Questo è il famoso "passo della Sentinella" (la freccia rossa indica proprio quest'ultima). Uscita già fatta, BSA S4.
Durante la Prima Guerra Mondiale qui ci sono state epiche battaglie tra Italiani e Striaci. Ve la faccio breve: il passo era nostro ma, non ritenendolo strettamente determinante, veniva solo pattugliato durante il giorno. Fintanto chè una mattina cucù sono arrivati i Striaci.
Il passo è stato ripreso con una valorosa operazione ideata dal Cap. Sala: il 16 aprile 1916 38 Alpini "Mascabroni", diretti dal Ten. Lunelli (al quale è intitolato il sottostante rifugio), sono scesi da Cima Undici percorrendo il piano inclinato (inquadrato a sinistra del passo) lungo il cosidetto "Canalone dei Mascabroni".
Torniamo però alla nostra uscita:
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Dalla Val Pusteria si imbocca la Val Campo di Dentro. A quota 1300 si abbandona l'auto risalendo tutta la valle. Preciso che esiste un servizio di motoslitta fino al rif. Tre Scarperi. Tranquillo itinerario con ciaspe, eventuale discesa in slitta con i più piccini... .
Tre Scarperi.
Interessante elemento, ma non lo conosco [V].
Tracce sospette... .
Le inseguo... .
Tana! [:)] Non c'erano tracce di uscita ma...niente da fare... [V].
L'inconfondibile sagoma del Pizzo Scarperi.
Il caratteristico vallone del Toal Erto.
Tracce di salita.
Chi è?
Ora è più facile... [:)][:)][:)].
Valanghe a lastroni spontanee.
Questo è l'ultimo strappo da affrontare. Non ce la siamo sentita e siamo tornati indietro (quel giorno era grado 3 e quel pendio in particolare non aveva scaricato). Torniamo così sulle nostre tracce: nonostante la farina, sciata poco divertente perchè la pendenza è scarsa. Giunti ad un pianoro di quota 1900 intravvediamo il secondo obbiettivo:
Il passo Grande dei Rondoi.
Tracce di salita. Dal passo:
Sorapiss.
I Cadini di Misurina. Ho cercato di evidenziare l'itinerario e le 5 forcelle oggetto dell'uscita del 1° gennaio.
Croda dei Baranci. E' andata male, sarà per un'altra volta... .
Dal passo discesa su farina molto piacevole ma...scarsa pendenza...[V]
Ciao a tutti.
Massimiliano
Abbiamo scelto quest'itinerario con lungo sviluppo ma piuttosto pianeggiante e senza ripidi pendii. Questo perchè i bollettini davano grado 3 ma soprattutto perchè prevedevano lo zero termico alle 13 a 2900 circa [}:)]. Ed in fatti ieri ho girato quasi tutto il dì in maglietta e gilè, come ad aprile...[V].
Il massiccio del Sella.
Questo l'obbiettivo del giorno. In realtà abbiamo scelto di fermarci all'anticima indicata dalla freccia rossa. Troppo troppo caldo e la cresta da percorrere, carica di neve, non prestava le dovute garanzie. E pensare che per cercare di "mitigare il caldo" siamo partiti prestissimo: sveglia alle 4.50, sci ai piedi alle 7.40. Ma non è stato sufficiente.
Una vigile sentinella controlla la nostra salita (è rimasto fermo 10-15 minuti, probabilmente si stava gustando il caldo sole).
Lungo la salita...
Due foto della cresta terminale. Come ho scritto prima ci siamo fermati all'anticima perchè abbiamo preferito non affrontarla con tale caldo. Cavi estivi semisepolti.
Grazie al cielo limpido panorama a 360°:
Sella de Sennes.
Croda del Becco.
Croda Rossa di Cortina.
Tofana di Dentro; appena visibile quella di Mezzo.
Tofana di Rozes.
Cunturines e La Varella.
Piz Boè.
Sasso delle Dieci.
Iniziamo quindi la discesa alle 11.00. Crosta non portante; neve marcia [V]. Non ci siamo certo divertiti [V].
Scie. Le mie [:)] sono quelle più a sinistra.
Rifugi La Varella e Fanes. Entrambi aperti e molto affollati. Questo altopiano è un vero paradiso per le ciaspe. Per i più pigri c'è un gatto di servizio che sale dal rif. Pederü.
Da sempre per il Piz Taibon ho una venerazione particolare [:)]. Scivolo molto affascinante [:)]. Ma vedo parecchi sassi scoperti... .
Questa è la cima Scotoni, articolata uscita [:)] del 1° gennaio 2009 [:)].
Occhio al meteo questa settimana: freddo e neve in arrivo [:)], ma pare che gli apporti saranno scarsi [V].
Ciao.
Massimiliano quote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 17/01/2011 21:36:18 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ...una cosa mi dispiace: continua la maledizione della pernice in veste invernale! "Voglio" una foto mia! Ieri ne ho viste due, ma nemmeno stavolta sono riuscito a scattare . Notate... Sparite... ! le pernici d' unverno son turiste mordi e fuggi... d' estate con i piccoli però... tutta un' altra cosa ! ! !
In ogni caso, un plauso a Massimiliano per i servizi fotografici invernali sulle Dolomiti.
Non son cose che si possano gustare con facilità. Tempi [:)] (chi si alzerebbe alle 4.50 ?) , luoghi difficilmente raggiungibili e quasi da nessuno frequentati, son qui rappresentati per il piacere di chiunque ami la natura incontaminata d' inverno.
Grazie e bravo Massimiliano
Isidoro quote:Risposta al messaggio di el prefo inserito in data 19/01/2011 08:18:38 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Un plauso a Massimiliano ed a tutti gli amanti della montagna anche da parte mia! [:D] Qui in città ancora nebbia e...tanta tanta umidità![:(] Ciao Aura
http://www.youtube.com/watch?v=...
ciao Isidoro
Sass de Stria.
Sassongher.
Il Sass da Putia.
Hans Kammerlander in Bergsuchtig (Malato di Montagna, ed. Corbaccio) scrive tra l'altro -con particolare riferimento all'uscita di ieri- che il mondo inizia dal Sass da Putia [:D][:)]. Nel senso che per lui, nato ad Acereto in valle Aurina, le Dolomiti iniziano da lì.
Io la vedo al contrario: abitando a sud delle stesse il mondo finisce con il Sass da Putia [:D][:)].
Il Sass da Putia dal passo delle Erbe.
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Dal passo iniziamo un lungo traverso verso la forcella. Purtroppo il manto presenta evidenti segni di instabilità (esposizione nord):
Decidiamo quindi di scendere a valle imboccando successivamente il letto di un torrente con pendenze più tranquille.
Forcella Putia. Giunti alla stessa si cambia esposizione...
...dirigendosi a nord verso la vetta. D'ora in poi neve molto ghiacciata ma divertente.
Fienili di Longiarù.
Ultimo strappo. Qui ramponi.
La mia piccozza è in vetta... [:)].
Le Odle (=gli aghi).
Un particolare: forcella Roa.
Sassi delle Nove e delle Dieci (visti dall'altra parte rispetto all'ultima uscita).
L'altopiano di Siusi.
Il passo delle Erbe (Wurzjoch) dalla cima.
Dopo essere scesi e risaliti per breve tratto...: la cima principale dalla spalla. Da qui discesa seguendo le tracce di salita fino a quota 1850 dove risaliamo la strada (in inverno è chiusa ed adibita a pista da fondo) fino al passo.
Non si può non notarlo... [:)][:p]...sarà per una primavera...[:)][:p].
Massimiliano http://it.wikipedia.org/wiki/Pr...
che mai ricorderei se non fosse per un aneddoto. Andavamo in estate sul Sass de la Putia percorrendo la strada che dalla Val Badia sale al Passo delle Erbe. Nei giorni precedenti era transitato li, il giro d' Italia ed inni e sfottò erano indelebili sull' asfalto. Da un PEDALA BROMBOLid="purple"> situato all' inizio della salita, si arrivava ad un ELKJAER SINDACOid="purple">id="size3"> in corrispondenza del passo. Nulla aveva a che vedere col ciclismo, ma enfatizzava, secondo me, la pluri stramberia [:D] dei tifosi di quello sport. Seguiamo spesso dal vivo, alcune tappe del giro d' Italia, e gustiamo soprattutto la coreografia del contesto ... ma quell'Elkjaer sindaco [:D] [:D] [:D] ciao Isidoroquote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 28/01/2011 13:58:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Oggi da me ha dato una spolverata
Ma dalle webcam non sembra decisiva (alberi scarichi). Nel we si rischia di andare in pista :(( quote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 28/01/2011 13:58:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra) Sbirciato previsione e bollettini: ottimi presupposti per domenica >> In effetti così è stato; manto molto stabile, meteo super. Solo nel tardo pomeriggio il tempo si è guastato.
Prime luci sulle Pale di S. Martino.
Alba sulla Cima d'Uomo.
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Questo il giro di ieri. Salendo da Falcade, poco prima del passo S. Pellegrino si imbocca a destra una piccola stradina (cartello per Baita Flora Alpina). Appena passato il rio de Jigole parcheggiamo a destra (abbastanza ampio, abbastanza piano).
Appena usciti dal bosco:
Questa è la traccia subito intuibile che ci aspetta.
Il traverso. In secondo piano la prima cima del dì, La Banca.
[:)][:)][:)]
Qui siamo già sulla cresta. La freccia rossa indica l'inizio della cengia appena percorsa. Al termine della cresta insistiamo con i ramponi fino in cima a La Banca.
Da qui mirabili vedute (non è retorica; io alla domenica mi sento -di fronte a queste immagini e risultati- sereno e felice. Non penso a nulla. Mi godo il panorama.
La straca a la sera l'è n'antro discorso [:D]):
Le Pale di S. Martino.
Civetta.
Pelmo ed Antelao.
Le Tofane.
La sud della Marmolada.
Il Sasso Vernale. Questa è la seconda cima del dì. Da La Banca scendiamo verso nord fino a quota 2420 circa.
Scie... [:)][:p].
Di nuovo pelli. Si punta quindi all'evidente passo Ombrettola... .
Un erto canalino (ramponi) ci immette sulla cresta.
In cresta... .
Il gruppo Sassolungo - Sassopiatto.
Alcune immagini relative alla salita del Sasso...:
...ed alla discesa (sci ai piedi dalla vetta [:)][:p][:)][:p]):
Dal passo Ombrettola puntiamo all'omonoma cima, decisamente di altra caratura rispetto alle precedenti.
La giornata volge al termine...ci dirigiamo verso il passo delle Cirelle... .
Punta Jigole. Giunti al passo facciamo anche questa. Ma il tempo purtroppo si sta guastando [:(].
Il vallone di discesa da cima Ombrettola.
I fienili di Fuchiade da punta Jigole.
Ultima discesa. Il meteo non è il massimo ma la conosciamo... .
Ciao.
Massimiliano http://www.trofeomezzalama.it/m...
se non altro val la pena andare a vederlo e approfittarne per salire alcuni 4000 (ovviamente in giornata!!) Ciao Riccardo PS. un saluto a tutti gli altri (Criss,Stefano,Dani, ecc)
alla partenza
strada del passo del sempione
vetta 2845m (con parecchio vento)
spalla finale "pelata" quote:Risposta al messaggio di stfn inserito in data 04/02/2011 20:16:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ciao Stefano oggi pomeriggio sentivo io nell' aria un urlo che proveniva da Ovest...poi ho capito cos' era: i tuoi sci spaventati dalla paura dei sassi dell' ultima foto [:D] [:D] La neve ventata sul blù è sempre uno spettacolo. ciao Isidoro
quote:Risposta al messaggio di el prefo inserito in data 04/02/2011 21:57:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ho ascoltato anche io il loro urlo... e ci siam fermati a quota 2750m [:D] ciao [;)] sTefaNo
quote:Risposta al messaggio di RicLuc inserito in data 02/02/2011 14:33:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:D][:D][:D][:D][:D] Ciao Riccardo! Te l'ho gia detto che le gare non mi interessano proprio. A me piacciono le uscite "a modo mio" [:)][:p][:)][:p]. A proposito... L'avevo già accennato domenica scorsa... Oggi tornando a casa sono andato a Claut...la situazione è tragica...[:(][}:)] Non c'è neve...[:(][}:)] Più o meno solo da Casera Pradut in poi...[:(][}:)] . In paese nemmeno uno striscione, bandiera, ecc. . Nulla. Vedremo. Massimiliano
quote:Risposta al messaggio di stfn inserito in data 05/02/2011 20:52:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:D][:D][:D] Ciao. Isidoro