quote:Originally posted by Elnaghstar> Caro Mario, come ho già scritto più volte anche sul forum, lo strapotere degli autotrenisti e dei produttori di autotreni, nonché dei petrolieri, hanno praticamente ingessato la situazione italiana ed europea, impedendo di fatto la realizzazione di quei tanti piccoli o grandi interventi che, pur individuati perfettamente da studi condotti negli ultimi 40 anni, non sono mai realmente partiti. Già da moltissimo tempo è noto che sarebbe opportuno trasferire via mare oltre l'80% delle merci che viaggiano da e per il nostro paese e tra le varie zone del nostro paese, incrementando quello che viene chiamato piccolo e medio cabotaggio, è altresì noto che sarebbe opportuno riattivare, su buona parte del percorso del Po e dei suoi affluenti, un trasporto fluviale che potrebbe alleggerire il traffico su gomma, è evidente a tutti che la situazione da terzo mondo del trasporto merci su ferro è inaccettabile, ma, grazie anche (ma non solo) alla strumentalizzazione che è stata fatta di giuste preoccupazioni locali e a spinte ambientaliste e, spesso, pseudoambientaliste non sempre razionali, tutto è praticamente fermo. Anche rispetto al resto di Europa, in Italia la situazione è particolarmente grave: qui ci si sciacqua la bocca molto spesso parlando di ambiente e di risparmio energetico, ma siamo enormemente indietro a paesi come, ad esempio, la Germania in cui, nonostante una molto meno favorevole insolazione, si produce 51 volte l'energia da fotovoltaico prodotta in Italia ed esistono già da moltissimi anni grossi incentivi fiscali per le costruzioni con buone caratteristiche dal punto di vista del risparmio energetico o per gli interventi migliorativi sotto questo aspetto. Purtroppo in Italia esistono mille resistenze, anche a livello di singolo individuo, che rendono ancora più difficile sbloccare queste situazioni e non credo che, anche cambiando il governo, possano esserci cambiamenti radicali da questo punto di vista. Ciao, Aldo
E non solo i treni , una volta qui al nord in particolare nell'interland milanese , lombardia , emilia romagna , veniva usato il trasporto via barca sui vari canali e fiumi locali come il po , il ticino , il lambro , l'adda , i vari navigli ecc. , faremmo bene a ripensarci e copiare dai nostri predecessori ristrutturando e rivedere un furbo e intelligente sistema adeguandolo al periodo odierno ma probabilmente per qualcuno non sarebbe redditizio , quì mi fermo non vorrei crere polemiche al posto sbagliato . Saluti Mario >
quote:Originally posted by le bau> perchè non me ne spedisci qualche ettolitro a Napoli?? [:D][:D][:D][:D][:D]
io mi ritengo abbastanza fortunato in quanto volendo sono a circa 40km dal confine svizzero e quando giro con il camper (esclusivamente all'estero)cerco di fare il pieno nei pressi della nostra "cara" frontiera avanzandone nel serbatoio una certa quantità da utilizzare alla prossima uscita fino alla frontiera svizzera o francese, ragion per cui personalmente vi posso dare tutta la mia solidarietà ma niente di più. buona strada... p.s.in svizzera circa fs 2.04 (euro 1.18) >
quote:Originally posted by bobi> Nel nostro piccolo ci preoccupiamo solo di fare i nostri comodi. Ciao.
....ma è anche vero che noi contribuiamo anche nel nostro piccolo a far si che l’economia funzioni .....>
quote:Originally posted by prat> Caro Paolo, certamente sarebbe relativamente facile ridurre il consumo di carburante adottando una guida più parsimoniosa e curando di più l'efficienza dei propri mezzi, ma ho i miei dubbi che sia effettivamente fattibilissimo convincere gli italiani (e non solo gli italiani) a farlo. Ciao, Aldo
Dovremmo impegnarci tutti per ridurre il venduto del 20/30% (cosa fattibilissima) vedreste sconti immediati e la cosa è fattibilissima: basta guidare con più accortezza e solo quando realmente serve... con un netto miglioramento del bilancio familiare. Saluti Paolo >
quote:Originally posted by ilnicolaldo> Quoto ma se ci impegnamo ci possiamo riuscire a costo purtroppo di cambiare qualche nostra cara abitudine. Io per lavoro percorro più di 40.000 Km in auto, da un paio di mesi ho ridotto gli spsotamenti allo stretto necessario, come la velocità durante gli stessi con riduzione del consumo del 10% e per fine anno prevedo di non superare i 30.000 km a pari introiti. Aggiungo che in questi mesi sto cercando di cambiare l'approccio al mio modo di lavorare: ho un'attività commerciale che nella sua manifestazione classica prevederebbe la presenza materiale presso fornitori e clienti. Mi muovo quando serve e comicncio a privilegiare firnitori che mi consentono di lavorare via telefono e on-line... E' un casino ma le cose stanno cambiando e se non lo accettiamo non riusciremo a trovare le soluzioni velocemente. Saluti Paolo
quote:Originally posted by prat> Caro Paolo, certamente sarebbe relativamente facile ridurre il consumo di carburante adottando una guida più parsimoniosa e curando di più l'efficienza dei propri mezzi, ma ho i miei dubbi che sia effettivamente fattibilissimo convincere gli italiani (e non solo gli italiani) a farlo. Ciao, Aldo
Dovremmo impegnarci tutti per ridurre il venduto del 20/30% (cosa fattibilissima) vedreste sconti immediati e la cosa è fattibilissima: basta guidare con più accortezza e solo quando realmente serve... con un netto miglioramento del bilancio familiare. Saluti Paolo >
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