pretendevano (Praga) la museruola, ma dappertutto era accettato e quasi ovunque senza pagare biglietto. Al Castello di Shönbrünn a Vienna non trovammo gabbie. Era una giornata davvero torrida e non era possibile lasciarlo in camper. Il cane venne con noi in metropolitana (circa due ore tra andata e ritorno) e al castello la cui visita dura circa un'oretta abbiamo fatto il turno al fresco degli alberi del parco del castello. In Grecia questo non ci è stato possibile perché non ci hanno fatto salire sugli autobus (avevamo guinzaglio e museruola pur inutile per il tipo di cane). Impossibile pensare a fare dei turni, avremmo trovato cotti anche gli umani!!! Prezzi Quello che dice è vero, ma non applicabile a tutto. In alcune situazioni il pezzo era esposto in modo che rinunciare era impossibile (per esempio ponte a pedaggio dove il prezzo era esposto alla fine e dopo l'ultima uscita utile). In altre situazioni, avendo necessità di campeggio per esempio, era o prendere o lasciare. Il prezzo era allineato ai prezzi medi europei (tra 27 e 33 euro) ma la qualità dei servizi era davvero scadente. Pagare 33 euro per non avere scarichi.... e non si tratta del bicchiere di latte a € 1 perché quello era l'unico campeggio nel raggio di decine e decine di km. Di tutto questo mi sono lamentato. Sarebbe bastato avere il cane ammesso in autobus, i campeggi con scarichi e qualche albero in più e tutto sarebbe rientrato nella norma. Avendolo saputo in anticipo... Detto questo resto della mia opinione: appena potrò riprendo le vie del nord Europa. Cordialmente
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pilao
pilao
27/04/2006 3958
Inserito il 01/09/2006 alle: 14:17:52
Per ELFETTO: "Olimpia: sono solo pietre con una ferrovia che gli passa nel mezzo...". Non mi risulta, eppure ci sono stato due volte! Sei sicuro che era propio lì? "siti archeologici greci: un ammasso di pietre a terra..." Non mi risulta nemmeno questo; forse la ricostruzione più completa in base alla fantasia era prendere un po' in giro. Per Prof.Antonio Calosci: Agia Anna unico campeggio della zona? Non mi risulta: venendo da Arkitsa, sbarcando a Loutra, proseguendo per Pefki (è anche più vicino) c'è un campeggio semplice, accogliente e vicino a Capo Artemisio. Comunque, quando tornerai in Grecia (tanto ci tornerai, non domani, non tra un anno o due, ma ci tornerai, a primavera, con tanti fiori e verde) su Evia, percorrendo la strada verso sud, a Zarakes, a sinistra, scendi sulla costa, chiedi di Vassili (ultima locanda a sinistra, non ti puoi sbagliare, ce ne sono solo due!). Potrai fare campeggio libero, e scarico nella fognatura, di Vassili. Basta che ci andiate a cena, una volta o due. Se te lo fai amico, ti lascia anche le chiavi della taverna-affitta camere! Serenità. pilao
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Roberto66
Roberto66
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19/10/2003 22562
Inserito il 01/09/2006 alle: 14:25:33
a me piacerebbe sapere quanti tra quelli che "additano" il climatizzatore di Calosci non ce l' hanno in macchina o a casa. Ciao Roberto

Modificato da Roberto66 il 01/09/2006 alle 14:28:24
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vertigo
vertigo
26/10/2004 7186
Inserito il 01/09/2006 alle: 15:19:37
io confermo tutto quello che dice Calosci nel suo "diario" (a parte lo strafalcione degli "ACRONIMI" che da solo merita un 4...) e sconsiglio vivamente la visita della Grecia continentale. Non ci andate nel Peloponneso, pochi campeggi, niente scarichi e poche spiagge, e pure difficili da raggiungere! Andate a Rimini, costa meno, c'è Mirabilandia, c'è Oltremare, l'Italia in miniatura, un sacco di ombra e i camerieri parlano quattro lingue!!!! Marioid="Georgia">id="blue">id="size3">
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lori c.
lori c.
07/04/2005 4038
Inserito il 01/09/2006 alle: 15:22:18
Ciao Mario, non se se è il tuo primo post dal rientro delle ferie, comunque ci eravamo chiesti di te.... Bentornato! Ciao Loredana RM
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Roberto66
Roberto66
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19/10/2003 22562
Inserito il 01/09/2006 alle: 15:36:00
poche spiagge ??? Mario eri in Grecia o in via Grecia qui a Roma ? Ciao Roberto
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lori c.
lori c.
07/04/2005 4038
Inserito il 01/09/2006 alle: 15:45:37
Ma Roberto, ancora non hai imparato a leggere i messaggi di Mario??? ANDATE TUTTI A RIMINI COSI' IN GRECIA CI TORNO DA SOLO! Ma oggi che ti succede?? Con simpatia Loredana RM
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elfetto
elfetto
12/01/2006 7052
Inserito il 01/09/2006 alle: 15:54:28
quote:Originally posted by pilao
Per ELFETTO: "Olimpia: sono solo pietre con una ferrovia che gli passa nel mezzo...". Non mi risulta, eppure ci sono stato due volte! Sei sicuro che era propio lì? "siti archeologici greci: un ammasso di pietre a terra..." Non mi risulta nemmeno questo; forse la ricostruzione più completa in base alla fantasia era prendere un po' in giro. >
> Confermo che ad Olimpia c'è, fra i resti a terra, una ferrovia probabilmente utilizzata decenni fa per lavori di sistemazione e fino al 2003 ancora lì. Confermo anche che nei siti archeologici i resti "in piedi" sono molto rari, tutt'altra cosa che i resti in Sicilia, per esempio, od anche a Roma. Mai vista la valle dei Templi, Segesta, Selinunte, etc. etc.? Elio
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