quote:Risposta al messaggio di la piera inserito in data 05/10/2011 15:42:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Dal mio diario del 2010 "Stamattina il tempo non è per niente bello ma qui, nel grande Nord, anche i nuvoloni hanno un ché di magico. Torniamo verso Tana Bru ed incontreremo VARDØ e VADSØ. Regola numero uno: mai pensare di conoscere un posto solo perché lo si è già visto. VARDØ la si raggiunge attraverso un tunnel di circa 3 Km a 88 mt sotto il livello del mare. Poco prima del tunnel veniamo investiti da pioggia gelata; veri e propri chicchi di grandine, solo che la grandine che conosciamo noi arriva per il troppo caldo e non a circa 2° C. Anche questo è fantastico! A Vardo andiamo a parcheggiare in alto, di fianco al cimitero. La vista sulla cittadina è splendida. Tutte le sue casette di legno color pastello escono dalla nebbietta lasciata dalla pioggia. Alle spalle le due enormi palle che contraddistinguono Vardo già a km di distanza (osservatori astronomici?). Il sole sta alzando dall’ asfalto bagnato nuvolette di vapore e noi siamo qui, su questa collinetta di torba, con attorno tutto il mare di questo mondo! Scendiamo a fare una passeggiata all’interno della fortezza. Certo che per essere una postazione militare……. fa paura come un’ attrazione di Disneyword! A forma di stella, tetti in erbetta e fiori, bianca, gialla, rossa e verde, in legno. Sappiamo che per l’ingresso si dovrebbe o andare a cercare il custode o versare il corrispettivo del ticket in un’ apposita urna. Ma…….queste vacanze sono all’insegna delle braccine corte! Abbiamo visitato decine di musei norvegesi: dei giocattoli, del merluzzo, delle navi vichinghe, di Munch, chiese, cattedrali, skansen ecc. ecc., sempre pagando, com’ è giusto, il relativo biglietto. Ma: quando intendiamo solo passeggiare per 10 minuti all’ esterno di questa fortezza museo, non intendiamo visitarne gli interni, non siamo in grado di apprezzarne il valore storico (provate a spiegare ad un norvegese Pietro Micca, magari in italiano), perché dovremmo pagare ? Persino il Louvre ha l’ingresso gratuito nel cortile!! Qualche foto e via, verso VADSØ. Attraversiamo il ponte ed andiamo a parcheggiare di fronte all’ Hotel Nobile. Circa 600 mt di sentiero attraverso una distesa erbosa spazzata, manco a dirlo, da un vento gelido, ci portano ai piedi della Torre dei Dirigibili. Inaugurata con la spedizione del Norge (Amundsen, Nobile ecc.), due anni dopo vide la partenza del dirigibile Italia, col solo Nobile. Il fallimento dell’ impresa causò la morte, oltre che dei compagni di viaggio di Nobile, anche del generoso Amundsen, partito in suo soccorso e mai tornato. Chissà perchè come italiani non ci sentiamo un granché orgogliosi. Rientriamo appena in tempo: acquazzone" Per pescare...faceva troppo freddo!! Ivana
quote:Risposta al messaggio di la piera inserito in data 05/10/2011 15:42:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, noi ci siamo stati nell'estate 2010 e la penisola di vardo, come anche le zone di batsfjord e berlevag ci sono piaciuti moltissimo, ovviamente non per i villaggi in sè, ma per i paesaggi e soprattutto per l'aria di "confine del mondo" che si respira, e con turismo assente. Molto bella la zona verso vardo e assolutamente imperdibile, davvero, la strada verso hamningberg, paesaggio lunare,lì ci tornerei ad occhi chiusi, anzi ben aperti per godermi tutto[;)] per la pesca non so dirti perchè nn peschiamo. buona programmazione manu
quote:Risposta al messaggio di la piera inserito in data 05/10/2011 15:42:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Prima di arrivare a Vardo e Vatso: Descrivere Ekkeroy è facile, rendere l’ idea del suo fascino quasi impossibile. Una striscia di terra che si protende nel mare, un mucchietto di case color pastello, abitanti invisibili, migliaia e migliaia di gabbiani tridattili che nidificano sulle scogliere, chilometri di sentieri nelle torbiere dove al massimo incontri qualche pecora, laghetti come specchi: questa è Ekkeroy. Aggiungiamo una imprevedibile giornata di sole, una temperatura di ben 12° , un cielo talmente azzurro da sembrare finto e la magica luce del Nord…..e più niente ci trattiene in camper! La passeggiata non è impegnativa. Salendo, lo sguardo cattura un orizzonte più vasto ma la vera attrattiva sono loro, i gabbiani. E’ incredibile quanti sono: alcune scogliere sono tappezzate dai loro nidi e le pietre nell’ acqua sono bianche di guano. Quasi tutte le femmine stanno covando ma qualche nido ospita già uno o due pulcini. I maschi sono a fianco delle femmine (tranne i guardiani) e quando ci avviciniamo troppo ai nidi o quando arriva un corvo…..è il finimondo. E’ troppo bello! A malincuore rientriamo per proseguire verso Hamningberg. Lungo la strada facciamo acqua alla stazione dei vigili del fuoco! La strada che da Vardo va a nord, verso Hamningberg, è ad una sola carreggiata ed è affiancata dalle rocce più scenografiche che si possono trovare in Norvegia. Laghetti neri come inchiostro spuntano tra rocce verdi o rosa. Massi enormi che nascondono casette di cui ti accorgi solo per il fumo del camino. Intere distese di ciottoli talmente belli e colorati che vorresti raccoglierli tutti. E renne, tante renne, coi loro buffi cucciolotti di pochi giorni. Anche oggi, come due anni fa, il tempo è nuvolo e le foto non rendono giustizia a tanta bellezza. Ed anche oggi, come due anni fa ci chiediamo: ma la gente che abita qui, di cosa si occupa, di cosa vive? Non più di pesca perché il porto di Hamningberg è ormai chiuso ed abbandonato. Forse sono tutti allevatori di renne e pecore? Certo che l’inverno qui è eterno se a metà giugno c’è ancora la neve e, presumiamo, a settembre ricomincerà a nevicare. Arriviamo a Hamningberg che, stranamente, non ci piace più come in precedenza. Ci sono altri camper parcheggiati e ci sistemiamo anche noi. Fa freddo e S. Webasto ci viene come sempre in aiuto. Buona notte (notte??). PARCH. CON WC E H2O — 70° 32,573 — 30° 35,599 Questo è quanto possiamo raccontarti. Se ne vale la pena? SEMPRE! salutoni Ivana
quote:Risposta al messaggio di vanacafe inserito in data 05/10/2011 21:49:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Bravo Ivana, bellissime le Tue descrizioni. Mi è venuta voglia di andare là! Complimenti! Stojan
quote:Risposta al messaggio di Stojan inserito in data 06/10/2011 00:30:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:I][:)] Com'è che dove si parla di Norvegia.....ci si incontra sempre? Magari ci vedremo ancora, proprio là dove diciamo sempre che non torneremo più, che è stata l' ultima volta ecc. ecc., ma poi....andiamo "dove ci porta il cuore". Ciao Stojan Ivana
quote:Risposta al messaggio di vanacafe inserito in data 05/10/2011 21:43:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Complimenti per le bellissime parole, fanno rivivere quei luoghi… indimenticabili __________________________________________________________________ Ciao Giulio
quote:Risposta al messaggio di Sandvik inserito in data 06/10/2011 07:50:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:I][;)]
dopo circa 25 km arriviamo sulla sommità di una scogliera ritrovando una parvenza di strada/pista che ci riconduce sul catrame nei pressi di Solnes.
(Nel filmato di questo viaggio, che ho realizzato per una TV, c’è anche la discesa da questa scogliera)
Scopriremo poi che questa pista è percorsa durante l'inverno dalle motoslitte ed i paletti rossi ne sono la traccia.
Quindi, ritransitando da Vadsø, dirigiamo sulla penisoletta alla periferia di questo villaggio nota per essere il punto da cui partì il dirigibile di Nobile; oggi è conservato ancora il traliccio al quale era ancorato appunto il dirigibile, però è tutto in un certo stato di abbandono.
Nota per la pescaid="red">
La strada ci porta a Tana Bru, antico ponte che attraversa il fiume Tana.
Il fiume Tana è ricchissimo di salmoni ed il diritto di pesca su questo fiume è riservato ai soli Sami originari della zona.
Buon viaggio quote:Risposta al messaggio di la piera inserito in data 05/10/2011 15:42:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> VARDO: che dici, ne vale la pena?
quote:Risposta al messaggio di la piera inserito in data 05/10/2011 15:42:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Questo è stato il mio primo viaggio in camper 12 anni fà e mi è rimasto nel cuore. Sento di consigliare a chi arrivasse sino a là, di proseguire per Kirkenes poi prendere la strada per la frontiera Russa e quando si arriva a circa 200 mt da essa girare a sinistra su una strada sterrata che porta ad una chiesetta in pietra e poi ad una spiaggia di sabbia e scogli levigati dal ghiaccio...un vero sogno. Ciao Giorgio.
quote:Risposta al messaggio di caracolito inserito in data 06/10/2011 22:22:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Intendi questa? JACOBSELV
Salutoni
Ivana
quote:Risposta al messaggio di vanacafe inserito in data 06/10/2011 22:57:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E si intendo proprio questa e la spiaggia poco piu' avanti, con tanto di renne che vagavano tra le barche dei pescatore. Prima o poi quando avrò tempo vorrei tornarci! Ciao Giorgio.
quote:Risposta al messaggio di caracolito inserito in data 06/10/2011 23:13:19 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ecco la tua spiaggia: te la regalo [;)]
Saluti
Ivana