in rosso l'itinerarioid="red">
in giallo la linea di difesa dei "striaci" id="orange">durante la I^ Guerra Mondiale che poggiava -da destra a sinistra- su: Vallon Bianco, Cime di Furcia Rossa I, II, III, IV, V, VI, Castello, Casale, Cavallo via via fino al Lagazuoi.
Gli italini invece erano abbarbicati sulle Tofane, Castelletto escluso. Scrivo tutto ciò perchè avevamo in mente un'altra uscita, ma buon senso e prudenza ci hanno consigliato per il bivacco della Pace. Si parte da Podestagno -piccolo parcheggio lungo la strada- subito dopo l'AA di Cortina d'Ampezzo (chiusa).
Orrido di ponte Outo sul rio Travenanzes.
Il Vallon Bianco
Questa foto non è un gran che (max zoom digitale...), ho voluto inquadrare un traliccio di gru utilizzato per attrezzare il sentiero estivo al Vallon Bianco (uscita degna di nota [:)]).
Battuto traccia dall'inizio alla fine...10 cm all'inizio, 40-50 in alto.
Siamo già a Malga Fanes Grande. Non posto altre foto della salita per avverse condimeteo.
Fuarce fuarce soreli!
Le previsioni davano miglioramenti nel corso della giornata.
Ancora nel bosco.
Finalmente lo intravvediamo! Il bivacco della Pace è alla base del torrione del M. Castello.
Un pò più da vicino. A destra fortificazioni austriache.
...e intanto la giornata avanza. Optiamo per abbandonare l'inquadrato M. Casale e di fermarci al bivacco.
Tracce di salita.
Finalmente al bivacco (2750m)...sono le 15.30...sappiamo già che arriveremo lunghi...fortunatamente il sole decide di aiutarci... .
Il Sas da les Nu.
La Croda Rossa di Cortina.
Cime di Furcia Rossa V e VI.
Il passo di S. Antonio, via d'accesso per la val Tamersc e S. Vigilio di Marebbe.
Meglio andare...
Ultima sbirciatina al vallone... .
Tramonto sul Cristallo.
Non fatevi ingannare dal flash, c'è ancora un pò di visibilita. Qui siamo a ponte Outo.
La discesa è stata un pò tormentata a causa delle numerose "Ciampate del Diavolo" [:D][;)] (naturalmente è una battuta), ho simpaticamente ribattezzato così le orme delle ciaspe dopo aver visto una puntata di Voyager.
Tutto il giro si può fare anche con le ciaspe ovviamente. Ma se finora ho scherzato con le Ciampate, vorrei mostrarvi queste:
Queste le ho scattate ieri mattina: poderosa valanga (interessa la via di salita per 200-250 metri!) caduta dagli appicchi nord del Vallon Bianco. Non voglio fare il terrorista, ma quest'uscita è pubblicata in molte guide per ciaspe. Pertanto il mio invito è -come sempre- quello di consultare i bollettini e pesarne le parole: nei giorni scorsi recitavano "valanghe spontanee anche di grandi dimensioni".
A presto.
Massimiliano quote:Risposta al messaggio di passistascalatore inserito in data 24/12/2010 18:11:46 (> Urka un altro sci-munito [:D][;)][:)][:)][:)], come tutti noi. Scusami tanto, mi ero dimenticato di risponderti a mezzogiorno [V]. Complimenti per la scelta. Scialpinisticamente parlando, superato S. Vigilio di Marebbe percorri tutta la val Tamersc. Dal rif. Pederù ti si aprono un sacco di porte: MSA: la stessa gita di ieri, oppure Col Becchei e Sella de munt de Sennes (fattibili con grado 2-3), Lavinores; BSA: Cime di Furcia Rossa; OSA: Sas da les Nu, Piz la Varella. Oppure puoi andare in val Casies dove ci sono un sacco di gite facili (mi ricordo un'uscita di 2 gg al corso SA1). A me piace il Sass da Putia [:)] (partenza dal passo delle Erbe), ma è tosto e ci sto facendo l'acquolina in bocca. Se invece vuoi semplicemente sciare Plan de Corones è stupendo. La nere che scendono a nord sono super. Per info o uscita non esitare a contattarmi tramiteVisualizza messaggio in nuova finestra
)>
https://forum.camperonline.it/#...
Ecosse ha fatto un lavoro super, oppure tramite mail. Buon divertimento. Massimilianoquote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 27/12/2010 14:26:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> massa roba... se questa "missione natura" è da farsi in due giorni... si fa in due giorni ! ! ! [:)] La stanchezza può tradire anche i più bravi ! ! ! [V] Complimenti comunque per la gita. Speriamo che COL archivi sempre tutto così c'è sempre la possibilità di costruirsi un bel blog. ciao Isidoro
quote:Risposta al messaggio di el prefo inserito in data 28/12/2010 08:26:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ecco le immagini di ieri L'itinerario
Il panorama
verso la vetta
si vede come sia una gita semplice è molto battuta.
Impronte di leprotto
Un nome, Cima Bosco, non a caso
L'edificio in vetta, dedicato all'amico Mario mancato in un tragico incidente elicotteristico poco lontano.
Cima Bosco è nota per essere sicura anche nelle peggiori condizioni, in quanti i pendii sopra i 25° sono pochissimi. E' corta e va bene per avviare la stagione. quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 28/12/2010 11:46:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Bravi bravi [:)]. ...ma non riesci a salire con Riccardo sulle spalle così uscite tutti e 3 insieme? Su un itinerario "piatto" io tenterei... [:)]. _____________________________________________________________________id="red"> Questa è proprio un'uscita divertente. Traversata da Malga Ciapela ad Alba con salita alla cima Ombretta di Mezzo.
in giallo salitaid="orange">
in blu discesaid="blue">
in rosso ramponiid="red">
Subito dopo la partenza (nei pressi del campeggio di Malga Ciapela) c'è un traverso "vietato sbagliare" che taglia a metà un evidente salto di rocce.
Un pò di distensione...funghi non velenosi...[:D].
Finalmente entriamo in valle Ombretta. Da destra a sinistra: passo Ombretta, cima Ombretta orientale, Sasso Vernale (si può fare con gli sci, OSA S4), passo Ombrettola.
Simpatico totem.
Un vero Maestro per attività alpina estiva ed invernale [:)].
Il rif. Falier.
Manca poco al passo Ombretta. Si intravvede -in rosso- la sagoma del bivacco Dal Bianco.
Il vallone di salita. Sullo sfondo Pelmo e Civetta.
Il Piccolo Vernel.
Inquadratura "Generale" e "particolare" di un importante distacco dagli appicchi sud del Piccolo Vernel.
Ora, ramponi e piccozza, si tratta di superare questo muretto (sepolti sotto la neve ci sono i cavi estivi...).
Manca poco... .
Primo tentativo personale. <<Ma sei sicuro di farcela?>> <<No!>>. Qui ramponi ai piedi si sprofondava fino al cavallo. Ricalziamo gli sci e saliamo in centro al vallone.
Bene bene bene [:)][:)][:)].
Volevamo raggiungere anche la cima orientale, ma ci sono troppi accumuli e cornici dalla dubbia stabilità... .
Il Piz Boè e forcella Marmolada (di li eravamo già passati 4 anni fa...)
Il paretone sud della Marmolada. In particolare si nota la croce di vetta di Punta Penia. Su questo versante si sono "scontrati" i più forti alpinisti: Vinatzer, Castiglioni, Detassis, Micheluzzi. I^ invernale invece di H. Buhl.
L'inconfondibile sagoma dell'Antelao e della cosidette "Laste".
Si scende [:p]. Non toglieremo più gli sci fino ad Alba [:p]. La freccia rossa indica dove giriamo per imboccare il tratto salito con i ramponi.
Prime curve su neve molto ghiacciata.
Pronti?!? (Si intravvedono i segni di salita).
Qui adrenalina pura [:p][:p][:p].
Scie... .
Malga Contrin.
Forcella Marmolada.
Scie... .
Il gruppo Sassolungo (a destra) - Sassopiatto (a sinistra).
Questa è l'ultima. Da baita Locia si scende lungo una pista per slittini (secondo me è molto divertente perchè permette velocità [:)]).
Trovata farina fonda pesante da tracciare fino a quota 2200-2300 circa, poi sempre marmo! Pochissima crosta.
Giunti ad Alba autostop fino a passo Fedaia e successivo rientro a Malga Ciapela per mezzo delle piste.
Buon termine a tutti.
Massimiliano
quote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 31/12/2010 09:31:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non lo faccio per diversi motivi. Primo il cucciolo soffre di ripetute bronchiti con risvolti asmatici, e respirare aria fredda non gli fa proprio bene. Per noi l'inverno è un gran pasticcio, speriamo che questi problemi crescendo si risolvano. Poi ho due ernie al disco; già ho praticamente rinunciato all'iceclimbing per gli zaini smisurati che questa attività comporta, adesso le passeggiate on lo zainetto le limito abbastanza. Poi bisogna sempre tenere conto che la salita e la discesa le si fanno sopratutto di questa stagione molto gradi sotto zero. Da piccolissimo qualche giro l'ho fatto in giornate più miti, ma che non ho visto negli ultimi due anni. Tieni conto che io mi muovo e scaldo, lui sta fermo e magari si addormenta, cosa che sai bene essere pericolosa al freddo; però ero col marsupietto, il figlio lo toccavo e controllavo di continuo, adesso è dietro, non ne ho la percezione. Non sarei il primo a congelare il figlio sulle spalle, anzi. Non trascurerei la questione sicurezza. Se mai dovessi fare qualche cosa, la farei con le ciaspe, perchè anche solo una caduta per me innocua, o un passaggio in boschina, con un pupo potrebbe essere tragica. Senza contare che io mi prendo il rischio, anche solo lontanamente teorico visto che sto attento, di finire sotto, ma perchè devo scegliere per lui ? Detto tra di noi, salire e scendere con bimbo+vestiti+carico=20kg non è proprio una figata, si perderebbe tutto il piacere. Last but not least, un neonato comunque non si muove, un bimbo di 2 anni si diverte di più a giocare. Nelle gite estive sullo zaino quando vuole scende e si mette a giocare con sassetti, alberi, fiori, etc..., con un metro di neve polverosa a -10 che fa ? Meglio fare una gita toccata e fuga,e arrivare presto dal pargolo.
in giallo salitaid="orange">
in blu discesaid="blue">
in rosso ramponiid="red">
Croda Rossa di Cortina.
Si parte dall'area sosta camper di Misurina. Si risale la vecchia pista del dismesso impianto "Torre del Diavolo" giungendo fino a qui:
In testa alla valletta forcella della Neve. Prima però dobbiamo dirigerci in due intagli sulla destra... .
Ecco forcella degli Angeli.
Manca poco... .
L'altro versante. Non è scendibile perchè immette su salti di rocce.
Antelao.
E' ora di scendere... Le forcelle saranno scese -tutte- in versanti in ombra. Ciononostante la temperatura del dì rimarrà sempre mite (comunque -10° alla partenza).
Buona la I^! Le mie tracce sono quelle all'estrema sinistra... .
Dopo aver ripellato ci dirigiamo verso forcella di Pogoffa (qui non integralmente visibile).
Questa è la parte alta. Dalla stessa:
Il Sorapiss.
Le Marmarole.
Fuori due!. Sullo sfondo le Tre Cime di Lavaredo. In primo piano la forcella del Diavolo, che vinceremo con i ramponi. A sinistra la Torre del Diavolo.
Le mie scie. Ora si ripella e si punta a forcella della Neve.
L'altro versante di forcella della Neve. Da qui si può scendere con itinerario alla base dei Cadini passando per il rif. Città di Carpi.
In primo piano il Monte Piana. Sullo sfondo il Picco di Valladro (salito ad inizio stagione). Dalla forcella discesa fino alla base di Forcella del Diavolo. Con i ramponi vinciamo lo strappo (L'ideale -specie per il divertimento- sarebbe fare questo versante in discesa. Ma per privilegiare la sicurezza nelle prime 2 forcelle abbiamo concepito l'uscita in questo modo...).
Forcella di Pogoffa. Le mie sono quelle più a destra [:p][:p][:p].
La Torre del Diavolo. Dalla forcella scendiamo fino a quota 2236 circa. Quindi si ripella per l'ultima volta.
Il rif. Fonda Savio.
Il versante di discesa di forcella del Diavolo.
Il gruppo del Paterno ed il rif. Lavaredo (appena visibile sul pianoro).
Le scale della ferrata "Merlone" al Cadin di Nord-Est.
Ultima... . Forcella del Nevaio.
Mentre ci stavamo preparando per la discesa ne arriva uno...e poi altri 4-5. Purtroppo non avevo niente da dargli.
Guglie.
Il Cristallo.
Ore 14.30 . Ultima discesa.
Ancora guglie. Tutto ciò spiega le numerose forcelle [:D][:D][:D].
Vi saluto con le Tre Cime di Lavaredo.
Alla prossima.
Massimiliano quote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 02/01/2011 09:17:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Bravi molto bella. Le gite ad est sono sempre molto "articolate " oer aggirare guiglie, torri e torrette. Uno skialp piuttosto diverso dal nostro che, fatto di valloni lunghi e meno articolati, è solitamente più diretto. Ciao[:)][:)]
quote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 02/01/2011 09:17:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> forcella del Diavolo... forcella Pogoffa... forcella della Neve... forcella degli Angeli... e che è: siamo in Paradiso? Dolomiti patrimonio dell' Umanità... dove altro trovare sto ben di Dio? Però.... però.... però ! ! ! Una volta ci si alzava presto per finire presto prima che si alzasse la temperatura.... ora ci si alza presto per fare anelli lunghi. [:p] [:p] [:p] ma so che son leggermente cambiate le condizioni di esercizio. [:)] SICUREZZA innanzitutto [:(!] ciao Isidoro
quote:Risposta al messaggio di el prefo inserito in data 05/01/2011 08:30:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Dove trovare questo ben di dio ? Ovunque. Le alpi sono tutte belle, io sono affascinato da tutti i monti, ciascuno con la sua particolarità, da est a ovest. La Maurienne di stfn ha paradisi nascosti, come la Gran Casse e il Belledonne. Soprattutto lo sci-alpinista è un esploratore sempre emozionato da nuovi panorami. Io in questi anni sono legato ad andare vicino a casa, ma nei tempi migliori non mancavo di fare scialpinismo di ricerca, battendo pista con altimetro e carta. Battere traccia fresca salendo, gran fatica, da emozioni indicibili.
sotto le nuvole
esattamente nelle nuvole...
finalmente al di sopra delle nuvole [;)] quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 05/01/2011 21:04:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
con sti campanili di San Marco di Venezia, un pò di sano campanilismo, lasciamelo fare. [:)] [:)] [:D]
quote:Risposta al messaggio di stfn inserito in data 08/01/2011 14:18:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ciao Stefano scusa la domanda personale...ma tu che bazzichi sempre tra i monti di Lombardia - Piemonte - Val d' Aosta... dove abiti? Noi friulani, durante l' inverno, quasi sempre Dolomiti Bellunesi anche se in Friuli, c'è un bel gruppetto consolidato di skialp che navigano nelle Alpi Carniche. ciao Isidoro
quote:Risposta al messaggio di el prefo inserito in data 08/01/2011 18:13:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> @ elprefoid="red"> ciao Isidoro, essendo della provincia (aggiungo uggiosa e triste [8)]) di Milano, siamo abbastanza "liberi" perchè siamo un po' in mezzo alla pianura padana e con 2 ore di auto arriviamo in parecchi posti Per esempio siamo comodi con la svizzera che notoriamente è sempre ben fornita di neve (Airolo e il Gottardo sono a 140 km di autostrada, Sempione 150 km di strada comoda, anche la zona dei grigioni come St Moritz è a portata di mano anche se un po' più noiosa la strada), sennò la Valle d'Aosta (gruppo del Monte Rosa circa 150 km, Monte Bianco e Grand Paradiso 200 km e sempre di strada comoda), ed ancora l'alto Piemonte (Val Formazza, Macugnaga). Idem dicesi per la Valtellina, anche se la strada è più lunghetta (gruppo del Bernina, Disgrazia), mentre in pieno inverno non disdegniamo anche le prealpi Lechesi o Orobiche vicino Bergamo o quelle Comasche, che sono a noi più vicine però si parte mediamente da 1000m quindi la neve si trova ma non oltre Febbraio. Volendo siamo abbastanza comodi anche con i luoghi di Dani1967 (Medio Piemonte, Val di Susa o valli di Lanzo) ma nella la nostra zona non è molto tradizione andarci insomma, c'è da divertirsi [:D] sia estate che inverno ciao [;)] sTefaNo
quote:Risposta al messaggio di el prefo inserito in data 08/01/2011 18:13:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Si però non vale, a me piacciono anche le dolomiti !! [;)][;)][;)] Lo skialp è anche esplorazione dei posti nascosti, di quelli che in altre stagione non avrebbero interesse. Ad esempio lo skialp invernale in stagioni "nevose" è bello farlo in zone di bassa quota, dove di solito è impossibile. Addirittura a volte si scende dalla collina di Torino !! Se dovessi consigliare però un viaggio a chi viene da fuori, forse consiglierei l'esplorazione delle valli del cuneese. Oggi gitino di due ore fuoriporta. Sono sempre sconvolto dal numero di ciaspolari e anche di scialpinisti privi di ARTVA, che salgono in totale incoscienza del dove sono. In vetta una coppia perfettamente vestita di nuovo e con sci fiammanti mi ha interrogato sulla reale possibilità di essere multati (in Piemonte una legge regionale prevede una sanzione per chi viaggia senza arvapalasonda).
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 31/12/2010 10:23:59 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ohh ohh ... bravissimo! Finalmente un papà con il sale in zucca! [;)] Io e mio marito non abbiamo mai capito i genitori (rari per fortuna) che si divertivano a portare dei frugoletti di 6 - 18 mesi nello zainetto durante le discese alpinistiche sulla neve (o addirittura sulle piste da sci!! [:0][:0][:0]) Onestamente: che cosa fa la differenza? Noi siamo i primi ad essere contentissimi di averli portati nello zainetto durante le gite estive in alta montagna, vuoi mettere un pic nic tutti insieme? Una gattonata nell'erba fresca? Però in inverno è tutta un'altra cosa. Secondo me non aggiunge nulla alla sciata, anzi. Metti se cadi o scivoli? Sgnec ... non ci voglio neppure pensare. Fai i complimenti a tua moglie, non è mai facile riprendere lo sci (alpinismo poi ?!...) dopo un parto. Anche io c'ho messo un annetto, però è stato veramente bello. Merito anche del marito che ha saputo stimolarmi! Buone sciate! Anna
Bentornata Anna, e soprattutto compimenti per aver rimesso gli sci dopo tempo.
...però...però
ho sempre portato i miei figli (tre) fin da piccoli in montagna d' inverno.
E' fuor di dubbio nessun canalone, canalino o che dir si voglia.
Ma una sana camminata, gita, escursione in rilassante sicurezza,, zainetto,aria frizzantina che entra dappertutto non penso faccia male neanche a loro.
Son dell' avviso che ad ogni età, con le misure adeguate, parecchie attività sportive possano diventare alla portata di tutti.
Sicuramente ogni forzatura può risultare deleteria sulla volontà successiva del pargolo. Non proseguirà una pratica sportiva, se già ai primi passi era, per lui, motivo di stress.
ciao Isidoro