quote:Risposta al messaggio di Moss inserito in data 16/08/2014 18:22:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> OK-[:D][;)]--Ciao Gin[:o)]
quote:Risposta al messaggio di campcamp inserito in data 16/08/2014 19:39:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie Enzo non solo della ricetta, che naturalmente non potremo mai mettere in atto, ma anche per le belle storie di costume della terra sicula. Un piatto che mi era del tutto sconosciuto. Qui in trinacria bedda la vita scorre bene, ci siamo attardati qui a Porto Empedocle, perché alla mugliera (poverina) gli è venuto mal di denti ... Oggi va molto meglio, quindi domani andiamo per templi, in quel di Agrigento, i primi di terra sicula ... ma non saranno gli unici. La suddetta mugliera chiede, se non è troppo disturbo, avere la ricetta della pasta alla Norma, quella che non ho riconosciuto [:I] Spero che non ne esistano più soluzioni, altrimenti scoppia un'altra singolar tenzone tra catanesi e palemmitani quando tornerà Franco [;)] PS: non è che non conosciamo la pasta alla Norma ma vogliamo sapere la ricetta da veri siculi ... Saluti e buoni km a tutti. Bruno
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero Josè Saramago
Norma, infornata e seccata per essere grattugiata.
Inoltre, tanto per non tacere, se la trovate esiste una versione di ricotta semifresca al limone , una delizia.
quote:Risposta al messaggio di campcamp inserito in data 16/08/2014 20:23:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La muggheri di Bruno, cioè Sandra, ringrazia della precisa ed esauriente spiegazione. Ma la medesima approfittando della tua maestria gastronomica chiede se sai dare un nome ad un dolce che era citato sul libro di Dacia Maraini "La lunga vita di Marianna Ucria" a base di cedro cotto nel miele o qualcosa del genere. Intanto ringraziamo Saluti e buoni km a tutti. Bruno
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero Josè Saramago
Bruno che in questo momento sta estasiandosi dentro la grande bellezza.
Tanto per restare in argomento...altrimenti ci bannano...
Quando viaggiamo in Italia verso il sud ed arriviamo dalle parti di Modica potremmo incontrare dei bar-dolcerie che espongono in vendita questi:
Sono bucce di cedro candite, cioè preparate in modo che possano conservare tutta la loro fraganza per lunghissimo tempo. Il procedimento di preparazione "naturale" è molto lungo e complicato, all'incirca, mi suggerisce la mia coniuga, bisogna usare sale e zucchero alternando cotture a temperature particolari per almeno 15 giorni, in modo che lo "sciroppo" penetri all'interno al posto dell'acqua.
P.s mi viene in mente un'altra cosa, se vi piacciono le marmellate, fatevi regalare un pò di arance amare e povate a farla. Se avete il "Bim..." è un attimo. E poi un'altra cosa ancora, cercate di reperire un paio di dozzine o più di grandi foglie di arancio (non limone), poi vi spiego perchè, ben asciutte fatele mettere sottovuoto, per esempio da un macellaio a 12 alla volta, mettetele in freezer e portatele a casa. Un giorno vi dirò una meraviglia. Ciao a Sandra e al resto delle truppe, Enzo, detto Vicenzu [8D].
Ps ps Facendo una ricerca sulla pasta alla norma è crollata una mia certezza, la ricotta infornata nel forno a legna e quindi grattugiata è un formaggio talmente di nicchia che non esiste nelle immagini di google da nessuna parte.
Fino ad ieri credevo che non esistesse altro che ricotta al forno e non salata, quella scura[:(]. Penso che quelli del nord-est dell'Etna eravamo gente strana...sarà stato il Rosso rubino di nerello mascalese!![8D]. Sicuramente.
quote:Risposta al messaggio di campcamp inserito in data 17/08/2014 11:05:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Senti Bruno, pardon Gino...[:D], ok 'nzino finalmente mi raccapezzo [:D] o la smettete di pubblicare queste foto o vi cito per danni...[:D] "Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo."