Il Moiazza alla partenza.
Si parte da Ponte Caleda, lungo la strada che da Agordo sale al Passo Duràid="red">n (occhio agli accenti, qui sono fiscali...). Subito però perdiamo tempo perchè fatichiamo a trovare il passaggio che permette di vincere un salto di rocce (ramponi) per accedere al Vant de Caleda.
Vant de Caleda.
La Cima Nord di S. Sebastiano. A destra l'omonima forcella dalla quale l'occhio spazia subito:
Pelmo
Antelao
Sorapiss
Manca poco...ci separa dalla cima solo questa cresta.
Il Civetta dalla cima.
Le Pale di S. Martino. Ho tracciato la discesa dalla Vezzana ed in val Strut, fatta l'anno scorso [:)][:p].
Agner e Lastei d'Agner. Significativa la mancanza di neve a bassa quota.
Il Piz di Sagron ed il gruppo Cimonega-Vette Feltrine.
Tofane.
Il Tamer... [:)][:p][:)][:p].
Ready! Si parte!
In discesa...pensavo meglio. Nonostante che la cima "prende subito sole" neve piuttosto ghiacciata.
Un tratto ripido.
Raggiunto nuovamente il sottostante e liberatorio Vant de Caleda ripelliamo subito per il Tamer Grande. All'inizio ampii pendi, poi imbocchiamo un canalino che si restringe sempre più.
La Cima Nord di S. Sebastiano. In rosso l'itinerario di discesa.
Il canale del Tamer Grande fotografato (verso il basso e verso l'alto) nel punto dove curva.
In cima al canale s'apre subito l'affilata vetta; visioni molto ripaganti:
In primo piano il Castello di Moschesin; sullo sfondo, da destra a sinistra Talvena, Schiara, Pelf.
La cima di Pramper. Questa mi affascina e prima o poi... (dalla cima è possibile la discesa diretta).
Gli appicchi sud del Tamer ed il sottostante Vant de le Forzele.
La valle del Piave.
Molto emozionante. Tratti a 45° [:)][:p][:)][:p].
Dopo aver sceso tutto il canale (ghiacciato, sciata molto molto prudente), giungiamo nuovamente al Vant de Caleda. Cosa facciamo? Ma si dai...ripelliamo... ci dirigiamo a forcella La Porta.
Forcella La Porta.
I Spiz. Sullo sfondo la cuspide del Duranno (Dolomiti d'Oltrepiave o Friulane [:)]).
Veramente sarebbe possibile fare forcella La Porta "in traversata", scendendo quindi fino a Zoldo. Ma il giro diventa grande, abbiamo il mezzo da tutt'altra parte...e soprattutto ci siamo già divertiti troppo [:)][:)][:)].
Massimiliano quote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 06/02/2011 20:55:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La mia era solo una battuta per denotare il tuo ottimo stato di forma. Amen
quote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 06/02/2011 22:09:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> bellissime foto Massimiliano, stavolta son convinto che di fronte tal beatitudine, tu possa esserti anche commosso ! ! di buon auspicio...: ai mondiali di scialpinismo di Claut dal 18 al 26 febbraio, ci saranno cinque osservatori del CIO per vedere se questa disciplina sportiva possa essere contemplata già alle olimpiadi del 2018. Porca miseria... a Claut non c'è neve. ciao Isidoro
quote:Risposta al messaggio di Ekhnaton inserito in data 08/02/2011 19:10:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [;)] sTefaNo
quote:Risposta al messaggio di RicLuc inserito in data 07/02/2011 13:05:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di stfn inserito in data 08/02/2011 20:28:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> No no Riccardo, probabilmente mi sono spiegato male [V]. Nessun problema, ci mancherebbe. Anzi... Ci vediamo a Claut? (ovviamente se nevica...[:(]). Non so ancora cosa fare, aspettiamo l'evoluzione del meteo. Mi rattrista pensare di salire da Lesis a casera Pradut con gli sci sulle spalle [:(][V]. Comunque si sono contento [:)], mi sento bene [:)]. Sci alpinisticamente parlando è un ottimo periodo [:)]. Certo che la mancanza di precipitazioni facilita tutto ciò... . Massimiliano PS: Un saluto ai neo arrivati massimo13 ed Ekhnaton.
http://viaggi.repubblica.it/art...
Ciao Auraquote:Risposta al messaggio di auta inserito in data 10/02/2011 11:33:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Un altro canton rovinato. Un altro angolo negato ai camperisti unici rappresentanti di un turismo non impattante. Un altro aumento di prezzi in tutte le strutture ricettive della val Gardena. Ero orgoglioso delle Dolomiti dichiarate patrimonio dell' Umanità ... da un pò, qualche dubbio mi perseguita. ciao Isidoro
quote:Risposta al messaggio di el prefo inserito in data 10/02/2011 18:58:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La montagna andrà sempre di più ricercata negli angoli meno noti e conosciuti. Per noi occidentali le dolomiti spesso sembrano sempre di più un giardino, un parco giochi per turisti facoltosi. Sopratutto le dolomiti più famose, ovvero la fascia ampezzo-gardena-fassa. Per fortuna che basta fare due passi in più rispetto a dove riesce ad arrivare la grande massa, che si ritrova ancora un po' di ambiente selvaggio. Per questo forse il Brenta e le Pale sono più tutelate; più difficili da raggiungere, meno frequentate. Io sono sempre sconvolto dalle funivie che vanno nei posti più assurdi. Quando sono stato in vetta al Civetta, pochi metri sotto la cima ho trovato un rifugio. Mi è sembrato un dei rifugi più inutili delle Alpi (assieme alla Capanna Margherita), un vero schiaffo alla montagna. Li per salvare la pelle a chi esce in cima col brutto tempo bastava un bivacco. Ma il peggio è che questo rifugio è servito anche da un teleferica per il trasporto delle indispensabili torte ai mirtilli. [:(][:(][:(][:(]
La gita parte da Thures, frazione di Cesana Torinese. Per arrivare all'attacco ho parcheggiato a Bousson ed ho utilizzato la navetta per non intasare il frequentatissimo parcheggio. Il primo pezzo è una noiosissima strada sterrata adibita a pista da fondo che parta alla frazione Ruilles, vera partenza della gita.
Si sale per boschi fino ad arrivare alle grange Chabaud, destinazione di sci escursionisti e ciaspolatori soft.
Inizialmente volevo salire sul Giassez, più compatibile col mio allenamento, però vedendo come girava il sole, ho preferito salire sulla Dormilleuse, magari fermandomi solo al colle. IL fatto di vedere altri che salivano (ero solo) è stato di notevole stimolo.
Il resto della salita è uno spettacolo di neve
Pendii finali
La Dormilleuse anche se facile è sempre una gita di soddisfazione. Confermato da due ragazzi trovati in vetta "stranieri" ovvero di Milano.
In vetta il vento freddo ha praticamente ucciso il gps-cellulare-macchina-foto, per cui ho fatto solo questa foto e non ho potuto immortalare il magnifico spettacolo delle alpi dagli ecrins al monviso
in giallo salitaid="orange">
in blu discesaid="blue">
in rosso ramponiid="red">
Passato Agordo giungiamo a Listolade: da qui una strada (molto stretta ed impegnativa con camper, catene obbligatorie con neve perchè molto ripida) percorre la val Corpassa fino a Capanna Trieste. Abbandoniamo l'auto (parcheggio piano) e, sci ai piedi, iniziamo a salire verso il rif. Vazzoler. Percorriamo pertanto un tratto dell'Alta Via
Simpatico ricordo dei miei genitori... [:)][:)][:)].
Subito prima del rif. Vazzoler pieghiamo a destra, imboccando il Vant dei Cantoni:
Certo che la carenza di neve è significativa; attendiamo fiduciosi le precipitazioni di questa settimana... .
Il Vant delle Nevere...meteo antipatico!! [}:)][:(][V]
Meteo simpatico [:D][:D][:D]! Questo è una foto dello scorso I° maggio quando l'abbiamo percorso [:)][:p][:)][:p].
Si sale... .
Certo che il meteo non vuole proprio decollare!
Alcune immagini della salita. Ci sono due canalini particolarmente ripidi. Tratti a 43°, ma per buona parte dell'uscita si rimane sui 40°.
Sulla conca del Giazèr. Non so se causa nebbia o neve, comunque non scoviamo il bivacco Tomè.
La vetta è molto aerea e permetterebbe ben altre immagini... . I miei compagni di salita [:)][:)][:)].
[:)]. Come ho spiegato prima purtroppo non siamo scesi "sci dalla vetta" [V] (lungo il medesimo itinerario): la promessa è quella di ritornare [:)][:p][:)][:p].
Buona serata.
Massimiliano quote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 15/02/2011 22:49:38 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Bellissime come sempre le tue foto. Oggi mezza gita con la moglie. Rientrati per nebbia e scarsa visibilità, non merita nemmeno relazionare. A scendere a tentoni proprio non ci divertiamo. Peccato, ieri era una bellissima giornata. Per restare in tema era non lontano dai luoghi famosi per la battaglia dell'Assietta, fondamentale per la sopravvivenza della stato sabaudo che diete poi vita all'Italia. Mi viene voglia di gite primaverili, di quelle che si torna alla base e ci si mette i pantaloni corti.
Ultime prove per i bambini delle scuole di Claut all'interno dello stadio del ghiaccio.
Cime sopra Claut. Non fatevi ingannare dalla mancanza di neve; il Mondiale è stato salvato dalle precipitazioni di mercoledì scorso [:0].
La fiamma all'interno del palazzetto. Purtroppo le foto sono sottoesposte, il cavalletto era a casa [}:)][:(!][V]. Non sarà certo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Torino, ma per una piccola realtà come quella di Claut è stata molto suggestiva. Tra le "ciacole commerciali" delle autorità il discorso più bello (senza le solite formalità di protocollo...) è stato quello dell'assessore regionale all'agricoltura che ha parlato delle "Sedonere" e del duplice significato della parola "Mandi".
Basta ciacole: altimetria e planimetria della gara di ieri (ieri hanno disputato la più significativa, la Senjor a squadre):
Per me sveglia alle 4.30. Arrivo alle 6 a Claut. Giretto per il paese che pullulava di addetti ai lavori (proprio diretti -con passo svelto- verso il loro compito) e di turisti come il sottoscritto.
Poi da Lesis è iniziata la salita verso Casera Pradut.
Protezione Civile e Soccorso Alpino (in particolare quest'ultimi erano di Forno di zoldo).
Claut dal bosco di faggi lungo la strada forestale che sale a casera Pradut.
Per me solo 800 metri di dislivello ieri [:D]. E' stata una gran giornata di spettacolo e festa. Pensavo più spettatori, ma il meteo non ha certo contribuito.
Ecco i primi [:)][:p][:)][:p]. Se la giocheranno fino in fondo...: sono Matteo Eydallin/Denis Trento (I) e Bon Mardion/Blanc (F).
Lanfranchi/Lenzi (I). Arriveranno al 4° posto.
Manfred Reichegger/Lorenzo Holzknecht (I).
Kilian Jornet Burgada (questo è Forteid="red">...) e Marc Pinsach Rubirola (E).
Pellicier/Favre (F).
Fasser/Herrmann (A).
Pelegrina Lopez/Jesus March (AND).
Scheefer/Taam (USA).
Smestad/Johansen (N) [:)].
Tronvoll/Jordahl (N) [:)].
Etzensperger Nathalie/Marie Troillet (sorella del ben più famoso Florent...) (SUI). Dominatrici incontrastate tra le donne.
Roberta Pedranzini/Francesca Martinelli (I). Medaglia d'Argento [:)].
Nella seconda foto, all'estrema destra, Manuela di Centa e Luis Lopez, Presidente ISMF (International Ski Mountaineering Federation).
Durante una gara il cambio pelli è sempre uno spettacolo; tuttavia abbiamo scelto casera Pradut in quanto lì c'era un doppio passaggio (prima in salita e poi in discesa...):
Matteo Eydallin in discesa (Italiani in testa [:)][:)][:)])
Bon Mardion/Blanc (F). Qui hanno circa 50'' di distacco. Atleti molto completi: Forti anche in discesa. Infatti riusciranno a recuperare e a sorpassare gli italiani [V].
Manfred Reichegger. Classe 1977...ha solo 3 anni meno del sottoscritto...complimenti!! [:)]
Pellicier/Favre (F). Certo che con quelle "ciabattine" lì scendono proprio bene... [:)].
L'elicottero per le autorità. Non è mia abitudine contestare e lamentarmi. Secondo me poteva stare fermo e decollare solo in caso di Soccorso.
Kilian/Pinsach Rubirola (E).
Vilana Diaz e Albos Cavaliere(AND).
Ma com'è finita?? Quando siamo tornati in paese, in piazza era esposta la classifica provvisoria. Italiani al II° posto [V]. Amen. Comunque 2°, 3°, 4° è sempre un ottimo risultato. Dopo i bagordi e le libagioni [:D] del pomeriggio sono ritornato a casa giusto in tempo per il TG3 regione... Oro id="red"> ed argentoid="red">!! [:)][:)][:)]. Questo perchè Bon Mardion e Blanc non hanno tolto gli sci in un tratto dove era obbligatorio e la giuria (internazionale...) ha assegnato 3' di penalità.
A domenica...
Massimiliano
ciao Isidoro
dalla cima verso Sud
Dalla cima Cervino (con cima coperta) e Monte Rosa
seconda parte del percorso quote:Risposta al messaggio di stfn inserito in data 26/02/2011 19:48:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ciao sabato sera ho partecipato ad un convegno sulle valanghe. Venivano esposte anche tabelle sulla frequenza delle valanghe e sugli infortuni mortali e non, relativi alle stesse. Proponevano termini di paragone sulle frequenze negli anni, relativamente alle Alpi Occidentali ed Orientali (Dolomiti in particolare) Nettamente superiori sono il numero di eventi che accadono sulle Dolomiti. Le tue foto sono emblematiche: grandi gruppi montuosi, ampi spazi fra loro, ampie vallate con pendenze "relative". Ad Est, la morfologia cambia, tutto più nervoso: canalini, canaloni, guglie e spazi ristretti. La vostra "graande impresa" è la grande traversata... la nostra "graande impresa" è il superamento di questi tratti...sia in salita che in discesa. E li sta il pericolo maggiore e il maggior numero di accadimenti. In ogni caso, sempre arva, pala, picozza, e sondino. E speriamo arrivi presto lo zaino gonfiabile. buona domenica Isidoro