Anch'io ho evidentemente un periodo sbagliato per la lettura.
Ho iniziato "la sposa bambina" di PADMA VISWANATHAN ma faccio fatica ad interessarmi a quello che sto leggendo. Pur essendo un libro assolutamente piacevole manca di "quel non so che" che fa desiderare di non smettere mai di leggere.
E' uno splendido racconto della vita di una giovanissima donna, diventata vedova, in un India rigida in cui "La ragazza scopre ora che la condizione di vedova è la peggiore per la casta brahmanica di cui fa parte e della quale deve accettare le rigide regole che il suo stato le impone: tenere i capelli tagliati a zero, indossare il sari bianco, non uscire di casa, non avere alcun rapporto con il sesso maschile e non toccare nessuno dall’alba al tramonto, neppure i sui figli".
Ne ha già parlato Barbara di "Educazione siberiana" di Nicolai Lilin e confermo anch'io che è un libro interessante.
Il linguaggio di Lilin è semplice,scorrevole anche se spesso il racconto è interrotto da altre storie che ti fanno perdere il filo della narrazione principale. Quello che mi ha sorpresa è proprio il tipo di "educazione criminale" che viene descritta,un'educazione con delle basi ben precise,grande rispetto e considerazione per gli anziani,accettazione nella comunità di persone con delle disabilità,grande solidarietà tra i membri della comunità e altro,insomma un codice morale "di tutto rispetto" tenendo presente però sempre che si tratta di un mondo "criminale",crudele, dove fin da giovanissimi i ragazzi imparano ad usare le armi,ad uccidere. Lilin ci parla di una realtà violenta ma anche di dignità di un popolo,quelle degli Urka,briganti siberiani che occupavano la Transnistria ,luogo in cui l'autore ambienta questo romanzo parlandoci delle loro leggi,della loro vita,dell'importanza dei loro tatuaggi,dei criminali onesti e di quelli disonesti,un racconto duro ma che vale la pena leggere.
in altra sezione con alcuni amici camperisti si progettava un viaggio invernale in Tunisia e per "scaldare" la loro curiosità mi son ricordato di un bellissimo libro letto alcuni anni fa e oggi ristampato che consiglio comunque a tutti:
Theodore Monod, Il viaggiatore delle dune, Bollati Boringhieri.
Monod è stato il più grande esploratore scientifico (naturalista eccelso) dell'ecosistema sahariano del XX° secolo.
Buone letture e buoni viaggi [:)]
Umberto
Fermiamoci un attimo, arriveremo prima!
(detto tuareg)
Ho letto nel solo relativamente breve viaggio di ritorno dalle ferie uno splendido libro, "L'amore ucciso" di Norma Khouri.
E' la storia di due amiche nella Giordania dei nostri giorni, Dalia di religione musulmana e Norma cristiana.
Dal racconto di Norma ho scoperto la condizione della donna in questa regione, apparentemente aperta e moderna, che è assolutamente sottomessa al volere dell'uomo. Una mancanza di rispetto o atteggiamenti che minano l'onore della famiglia, anche solo il sospetto di un comportamento non consono (anche parlare con uno sconosciuto è disonorevole) può essere pagato con la vita.
In questo caso è proprio Dalia la sua amica del cuore a pagare per un amore sbagliato...
"Centomila gavette di ghiaccio". Pur non essendo uno storico e tantomeno un appassionato, rimango fermo a volte tra quelle pagine a riflettere su quanto l'uomo possa essere forte,dignitoso,amico e leale. Una lettura da non dimenticare.
Fabulus
Strange things happen. La mia vita con i Police, il polo e i pigmei - ed. Minimum fax
Un libro diverso dai soliti che uso leggere ultimamente, mi ha fatto ritornare indietro nel tempo, in quanto da adolescente ero una fan sfegatata dei Police, e delle tre teste bionde ho sempre preferito di gran lunga quella di colui che impugnava le bacchette e si nascondeva (per quanto possibile, visto quanto è alto) dietro cassa, tamburi e piatti. Ho avuto in prestito questa autobiografia da un'amica, ma credo valga la pena acquistarla non appena mi capita a tiro, perchè è divertente, sconclusionata e irriverente come quel genio che l'ha scritta, ovvero Stewart Copeland!
"Be', lavorare con me (alla batteria) richiede una dose irragionevole di tolleranza per il caos. Il che è strano, se consideriamo la mia meticolosità autistica quando faccio il compositore. Insomma, quando mi siedo alla batteria smetto i panni del professionista educato ma vivace per trasformarmi in uno scimmione cvlopeloso che si dondola tra gli alberi."
Allo scimmione cvlopeloso piace l'Italia, gli italiani e la taranta... si è anche "innamorato" di una delle più potenti bestemmie che la lingua italiana ha partorito, e si diverte a dirla in qualsiasi contesto solo per vedere quale reazione avrà sulle persone (ovviamente italiane, uno straniero non la capirebbe).
* * *
Se fosse stato possibile (ma non lo è, perchè ero già diventata allergica al grande guru dopo averlo visto nel concerto solista nel '91 o giù di lì) questo libro avrebbe potuto alimentare ulteriormente l'antipatia che provo nei confronti di Gordon Mattew Sumner alias Sting o Stingo (come lo chiama Stewart)... peccato che la "posizione C dei Police" non prevedesse che le mani intorno al collo stringessero forte fino all'asfissia! :D ahahaha (si fa per scherzà, sia chiaro!)
Consiglio la divertente lettura di questa autobiografia ai fans dei Police e Stewart Copeland!
Barbara
Letto un altro bel libro di Potok "La scelta di Reuven".
Ho ritrovato Danny e Reuven due ragazzi conosciuti in "Danny l'eletto" ,legati da una profonda amicizia. Tranne che in pochi episodi è palpabile la tensione che caratterizza queste pagine,la si sente nei rapporti tra ragazzi ed insegnanti,tra padri e figli e nelle disquisizioni tra ebrei ortodossi ed ebrei integrati. Giovani che si trovano a dover fare delle scelte sia nei confronti dei metodi di studio della Torah che nei percorsi di crescita,scelte difficili,non prive di ostacoli ma che li fanno diventare degli uomini consapevoli delle loro capacità e pronti ad affrontare le altre inevitabili battaglie che si presenteranno sul loro cammino. Un libro intenso,a volte difficile ma che avvince e fa riflettere.
Aura
Il posto dei Maiali - Kitty Fitzegerald
Un favola scritta in chiave moderna, senza lieto fine e sentimentalismi. All'inizio prevale la delicatezza e la gentilezza della fiaba, per poi diventare, dalla seconda metà del racconto, decisamente più splatter e agghiacciante (ma anche le favole dei fratelli Grimm sono agghiaccianti, a ben pensarci!).
Belli i capitoli alternati secondo il punto di vista e la capacità linguistica dei due protagonisti, il bimbosuino sgrammaticato Jack Plum e la ragazzina Holly Lock.
In molti capitoli del libro, soprattutto in quelli di Jack Plum, si ritrovano spesso riferimenti alla prossemica, applicata nella sua attenzione a non invadere gli spazi personali degli altri con la sua invadente fisicità.
Una piacevole lettura.
Barbara
Ho letto due libri della Némirovsky, "Il vino della solitudine" e "I falò dell'autunno".
Nel primo ho ritrovato il tema del tormentato rapporto dell'autrice con la madre e,nella solitudine della protagonista Hélène,la sua solitudine. Ci sono delle belle descrizioni del paesaggio invernale finlandese e di una Parigi ora nebbiosa ora sotto la pioggia.
Nel secondo ecco pagine che parlano di guerra,altro tema trattato sovente dall'autrice. La storia abbraccia il periodo dalla prima guerra mondiale alla seconda,si svolge in Francia e racconta di rapporti familiari difficili,di politica,di speculazioni finanziarie.
Due bei lavori della Némirovsky che con la sua scrittura scorrevole ma intensa riesce inevitabilmente a far sentire al lettore la sua rabbia e il suo dolore.
Aura
Il Processo - Franz Kafka
Un Processo assurdo, surreale e angosciante, come assurda, surreale ed angosciante è la vita stessa dell'uomo. La nostra coscienza ci mette sotto processo per qualsiasi azione che compiamo e che ci porta ad avere dubbi "avrò fatto bene, avrò fatto male, chissà quali saranno le conseguenze"...
La coscienza ci processa e la vita, giudice supremo su tutti, ci condanna... non moriremo sgozzati come un capretto vestito a festa, ma tutti moriremo prima o poi.
Barbara
Fango - Niccolò Ammaniti
Avevo già letto altri due romanzi di Ammaniti, "Come Dio comanda" e "Ti prendo e ti porto via" e le parti più dure, violente erano diluite dal corpo del romanzo e quindi più "digeribili". Questo libriccino invece è una raccolta di racconti, abbastanza brevi, e la violenza e le brutture ti schiaffeggiano praticamente dalla prima all'ultima pagina. In pratica, questi racconti sono dei condensati, non in polvere, di quanto più grottesco, violento, splatter la mente di Ammaniti possa pensare.
Non indicato per chi cerca storie a lieto fine... anzi si, nell'ultimo raccontino c'è pure quello, giusto per dare un contentino a tutti! :D
Grazie a Simona F. che me l'ha regalato!
PS: rileggendo quello che ho scritto, sembra non mi sia piaciuto, ma non è così! Come saprete, ogni tanto ho bisogno di leggere cose forti! ;)
Barbara
"L'Agnese va a morire" di Renata Viganò
Durante la Resistenza quante donne hanno dato il loro contributo come l'Agnese,quante hanno fatto le staffette o imbracciato le armi vicino agli uomini? Penso molte e nella storia di Agnese,così ben raccontata,mi sembra di riconoscerle le nostre partigiane pronte a difendere la loro terra,la loro gente,sì c'erano anche loro!.
L'autrice ci parla della Resistenza,ci fa sentire il dolore,la fatica,il coraggio di uomini e donne che si sono ribellati all'invasore,ci descrive l'ambiente nel quale si dovevano muovere,ambiente reso ancora più pericoloso dal caldo e dalle intemperie,ma era il loro e lo volevano libero a costo della vita.
Sono pagine di storia,la nostra storia,pagine che commuovono,che coinvolgono e che aiutano,con un linguaggio semplice e schietto a capire meglio la lotta partigiana,un libro da leggere.
Aura
Dopo una lunga immersione di lettura di quattro giorni ho terminato "La verità sul caso Harry Quebert" di Joël Dicker che mi ha decisamente presa:
"Le parole appartengono a tutti finché non riesci a dimostrare di essere in grado di appropriartene. Ecco cosa definisce uno scrittore",questa frase fa parte di uno dei 31 consigli o regole di scrittura (e di vita) che Harry Quebert dà a Goldman,consigli che costituiscono una parte importante del libro. Goldman ha bisogno di Harry e viceversa,il loro è un bellissimo rapporto fondato sull'amicizia e sulla fiducia,il primo uno scrittore già affermato e famoso,il secondo ancora giovane ma con una gran desiderio di realizzare il suo sogno: scrivere,perché sente che "ce l'ha nel sangue",ma..."Harry,come si diventa uno scrittore?".
Ed ecco che nasce la storia,si sviluppa il noir e le pagine scorrono veloci. Le date si alternano portando il lettore avanti e indietro nel tempo,le vicende si susseguono rincorrendosi tra verità e menzogna,si affacciano nella trama vari personaggi tutti ben caratterizzati che possono ispirare ora simpatia ora disprezzo e intanto i libri prendono forma...
Ma ci sono anche altri fattori che condizionano la storia,l'influenza dei mezzi d'informazione che vogliono lo scoop a tutti i costi e gli editori che incalzano per "rispondere alla domanda di mercato" e che usano tutti i mezzi possibili per attirare l'attenzione delle persone,non importa come,ma bisogna arrivare a monopolizzare il mercato librario prima che lo facciano gli altri.
Da leggere non solo per l'intricato noir raccontato,ma anche perché è un libro che parla di scrittura,è,come l'ho sentito definire "un libro che parla di libri". Un libro che può fare buona compagnia in vacanza coi nostri amati camper [:)]
Un altro buon libro da leggere in vacanza direi che è "Inferno" di Dan Brawn. E' un giallo ma è anche un viaggio,un viaggio nella letteratura e nella nostra amata Firenze e...un altro luogo che non rivelo. Scritta con l'abilità ormai nota dell'autore la vicenda tiene in sospeso il lettore tra arte,simboli,codici e storia tutti argomenti consoni al docente di Simbiologia di Harvard Robert Langdon. Avevo deciso anch'io di tenerlo per le vacanze,ma...non ho resistito e così ora lo lascio a voi! :-) Ciao Aura
Ok ragazzi,ho messo un po' di libri in camper,qualche giallo e qualche romanzo,letture tranquille adatte...al camper [:)] Fra qualche giorno si va a zonzo per un mese o due chi lo sa,vedremo [;)] Buone letture e buone ferie a tutti voi [:)] Ciao Aura
"L'amico immaginario" di Matthew Dicks.
Bellissimo. Dalle prime pagine, senti il ritorno ai pensieri di quando eri bambino.
La semplicità dei pensieri di un bimbo, sono dolci e enigmatici, ma nello stesso tempo sono una realtà che a volte noi adulti dimentichiamo. Il libro è un viaggio in quel mondo, per l'appunto immaginario, che ci siamo scordati...ma anche la riflessione di quanto sia complesso e "cattivo" il mondo dei grandi.
Come al solito un altro libro del quale sono felice di aver letto, per le emozioni che mi ha regalato, ma nello stesso tempo dispiaciuto di averlo finito, perchè ora si dovrà trovare qualcos'altro![:(][:(]
Fabulus
Storia dell'assedio di Lisbona - Josè Saramago - Ed. Einaudi
Anche se è uno dei miei autori preferiti in assoluto, Saramago non è la cura più adatta per guarire un periodo di stanca da lettura. La sua scrittura ostica, specialmente nei primi capitoli quando ci si deve riabituare a leggere il suo stile particolare, è uno scoglio quasi insormontabile quando non si ha voglia di leggere. Nonostante questo ed i tempi biblici per finirlo (più di un mese) devo dire che anche questo romanzo di Saramago brilla per originalità e fantasia, quindi non è stata affatto una delusione. Ma la voglia di leggere, purtroppo, non me l'ha risvegliata affatto.
Credo che ora proverò con Hornby o Coe... credo siano una cura più adatta!
Barbara
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