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Acqua calda continua e calore che dura

Aqua-Hot arriva sui camper europei

Pubblicato il 04/09/2026


Nome affermato nel mercato americano dei camper, Aqua-Hot ha adattato la propria esperienza
nel riscaldamento idronico al modo di viaggiare europeo:
veicoli più piccoli, spazi ridotti, un'idea diversa di comfort a bordo.
Abbiamo parlato con Christopher Latham, product manager Aqua-Hot per l'Europa.
 
Il progetto europeo di Aqua-Hot
Airxcel ha nominato un product manager dedicato alla gestione di Aqua-Hot in Europa: Christopher Latham.
Di origini australiane/britanniche, Latham lavora dal quartier generale europeo dell'azienda, a Bassano del Grappa (VI), ed è responsabile di ogni aspetto del marchio: come viene percepito dal mercato, la rete di assistenza che lo sostiene e i canali attraverso cui viene venduto.


 
Come si concretizza il piano europeo di Aqua-Hot?
Christopher Latham: Si articola su tre fronti contemporaneamente.
Il primo è farsi conoscere: fare in modo che le persone sappiano che cos'è Aqua-Hot e che cosa rappresenta.
Il secondo è costruire una rete di partner di assistenza in tutta Europa, perché ogni vendita sia seguita come si deve una volta che il veicolo è su strada.
Il terzo è la presenza sul mercato: i rapporti con i distributori e con i costruttori di veicoli.

Dal Colorado al mercato europeo
Parlaci di Aqua-Hot. Come nasce il brand?
CL: Aqua-Hot è un marchio consolidato del gruppo Airxcel, con circa 40 anni di storia. È nato a Fort Lupton, in Colorado, e negli Stati Uniti detiene una quota molto ampia del mercato del riscaldamento per camper, con sistemi che coprono praticamente ogni categoria di veicolo ricreazionale americano.
Ciò che lo rende distintivo è la scelta del riscaldamento idronico invece che ad aria forzata. Negli Stati Uniti il marchio si rivolge soprattutto alla fascia alta, che ha una lunga tradizione di veicoli di grandi dimensioni.

Quanto sono diverse le esigenze dei camperisti in Europa rispetto a quelle dei camperisti americani?
CL: Sono piuttosto diverse, motivo per il quale abbiamo affrontato il mercato europeo non con una semplice "traduzione" di un prodotto esistente, ma con l'intenzione di progettare da zero una soluzione cucita sulle esigenze locali, pur attingendo all'esperienza maturata in America. Qui il profilo di chi viaggia è diverso, come diversi sono anche i veicoli.
I camper americani sono molto più grandi e anche il modo in cui si integrano i sistemi di riscaldamento è diverso.
Il mercato americano chiede un riscaldamento potente che scaldi in fretta, un prodotto da tenere a pieno regime finché non si raggiunge la temperatura desiderata.
In Europa, invece, i veicoli sono più piccoli e la priorità è l'efficienza: si viaggia spesso lontano dagli allacciamenti, tenendo d'occhio carburante e batteria, e si vuole che il calore per il quale si paga resti dentro al veicolo il più a lungo possibile. Per questo il vecchio continente si è orientato in larga parte sul riscaldamento ad aria forzata, alimentato da un bruciatore diesel, a gas o eventualmente elettrico.


 
Quindi Aqua-Hot ha progettato un prodotto su misura per l'Europa.
CL: Esatto. In Europa lo standard consolidato è il riscaldamento ad aria forzata, quindi siamo partiti da lì, con un modello costruito per i veicoli europei. Accanto a questo abbiamo sviluppato altri due modelli che rispondono alle altre esigenze di riscaldamento, basati sulla tecnologia idronica e ibrida che Aqua-Hot ha affinato in 40 anni di attività. Questa è la parte della gamma che in Europa mancava.
C'è un secondo fattore che condiziona la progettazione del riscaldamento in Europa: lo spazio. Quando si allestisce un van o si costruisce un camper compatto, ogni centimetro guadagnato conta. È una questione di economia di spazio: ottenere un ingombro ridotto senza rinunciare alle prestazioni.
Per chi costruisce, l'ingombro non è un dettaglio, e non lo è nemmeno per chi poi vive il veicolo. Ogni litro che l'impianto di riscaldamento non occupa è un litro di stivaggio, o un letto più lungo, o un serbatoio dell'acqua più capiente. Progettiamo i nostri prodotti proprio per restituire quello spazio.

Tre sistemi, tre tipi di comfort
Illustraci la gamma.
CL: Abbiamo tre diverse famiglie di prodotti.
Gen 1 è il nostro sistema di riscaldamento ad aria forzata, disponibile nelle versioni diesel e GPL. È l'opzione compatta e veloce: quella che si vorrebbe quando si arriva in piazzola al freddo, dopo il tramonto, per avere il van caldo in pochi minuti.
Wave 40 è un ibrido tra un sistema idronico e uno ad aria forzata, anch'esso disponibile sia in versione GPL sia in diesel. È una soluzione che offre il meglio delle due tecnologie: una rapida ondata di aria calda per portare l'ambiente in temperatura e poi il mantenimento di quella temperatura tramite il riscaldamento a pavimento o scambiatori di calore sul versante idronico. In più, il prodotto garantisce acqua calda continua.


 
100D è il nostro modello esclusivamente idronico progettato per l'Europa, al momento disponibile unicamente con bruciatore diesel. Sfrutta appieno i vantaggi della tecnologia idronica: acqua calda continua e un riscaldamento efficiente e costante.

Restiamo sul tema dell'acqua calda: si tratta probabilmente del vantaggio più evidente per chi viaggia.
CL: È così. Con un impianto ad aria forzata convenzionale si ha un boiler, per esempio da dieci litri. Quando l'acqua calda finisce, bisogna aspettare che si riscaldi di nuovo. Chi si ritrova in fila per la seconda doccia della serata sa di che cosa sto parlando.
Con il sistema idronico di Wave 40 l'acqua calda è continua: finché il serbatoio principale non si svuota, l'acqua che esce dal rubinetto è calda. Per chi fosse interessato, i dati su pressione e mantenimento della temperatura sono pubblicati sul nostro sito.

E in termini di comfort quotidiano, è meglio il riscaldamento idronico o quello ad aria forzata?
CL: Il riscaldamento idronico può essere più lento a portare un ambiente in temperatura. In cambio, però, offre temperature più costanti e non deumidifica gli spazi. L'aria forzata, invece, sottrae umidità all'aria, cosa che in termini di comfort può essere un problema.
C'è poi il vantaggio dell'inerzia termica. Un radiatore resta caldo più a lungo; il riscaldamento a pavimento continua a irradiare calore anche dopo che l'impianto si è spento. Ci può volere un po' più di tempo per raggiungere la temperatura desiderata, ma il calore dura più a lungo, e un pavimento caldo cambia la percezione di uno spazio piccolo più di quasi qualsiasi altra cosa.

Su Wave 40 bisogna scegliere una modalità o l'altra, oppure le due si possono combinare?
CL: Su Wave 40 si possono combinare e alternare: aria forzata e idronico possono lavorare insieme. 100D, invece, è un sistema esclusivamente idronico e Gen 1 esclusivamente ad aria forzata.

E i comandi?
CL: Wave 40 e 100D, i nostri due modelli di fascia più alta, hanno un'interfaccia di comando con touchscreen. Presto sarà disponibile anche un'app, che permetterà di gestire l'impianto da remoto, comodamente dal proprio smartphone.
Ci sono anche funzioni di programmazione automatica per impostare l'orario di accensione del riscaldamento, mantenere una determinata temperatura in determinate fasce orarie, oppure portare l'ambiente in temperatura e poi mantenerla. Si usa più o meno come l'impianto di casa: al risveglio il veicolo può già essere caldo, invece di doversi alzare per accendere il riscaldamento.
Ogni modello include anche una resistenza elettrica di serie, che permette all'impianto di funzionare in modalità elettrica quando si è allacciati alla colonnina. E la gamma nel suo complesso è pensata per i veicoli europei (van compatti, camper e caravan), cioè proprio quei mezzi in cui ingombro ed efficienza contano di più.

Una nota per i professionisti che ci leggono: Aqua-Hot offre anche un vantaggio in tema di installazione e integrazione dei prodotti. Puoi dirci di più?
CL: Esattamente. Usiamo un protocollo standard aperto, senza alcun sistema proprietario alle spalle, così allestitori e integratori possono gestire il nostro riscaldamento dal proprio sistema o dal proprio touchscreen.
Gen 1 e Wave 40 sono disponibili sia in diesel sia in GPL, quindi il sistema di riscaldamento si adatta all'alimentazione scelta per il veicolo, invece di imporla. E poiché l'idronico allenta il vincolo delle canalizzazioni corte imposto dall'aria forzata, chi progetta ha più libertà nella scelta di dove collocare il vano tecnico e di come organizzare lo spazio abitativo.


 
Guida rapida: quale Aqua-Hot per quale esigenza?
Facciamo una guida rapida alla scelta del riscaldamento. Partiamo da chi viaggia: come orienteresti chi ne cerca uno?
CL: Partirei da quello che serve davvero a bordo.
Se serve calore rapido in uno spazio compatto, la scelta è Gen 1. Funzionamento ad aria forzata, con bruciatore diesel o GPL, compatto e veloce a scaldare.
Se serve acqua calda continua, la risposta sono Wave 40 e 100D. L'idronico garantisce acqua calda finché c'è acqua nel serbatoio.
Se si cerca una temperatura stabile e sempre confortevole, senza deumidificare gli ambienti, il modello giusto è 100D. Funzionamento idronico, nessuna deumidificazione, calore che persiste anche dopo lo spegnimento del sistema.

Se si deve riscaldare un veicolo grande, o diversi ambienti distanti tra loro, conviene orientarsi su 100D. Con l'aria forzata, se la bocchetta è lontana dal bruciatore l'aria perde gran parte del calore lungo la canalizzazione. L'idronico, invece, gestisce distanze e zone multiple in modo molto più efficiente.
Se si vuole automatizzare la gestione del clima, senza troppi interventi manuali, va bene uno qualsiasi dei tre sistemi. Tutti hanno timer e termostato: basta impostare la temperatura desiderata e le fasce orarie, il sistema fa il resto da solo.

Se si vuole il meglio dell'aria forzata e dell'idronico, la soluzione è Wave 40. L'aria forzata porta il veicolo in temperatura in tempi rapidi e l'idronico la mantiene a lungo. In più, il prodotto garantisce acqua calda continua.

E per concessionari, allestitori e costruttori?

CL:
La logica di scelta è la stessa, cambiano le domande da porsi. Se si lavora su un allestimento compatto, con poco spazio a disposizione, la scelta è Gen 1. Se il vano tecnico è lontano dalla zona giorno, meglio orientarsi su 100D o Wave 40. Se si utilizza un sistema di controllo proprio, Wave 40 e 100D si integrano grazie al protocollo aperto. E se si lavora su più categorie di veicoli, l'intera gamma offre alimentazione diesel e GPL, un solo fornitore e un'unica rete di assistenza alle spalle.

Dove trovare Airxcel Europe questo autunno
Caravan Salon Düsseldorf – dal 28 agosto al 6 settembre 2026, Messe Düsseldorf. La più grande fiera al mondo dedicata a motorhome e caravan, con la giornata inaugurale riservata agli operatori.

Salone del Camper, Parma – dal 12 al 20 settembre 2026, Fiere di Parma. La principale rassegna italiana del settore e la seconda in Europa per affluenza, oltre che un appuntamento di casa per un marchio con quartier generale in Italia. I biglietti per la manifestazione sono acquistabili online.

Quattro decenni di esperienza nel riscaldamento idronico
, ora al servizio del mercato europeo. Le schede complete di Gen 1, Wave 40 e 100D – potenze, pressione e mantenimento della temperatura, alimentazioni e dettagli di installazione – sono disponibili sul sito di Airxcel Europe.
 



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