Inserito il 12/01/2013 alle: 10:18:19
La mancanza delle indicazioni era voluta e finalizzata a suscitare curiosità.
Adesso che lo scopo è stato quasi raggiunto, anche utilizzando solo con un centesimo dello spazio che avrei potuto e dovuto occupare, vi fornisco le indicazioni, correggendo anche due errori fatti da Salvo.
dall'alto in basso si vedono :
Il golfo di Modello visto dai tornanti del Monte Pellegrino che portano al santuario di santa Rosalia. Questo sito(il panorama, la grotta, la storia) è uno spettacolo che affascina i pochi (haimè) che salgono al monte. Tra questi il memorabile scritto di J. Wolfgang Goethe che lo definì, bontà sua : "il promontorio più bello del mondo".
Il mosaico è del 1130 e si trova a dx entrando nella chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio in Palermo, detta di Giorgio di Antiochia e nota come la chiesa della Martorana. Il mosaico, come l'insieme della chiesa è stupendo e mirabile. La storia della chiesa e del suo fondatore è bellissima e affascinante. Il mosaico rappresenta Re Ruggero II di Altavilla che, abbigliato all'orientale come un Basileus, riceve la corona direttamente da Dio. Il sovrano è terrestre e poggia i suoi piedi per terra, Dio è spirito e galleggia nell'aere. La chiesa è propedeutica alla costruzione successiva della Cappella Palatina. Un mosaico molto simile si trova nel duomo di Monreale ma ritrae Guglielmo II, nipote di Ruggero
Scorcio della Cappella Palatina nel Palazzo dei Normanni a Palermo, completata nel 1143, troppo universalmente nota e apprezzata per spendere qui anche solo una parola in più. Tutti i visitatori sono concordi nell'affermare che la Cappella palatina DA SOLA giustifica e gratifica ampiamente un viaggio a Palermo.
Le stanze di Federico II al Palazzo dei Normanni
Il Chiostro del convento dei Benedettini annesso al Duomo di Monreale
Il castello di Caccamo in provincia di Palermo
La cattedrale di Mazara del Vallo, la città avamposto della conquista Araba e unico esempio dove la piazza principale è intesta all'arabo sconfitto (il generale MOKARTA) piuttosto che al normanno vincitore.
Il SATIRO DANZANTE - preziosa statua in fusione di bronzo di stile ellenistico conservata nel museo di mazara del vallo.
Le danzatrici in bikini, piccola parte dei vastissimi mosaici della Villa Romana del Casale in piazza Armerina. I mosaici sono da poco restaurati e sono adesso godibilissimi a mezzo di un magnifico sistema di passerelle che portano il visitatore quasi a contatto dei mosaici stessi.
Scorcio del vecchio porto di Cefalù. Cittadina che ha tantissimi altri motivi di interesse ma che a me personalmente affascina ricordardomi tutt'ora una Sicilia che fu.
Come ho detto all'inizio i motivi di interesse sono tantissimi, tanti da giustificare più viaggi, in epoche e stagioni diverse. Chi entra in quest'ottica di idee deve considerare la possibilità di fare al minimo 3 diversi viaggi. Uno in estate con le classiche mete balneari, uno di primavera - autunno più votato alla cultura e alle visite dei monumenti, e infine le isole minori spaziando tra le egadi e le eolie.
Un giro di Sicilia in unico tour, che sia completo, significativo e gratificante non può durare meno di tre mesi. Ricordiamoci di Goethe che scese a Palermo e doveva stare 3 giorni e invece vi si stabilì per 5 mesi arrivando a scrivere :
«L'Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» [...] «La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l'unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra...chi li ha visti una sola volta, li possede...rà per tutta la vita».
(J.W.Goethe, "Viaggio in Italia", 1817)