Inserito il 23/08/2007 alle: 15:37:53
Quando si dice la coincidenza ! Proprio l'altra sera , mentre stavamo spostando una mandria di 5.000 capi su verso Tombstone , ha iniziato a far buio all'altezza di Wilson Creek , per cui abbiamo deciso di sostare , e seduti intorno al fuoco di bivacco , quel vecchio lupo di mare di Jimmy tredenti ci ha raccontato questa storia :
Correva l'anno 1859 , nulla faceva presagire cio' che sarebbe successo di li' ad un paio d'anni , per cui era inevitabile per noi mandriani , amici sia dei nordisti che dei confederati , spostarci da nord a sud e da est a ovest . I viaggi erano lunghi , spesso interminabili . La minaccia maggiore era il tempo , caldo torrido in Arizona , freddo e umido nel Minnesota . Le bestie ne soffrivano quasi quanto gli uomini , costretti a combattere le intemperie in groppa ai loro cavalli . Di rado venivamo in contatto con gli indiani , sporadici e occasionali erano diventati gli incontri con i fratelli adoratori di manitu' , dato che tutte le tribù del nord erano in fermento per preparare quello che pochi anni dopo sarebbe diventato storia col nome di Little Big Horne .
Oltre alla mandria era con noi una carovana composta da 50 carri , la maggior parte di pionieri che si spostavano verso ovest .Stavamo costeggiando Sonora : penso che nessun altro luogo presente su questa valle di lacrime , rappresenti la bocca dell'inferno come il deserto di Sonora . Arrivammo all'oasi del Pokorenho nel tardo pomeriggio , ma mentre le bestie stavano arrivando all'acqua per dissetarsi , e gli uomini stavano montando il campo , scorgemmo in lontananza , fluttuante e molle come un miraggio , la sagoma scura di una mandria enorme , pari o piu' grande addirittura della nostra . Che fare ?
Subito iniziammo a mettere i carri in circolo , vecchi donne e bambini furono spostati indietro , tutti gli uomini furono dotati di un buon Winchester e di una generosa razione di pallottole . Tutto era pronto allo scontro , il tempo sembrava aver rallentato . Solo il tambureggiare della mandria al galoppo rimbombava quanto i nostri cuori nel petto .
Tra tutti pero' serpeggiava un senso di inquietudine , un velo di tristezza accompagnava i movimenti di uomini che stavano per dare o ricevere la morte . Fu allora che il vecchio reverendo Jassie Cunningam fece sentire la sua voce , forte e profonda come un tamburo da guerra Comanche : Fratelli , non sappiamo chi siano gli uomini che abbiamo di fronte , nè conosciamo quelle che sono le loro intenzioni . Certo , tutto lascia pensare che anche loro vogliano acqua per se e per le loro bestie , e lo sappiamo benissimo , questa pozza non potra' bastare per tutti , ma lasciamo che loro ci parlino , sorvoliamo sulle nostre inquietudini , poi forse faremo parlare i nostri fucili .
Fu così che un drappello di uomini , tra i quali c'ero anch'io , usci' dal campo e si diresse verso quegli sconosciuti , che a loro volta , capendo le nostre intenzioni , mandarono un manipolo in avanscoperta .
Con nostro grande stupore venimmo a sapere che a Guarrincha era scoppiato il finimondo , un centinaio di campesinhos dopo aver messo a ferro e fuoco il paese , si scagliava contro chiunque transitasse da quelle parti .
Loro stavano tornando indietro per salvare la loro mandria , e poichè avevano da poco fatto rifornimento , avevano bisogno di pochissima acqua . Scoprimmo così che saremmo potuti tornare indietro e fare il giro piu' lungo , senza pero' mettere a repentaglio nulla , condividendo anche un poco di acqua con quegli uomini che ci avevano dato quelle importanti informazioni .
A dire il vero , la baldoria la sera fu travolgente , di acqua se ne uso' poca , soprattutto perchè scorsero barili di brandy .
A buon intenditor poche parole .
Anche se era da molto tempo che questa vecchia quercia non calpestava le praterie di col , devo dire che i fratelli camperisti sono sempre nei miei pensieri e in quelli dei miei pards . Dalla riserva navajo è tutto , a presto .