quote:Risposta al messaggio di Superbrigghe75 inserito in data 17/02/2012 23:11:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Chi per la prima volta si trova davanti alla maschera ronciglionese del Naso Rosso rimane colpito dalla sua originalità. Naso Rosso incarna l'anima buontempona, satirica, godereccia che è innata nel ronciglionese, è uno spirito indipendente dalla battuta immediata, ironico quanto basta e, sopratutto, dissacratore. Lo spettro di una morte per fame, che attanagliava villani e servi, nutriva la fantasia popolare fino a mitizzare una crapula ininterrotta, simbolizzata nel Carnevale ronciglionese, dai maccheroni offerti dai Nasi Rossi, dall'abbondanza di caratteristici dolci come le "fregnacce" (crepés) e gli "strufoli". Particolarmente rappresentativa di questa concezione contadina, è la maschera tipica del carnevale ronciglionese: Naso Rosso . Una maschera insolita ed enigmatica che il lunedì di ogni anno diventa la maschera di tutti i ronciglionesi e da vita a quel singolare rituale detto "la pitalata". Vestiti con un bianco camicione, i Nasi Rossi calano come un esercito sulla piazza, cantano un inno al vino, rincorrono gli spettatori, salgono con scale sui balconi, entrano nelle case per offrire sadicamente i maccheroni che tengono caldi in un vaso da notte. La maschera ha qualche parente all'estero. Un personaggio simile lo troviamo nel carnevale parigino. Lo Statuto dei Nasi Rossi risale al 1900 Ronciglione ti divertirai,parcheggi comodi e gratis Nando tutti sapevano che quella cosa non si poteva fare.Un giorno arrivò uno che non lo sapeva,e la fece