ciao Ilariaid="blue">id="Comic Sans MS"> quote:Risposta al messaggio di RicLuc inserito in data 13/04/2010 13:46:31 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il giro in bici lo faremo la seconda settimana di giugno, la partenza prevista è da Calalzo di Cadore, Dobbiaco, scenderemo a Bressanone, Bolzano, Trento e la Valsugana, ed arriveremo a Bassano del Grappa ed infine a Padova. Il tutto per circa 5 giorni, ci fermeremo in campeggio o in ostello . Loredana è appena tornata dal giro di scialpinismo Chamonix Zermat, ed è contentissimna della sua performance ciao Criss
ciao Ilariaid="blue">id="Comic Sans MS"> quote:Risposta al messaggio di RicLuc inserito in data 15/04/2010Â 09:44:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Se vuoi accompagnarci per un tratto sei il benvenuto. Come sai io non sono gasatissima per lo scialpinismo, non sono monotematica, vado a fare le mie uscite che per la maggior parte sono sui 1.200 1.300 m di dislivello, quindi niente di eccezzionale, poi quando vedo che i prati cominciano a fiorire e l'erba a diventare verde mi viene quella voglia intensa di primavera, per questo mi sono anche appassionata della bici e in particolar modo del cicloturismo. Poi quando in pianura diventa troppo caldo ritorno in montagna con le escursioni a piedi. In questo modo mi godo la montagna a tutto tondo. ciao Criss
quote:Risposta al messaggio di RicLuc inserito in data 15/04/2010 09:44:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra) quindi addio forum crudele. >> SIGNOR TENENTE! LEI SI STA SBAGLIANDO SIGNORE! LE PROMETTO CHE NON FARO' PIU' USCITE CON PIU' DI 1000 METRI AFFINCHE' NON CI ABBANDONI! [:)][:D][:)][:D][:)] Ciao a tutti: ski alp, ciclisti e pigri... Oggi vorrei raccontarvi la più bella uscita alle Lofoten; 3 cime: Higravtindan, Geitgaljen e Trolltindan. Sono 2100 m di dislivello (OSA S4-S5), insomma un bel gitone dolomitico! Si parte da Liland (Austvagoya), più precisamente dal parcheggio di un piccolo supermercato e subito si risale il vallone del Skinelva.
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Austnesfjorden subito dopo la partenza.
All'estrema sinistra l'Higravtindan, prima cima della giornata.
Laupstad dall'alto (siamo a 9 km da Fiskebol, tutti lo conoscete...)
Pensavo di aver trovato un compagno di salita, ma evidentemente mi è andata male [:D]. Ma che ci facevo poi in mezzo al ghiaccio?!? Magari è scivolato a qualche predatore, ma non aveva segni di ferite...
Verso la vetta dell'Higravtindan.
Ancora poco...
Dalla vetta:
Trollfjordvatnet
Trollfjorden
La valle del Lakselva.
Prime curve sotto l'Higravtindan [:)][:p][:)][:p][:)]. Si scende fino a quota 600 e poi si ripella.
quote:Risposta al messaggio di stfn inserito in data 06/04/2010 22:17:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Si Stefano, sempre solo... sempre tracciato... . Ma quel giorno, da questo punto in poi, sono stato in compagnia di un gruppetto di Norvegesi [:)]. Molto simpatici, ovviamente gli ho raccontato delle Dolomiti (li ho anche invitati [:)][:)][:)]). Non è vero che è gente fredda, sono molto aperti al dialogo. Con loro mi sono sentito come tutte le domeniche con i miei amici [:)][:)][:)].
Prossimo obbiettivo: Geitgaljen.
Verso la cima:
Dalla cima del Geitgaljen:
Austnesfjorden e Austpollen (in primo piano). La freccia rossa indica la cima del Floya, dietro al quale c'è Svolvaer.
Come ho detto ai Norvegesi che avevo passato prima della cima e che qui mi hanno raggiunto, "Now I will go to next summit, Trolltindan"
Ecco i norvegesi. Tra loro ce n'era uno di Harstad, gli ho chiesto come mai erano contro le persone di Harstad... "He's a fish"... poi ho capito che lo stavano prendendo in giro perchè Harstad è sulle Vesteralen...sono praticamente piatte, non come le Lofoten...ecco spiegato tutto.
Io...
Primi brividi dalla vetta [:p][:p][:p].
Ci sono curve e curve... Le mie sono quelle più a sinistra. Osservandole bene si capisce bene la differenza tra la nostra disciplina ed il telemark: loro hanno un raggio di cuvatura molto più ampio. I loro sci sono larghi (senza esagerare) il doppio dei miei ed il triplo di uno sci da gara! Hanno riconosciuto subito i Dynafit, chiedendomi quanto pesano (li ho tolti affinchè saggiassero con mano) e quanto costano.
Si ripella e si punta per l'ultima cima: ecco il Trolltindan.
Dalla forcella...
Dalla vetta... (purtroppo le foto sono rovinate perchè avevo bagnato l'obbiettivo con la neve -ero in precario equilibrio sui ramponi appoggiato alla cresta):
Il Geitgaljen. Si notano persone in cima. Il versante di destra è quello di discesa.
Si parte dal Trolltindan: adrenalina pura [:p][:p][:p]!
Non rimane che puntare all'Austpollen: si nota bene che è ancora ghiacciato.
Ora mi spettano tre chilometri a piedi, ma con questo scenario... .
La "mia firma" sull'Higravtindan... .
Panoramiche delle tre cime di quel dì [:)][:)][:)]. Ritornato al camper, dopo aver raccontato tutti i dettagli della giornatona, i norvegesi sono venuti a salutarmi; mi hanno chiesto: "Tomorrow do you rent your ski during ascent?" <<No, no, no!>> ribatto [:D][:D][:D]. Ovviamente, pura disquisizione tecnica, scherzavano sul fatto di voler provare i miei sci, ma solo durante la salita [:D][:D][:D]
Quella sera sosta libera a Svolvaer: tramonto sul Floya.
La riconoscete questa?!? In estate è pubblicizzata ovunque, con una persona che salta da un dito all'altro!
E queste?!? Sono le foto della mia discesa...qui è molto celebrata. Queste immagini sono all'interno del Bacalao, locale a fianco della suite dell'Hurtigruten.
Buona serata.
Massimiliano
quote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 17/04/2010 21:00:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao a tutti: ski alp, ciclisti e pigri...id="red"> so che questo era per me! Io non sono pigra, sono diversamente abile!!![:D][:D][:D][:D][:D] non sono pigra anche perchè se non lavoro vado a farmi i giretti in bici! comunque le foto sono bellissime, soprattutto quella con il cielo rosa!! devo venire con Mattias a vederle tutte!! le avete sistemate? ciao ilaria
quote:Risposta al messaggio di RicLuc inserito in data 20/04/2010 09:46:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra) El Prefo come sta? si e' ripreso? >> Grazie del pensiero Riccardo. Purtroppo nel suo caso i miglioramenti sono lentissimi e le ricadute paiono persin "fisiologiche"... Vedremo. _____________________________________________________________________id="red">
Ciao a tutti. Vi dice niente questa foto? Provate a leggere...usate l'immaginazione... Intanto vi voglio raccontare un'altra uscita, quella sul Langstrand-Tindan (BSA S3, un tratto S4).Si parte da Grottingsvollen, non lontano da Liland (Austvagoya).
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Questa ovviamente l'ho scattata il dì prima scendendo dal Trolltindan; con i puntini ho cercato di evidenziare la parte alta dell'itinerario.
Altra panoramica dell'itinerario scattata il mattino stesso. Sono diretto al profondo intaglio del Langstrad-Tindan (bollino rosso): nella guida il Pasini l'ha simpaticamente battezzato "La porta di Thor" [:)]
(Norvegia: Lofoten Ski & Kayak, Fabio Pasini, ed. Geoantropo)
Oggi rimarrò sempre solo? No no! Un'aquila sorvola l'Austpollen in lungo ed in largo [:)][:)][:)].
Dopo aver aggirato l'Austpollen inizio a guadagnare quota.
Il minuscolo paesino di Grottingsvollen.
A quota 550 si arriva all'anfiteatro di ghiaccio inquadrato in queste tre foto... Dove si passa? Scelgo il canale dell'ultima foto.
Barca da pesca (stanno usando le reti...notate i gabbiani che ronzano attorno al natante). A poppa c'è una vela arancione; ne avevo viste altre con bandiera blu. Nel pomeriggio sono andato a chiedere (il baratto funziona alla perfezione: 1 baccalà - 1 bottiglia Pinot Grigio del Collio [:)][:)][:)]): mi hanno spiegato che il colore non significa nulla; quella vela indica solo la direzione del vento e serve ai pescatori per capire in particolare com'è posizionata la barca rispetto alla direzione del vento stessa.
Altri partenze attorno al Niesmann; comunque sono tutti diretti al Geitgaljen.
Verso la porta di Thor. I pendii si sono fatti più mansueti.
Quasi ci siamo. A questo punto a me l'emozione aumenta sempre [:)][:)][:)].
Eccoci:
Panoramica dell'Austnesfjorden.
Dall'altra parte... Sullo sfondo si nota la pista dell'aeroporto di Svolvaer.
Le colonne della porta di Thor [:D][:D][:D].
Ancora uno scatto sulle cime del giorno prima: Geitgaljen e Trolltindan.
Prime curve sotto la porta... [:)][:p][:)][:p]
Eccone una scattata dal basso...
Disceva veloce...sono già nel canalino.
Purtroppo è il momento di chiudere...ops di salutare la porta... .
Alcuni scatti di un simpatico tepee montato nei pressi dell'Austpollen.
Lungo la strada per Svolvaer, la stessa sera:
Altro scatto della porta di Thor.
Secondo me tra le più belle: l'inconfondibile sagoma del Rulten.
Massimiliano
PS: Allora vi ricordate la prima foto che ho messo?
Provo a darvi un'aiutino:
Al mattino, nei pressi del tepee, ho incontrato due locals diretti al Trolltindan che mi invitano a seguirli. Mi spiego dicendo che lì ero andato il dì prima e che pertanto mi dirigevo sul Langstrand-Tindan. Mi dicono di stare attento spiegando che ad aprile l'uscita è soggetta a valanghe (ovvio tutto quel ghiaccio è un'ottimo piano inclinato...). Poi mi hanno anche raccontato di due spedizioni estive torinesi (1967 e 1992), patrocinate dalla Fiat, e dirette al Geitgaljen.
[/img]Purtroppo "ci siamo fermati" a soli 30 metri dalle vetta [V][}:)] nell'inquadrata parete sud (tutt'ora inviolata! [:)][:)][:)]).
ciao Ilariaid="blue">id="Comic Sans MS">
circa quota 2400
pala finale
poco sotto la cima
ciao a tutti, scialpinisti, ciclisti, cicloskialpisti, ciclocamperskialpisti etc etc etc [;)]
sTefaNoid="red">
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Siamo partiti dal passo Duràn alle 03.30 con le scarpe da ginnastica per camminare più speditamente.
Il rif. Bruto Carestiato. Si notano i balconi aperti, ma è ancora chiuso. Probabili grandi pulizie in corso vista l'imminente stagione...
Calziamo gli sci a quota 1900 circa. Imbocchiamo il van dei Cantoi. Ecco il canalone che scende da forcella delle Nevere, oggetto delle nostre attenzioni.
Alba sul Lastia de Framont.
Eccoci all'interno del canalone: una foto verso l'alto...
...ed una verso il basso (sembra il Navaren [:)][:D][:)])
Quasi ci siamo. Il canalone ha un dislivello di 600 m; neve abbastanza ghiacciata. Vietato sbagliare. A sinistra si notano i cavi estivi.
Dalle forcella delle Nevere, in testa all'omonimo Van:
...la freccia rossa indica la Torre Trieste, quella blu il Campanile della Busazza.
Il Civetta ed il Van de le Sasse. La freccia rossa indica -più o meno- la posizione del rif. Torrani, al quale si può accedere, dalle Sasse, lungo la ferrata Tissi.
Ah però! Il Ghedini è ancora semisepolto!
La cima della Moiazza. I puntini in blu indicano il traverso estivo della ferrata Costantini.
Salutiamo il canalone appena salito...
...ore 7.45 inizia la discesa. Il Van parte tranquillo ma si fa via via sempre più ripido (BSA S4).
Il punto più impegnativo: particolare dell'esposto traverso...
...ecco una panoramica dell'intero Van.
La neve scompare a quota 1800 circa. Con le scarpe iniziamo la risalita verso il Van de le Sasse.
Torre Venezia. In secondo piano, semiimbiancati, i Monti Alti di Pelsa.
Verso il Van de le Sasse, nuovamente sci ai piedi...qui faceva un caldo allucinante, ero in maglietta...
Altro scorcio del Van de le Navere; noi siamo sbucati dall'omonima forcella segnata con il pallino rosso. Ingrandendo la foto si riesce a notare persino il Ghedini.
Stavamo procedendo all'interno del Van de le Sasse (enorme spianata che normalmente viene attraversata al centro). Sentiamo una spacca, un boato fortissimo, poi la valanga: un'enorme scarica che scende dai soprastanti pendii del Civetta. Mi giro di scatto per capire dov'è... Questo è quello che sono riuscito a scattare...
Superato un piccolo strappo, partiamo per l'ultima discesa (ore 12.00):
Purtroppo la neve era quello che era... polenta... Pur di fare questo giro abbiamo scelto di penalizzare le discese: troppo presto la prima (neve ghiacciata), troppo tardi la seconda.
Questa l'ho scattata da malga Grava, l'innevamento è ancora discreto. Con gli sci si arriva fino a forcella della Grava, poi scarpe. Giunti a Chiesa confidavamo nel solito autostop, ma stavolta è andata male: al Duràn siamo tornati a piedi [}:)][B)][:(][:(!][xx(]
@RicLuc: id="red"> Che attacchi hai? Se no ricordo male ne avevi rotto uno. Ho trovato uno sci (?!?) scendendo dalle Sasse. Se il padrone non compare te lo regalo.
Ora alcuni inequivocabili segni di primavera [:)][:)][:)]:
Notate la "taglia" della cascata...questa è detta "el pisol" [:)][:D][;)]
Alla prossima.
Massimiliano