Inserito il 12/05/2012 alle: 10:46:47
Rimini, 12 maggio 2012 - DE SICA ne avrebbe fatto un film con Sofia Loren. Questa ‘regia’ è firmata invece dalla Guardia di finanza di Rimini che ha scovato un evasore totale d’eccezione. Una prostituta di 68 anni che con due milioni e mezzo di euro in banca e senza aver mai dichiarato un soldo, era riuscita nell’arte di ottenere anche l’assegno sociale di 450 euro al mese.
QUANTO al mestiere, non ci rinuncia nemmeno adesso, affiancandolo a quello di gran imprenditrice di se stessa. Tra obbligazioni, fondi bilanciati e azioni, continua a moltiplicare il capitale come Paperon de’ Paperoni. Nella sua lunga carriera, deve averne viste parecchie, ma mai avrebbe pensato di dovere fare i conti anche con il fisco. Ce l’hanno costretta le Fiamme Gialle, contestandole redditi non dichiarati per oltre 200mila euro, piazzandola nella categoria dei ‘lavoratori autonomi’.
Gli investigatori non hanno dubbi, per una giurisprudenza ormai consolidata trattasi anche in questo caso di ‘prestazioni di servizio’, e come tali soggette a Iva e imposte dirette. ‘Arti e mestieri, appunto.
E l’anziana lucciola deve aver pensato che davvero non c’è più religione, se vanno a batter cassa anche da loro.
LEI, S.M., nata e cresciuta in quel di Pesaro, vive ed esercita a Riccione. Della vecchia guardia, agli immobili ha sempre preferito il mucchietto in banca. Ed è stato questo a fregarla. Perchè i due istituti di credito dove tiene i suoi soldi e dove ogni mese versa lo ‘stipendio’, hanno fatto partire la segnalazione alla Banca d’Italia per quella movimentazione di ingenti somme di denaro apparentemente inspiegabile. Roma ha poi girato il fascicolo alla Finanza di Rimini che ha aperto una verifica fiscale, sospettando addirittura il riciclaggio.
«IO NON RICICLO un bel niente , faccio la prostituta», ha detto pari pari la signora all’ufficiale delle Fiamme gialle che aveva di fronte. Il capitale, hanno accertato i militari, è frutto di investimenti degni di un mago dell’alta finanza.
MA HANNO scoperto anche che non avendo mai fatto la dichiarazione dei redditi, ha bussato alla porta dell’Inps come povera in canna, riuscendo persino a ottenere l’assegno sociale. Lo prende dal 2010, circa 10mila euro che adesso dovrà restituire. A fare i ‘conti’ sul resto, ci penserà invece l’Agenzia delle Entrate. Dove, sembra di capire, chiederà di archiviare la sua cartella esattoriale pagando sull’unghia il dovuto e relative sanzioni, così da chiudere senza discussioni. Quello che resta, ha detto, lo lascerà ai nipoti.
Poveretta, in senso morale, l'unica cosa che ha sbagliato, è stata quella di chiedere la pensione, (faccia come il cubix) però per tutto il resto, una che arriva a 70 anni, ancora "lavora" nella sua lunga attività, pensate a quanti giovani ha insegnato dove si mette [:D] e come si fà, a reso felici le serate di molti uomini depressi dal lavoro e dai pensieri, a soddisfatto uomini con prestazioni che le mogli rifiutavano, salvando così molti matrimoni[:D] le presatzioni le faceva in macchina, perciò non consumava elettricità e non inquinava se non gettando fuori dall'auto qualche preservativo [:D] ha fatto il gruzzolo? e allora? mica l'ha fatto sfruttando qualcuno, anzi erano i suoi clienti a sfruttare quella cosina lì. Per me una così va premiata con una medaglia, anche perchè lascerà tutto ai nipoti [;)]
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Marco