[;)]73 de alvaro IZ2MHT
quote:Risposta al messaggio di angelo guglielmi inserito in data 09/05/2015 07:21:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ciao angelo, senza entrare nel merito della tipologia di batteria che utilizzi, anche se come avrai capito dai vari post non sono tutte uguali, per tipologia di costruzione, prestazioni, prezzo ecc. ecc. una REGOLA le accomuna tutte, il mantenerle sempre il più cariche possibile. Tutte le batterie "soffrono" di AUTOSCARICA, ovvero lasciandole scollegate a tutto e da tutti tendono lentamente a perdere la loro carica. Le classiche batterie da avviamento soffrono un po' di più questo aspetto a differenza delle colleghe AGM o GEL. La prima cosa da fare per evitare di danneggiare la batteria irreparabilmente è quella di NON FARLA MAI scaricare completamente, diciamo mai sotto agli 11V, specialmente quando il mezzo è rimessato. Per cui terminato un viaggio il mezzo DEVE stare collegato alla 220V per 24/48H per garantire la corretta ricarica e successivamente NON DEVE esserci NULLA che la vada a scaricare lentamente, come ad esempio una TV in stand-by, un DVD acceso, la centralina del mezzo ecc. ecc. Una volta raggiunta questa situazione ovvero dove NULLA assorbe corrente la batteria può rimanere per mesi inutilizzata senza problemi. Sta di fatto, che un mezzo SENZA NESSUN ASSORBIMENTO è molto raro da trovare, per via di una difficoltà tecnica di realizzazione o peggio per via delle modifiche fatte dai precedenti proprietari spesso senza senso. Detto questo, parliamo ora dello staccabatteria, oggetto in cui credo fermamente. Quando abbiamo la certezza di un buon impianto di bordo e quindi con correnti parassite minime quasi impossibili da eliminare, torna comoda l'installazione di questo oggetto, il quale ha la funzione di SCOLLEGARE completamente la batteria dal mezzo. In pratica è come avere smontato la batteria dal mezzo stesso. Oltre questo aspetto torna comodo per altri motivi: - basta staccarlo e qualsiasi cosa dimenticata accesa non scarica la batteria - con un gesto in caso di emergenza metti al buio TUTTO il mezzo - non avendo l'impianto di bordo sempre sotto tensione anche quando sei in rimessaggio riduci drasticamente tutti i rischi collegati agli incendi di cui spesso sentiamo parlare. - in caso di manutenzione in un attimo puoi dare o togliere corrente a piacimento Resta comunque un consiglio altrettanto importante, ovvero ricollegare il mezzo alla 220V una volta al mese per ripristinare la scarica seppur minima persa ed evitare la solfatazione. NON SONO pe nessun motivo d'accordo sul lasciare il mezzo collegato alla 220V H24. Seppure non DOVREBBE (il condizionale è d'obbligo) succedere nulla non si può mai sapere. spero di averti aiutato a risolvere i tuoi dubbi. www.susezzapasa.it
In risposta al messaggio di cippo14 del 13/05/2015 alle 12:37:56
Scusate, anche io sono poco esperto, ma se invece il camper sta in strada con il pannello fotovoltaico qual'è il comportamento corretto per conservare bene la batteria servizi ed averla sempre pronta? MARK
in quel caso il pannello solare manterrà carica la batteria, o meglio, dovrebbe farlo, perchè tutto gira intorno a ciò che sta avvenendo a livello di consumi all'interno del mezzo. Mi spiego meglio, se l'impianto elettrico del mezzo è stato fatto in modo corretto, quindi senza o quasi assorbimenti parassiti, il pannello sarà perfettamente in grado di mantenere carica la batteria.
www.susezzapasa.it
In risposta al messaggio di cippo14 del 13/05/2015 alle 14:43:50
Quindi azionando lo stacca batteria non c'è assorbimento e il pannello continua a caricare, ma una volta che la batteria ha raggiunto la massima carica l'apporto di energia dal pannello si interrompe automaticamente senza problemi? MARK
a grandi linee funziona come hai detto, ma in pratica bisogna vedere come è stato collegato il pannello sulla batteria.
www.susezzapasa.it