la parte orizzontale sotto le doghe era proprio umida e bagnava le dita toccandola. Ho individuato l'infiltrazione nel profilo esterno che copre la giunzione della mansarda (ma si può costruire un camper con una giunzione della vetroresina in quella posizione?)[xx(]
Le prime tre viti che fissano il profilo per il tratto interessato dall'infiltrazione erano arrugginite e all'interno in corrispondenza, ho infilato il dito ed ho sentito il marcio al tatto
Ho creduto che avrei chiuso il passaggio dell'acqua con questo sigillante che ho generosamente distribuito dall'esterno sia sotto il profilo (quello che si vede nell'ultima foto) fin dove sono riuscito ad inserire il beccuccio, sia attorno per tutta la sua lunghezza.
Adesso la situazione è che all'interno della mansarda sotto le doghe che si vedono nella prima foto, con il caldo di questa estate si è asciugato anche se è rimasta la macchia scura, mentre all'esterno la situazione è questa
.
Non nascondo che sono preoccupato ed avrei bisogno di sapere come intervenire prima che l'acqua ricominci ad infiltrarsi nuovamente.
La mia idea è di iniettare attraverso il foro dove ho infilato il dito dall'interno, dove si è marcito, della schiuma poliuretanica espansa, fare dei fori passanti che attraversino la vetroresina ed i pannelli interni in modo da serrare il tutto tra il profilo esterno (quello che si vede nella foto che si è scollato) ed un controprofilo da posizionare all'interno per tutta la larghezza della mansarda e sostituire le viti in modo da creare un sandwich. Ma poi ammesso che la soluzione sia valida, come sigillo dall'esterno senza che mi si ripresenti l'infiltrazione?
Esteticamente non credo che sia spiacevole a vedersi.
Che cosa ne pensate? può essere una soluzione valida?
quote:Risposta al messaggio di mad marco inserito in data 05/10/2010 15:41:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Credo proprio che farò come dici. Alcune domande: 1) Per poter togliere il profilo e procedere con la pulitura esistono dei solventi che facilitino il lavoro, oppure si può solo asportare meccanicamente il vecchio sigillante? 2) Vedo attraverso un cerca con google che esistono diversi tipi di terostat, quale è il tipo più adatto che dovrei utilizzare?
quote:Risposta al messaggio di mad marco inserito in data 07/10/2010 17:19:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, perchè dici meglio il terostat nero e evitare altri colori? io ne ho un bel pò di bianco, non va bene? (parlo per usi generali, se un giorno dovessi decidere di sostituire il mio) E per pagliarello, è un Rimor?? Antonello
ttp://i53.tinypic.com/ma9y07.jpg ">ttp://i56.tinypic.com/jr5hsp.jpg ">tterli fuori al sole e....sorpresa!
quote:Risposta al messaggio di nemo family inserito in data 08/10/2010 20:49:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ho una situazione molto simile alla tua, la sola differenza è che la parte interessata è l'angolo destro.
quote:Risposta al messaggio di Pope inserito in data 09/10/2010 18:41:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> infatti è proprio ciò che vorrei fare. Infilando il dito nell'angolo, come si vede dalla foto, effettivamente si tocca il legno marcio. L'infiltrazione molto probabilmente è avvenuta attraverso quel profilo che si vede in una delle foto che ho postato. Poi ho messo il sikaflex ma le viti non sono riuscite a tenere sul marcio ed il profilo si è scollato non potendo tenere con il solo sikaflex.
quote:Risposta al messaggio di banacoa inserito in data 14/10/2010 00:00:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Spero che ti sia sbagliato con poliuretano, lo stirene sostanza usata per certe resine è altamente nociva!!
quote:Risposta al messaggio di geppetto22 inserito in data 14/10/2010 00:42:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ciao, chiamalo come vuoi, la madre è sempre quella...digita polistirene sul web e guarda ...viene anche utilizzato nella bioedilizia e sopratutto nella costruzione dei camper..ciao, Tony
quote:Risposta al messaggio di Anton63 inserito in data 08/10/2010 06:50:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, scusa il ritardo con cui ti rispondo. Innanzitutto è raro trovare il terostat di altro colori perchè tutti lo usano nero. quello grigio di solito è di un'altra marco. Comunque io personalemnete non ho mai visto usare terostat (mi riferisco alla marca) di altri colori e chi lo ha provato lo ha rispedito al mittente perchè ha creato problemi. penso sia dovuto alla miscela colore sigillante. la stessa cosa la vedi netta sul sikaflex: quello bianco si lavora in un modo, quello nero è un dramma (esperienza personale) e l'unica cosa che cambia è il colorante.