Si è svolta il 10 febbraio 2026 a Verona la prima tappa del Retrofitting Training organizzato da AL-KO Vehicle Technology Electronics,
con la partecipazione anche di AL-KO Vehicle Technology per la parte meccanica.
L’evento, ospitato non lontano dal
Centro Assistenza Premium di Castel D’Azzano, ha visto la presenza di oltre
80 professionisti e più di
50 concessionari provenienti dal centro e dal nord Italia, a conferma del forte interesse verso uno dei temi oggi più strategici per il settore RV: il
retrofitting.
Questo termine significa molto più di un semplice aggiornamento tecnico: vuol dire portare i veicoli nel presente, integrando tecnologie intelligenti capaci di migliorare sicurezza, efficienza, comfort e sostenibilità.
Il training organizzato da
AL-KO Vehicle Technology Electronics non è stato solo un corso tecnico, ma una vera panoramica su come sta cambiando il modo di concepire l’impianto elettrico del veicolo ricreazionale. Il concetto chiave emerso è semplice: il
retrofit oggi non significa sostituire un componente guasto, ma
aggiornare il veicolo portandolo nell’era digitale. Il punto di partenza è l’aggiornamento dei sistemi tradizionali – quadri di distribuzione e pannelli di comando – con nuove soluzioni digitali. Attraverso la sostituzione di componenti storici con sistemi evoluti (nuovo quadro, pannello display a colori e gateway di comunicazione), anche un camper con molti anni sulle spalle può trasformarsi in un hub domotico connesso.
Il cuore del sistema è la piattaforma ONDA Connectivity: un’infrastruttura IoT che consente di gestire e monitorare da smartphone (via Bluetooth o Wi-Fi) le principali funzioni di bordo. Non solo luci e utenze, ma anche stato delle batterie, livelli dei serbatoi, temperatura interna ed esterna, geolocalizzazione e inclinazione del veicolo. In pratica, ciò che prima era frammentato tra diversi dispositivi ora viene centralizzato in un’unica interfaccia, sia sul pannello di comando sia sull’app.
Uno degli aspetti più apprezzati durante il corso è stato l’approccio pratico: il retrofit è stato progettato per essere installato senza stravolgere l’impianto esistente. Cablaggi adattativi dedicati permettono di sostituire il quadro di distribuzione con pochi interventi legati perlopiù ai connettori dei cablaggi.
L’obiettivo è chiaro: rendere l’operazione sostenibile per l’officina e accessibile per il cliente finale, trasformando l’intervento in un upgrade tecnologico ad alto valore aggiunto.
Il sistema non si limita ai dispositivi proprietari: attraverso la porta CI-BUS è possibile integrare anche i sistemi di riscaldamento e climatizzazione più diffusi, frigoriferi e batterie di diversi marchi. E AL-KO VTE intende ampliare progressivamente questo ecosistema.
La gestione dell’energia a bordo
Ampio spazio è stato dedicato anche alla gestione energetica: nuovi caricabatterie compatti e senza ventola, DC-DC per veicoli con smart alternator, inverter a onda pura e una gamma completa di moduli fotovoltaici ad alta efficienza, inclusi i più recenti pannelli BackContact.
Sul fronte accumulatori, la partnership con Varta introduce batterie al litio ad alte prestazioni, con spunti elevati, Bluetooth integrato e predisposizione per l’integrazione nel sistema connesso.
Il messaggio è chiaro: la digitalizzazione non può prescindere da una gestione energetica evoluta e coerente.
Il training ha evidenziato come il retrofit rappresenti oggi una leva strategica per il mercato. Non si tratta solo di aggiornare un impianto, ma di allungare la vita utile del veicolo, aumentarne il valore percepito e portarlo in una dimensione smart.
AL-KO VT: sospensioni, telaio e stabilità
Accanto alla digitalizzazione dell’impianto elettrico, il training ha dedicato uno spazio anche alla componente meccanica dei veicoli ricreazionali, con un approfondimento sul ruolo del telaio e delle sospensioni nella qualità di guida e nella sicurezza del veicolo.
Si è parlato delle molle rinforzate ACS. Nel caso dei veicoli su base Ducato, infatti, l’asse anteriore nasce con sospensione a molla elicoidale di serie.
In aftermarket è possibile intervenire con molle AL-KO specificamente tarate in base al peso reale sull’asse anteriore. Il risultato non è solo un veicolo più alto o più sostenuto, ma soprattutto una guida più stabile, meno rumorosa e meno affaticante.
Sui veicoli con telaio AL-KO si trovano poi le barre di torsione, elemento distintivo rispetto al classico telaio a balestra, che necessitano di manutenzione. È bene procedere all’ingrassaggio periodico (almeno una volta all’anno o ogni 20.000 km) per garantire durata e corretto funzionamento nel tempo.
Si è poi parlato dei piedini idraulici HY4. Ogni piedino è un’unità autonoma con pompa e serbatoio integrati, evitando la necessità di lunghe tubazioni lungo il telaio. L’installazione avviene interamente nella parte inferiore del veicolo, senza occupare spazio interno. Ogni piedino lavora in modo indipendente, garantendo distribuzione equilibrata dei carichi e stabilizzazione efficace anche su terreni non perfettamente livellati.
L’incontro si è concluso all’esterno, a bordo di un motorhome Carthago, dove tutti i convenuti hanno potuto verificare l’installazione a regola d’arte degli accessori a marchio AL-KO Vehicle Technology e AL-KO Vehicle Technology Electronics, testare l’App ONDA Connectivity, il pannello di comando e i piedini HY4, sperimentandone direttamente le funzionalità e le perfomance.
La giornata ha dimostrato che il futuro del camper può essere costruito anche in officina con interventi di retrofit che coinvolgono l’intero equilibrio del veicolo: dall’impianto elettrico alla gestione energetica, fino a sospensioni, assetto e stabilizzazione.
È l’integrazione tra soluzioni digitali e componenti meccaniche a fare la differenza, trasformando un mezzo tradizionale in un sistema evoluto, più stabile su strada, più confortevole in sosta e più intelligente nella gestione delle risorse.
Per l’utente finale significa guidare un camper più sicuro, efficiente e connesso, ma anche più equilibrato e piacevole da vivere. Il camper del futuro, in fondo, può essere anche quello di ieri: basta un upgrade capace di unire tecnologia ed ingegneria in un’unica visione.