quote:Risposta al messaggio di bernina55 inserito in data 01/03/2012 17:01:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ciao Bernina, ho letto dell'area di Bivio da qualche parte su internet com'è?? tranquilla?? e il costo?? grazie [;)] sTefaNo
La conoscete? E' quasi pronta per l'estate [:(][:)][:)][:)].
Siamo un pò carichi: l'idea è quella di risalire la parete nord-ovest della Marmolada, raggiungere la cima e poi scendere per il medesimo versante.
Il Gran Vernel.
Il Sella...ad aprile!
Il Sassolungo-Piatto... a maggio!
Cambio di strategia: la parete nord-ovest non è appetibile in quanto manca un sacco di neve e forse servono addirittura due calate. Optiamo quindi per il...
...Piccolo Vernel.
Calzati un pò, perdiamo un pò di tempo per "trovare il passaggio". Poi decidiamo di imboccare un canalino sui 55° "...e non se ne parli più!".
Il sottoscritto nel medesimo tratto. Superato il canale l'intinerario "spiana" e si raggiunge agevolmente -caldo a parte- la vetta.
La Marmolada dalla cima del Piccolo Vernel.
Le Pale di S. Martino.
Il Gran Vernel.
Partenza "sci dalla vetta" [:)][:p][:)][:p]. Tuttavia scopriamo che la neve non è ben trasformata e scendendo si staccano dei piccoli "lastroncini di superficie" (Il pericolo sta nel fatto che qui -vista l'esposizione- è "vietato sbagliare").
Con maggiore innevamento sarebbe possibile una sciata continua. Pertanto siamo costretti a togliere gli sci nel canalino. Altre 2 foto:
Ora si possono ricalzare gli sci e raggiungere agevolmente il passo Fedaia. Pensavamo di incontrare neve più bella e trasformata...un pò di crosta di troppo...comunque itinerario di soddisfazione che la guida -secondo me- sottovaluta come BSA S4.
Vi saluto con una panoramica della parte alta dell'itinerario.
Alla prossima.
Massimilianoquote:Risposta al messaggio di stfn inserito in data 05/03/2012 08:40:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> L'area di Bivio non è eccezzionale, è un parcheggio riparato dalla strada con dei paravento in legno, c'è l'acqua ma sopratutto è molto comoda per le gite di scialpinismo essendo molto vicina ai vari itinerari che si possono fare al di la del passo dello Jullier. Resta di fronte agli impianti di risaltia di Bivio Costa circa 10 € a notte per camper
Il discusso impianto del Sella Prevala. Permette il collegamento degli impianti di Sella Nevea con quelli sloveni di Bovec. Questo era il regno incontrastato degli ski alp fino a pochi anni fa. Io non sto a sindacare su questo. Solo che la risalita delle piste degli ski alp è tollerata anche durante l'orario di apertura degli impianti. A parer mio questa situazione di promiscuità è fonte di pericolo: infatti noi siamo arrivati alla stazione di arrivo prima dell'apertura degli impianti.
Uno spelacchiato Mangart. E' un bel OSA...prossimo anno... .
Sella Ursic.
Dopo la Sella Ursic si scende su neve tutto sommato piacevole (farincrosta). Superato un traverso abbastanza esposto puntiamo al cosidetto Foro.
Ultimi metri, pendio a 50° un pò ghiacciato. Purtroppo qui manca una foto che mi son dimenticato di scattare: per valicare il Foro -lato Italia- quest'anno c'è un salto di 3 m circa con un passaggio di 2-3°. Solitamente non c'è... [:(][}:)]. Per fare la gara di aprile che chiude la stagione saranno costretti a montare una scaletta... .
Il versante sloveno. Volevamo scendere dall'Italia lungo il pendio a 50°, ma visto l'ottimo firn primaverile meglio la Slovenia e rientro in Italia per la pista. Prossimo anno salita in vetta al Monte Forato e poi discesa per il Foro versante Italiano... .
A domenica.
Massimiliano
Si tratta di dirigersi proprio verso la nebbia: la faccenda non è molto invitante. Dal rif. Si perdono circa 100 metri di quota quindi, in pieno versante nord-ovest della Marmolada, si inizia un traverso verso la base...:
Eccolo [:)].
Le balze. La guida di Tremolada propone di passare a sinistra; la mancanza di neve ci suggerisce di passare a destra (ovviamente da qui in poi calziamo i ramponi, 40-45°).
Ghiaccio vivo sulle balze.
Ci siamo [:)]. Certo che...come al solito il manto nevoso condiziona sempre -nel bene e nel male- l'uscita. Oggi neve molto molto ghiacciata: chiaramente 2 picche ma con i piedi (ero primo) era necessario battere almeno 4-5 volte: per la prima volta ho rimpianto i vecchi ramponi in acciaio con le punte più prominenti...c'è da riflettere.
Vista la neve abbiamo preferito scendere con i ramponi fino a trovare neve sciabile, poi -lo sapevamo- crosta fino al rif. Pian Fiacconi intervallata da brevi tratti di neve più sciabile.
Un ultimo saluto dal passo Fedaia [:)].
Vi saluto velocemente perchè ora devo andare alla FESTA DEL PAPA'id="red"> [:)]. Quindi...Tanti Auguri Prefo, anzi auguri a tutti i papà di COL.
Ciao.
Massimilianoquote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 18/03/2012 18:44:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>[:)]
quote:Risposta al messaggio di Oetzi inserito in data 18/03/2012 18:44:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di Moluk inserito in data 19/03/2012 13:15:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> il suo entusiasmo e passione per il "SUO PENSIERO BIANCO" WOW... POESIA ! ! ! ! ciao Isidoro
quote:Risposta al messaggio di el prefo inserito in data 19/03/2012 16:40:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Stagione saltata di brutto. Solo adesos nevica, ma mi aspettano due we a finale [:p][:p][:p] e poi per pascqua pensavo di alternare turismo standard con una vistia alle Dentelles de Montmirail e Orpierre.
Dopo aver risalito la pista -impianti chiusi- si punta alla Sella Bila Pec. Questo è il forte che la presidiava.
Il Picco di Carnizza.
Una classica del Canin che avete già visto: Sella Ursic.
Questa è la parete che ci aspetta. Ho tratteggiato la via di salita che ricalca -nella sola zona in mezzo alle rocce- la ferrata Julia.
La ferrata Julia. Non molto agevole perchè siamo carichi. Ottima la scelta di partire tardi.
L'uscita del sottoscritto in forcella [:)].
Dalla forcella si piega a destra: facili roccette di cresta conducono alla cima.
Il cippo della Julia, storica Divisione Alpina [:)].
Dopo aver superato nuovamente la forcella, iniziamo la cresta. Qui sono riuscito ad inquadrare parzialmente il canalino di uscita.
Si punta ora al pallino giallo (sulla carta manca il nome della forcelletta). Un lungo traverso intervallato con tratti di cresta e roccette. Qualche foto:
Da qui circa 100 metri di dislivello (alla fine saranno 1750 in totale) ci conducono al Foro.
Il sottoscritto in calata dal Foro.
Ora solo una gran liberatoria discesa [:)]. Primo tratto farina piacevole [:)].
Il gruppo del Montasio.
Nel vallone dell'Ursic. Neve rovinata dai numerosi passaggi. Poi rapida discesa in pista fino a Sella Nevea.
Che dire...mi sono divertito un sacco...un gran bel itinerario, completo. Più alpinistico che sci-alpinistico.
Ciao.
Massimiliano