quote:Risposta al messaggio di mscorza inserito in data 20/04/2012 12:35:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Da vedere oltre ai già menzionati autodromo e villa reale entrambi all'interno del piu grande parco cittadino europeo ci sono, per distanza dai suddetti: 1-Cappella Espiatoria - eretta sul luogo dell'assassinio del re Umberto 1°(45.591436,9.268749 ) 2-Arengario(45.584394,9.274939 ) 3-Duomo di Monza e annesso Museo del duomo( 45.5835,9.275036) Per quanto riguarda carico e scarico Area comunale gratuita Biassono (45.630909,9.288619 ) , e per la sosta parcheggio ex cinema maestoso Monza (45.599221,9.264704 ) che si trova a due passi dal capolinea delle linee 206 266 che ti portano in centro. A disposizione se servono altre notizie . Ciao Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di teo81 inserito in data 20/04/2012 12:59:30 (> grazie teo, ho visto che il campeggio dell'autodromo è aperto solo in determinate circostanze (eventi ecc)Visualizza messaggio in nuova finestra
)>
http://www.monzanet.it/it/show/...
ma lo eviterei comunque anche se fosse aperto nei giorni che mi vengono bene... perchè una notte mi costerebbe 50€ ...mi sembra un pochino caro... visto che mi sembri esperto della zona (cioè, sapere della corona ferrea della regina Teodolinda o sei uno studioso o abiti vicino? :-) oppure sono ignorante io, cosa da non escludere! :-D ) oltre a Monza sai di altri paesini carini da visitare in zona, con aree di sosta, agriturismi o simili? ciao e grazie Massimilianoquote:Risposta al messaggio di peg1 inserito in data 20/04/2012 13:50:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> grazie mille! una cosa...visto che nella ricerca soste qui su COL non si trovano le aree menzionate, c'è modo di inserirle da parte della redazione o di chi le conosce bene?
quote:Risposta al messaggio di vigano family inserito in data 20/04/2012 15:16:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> bergamo alta già stati, con sosta in agriturismo nelle vicinanze. Per il lago ci avevo pensato ma vorrei limitare al massimo gli spostamenti...so che sembra assurdo dirlo vista la vicinanza, ma sarà il primo viaggio in 4 (con bimbe di 1 anno e mezzo e 3 mesi e mezzo) e vorrei davvero spostarmi il meno possibile dalle mete fisse (che sono Crema e Monza, appunto). Però visto che siamo in camper tutto può essere...quindi grazie per il consiglio
http://www.duelaghicamping.com/
Non sò di dove sei tu, ma io appena posso cerco di fuggire dalla cappa di smog che c'è dalle nostre parti [:(] Marcoquote:Risposta al messaggio di celtic inserito in data 20/04/2012 22:19:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Chiedo scusa, ma non confondiamo la cacca con la cioccolata. Non confondiamo Monza con cinisello o sesto san giovanni. Da Monzese, rifiuto il concetto da te espresso, Monza e' storia e cultura millenaria, altro che estrema periferia. I parcheggi sono sicuri, di sicuro quello da me linkato che si trova in uno dei quartieri di riferimento di Monza. Quindi non diciamo eresie per favore i problemi li ha Milano con i suoi Quartoggiaro, Baggio, Barona e via discorrendo. Quando parlate di Monza, lavatevi la bocca con il sapone di marsiglia prima, cari i miei milanesi, noi abbiamo incoronato imperatori, ucciso re, e siamo stati, e siamo tuttora centro di cultura. Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
Pipopante
Barbara e Claudio
http://www.reggiadimonza.it/ind...
E solo questo basterebbe per una visita storico culturale a Monza Ma possiamo anche aggiungere:http://www.museoduomomonza.it/P...
http://www.comune.monza.it/port...
http://www.reggiadimonza.it/ind...
http://it.wikipedia.org/wiki/Ar...
http://www.duomomonza.it//index...
Giusto per citare alcuni siti, ma poi ci trovi anche chiese storiche , tipo l'abazia della madonna delle grazie , il ponte romano, i giardini della villa, il parco , il già citato Autodromo, le mura e la torre della regina Teodolinda, la cappella espiatoria, le mura medioevali, il verziere, e molto altro ancora, basta saper informarsi e cercare Modoetia (Monza) ha una storia millenaria, come tutta l'italia, ma i piu hanno dimenticato la storia Italiana, ricordando solo poco e spesso male e relegando le tracce di questa storia tra palazzi e superstrade. Scusate la filippica Ruggero "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)quote:Risposta al messaggio di peg1 inserito in data 20/04/2012 22:58:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Scusa Peg...ma non ti sembra di esagerare?!?!? Concordo con te che forse Celtic non ha usato il termine giusto per descrivere Monza equiparandola alla zona periferica di Milano, e Monza è sicuramente più carina di dove abitiamo noi poveretti dell'hinterland nord di Milano però non andare a raccontare così.sembra che a monza c'è il paradiso e Milano è una cacca... tutto il mondo è paese... Senza rancore! Ciao!
quote:Risposta al messaggio di peg1 inserito in data 21/04/2012 09:59:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Su questo sono d'accordissimo con te![:)]
quote:Risposta al messaggio di vigano family inserito in data 21/04/2012 11:29:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ti chiedo anticipatamente scusa, ma fai Vigano di cognome, tipicamente brianzolo, abiti a milano e non conosci la cappella espiatoria? Ma non te ne si può fare una colpa, parecchi monzesi non lo sanno, tutto a causa di un declino culturale, e di una marcata perdita di identità territoriale, diamo per scontato cio che ci circonda e ne perdiamo memoria.
L'idea di edificare una cappella nel punto in cui il re Umberto I di Savoia era stato abbattuto dai colpi dell'anarchico Gaetano Bresci, al termine di un saggio ginnico presso la Forti e Liberi, fu dell'erede e successore Vittorio Emanuele III, che pochi mesi dopo la morte del padre, nel'autunno del 1900, incaricò del progetto l'architetto Giuseppe Sacconi, autore fra l'altro dell'Altare della Patria di Roma. Raffaello Nardini Saladini, che nel 1912 pubblicava una monografia su La Cappella Espiatoria di Monza, ricorda che i congiunti di Umberto vollero che "la zolla di terra italiana rosseggiante ancora di sangue fosse tolta alle vicende della strada e alla trascuratezza dei passanti".
Dall'espressione della volontà sovrana alla conclusione dell'opera sarebbero trascorsi dieci anni durante i quali, uscito di scena drammaticamente il Sacconi mentre i lavori erano giunti poco più in lì della posa delle fondazioni, gli successe l'allievo Guido Cirilli, che realizzò con non poche modifiche il progetto dell'illustre maestro. La mattina del 29 luglio 1910 la Cappella Espiatoria era ultimata.
Il monumento doveva aver impressionato i monzesi, con la forma slanciata di una grande stele, sollevata su un'ampia piattaforma e campita da due croci latine in alabastro, per un'altezza complessiva di 35 metri.
Ai piedi della stele il gruppo bronzeo della Pietà, di Ludovico Pogliaghi e in cima un'urna e sull'urna un cuscino su cui si posano lo scettro, il Collare dell'Annunziata e la corona sabauda, in bronzo, che come nota il Nardini "non è precisamente un gingillo, se si pensi che otto uomini dalle braccia piuttosto lunghe non basterebbero ad accerchiarla". Ma l'effetto di maggior spettacolarità è senz'altro raggiunto quando la notte del 29 luglio, le croci alte 12 metri, in alabastro tratto da una cava d'epoca romana in Algeria, si accendono di una luce dorata, illuminate dall'interno.
Varcato il cancello in ferro battuto, opera importante dell'artista milanese Alessandro Mazzucotelli, una grande scala centrale conduce sull'ampia terrazza alla base della stele, dove una porta di bronzo segna l'ingresso al sacello. La luce filtra all'interno attraverso le maglie della grata che ripara una grande lastra di onice. Il tempio ha pianta circolare ed è decorato sfarzosamente con marmi policromi e mosaici.
Il Cirilli, rispettando l'idea iniziale del maestro, creà un ambiente bizantineggiante, con espliciti richiami al mausoleo ravennate di Galla Placidia. Le pareti sono coperte di marmo greco macchiato, di africano, di marmo di Botticino e di porfido.
Archi, volta e nicchie laterali sono decorati a mosaico, su cartoni di Emilio Retrosi realizzati dal mosaicista Antonio Castaman. Nei pennacchi della volta quattro angeli recano i simboli della passione e altri quattro, nella cupola, sorreggono un medaglione al centro del quale risalta l'agnello eucaristico in bronzo. Otto tondi nelle nicchie laterali raffigurano santi e beati di Casa Savoia: S.Umberto III, i beati Amedeo IX, Jolanda, Ludovica, Apollonia, Caterina e la venerabile Clotilde.
Marmi colorati antichi ornano anche il pavimento, dove il tondo centrale in africano sanguigno rappresenta un richiamo al sangue versato dal re. Per l'altare, addossato alla parete di fondo, il Sacconi aveva pensato a un sarcofago romano del II secolo, ma il Cirilli preferò una mensa più semplice: un dado centrale e quattro colonnine agli angoli. La lampada pensile, a corona con pendenti, si rifò al modello creato per la tomba di Umberto I al Pantheon.
Dal lato posteriore della terrazza, due scale conducono all'ingresso della cripta, un ambiente a pianta cruciforme, dove gli archi ribassati in marmo broccatello rosso di Verona sono ornati da applicazioni in bronzo e sulle pareti campiture di marmo nembro giallo veronese sono incorniciate di verde Polcevera e scandite da lesene in brocatello rosso. Le volte, a mosaico, formano uno sfondo stellato, con l'aggiunta di una corona gemmata e la sigla Umbertus in quelle agli andoli della cripta.
La volta centrale ha fondo rosso, un pavone ad ogni angolo e, al centro, una corona d'ulivo raggiata, in bronzo dorato, incornicia un disco d'alabastro dal quale traspare la luce che cade dall'alto. Sul disco è incavata una croce graca, più luminosa per il minor spessore. Il pavimento è a riquadri di marmo che si intonano alle pareti, interamente coperte di corone votive di bronzo.
All'incrocio dei bracci della cripta, sotto al disco di alabastro, è posato un cippo tondo, in marmo nero, con incisa la data del 29 luglio 1900, a ricordare il punto in cui re Umberto I fu abbattuto dall'anarchico Bresci. Una debole luce dorata filtrada dieci finestre chiuse da lastre d'alabastro.
E' alta 35 metri, il corrispettivo di un palazzo di 10 piani non una palazzina ed è parte della storia del territorio, e della storia d'italia, vi dice nulla il nome Bresci?
"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)
quote:Risposta al messaggio di vigano family inserito in data 21/04/2012 14:48:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Negli ultimi anni c'e' stato un discreto risveglio da parte dell'amministrazione nei riguardi della storia monzese, ma non tanto quanto si dovrebbe. Confermo quanto dici sulla, conoscenza del monumento, da parte dei monzesi. Ma per quanto riguarda la villa e' proprieta' congiunta delle amministrazioni Monzesi e Milanesi e Milano non ha alcun interesse a valorizzare qualche cosa che non e' nel suo territorio. "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima." (Albert Einstein)