In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 08/02/2024 alle 13:23:40i tuoi modi sono sempre unici, rispettosi, educati
I ciclisti sono sempre corretti sulla strada questa è bella
In risposta al messaggio di Armando del 08/02/2024 alle 13:00:49limiti di velocità, frecce sistematicamente non usate, quattro frecce usate non per segnalare un pericolo ma per il parcheggio illegittimo, mancato uso della idonea corsia di marcia, parcheggi in seconda, terza fila, mancato stop con semaforo giallo, distanza di sicurezza, clacson usato per insultare, rimappature ... peso dei camper
Senz'altro Chore (vocativo ) sarà vero per quanto riguarda te stesso, ma .. dove vivi? Non vedi cosa succede per strada? Stamattina ero a BS su una traversa che si immette su viale Venezia a 45⁰, fermo in coda al rosso;una distinta ciclista, con bici da corsa e coda di cavallo svolazzante da sotto il casco, ha sorpassato la coda sulla destra a discreta velocità. Nel frattempo era venuto anche il verde e la prima auto ha svoltato a destra (direzione obbligatoria) .. beh la ciclista, che era sbucata davanti in quel momento, quasi viene investita, è stato molto accorto il guidatore dell'auto a inchiodare in tempo, anche perché una cosa logica in quella manovra è guardare a sinistra se le auto si sono fermate, non stare attenti a uno che ti arriva da dietro. Poche sere fa al primo buio, imboccando il vicolo dietro casa mia dove ho il passo carraio, piuttosto stretto e con muraglie a entrambi i lati (non a caso è senso unico), ho incrociato tre ciclisti di colore vestiti di nero e senza luci, che se ne venivano tranquillamente in gruppo chiacchierante contromano. Mi sono fermato e li ho fatti sfilare, uno per volta perchè altrimenti non ci passavano .. ma mi hanno guardato piuttosto scocciati. Quando invece esco dal mio cancellino pedonale, che dà sul marciapiede di una via piuttosto ampia, devo stare attento a non incocciare qualche ciclista che passa veloce sul marciapiede, rasentando la mia recinzione per evitare il palo dell'illuminazione pubblica. (Per non parlare dei monopattini .. ma quello è un altro discorso) E questi sono i primi che mi vengono in mente .. ma cose del genere se ne vede tutti i giorni.
In risposta al messaggio di chorus del 08/02/2024 alle 14:20:40Non mi sembra né di aver mancato di rispetto né essere stato maleducato
i tuoi modi sono sempre unici, rispettosi, educati
In risposta al messaggio di chorus del 08/02/2024 alle 14:21:34Peccato che non hanno il NS stesso cds
Nel nord Europa, immensamente più civili di noi abitanti del sud

In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 08/02/2024 alle 15:17:58
Peccato che non hanno il NS stesso cds Non è questione di civiltà , ma di regole Ah, già scusa ,i ciclisti non sanno cosa siano piccolo esempio strada Novedrate se zona Arosio , strada in salita, come si evince dalla foto(nonriesco a girarla) un sedicente pantani che a 15 km orari si ostina ad andare per la sua strada, mentre io e altri dietro,.nonostante avesse tutto lo spazio a dx per fare passare la coda che aveva causato Per chi non ricorda il cds, sulla doppia striscia continua è vietato il sorpasso Dopo circa 10minuti, si è accorto che stava in mezzo ai Maroni e si è spostato, ma nel frattempo, aveva causato una coda incredibile, le auto dietro continuavano ad imprecare e suonarmi, a me non a lui, fregandosene altamente del cds che obblica i veicoli più lenti a dare il passo aquelli più veloci appena possibile , e gli era possibile 10 minuti prima Notare che , non aveva campanello, cataraftangenti ai pedali ne ai cerchi Anche io ho infranto il regolamento facendo la foto con il cellulare , l'ho fatto solo per documentare, purtroppo su COL non si possono inserire i filmati della Dash CAM li avrei decine di byte da mostrare sui rispettosi ciclisti
In risposta al messaggio di cinquantuno del 08/02/2024 alle 18:43:37Grazie
Ruotata
In risposta al messaggio di chorus del 08/02/2024 alle 14:29:26Come altre volte, svicoli dal discorso: l'argomento era "i ciclisti sempre corretti" che hai lanciato tu, non "gli automobilisti scorretti"
limiti di velocità, frecce sistematicamente non usate, quattro frecce usate non per segnalare un pericolo ma per il parcheggio illegittimo, mancato uso della idonea corsia di marcia, parcheggi in seconda, terza fila, mancatostop con semaforo giallo, distanza di sicurezza, clacson usato per insultare, rimappature ... peso dei camper devo continuare? E voi ve la prendete con chi non inquina e con chi rispetta le città. Semplicemente incredibile, è proprio un mondo al contrario PS qui mi chiamo chorus in onore di un gruppo di trasmissione che allestisce alcune mie bici da corsa
In risposta al messaggio di chorus del 08/02/2024 alle 14:21:34Non serve vedere sempre cosa fanno...gli altri. Iniziamo ad essere civili noi, rispettando il nostro codice della strada che permette solo la prima parte, ai cilcisti, di quanto da te indicato con quell'immagine. E ricordiamoci sempre che il CDS, all'articolo che tratta il sorpasso, intima al veicolo lento che crea disagio alla circolazione stradale, di fermarsi e cedere il passo non appena possibile. Per un ciclista lo è sempre, possibile, basta fermarsi a bordo strada.
Nel nord Europa, immensamente più civili di noi abitanti del sud
In risposta al messaggio di Armando del 08/02/2024 alle 19:13:30non capisco, ho studiato poco in vita mia
Come altre volte, svicoli dal discorso: l'argomento era i ciclisti sempre corretti che hai lanciato tu, non gli automobilisti scorretti Per il dettaglio (che avevo messo per alleggerire) hai precisato che: qui mi chiamochorus in onore di ... .. benissimo, bel nome. Comunque i nomi in -us fanno il vocativo in -e Vedi ad es. Brutus -> Tu quoque Brute.. Medicus -> Medice, cura te ipsum Dai, facci una risata.
In risposta al messaggio di dielle6971 del 08/02/2024 alle 19:33:12credo tu debba ripassare le seguenti norme:
Non serve vedere sempre cosa fanno...gli altri. Iniziamo ad essere civili noi, rispettando il nostro codice della strada che permette solo la prima parte, ai cilcisti, di quanto da te indicato con quell'immagine. E ricordiamocisempre che il CDS, all'articolo che tratta il sorpasso, intima al veicolo lento che crea disagio alla circolazione stradale, di fermarsi e cedere il passo non appena possibile. Per un ciclista lo è sempre, possibile, basta fermarsi a bordo strada. Inoltre per essere civili, da noi, serve luce, campanello, catarifrangenti sui pedali e sui raggi / cerchi. Serve percorrere le ciclabili ove presenti e serve non sputare a terra catarro o altro e nemmeno pisciarsi addosso per non intaccare la media, visto che anche questo è vietato da almeno due codici nonchè dalla civile convivenza. Se poi amiamo così tanto lo stile di vita Norvegese o del profondo nord, nulla ci vieta di andarci a vivere stabilmente, così da poter rispettare il loro CDS e le loro regole. Qui, invece, si rispettano le nostre con le convinzioni che, almeno, non abbiamo il triste primato di femminicidi, suicidi e vita da ubriachi che, invece, primeggiano in quei civilissimi paesi nordici. Buona serata a tutti !
In risposta al messaggio di TheDevil del 08/02/2024 alle 23:23:24Non ho alcun dubbio che tu abbia ragione, ma mi sembra una disposizione facilmente aggirabile: basterebbe installare (uso il condizionale come usano la stragrande maggioranza dei commentatori professionali di norme giuridiche, ovvero coloro che si occupano di dottrina) una bella scatola sopra al portatutto alta 120 cm, larga 220 cm e profonda 50 cm, meglio 70, e dentro ci si può mettere ciò che si vuole, biciclette comprese.
Pascia2 ha scritto: ... non mi è chiaro un aspetto. La struttura di cui si parla, in base all'attuale normativa, può trasportare biciclette? ============================== Secondo la mia lettura dell'attuale normativa larisposta e' NEGATIVA. Nel novero dell'attuale normativa io considero la Convenzione di Vienna 1968 ed il Codice della Strada per gli aspetti generali di regolamentazione della circolazione stradale ed inoltre il Regolamento (UE) 2018/858 per gli aspetti specifici di regolamentazione tecnica delle omologazioni. Nell'ambito di detto Regolamento assume qui particolare rilevanza il Regolamento ONU n.26 sulle sporgenze esterne in quanto rappresenta la fonte normativa per l'omologazione della struttura di cui si parla quale entita' tecnica indipendente di tipo portabagagli (EN: luggage rack; FR: porte-bagages). Non mi risulta che il Regolamento ONU n.26 attribuisca al produttore del dispositivo omologato 26R la facolta' di modificarne la destinazione di utilizzo rispetto a quella assegnata in sede di omologazione da parte della competente autorita'. Invero, sulla scorta di due carte a sue mani (cioe' la notifica di omologazione ed un asserito parere ministeriale del 29 luglio 2008) tenute rigorosamente riservate, il produttore dell'entita' tecnica indipendente rilascia all'acquirente una terza carta dove: - modifica arbitrariamente la denominazione ufficiale del dispositivo omologato; - aggiunge l'indicazione di set applicabili previsti in sede di omologazione, che in realta' non costituiscono oggetto di alcuna omologazione e che vanno considerati parte del carico trasportato e non componenti del dispositivo omologato. Se sono set previsti vuol dire che sono riportati sia nella domanda di omologazione sia nella conseguente notifica. Io non lo so ma il MIT, che ha la copia di tutte le notifiche di omologazione rilasciate nell'UE, sa gia' se detti set applicabili facciano parte dell'omologazione di specifici portabagagli, al fine di legittimare l'eventuale modifica della relativa destinazione di utilizzo. Per quanto sopra, da illo tempore, ho maturato il convincimento che su un'entita' tecnica indipendente, omologata 26R con la denominazione ufficiale di portabagagli (EN: luggage rack; FR: porte-bagages), non sia possibile trasportare un carico differente dai bagagli, secondo la comune accezione del termine. In alternativa, si puo' sempre interpellare l'UNECE per avere l'interpretazione autentica della tipologia di carico che puo' essere trasportata su detta entita' tecnica indipendente.
In risposta al messaggio di TheDevil del 08/02/2024 alle 23:23:24Scusa TheDevil... due mesi fa in una ricerca qui su COL mi sono imbattito in una discussione in cui un certo documento redatto dal MIT o da un funzionario del MIT comunicava una nota o un'analisi sulla circolazione delle autocaravan e concludeva "se condiviso"... e tu evidenziavi questo particolare che inficiava la perentorierà del testo che precedeva il "se condiviso", vale a dire che la nota non era poi così certa sul contenuto se doveva scontare la condivisione dei destinatari. Ti chiedo aiuto perché non rintraccio più la discussione e il testo cui ci si riferiva. Puoi illuminarmi? Grazie.
Pascia2 ha scritto: ... non mi è chiaro un aspetto. La struttura di cui si parla, in base all'attuale normativa, può trasportare biciclette? ============================== Secondo la mia lettura dell'attuale normativa larisposta e' NEGATIVA. Nel novero dell'attuale normativa io considero la Convenzione di Vienna 1968 ed il Codice della Strada per gli aspetti generali di regolamentazione della circolazione stradale ed inoltre il Regolamento (UE) 2018/858 per gli aspetti specifici di regolamentazione tecnica delle omologazioni. Nell'ambito di detto Regolamento assume qui particolare rilevanza il Regolamento ONU n.26 sulle sporgenze esterne in quanto rappresenta la fonte normativa per l'omologazione della struttura di cui si parla quale entita' tecnica indipendente di tipo portabagagli (EN: luggage rack; FR: porte-bagages). Non mi risulta che il Regolamento ONU n.26 attribuisca al produttore del dispositivo omologato 26R la facolta' di modificarne la destinazione di utilizzo rispetto a quella assegnata in sede di omologazione da parte della competente autorita'. Invero, sulla scorta di due carte a sue mani (cioe' la notifica di omologazione ed un asserito parere ministeriale del 29 luglio 2008) tenute rigorosamente riservate, il produttore dell'entita' tecnica indipendente rilascia all'acquirente una terza carta dove: - modifica arbitrariamente la denominazione ufficiale del dispositivo omologato; - aggiunge l'indicazione di set applicabili previsti in sede di omologazione, che in realta' non costituiscono oggetto di alcuna omologazione e che vanno considerati parte del carico trasportato e non componenti del dispositivo omologato. Se sono set previsti vuol dire che sono riportati sia nella domanda di omologazione sia nella conseguente notifica. Io non lo so ma il MIT, che ha la copia di tutte le notifiche di omologazione rilasciate nell'UE, sa gia' se detti set applicabili facciano parte dell'omologazione di specifici portabagagli, al fine di legittimare l'eventuale modifica della relativa destinazione di utilizzo. Per quanto sopra, da illo tempore, ho maturato il convincimento che su un'entita' tecnica indipendente, omologata 26R con la denominazione ufficiale di portabagagli (EN: luggage rack; FR: porte-bagages), non sia possibile trasportare un carico differente dai bagagli, secondo la comune accezione del termine. In alternativa, si puo' sempre interpellare l'UNECE per avere l'interpretazione autentica della tipologia di carico che puo' essere trasportata su detta entita' tecnica indipendente.
In risposta al messaggio di Giovanni del 09/02/2024 alle 09:38:17Adesso non vale due di picche. Lo dicono anche gli UMC cui alcuni camperisti si sono rivolti e hanno ottenuto la risposta ... le circolari 25981 e 30187 sono sospese ... tutto come prima potete circolare liberamente ... non è necessaria l'annotazione.
Sarò testardo, sarò monotono, ma io credo che il problema non sia tanto cosa si porti sopra quanto la sua installazione; parlo di porta qualcosa, oggetto della discussione. Sempre secondo me, il documento rilasciatodal costruttore, che già dal titolo lascia qualche dubbio, vale quando il due di picche. Il problema è che questo dispositivo o coso, come ognuno può chiamarlo, va a modificare le caratteristiche del veicolo allungandolo ed arretrando (o doppiando) la targa e le luci posteriori. Poi, se viene trovato l'escamotage che a suo tempo è stato adottato per il portabici appeso alla parete posteriore del camper, od il tendalino, è una soluzione di cui tutti saremmo contenti ma finché non c'è, questa è la situazione. L'omologazione del coso non ne autorizza l'uso, come l'omologazione del bombolone non ne autorizza l'uso sul camper se non dopo la trascrizione sulla Carta di Circolazione. Tutto qui. Semplice. Giovanni
In risposta al messaggio di salito del 27/03/2024 alle 02:26:33Bikers = motociclisti
e intanto ttutti i bikers che viaggiano con le targhe estere nelle sttiali vacanze pasquali si portanno appresso le biciclette nelle nostre localita piu gettonate Ma noi duri per far vedere che ci siamo noi facciamo ibastian contrari Mi ricorda la leggenda che girava tra gli Alpini artiglieri che il zzzzzzz affrontava il suo mulo.urlandoli tu avrai l intelligenza ma io ho la forza ' (nessun errore di scrittura proprio cosi )
In risposta al messaggio di maxime del 27/03/2024 alle 13:05:44...già, e pensare che qualcuno si è affrettato a togliere il portatutto ....siamo in Italia, niente va preso troppo sul serio.
Scusate ...ma non era stato scritto che a marzo ci sarebbe stata un'altra puntata legale sulla vicenda ? ormai siamo a fine mese e non ho letto niente....nessuno ha notizie ? Massimo