quote:Risposta al messaggio di Iron2002 inserito in data 28/03/2013 12:38:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> non per fare "il solito polemico" ma ... non ti sembrano poche le indicazioni che ci dai per "pretendere" consigli per un mese IN UNA REGIONE [?][?] guarda che il sito di COL tra sostaid="green"> e Italiaid="green"> è stra - pieno di 3D aperti per visitare la Sicilia in 10 - 15 -20 - 30 giorni ... un grosso consiglio: prima leggiti un'oretta di questi 3D già aperti ... poi "intrufolati" su uno di questi per chiedere "dettagli più precisi". ciao, Giorgio [;)] P.S. io ci vado dal 30 Maggio al 14 Giugno (con nave da Civitavecchia a Termini Imerese) poi visiterò Palermo + zona Isola delle femmine + zona castellammare del goldo + Selinunte + Mazara del Vallo + Marsala + zona Erice + S.vito lo capo ... e già se ne vanno 2 settimane piene/piene ... quindi "regolati" su cosa e dove vorrai approfondire il Tuo/Vostro interesse ... in un mese visitare TUTTA la Sicilia ... ma pare un po' azzardato! altra domanda: quanti siete[?] avete bici o scooter[?] cosa vi interessa di più: cultura[?], relax [?], escursioni[?] senza offesa comunque ritengo che ci hai dato troppi pochi "spunti" per dare preziosi consigli ... o no [?] ... [^][^]
quote:Risposta al messaggio di Iron2002 inserito in data 29/03/2013 12:22:18 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> In diretta live da Giardini Naxos, vista sul golfo e Taormina
Questa isola ha qualcosa in più degli altri posti che abbiamo visitato, i suoi profumi intensi evocano ricordi di un'Italia che credevo persa, i colori, le tradizioni così sentite, il cibo, la gente ... Tutto concorre a renderla unica. A buon intenditor...
quote:Risposta al messaggio di campcamp inserito in data 30/03/2013 10:04:57 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Non ho avuto il piacere di assaggiare ne lo sfincione ne la pasta al forno catanesi,non sono di parte,ma quella palermitana merita,eccome se merita.L'ultima fetta di sfincione l'ho mangiata a ballarò,mentre la pasta l'ho presa in un supermercato dalle parti dell'uditore,buonisima,meglio di Alagna a mondello. Nando tutti sapevano che quella cosa non si poteva fare.Un giorno arrivò uno che non lo sapeva,e la fece
quote:Risposta al messaggio di campcamp inserito in data 31/03/2013 21:56:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Per la pasta: 500 grammi di farina rimacinata (di grano duro) 500 grammi di farina 0 (ancora meglio farina manitoba) mezzo litro di acqua tiepida 20 grammi lievito di birra 1 cucchiaio di zucchero ½ di bicchiere d’olio 20 grammi di sale Per il condimento: 500 grammi di pomodoro pelato a pezzettoni 6 sarde salate (sciacquate dal sale oppure sarde sott’olio) 300 grammi caciocavallo fresco (da mangiare) 300 grammi caciocavallo semistagionato grattugiato a filetti Sale q.b Origano fresco 2 mazzetti di cipolla scalogno Procedimento per la pasta: Mettere le farine setacciate sulla spianatoia e aggiungere il lievito sminuzzato a pezzettini con lo zucchero. Aggiungere poca acqua tiepida, impastando con i pugni, finché il composto risulti abbastanza compatto. A questo punto cominciare ad aggiungere piccole dosi di sale sulla spianatoia assieme a poca acqua tiepida. Impastare, sempre con i pugni, aggiungendo poco per volta l’olio e rigirare la pasta su stessa fin quando non si ottiene un impasto morbido, elastico e ben amalgamato. A questo punto si noteranno le bollicine di lievitazione. Porre l’impasto in una ciotola oliata, tagliare la superficie con due tagli incrociati ricoprire la ciotola con pellicola, metterlo in un luogo tiepido coperto con un panno di lana e lasciarlo lievitare per due ore (deve raddoppiare il volume). Subito dopo aver riposto il composto a lievitare, preriscaldare il forno a 250/300 gradi. Procedimento per il condimento: Mettere i pelati in una ciotola e condirli con sale, pepe, cipolla (se usate la cipolla scalogna tagliarla a filetti, se invece usate un altro tipo di cipolla tagliarla sottilissima e metterla a bagno, per circa venti minuti, con acqua e sale, quindi strizzarla e unirla ai pelati), olio abbondante, origano e, se volete, due cucchiaini di zucchero per togliere l’acidità del pomodoro. Oliare la teglia, spolverarla di pangrattato, stendervi la pasta (deve essere circa un centimetro d’altezza). Cospargervi sopra le sarde salate a pezzettini, il caciocavallo fresco tagliato a quadrotti (dallo spessore di circa ½ centimetro). Con un mestolo ricoprire lo sfincione con il condimento preparato precedentemente. Spolverare con il caciocavallo grattugiato e infine con il pangrattato. Pressare leggermente con un cucchiaio in modo che il pangrattato assorba l’umido del condimento (e quindi non si bruci). Irrorare con un filo d’olio e lasciare lievitare per almeno ½ ora, quindi infornare per circa venti minuti controllando le fasi di cottura. Servire caldo spolverando con origano fresco. È buonissimo anche tiepido o freddo. Io ho mangiato questo.E a Palermo sono di casa,un po meno a Catania Nando tutti sapevano che quella cosa non si poteva fare.Un giorno arrivò uno che non lo sapeva,e la fece