quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 19/06/2012 17:29:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> idem dai 16 anni sono stata messa in regola in un negozio in centro a roma, grazie ad un annuncio su porta portese. La mattina andavo regolarmente a scuola alle 16 attaccavo a lavoro fino alle 20, mi sono diplomata con buoni voti ed è un'esperienza che mi ha insegnato molto. Scusate ma io qualche anno fà avuto una ragazza che mi prendeva Lorenzo da piccolo a scuola, circa 5 anni fà. Essendo poche ore mensili non c'era bisogno di metterla in regola e rientrava tra le prestazioni occasionali che non raggiungono quel tot per essere tassate. E' cambiato qualcosa di recente?
quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 19/06/2012 17:29:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Salve,prova a farlo adesso,se il ragazzo si addormenta una volta in classe,e al professore come giustificazione scappa che si e' svegliato alle 5.30 per fare il pane,ti trovi subito gli astitenti sociali sulle [8][8].sai che un figlio di contadino per vendemmiare L'UVA di suo padre deve essere messo in regola [V][V]
quote:Risposta al messaggio di Chantal F inserito in data 19/06/2012 17:02:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Certamente non è qualche settimana di lavoro che rende frolli. Certo, c'è poi da decidere se magari queste settimane potevano essere spese meglio all'estero a imparare lingue, ma in effetti volendo si possono fare entrambe le cose. Io sono scottato dall'esperienza di mio fratello che alla fine si perse durante gli studi superiori anche, e sottolineo anche che è diverso da solo, per il tempo perso in lavoretti. Io ho preferito fare meno cose (negli anni di università non ho fatto nulla paragonabile alle vacanze) ma puntare diritto alla meta. Per quanto riguarda il lavorare in regola,o credo che sia una questione educativa. Non si può cominciare a insegnare a fregarsene delle regole sin dall'inizio.
quote:Risposta al messaggio di luca6 inserito in data 19/06/2012 21:51:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>io mi riferivo ad altri tempi,anni55/60, so che le cose sono cambiate,ma il fatto dei contratti e' solo una bufala ,basta vedere in edilizia quanti lavoratori in nero operano.Per quanto mi riguarda posso dire di non essermi mai addormentato in classe e se ho dovuto interrompere é stato solo per motivi economici perche' le scuole costavano anche allora! ma forse avevamo un,altra tempra oppure sapevamo che bisognava ,,combattere,, per uscire da situazioni difficilissime.Senza rimpianti e polemiche ciao a tutti.[;)][;)][;)] morodirho inveniam viam aut faciam
quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 20/06/2012 09:46:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>per ultimo aggiungo che a quei tempi gli insegnanti non ti permettevano certo di addormentarti[;)] morodirho inveniam viam aut faciam
quote:Risposta al messaggio di KryDanLory inserito in data 20/06/2012 09:52:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di KryDanLory inserito in data 19/06/2012 18:28:59 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Essendo poche ore mensili non c'era bisogno di metterla in regola e rientrava tra le prestazioni occasionali che non raggiungono quel tot per essere tassate. E' cambiato qualcosa di recente? Ciao[:)][:)] eh si qualcosa è cambiato hanno "inventato" i buoni di lavoro occasionali vai sul sito inps e verrà svelato "l'arcano"[;)] Per mandare i figli ad "imparare un mestiere" o a guadagnarsi qualche euro così che imparino anche a spenderli, bisogna attenersi alla legge...molti si sono lamentati del lavoro in nero ora con questa tipologia di regolamentazione il problema non sussiste più. Personalmente non lo trovo giusto ma anche un genitore ,proprietario di ha una qualsiasi attività, che chiede una mano a suo figlio/a deve avvelersi dei famosi "buoni lavoro occasionali" a pagina 1 di questo 3d ho fatto due conti. Ho scoperto che mettere in regola costa tanto ad una azienda...abbassare un pò i costi ,a mio avviso, faciliterebbe l'entrata al lavoro di tanti giovani ragazzi/e ...e tutto vivrebbero felici e contenti[:D][:D] Angelica
quote:Risposta al messaggio di ginetta21 inserito in data 20/06/2012 13:50:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Che geni Ginetta!!un genitore che mantiene un figlio a casa fino a 30 si ritrova un BAMBOCCIONE (lo hanno detto i politici no?) però se un padre ristoratore vuole inserire nell'ambito il proprio figlio per svegliarlo e non farlo diventare un futuro BAMBOCCIONE deve pagare più che tenerlo buono a casa davanti al pc....Meraviglioso direi.... Io a 14 anni facevo volantinaggio per Roma sui pattini...praticamente una bandita [:D]bah!
quote:Risposta al messaggio di KryDanLory inserito in data 20/06/2012 14:07:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:D][:D][:D] però pure tu !! giravi sui pattini per fare volantinaggio invece di stare ore et ore davanti al picci [:D][:D][:D][:D] naaa non si fa mica eh...avevi l'assicurazione per le tue 8 ruote? [:D][:D][:D] Facciamoci due risate sennò a me pensare mio figlio a 30 anni "bamboccione" perchè mettere in regola vuol dire : levitazione degli studi di settore (e mica lievitano solo i dolci) accantonamento Inps per una pensione stratosferica (mica micio micio bau bau) assicurazione Inail (sicuramente la voce più giusta) non parlo di tasse sennò...sennò rimetto mio figlio nel pancione e me lo tengo lì finchè le cose per i nostri giovani e le nostre aziende che vogliono creare posti di lavoro cambiano....[xx(][xx(][:D][:D][:D][:D] Angelica
quote:Risposta al messaggio di ginetta21 inserito in data 20/06/2012 15:15:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Angelica....ti adoro![:D][:D][:D][;)][;)][;)] e aggiungo, non volendo assolutamente parlare di politica[:D]: ma non è che renderli Bamboccioni gli faccia comodo?[:0][}:)] bah!!
quote:Risposta al messaggio di ecosse inserito in data 21/06/2012 07:27:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> mi hai fatto tornare in mente quando qualche domenica mattina andavo nel garage del padre del mio amico per tirar su qualche mancia . Il padre ce lo presentava come un gioco e non ci forzava , era un modo per cominciare a far capire al figlio il mondo del lavoro. spazzavamo l' autorimessa facevamo benzina a qualche motorino lavavamo le auto e invece del compenso veniva chiesta di dare la mancia ai ragazzi. Potevamo fermarci quando volevamo , giocare con il cane , pero' facevamo quello che ci veniva chiesto. Per lavare una macchina ci voleva almeno un ora in due , aspiravamo gli interni passavamo il lucido alle gomme , i cotton fioc nelle prese d' aria. Qualdo il padrone tornava ovviamante ci facevamo trovare accanto all' auto con lo straccio in mano [:D] ma sai la soddisfazione quando la vedeva e diceva "bravi ragazzi avete fatto proprio un bel lavoro" e ci allungava 2000-3000 lire (fine anni 70) . in auto all' ora di pranzo sulla strada del ritorno il padre aggiungeva qualcosa e io in mezza giornata tornavo con 5000 anche 10000 lire. Era appagante , e poi responsabilizzava , a mio avviso anche un modo per vedere come crescono i ragazzi.
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)