SCANDINAVIA

Pensieri sparsi al volante
15 giugno - 15 agosto 2004

Da alcune ore sto combattendo contro la noia del paesaggio sempre uguale (pini e betulle, betulle e pini ...) cercando di non assopirmi durante la guida da Inari (alta Lapponia) verso Rovaniemi, cittadina anonima che in estate vive del grande mercato di souvenirs e paccottiglie varie che qui chiamano "Villaggio di Babbo Natale", costruito lungo la strada all'incrocio del circolo polare artico. I colpi ritmati causati dalle fenditure nell'asfalto ogni 20 o 30 metri anche se mi rintronano nella testa (tun-tun, tun- tun) mi costringono a stare sveglio e cosi' posso riflettere un po' mentre guido il camper:

"Ma perche' sono venuto fin quassu' per vedere pinete e laghi? Mi sembrano del tutto uguali a quelli delle Alpi di casa nostra; si, vabbe', qui le dimensioni del paesaggio sono enormemente piu' vaste; che sia proprio questa la ragione di quel senso di noia e di ... nulla che sto provando?"

Poi penso al museo SIIDA di Inari, molto istruttivo e ed attraente, che racconta la natura e la vita lappone con dovizia di informazioni: meriterebbe un intero giorno di visita. Ma purtroppo abbiamo sprecato tre ore per una insulsa gita in battello sul lago Inari e cosi' ci e' mancato il tempo; solo venendo fin qui abbiamo potuto goderci questo museo, ma i 7000 Km. finora percorsi cominciano a pesare e mi paiono sproporzionati. Dite anche voi che sono troppi per arrivare in Lapponia? Devo dirvi che, tanto per rendere la faccenda un poco piu' faticosa, abbiamo deciso di arrivarci facendo prima un giretto dalla Danimarca, poi risalendo la Norvegia fino a Narvik e isole Lofoten (con svariate divagazioni tra fiordi e montagne norvegesi), scendendo infine il versante svedese fino alla Lapponia finlandese.

In Norvegia l'analogia con le Alpi e' ancora piu' evidente: sali e scendi continui sui monti, cascate, torrenti impetuosi, fiordi che sono mare ma ricordano moltissimo i nostri laghi pedemontani (Garda, Como) con una differenza pero': in Norvegia il clima a fine giugno-luglio ricordava quello dell'Italia del nord di marzo-aprile: cielo sempre coperto o quasi, acque scure e fredde nonostante la corrente del Golfo, nessuna voglia di farci il bagno o di navigarci! Solo in Norvegia pero' abbiamo potuto vedere da vicino una estesa colonia di pulcinelle di mare (fratercula arctica) che si affannavano per pescare il cibo per la prole con i loro variopinti e specialissimi becchi, assieme a cormorani, urie, gazze di mare e gabbiani reali, tutti dominati dall'alto dal volo di alcune aquile di mare dalla coda bianca. Nelle stesse acque sono venute a farci visita una ventina di foche comuni molto incuriosite dalla nostra barca. Per vedere tutto cio' potete recarvi a Stave (isola Vesteralen) e partecipare al safari in barca che parte da un porticciolo vicino al locale campeggio.

Se invece siete interessati ad una piu' comoda e tradizionale situazione turistica potreste passare da Bergen e farvi "pelare" per bene. Esempio: una pizza margherita 18 euro, un pacchetto di sigarette 10 euro, un viaggio A/R per due in bus di linea dal campeggio in periferia di Bergen al centro citta' 25 euro. In compenso cosa offre Bergen di originale? A parer mio solo il vecchio borgo di casette in legno della Lega Anseatica (Bryggen), completamente rifatto in anni molto recenti dopo l'incendio che lo ha distrutto, ora sfruttato a meri scopi commerciali.

Sto elaborando i miei pensieri mentre viaggio sulle strade finlandesi e percio' debbo riconoscere che quelle norvegesi vincono decisamente il confronto, con il loro asfalto pressoche' perfetto; inoltre l'orografia del territorio ha costretto lo stato a dotarle di un impressionante numero di gallerie, lunghe e ben fatte, nonche' di molti arditissimi ponti (alcuni a pagamento). Dove queste strutture fisse mancano subentrano i traghetti che ci sono parsi efficientissimi ed a prezzi ragionevoli.

Stasera dovro' cercare un posticino dove passare la notte, e' tardi, sono stanco e Rovaniemi e' ancora lontana. Ecco un piazzale lungo la strada, grande ed un po' appartato, di recente costruzione con tavoloni e panche in legno e con una graziosa capannina tipo chalet ... ma scopro che e' un WC! Come tutti quelli finora incontrati lungo le strade lapponi (anche in Svezia) non contiene altro che una panca di legno con un buco sopra la nuda terra. Non esiste ne' acqua ne' sapone, pero' in alcuni il rotolo di carta c'e'.

Nel campeggio di Rovaniemi la mia Scandinavian Camping Card viene presa per la prima volta in considerazione applicando uno sconto del 10%. Questa Card, reclamizzata su tutti i depliants turistici delle quattro sorelle scandinave, merita un discorso a parte (vedi nota specifica piu' avanti).

Lasciato da alcune ore il campeggio di Rovaniemi, in bella posizione lungo il fiume, stiamo ora entrando nel parcheggio del centro visite del parco naturale di Kuusamo, dove veniamo accolti dallo sguardo interessato di uno scoiattolo che si sofferma a guardarci prima di riprendere la salita sul tronco del pino, a pochi passi dal camper (buon auspicio per amanti della natura!). Questo posto, raggiungibile con uno sterrato finale a saliscendi di circa 13 Km. e' molto tranquillo ed immerso nella foresta; finiremo col restarci a dormire per due notti. La gita di circa quattro ore nel parco ha fruttato la vista di uno svasso maggiore con tre o quattro piccolini, alcuni funghi porcinelli (boletus scaber) qualita' poco gustosa che non vale la fatica della raccolta (di porcini veri manco l'ombra); in compenso abbiamo quasi esaurito il prodotto anti-zanzara che da diversi anni giaceva inutilizzato nel reparto farmacia del camper.

Dopo le giornate-natura in Lapponia cerchiamo il mare del golfo di Botnia: poveri illusi, in luglio pare che tutta la Finlandia si riversi sulla costa per godere dell'unico mese di quasi estate con il risultato che i campeggi sono quasi tutti esauriti; il che si rivela poi non del tutto negativo. Infatti abbiamo sostato per la notte in posticini spesso pi— tranquilli e gradevoli dei campeggi, come nel parcheggio circondato da pineta del museo all'aperto di Turkansaari (si trova a pochi km. da Oulu, la visita,mezza giornata, e' molto interessante) o come sul porticciolo di Bjorkoby sull'isola omonima di fronte a Vasa (si dice che negli inverni rigidi di qui si raggiunge la vicina Svezia viaggiando in auto sul mare ghiacciato).

Non si puo' mancare di apprezzare lo sforzo che viene fatto dai finlandesi per valorizzare quel poco di storico ed artistico che la nazione offre come ad esempio la citta' vecchia in legno di Rauma; sono quasi sempre aperte al pubblico anche le numerose chiese luterane, dove gentili studentesse in vacanza si occupano di ricevere i turisti in visita; per loro e' un modo per esercitarsi nelle lingue straniere poiche' nelle scuole finlandesi e' obbligatorio imparare svedese e inglese piu' un'altra lingua a scelta (spagnolo, tedesco, italiano ...).

Da due giorni siamo inseguiti da spessi nuvoloni che ogni tanto ci "benedicono", di giorno non fa freddo ma di sera rinfresca e si scende a 13/15 gradi; d'altra parte ormai luglio e' quasi al termine.

Anche il campeggio di Turku lo troviamo completo, quindi si ritorna di fronte alla bella chiesa di Nousiainen (pochi km. a nord) dove venne sepolto il primo vescovo finlandese, S.Enrico, missionario dall'Inghilterra. Il parcheggio e' asfaltato, alberato ed illuminato, molto tranquillo, assai meglio di un campeggio sovraffollato.

Il mattino seguente torniamo a Turku ed approfittiamo di una pausa della pioggia per visitare l'imponente cattedrale ed un veliero scuola ancorato presso il museo della marineria. Anche a Turku e' evidente lo sforzo dell'amministrazione per rendere attraenti i pochi motivi di interesse e per inventarne dei nuovi. Se penso alle ricchezze storiche ed artistiche dell'Italia ...!

Sotto la pioggia battente si riparte per Tampere e per la piattaforma lacustre, cioe' la regione piu' ricca di laghi. Dal nostro arrivo in citta' non e' cessato di piovere, il campeggio si sta allagando; quindi il giorno successivo visitiamo velocemente Tampere (bella la cattedrale) e proseguiamo per la piattaforma lacustre (o palustre ?)

Il clima ovviamente e' umido, benefico per funghi, mirtilli e zanzare; scorpacciate degli ultimi due, mentre i primi sono al solito di modesta qualita', forse la stagione iniziera' piu' tardi. Seguendo le indicazioni che ci fornisce la guida DeAgostini-Baedecker (a volte poco aggiornata o con commenti che ci appaiono esageratamente entusiastici) tocchiamo Verkaus, i monasteri ortodossi di Usi Valamo, Savonlinna, Lappeenranta, Hamina per poi terminare ad Helsinki, dove ci fermiamo tre notti al Rastila Camping.

Si trova in comoda posizione per visitare Helsinki, a pochi passi dalla metropolitana. Consiglio il biglietto turistico da 24 ore che per soli euro 5,40 consente l'uso di tutti i mezzi pubblici, incluso il battello per l'isola di Suomenlinna. Accanto al campeggio c'e' un supermercato, mi viene quindi spontanea questa nota gastronomica: se in Norvegia abbiamo patito un po' la scarsita' di frutta e verdura (ad esempio le pesche, care, sono vendute non al kg. ma al pezzo) in Finlandia abbiamo trovato scelte e prezzi simili all'Italia; addirittura le fragole sono decisamente migliori, piu' profumate e sane di quelle che ormai ci vengono proposte dai nostri mercati.

La visita di Helsinki, doverosa ma tutto sommato di scarso interesse, viene fatta con un bel sole caldo che ci accompagnera' per qualche giorno.

Il rientro in Italia decidiamo di farlo passando da Stoccolma; allungheremo il viaggio di circa 1000 km. rispetto al previsto ritorno con il traghetto Helsinki-Travemunde, ma potremo vedere la famosa " Venezia del Nord ". Chi si deve imbarcare da Turku per Stoccolma con il camper trovera' molto comodo sostare per la notte nel parcheggio sterrato, circondato da alberi, che si trova a lato del castello sul mare, proprio di fronte all'ingresso del piazzale d'imbarco della Viking Line. A meta' percorso si sosta un'oretta alle isole Aland che depliants turistici locali definiscono, con enfasi esagerata, "l'arcipelago piu' bello del mondo" (potra' crederci solo chi non ha visto altro; come dovremmo definire allora i vari arcipelaghi mediterranei?)

Stoccolma e' elegante, trasuda ricchezza, il traffico e' quello caotico e difficoltoso di una capitale. Il campeggio dista una quindicina di km. dal centro, troppi per chi ha il tempo limitato: troviamo un tranquillo parcheggio bordo mare poco oltre il parco Nobel alla periferia est. Anche Stoccolma e' parecchio cara: panino di mozzarella e foglie d'insalata con bicchiere di acqua gasata circa 10 euro, giro di un'oretta col bus scoperto del Sightseeing circa 20 euro.

In Svezia abbiamo anche scoperto che non bisogna forare una gomma nel fine settimana; i gommisti lavorano dal lunedi' al venerdi' mattina, nel pomeriggio di venerdi' verso le 14-15 chiudono e si fanno il week-end lungo; anche negli altri giorni occorre stare attenti perche' alle 16 o 17 sono gia' tutti chiusi. Ora e' venerdi' pomeriggio, mi sorpassano tante rombanti Ferrari, Porsche e simili, mai visto cosi' tante tutte insieme (che siano tutti gommisti che vanno al mare?).

Rifletto alla guida del mio lumacone e mi chiedo fino a quando questo appariscente benessere nordico potra' reggere, sotto la spinta del livellamento da globalizzazione.

Di lago in lago e di pineta in pineta, seguiti ovunque dalle fedeli zanzare (agosto e' all'inizio ed il caldo e' esploso anche nella Svezia del sud, siamo sui 28/30 gradi) giungiamo a Trelleborg per traghettare in Germania e coprire gli ultimi km. per rientrare a Torino. I km. totali sono stati 12.600.

NOTA SULLA CAMPING CARD SCANDINAVIA

E' pubblicizzata come indispensabile su tutti i depliants degli enti del turismo dei quattro stati nordici, al costo di 10 euro, pero':

- in Danimarca costa 10 euro, non e' indispensabile per entrare nei campeggi e concede sconti

- in Norvegia e' ignorata, nessuno la richiede, qualcuno la guarda come un oggetto misterioso, non concede sconti

- in Finlandia costa solo 5 euro, non e' richiesta per il soggiorno nei campeggi, talvolta vi concede sconti

- in Svezia e' considerata indispensabile per entrare nei campeggi e nessuno concede riduzioni; pero' la carta viene data gratuitamente dal primo campeggio in cui si soggiorna (nel nostro caso a Tranas)

Una bella omogeneita' di trattamento, non c'e' che dire !

NOTA SULLA VITA IN STRADA

Generalizzando un po', ho notato che gli automobilisti di tutte quattro le nazioni sono di regola molto pazienti e calmi, perfino con eccessi di prudenza, particolarmente in Finlandia e Norvegia dove il sorpasso e' sempre fatto solo con larghissimo margine di sicurezza. Lo sono un po' meno in Svezia dove puo' capitare che se non concedi prontamente spazio per un sorpasso, anche dove questo e' vietato, i teppisti di turno ti lanciano contro una lattina di birra (ci e' capitato all'ingresso di Lund). In Norvegia inoltre, ho piu' volte dovuto constatare che sono i camionisti ad essere nevrotici ed imprudenti, forti dei loro mezzi mastodontici dalla potenza smisurata, mentre i loro colleghi finlandesi sono in genere gentili e prudenti. Come si dice ... paese che vai ...

NOTA SUI CAMPEGGI SCANDINAVI

Una costante di tutti i campeggi scandinavi visitati e' la scarsita' del numero di servizi (wc, lavabi e docce) in rapporto alla capienza; per contro sono sempre presenti carta igienica, acqua calda e sapone lavamani, asciugamani di carta o ad aria. Anche i lavelli per le stoviglie e per lavare la biancheria scarseggiano, mentre sono quasi sempre presenti cucine con forno a microonde o fornelli a gas e tavoli su cui mangiare, tutte cose pero' che per i camperisti sono inutili. Un grosso problema per chi dispone solo di wc nautico con serbatoio fisso e' la estrema rarita' di pozzetti di scarico a terra. Inoltre nei pochi campeggi dove li abbiamo trovati erano in una posizione scomodissima o irraggiungibili, su terreno in pendenza sempre dal lato sbagliato, con dei buchini grandi come una tazza da cappuccino che per centrarli occorre l'occhio di Guglielmo Tell. I prezzi sono mediamente inferiori a quelli italiani, tranne il prezzo dell'energia elettrica e della doccia calda, che spesso non e' compresa nel prezzo.

CONCLUSIONE

Consiglierei un viaggio in Scandinavia a chi e' molto appassionato di pesca oppure nutre un particolare interesse per lo studio di alcuni animali endemici oppure ha gia' visto molto e non sa piu' dove andare. La sproporzione tra le emergenze paesaggistiche e storico-artistiche che vale la pena vedere e la fatica ed il costo da sopportare per farlo scoraggia il turista medio e rende assai probabile la delusione. Se poi si decide comunque di andarci sara' bene partire senza attendersi granche' e ben forniti di pazienza e di tranquilla sopportazione della stanchezza da viaggio.

Enzo Ibertis
Torino


Viaggio effettuato da Enzo Ibertis nel 2004

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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