Sono nato e cresciuto a Napoli, sono d'accordo con Stirner (che saluto) ma non concedo troppo a chi sta rovinando la nostra terra. E' sì un problema di quantità e di concentrazione, ma é anche una questione di mancanza di rispetto per se, per gli altri, per il territorio, per i vicini...mi chiedo spesso perché é così e non sempre valgono le risposte date da Stirner.
Una prova: a Ischia, dove vivo da oltre 20 anni, non ci sono le stesse problematiche che si vivono a Napoli, eppure il territorio é ugualmente violentato, in certe zone più che in altre, da certi ceti sociali più che da altri, ma il fenomeno é lo stesso solo su scala più piccola. Se andate in giro troverete batterie abbandonate, carcassse di elettrodomestici, persino parti di veicoli e furgoni; un giorno transitavo per Forio per una strada periferica ma un tempo bellissima, ed ho trovato ben 16 materassi abbandonati, tutti uguali e lasciati a marcire a bordo strada accanto ai bidoni della spazzatura, insieme ad due vasi (cessi) ed ad alcune camionate di materiale di risulta dell'edilizia con tanto di polistirolo incluso nel pacco, era da poco iniziata la primavera e la stagione turistica. Vi siete dati una risposta ?
Sulle spiagge la domenica sera e il lunedi mattina galleggia di tutto: grosse scorze di anguria, preservativi usati, pacchetti di sigarette, sul fondo ci sono decine di piatti e bicchieri di plastica guarda caso nell'area dove stazionano belle barche da diporto (che costano quello che costano e sono di proprietà o di borghesia di antica data con solide basi culturali o di nuovi ricchi senza molta cultura, ma comunque non di emarginati sociali).
E' un grosso problema di "cultura", di "stile" (!?) di vita, insomma qui da noi a tantissime persone non glie ne frega un c...o di abbandonare i resti ... della propria vita in giro e spesso il rispetto delle regole e degli altri e' un opzione. Basti pensare che per far rispettare un divieto di accesso in una zona chiusa al traffico veicolare oltre al divieto stesso ci deve stare uno o addirittura due vigili e appena questi vanno via il divieto cessa di essere tale.
E' un problema serio, ed ancora piu' serio perche' non vedo una nuova generazione di amministratori in via di formazione, le scuole fanno in maniera estemporanea e non sempre diffusa a tutti gli allievi, l'educazione al risparmio energetico, allo sviluppo sostenibile, alla raccolta differenziata; in pratica la cosa e' affidata alla sensibilita' del dirigente scolastico e degli insegnanti, mentre dovrebbe essere obbligatoria come lo studio dell'italiano.
Invece sta venendo una generazione di fetenti che ha venduto le nostre terre alle aziende che devono smaltire i propri rifiuti tossici, quelli che un tempo erano terreni agricoli si sono trasformati in discariche a cielo aperto da dove si innalzano colonne di fumo nero che diffondono nell'aria diosssina.
Certo, i comportamenti negativi non sono diffusi alla maggioranza delle persone, ma sono comunque diffusi e fanno anche tendenza.
Tutto questo ti stanca, se non ti fa ammalare, e personalmente ne ho le scatole piene. Percio' ho scritto tanto, e mi scuso con voi, ma quando metto in moto il camper devo percorrere almeno 100 km per iniziare a vedere comportamenti e territori piu' sani intorno a me.
Cordialmente.
Umberto.
Modificato da 956 il 29/08/2007 alle 11:57:55