Inserito il 25/07/2016 alle: 15:43:46
Tornato ieri da una settimana in Friuli , segnalo un fatto grottesco accaduto a Barcis località della Valcellina posta sull'omonimo lago. Passeggiando lungolago con i compagni di viaggio , in tutto sei adulti, scopriamo la possibilità di effettuare un giro con un trenino turistico "stradale" che, promette un "percorso tra la natura e nei borghi della Valcellina" come recita il sito internet e riportano i depliant . Sono le 19.00, ci informiamo presso la biglietteria (un negozio di souvenir) ed un omino (termine che non vuol essere in alcun modo dispregiativo ma che è solamente riferito all'aspetto minuto di questo signore di una certa età....) con maglietta "sociale", dopo averci fornito di depliant, ci spiega di tutto di più: ci sono otto corse giornaliere tra le quali alcune di oltre un'ora con un itinerario più completo ed appagante, come recita il cartello posto proprio sulla vetrina del negozio. Decidiamo per quella dell'indomani pomeriggio, chiedendo se vi era la necessità di prenotarla seduta stante magari acquistando già i biglietti. Ci viene risposto che le eventuali prenotazioni riguardavano solamente gruppi numerosi con esigenze particolari di numero di posti e/o orario, quindi i biglietti li avremmo fatti l'indomani alla partenza. Unica condizione, l trenino effettua la corsa solamente se ci sono almeno 10 passeggeri adulti paganti. In realtà questa condizione l'omino in questione si è scordato di comunicarcela ma comunque sta scritta sul depliant. Il pomeriggio successivo arriviamo in "stazione" alle 15 e 50 con ben 40 minuti di anticipo sulla partenza e ci presentiamo all'omino di cui sopra per acquistare i biglietti ma ci sentiamo dire ," seraficamente" che: "oggi il trenino non parte perchè ci sono meno di 10 passeggeri " Ohibò ma, visto che le corse non si prenotano, ne è richiesto un tempo minimo per presentarsi prima della partenza, come può costui sapere che tra 40 minuti non ci siano più di 10 persone che intendano fare il giro ? Infatti , nel giro di un ventina di minuti le "adesioni" al tour contavano 18 persone , tra le quali 3 francesi e 4 olandesi. Fatta presente la situazione all' omino questi rispondeva con uno strano " si beh... però bisogna vedere...." sintomatico di ciò che stava per accadere.
In pratica costui tentava più volte di mettersi in contatto con l'autista, che non era sul posto, senza successo , poi , quando finalmente, tramite la segreteria dell'azienda privata che gestisce il servizio, riusciva a parlare con l'interessato, spiegata la situazione passava il telefono ad uno di noi il quale si sentiva dire che lui il giro delle 16,30 non lo faceva perchè quando aveva concluso la corsa precedente, un'ora prima, sul piazzale "stazione" non c'era nessuno e quindi se n'era andato e non aveva nessuna intenzione di tornare "io sono il padrone e faccio come mi pare", poi, senza dar modo di replica, chiudeva bruscamente la conversazione. E poi dicono che il servizio privato funzione al contrario del pubblico !
Inutile dire che , le nostre rimostranze fatte all'omino ed alla signorina che si occupano della "biglietteria" sono cozzate contro un muro di "ma noi non c'entriamo, non gestiamo il servizio, non guidiamo il trenino " ed altre amenità varie.......!
Quindi se qualcuno intendesse effettuare questa gita veda di accertarsi della sua regolare effettuazione, e, per sicurezza, magari, si rechi sul posto al momento dell'arrivo della corsa precedente e "sequestri" il "macchinista" .
giob