Inserito il 28/07/2007 alle: 12:40:03
Sibillini, a una 70 di km da casa!
Con ordine.
La sede del Parco è a Visso, splendido paese da visitare con buone possibilità di sosta libera.
Da Visso Puoi andare verso Ussita (c'è un palazzetto del ghiaccio funzionante anch d'estate con pattini a noleggio) dove puoi salire fino a Frontignano (per la sosta utilizza il P oltre la fontana, verso una serie di impianti invernali. A frontignao dovrebbe funzionare anche in estate una segguiovia che porta in alto sul M. Bove dove hai uno splendido panoarama e dove partono alcuni sentieri.
Sempre da Visso, prendendo a destra vai verso Castelsantangelo sul Nera e dà lì puoi salire fino a Castelluccio (preparati a una lunga salita di tornanti ma ne vale la pena) Poco prima, al bivio di M. Prata ottima fontana con getto potente (acqua gelata!)
Da Visso, andando verso Pieve Torina, poco dopo la Galleria, parte la salita che conduce a Macereto, santuario isolato in mezzo a un verde pianoro con panoirami mozzafiato (puoi scenderee da lì verso Ussita, ad uno slargo ti torverai di fronte la parete verticale del M. Bove, da cartolina).
Altra zona è quella del lago di Fiastra, dove vige il divieto di campeggio, ma è tollerata la sosta pura (ci sono alcuni P lungo il algo con zona picnic). Lungo il algo è sto costruito un sentiero per tutti. Si può andare sopra la diga: dall'altra parte partono alcuni sentieri, bello quello che conduce alle lame rosse.
Da Fiastra si può anadare verso Bologonola. Subito dietro la chiesa sulla sinistra c'è un P terrazzato. Da dietro il paese parte un sentiero che conduce alle cascate dell'aCquasanta (chiedi informazioni sulla praticabilità, anni fa c'erano un apio di metri da percorrere attaccati ad una catena, facile ma con un pò di attenzione). Salendo si arriva a Pintura, zona sciistica e di stupendi panorami sulle creste della zona e da cui partono alcuni sentieri. Proseguendo puoi scendere a Sarnano.
Da lago di Fiastra si può scendere verso Pian di Pieca (ss 78). Alla frazione di Monostare si può prendere una traversa sulla sinistra verso una abbazia e poi piegare ancora a sin istra verso un piccolo cimitero dove un mini piazzale consente la sosta a un solo mezzo. Proseguiendo a piedi (avendo il cimitero a destra) si continua per una carrareccia che poi prosegue come sentiero, attraversa un piano erboso, poi un bosco fino a scendere sul letto del fiume (attenzione all'ultimo tratto, pochi metri impegnativi). Da lì si risale il fiume per le splendide gole del fiastrone, immergendo i piedi nel fiume (o scalzi o con sandali, l'acua è gelata).
Sarnano è un paese da visitare ed offre P e cs.
Andando oltre, si supera Amandola (passando sotto una porta per il centro) e ci si dirige verso Montefortino. Prima di arrivare vi troviamop di fronte due strade che conducono a Madonna dell'Ambro (facile P, luogo fresco per eccellenza, zona picinic quindi ingolfata nel we) e le gole dell'infernaccio. Quest'ultime si raggiungono per una strada bianca, il P è a lato e l'unico punto per fare inversione e alla fine, quindi meglio evitare il we per ovvi motivi. E' uno dei luoghi più famosi dei sibillini.
E qui finiscono le informazioni di prima mano e sperimentate di persona. Andando oltre merita una visita Montmenonaco ma non so dve puoi sostare (ci sono stato in auto troppo tempo fa): da lì è vicino il M. Sibilla, ma è una strada bianca difficile, ritengon non praticabile dai camper. In alto c'è un rifugio con un piazzale da cui proseguire a piedi per arrivare in vetta, ma io non ci sono mai stato quindi non ti sò dire di più.
Potresti arrivare anche a Foce di Montemonaco, dove termina la strada. Oltre c'è un piano (Gardosa) dove forse (informati sul posto) puoi sostare con il camper. Proseguendo il sentiero a piedi (meglio partire di buon mattino, ci vogliono circa tre ore) si attraversa una zona ripida e ghiaiosa sotto un bosco ("le svolte") fino a riemergere più in alto e proseguire (senza più ombra per tutto il percorso, proteggersi e portare acqua, non ci sono fontane). Siamo all'interno della valle glaciale del Vettore e solo alla fine comparirà il lago di Pilato, vero e proprio lago naturale di alta montagna, che non ha nulla da invidiare ai laghetti alpini.
Attenzione: causa siccità sarebbe bene non avvicinarsi troppo alle rive. Nel lago vive un gamberetto, specie endemica che vive solo lì, che deposita le uova sotto i sassi. Il gamberetto è molto piccolo, molto difficile da vedere, rispettatelo.
Altri sentieri che conducono al lago e al Vettore partono dalla zona di Castelluccio (forca Viola e Frorca di Presta). Consulta fonti specifiche perchè non li conosco. Consulta anche il meteo prima di iniziare escursioni impegnative.