quote:Originally posted by toccom> Ho letto solo ora questo tuo intervento, cui mi sembra importante dare alcune risposte. Primo punto: si, certamente sei di parte ed è assolutamente naturale, ma hai comunque centrato un aspetto importante, quello della opportunità di utilizzare il treno (e io aggiungo la nave) per il trasporto sulle tratte più lunghe, limitando il trasporto su gomma alla distribuzione locale delle merci; Secondo punto: il trasporto via treno è bocciato, in Italia, dal mercato in quanto l'offerta da parte delle ferrovie è pessima; Terzo punto: il tuo conoscente è stato particolarmente sfortunato, in passato ho utilizzato diverse volte il servizio di auto al seguito (che ormai è, purtroppo, sempre più limitato e più costoso) e non ho mai avuto alcun inconveniente, sia andando da Roma a Bolzano e viceversa che andando da Roma a Messina e viceversa. Purtroppo, che attualmente non esistano immediate alternative valide al trasporto su gomma anche per le lunghe percorrenze è un dato di fatto incontrovertibile, ma non vedo perché si debba continuare a non creare delle alternative, alternative che sono già state chiaramente individuate ormai da moltissimi anni: trasporto marittimo e ferroviario. Ovviamente nessuna di queste soluzioni è attuabile dall'oggi al domani ma necessita di enormi investimenti per la realizzazioni di mezzi, infrastrutture, collegamenti ferroviari dedicati, strade, e di una programmazione di lungo periodo che nessuna parte politica ha mai realmente fatto, speriamo che, prima o poi, si cominci a farla. Purtroppo la situazione non è molto migliore nel resto di Europa, anche grazie alle fortissime resistenze delle industrie produttrici di autotreni, di quelle petrolifere e degli autotrenisti, ma se si vuole alleggerire la dipendenza dal petrolio e fare qualcosa di effettivamente valido per l'ambiente non si può prescindere dall'intervenire anche su questo fronte. Ciao, Aldo
scusate forse sono di parte faccio l'autista ma il treno difficilmente riesce a fare una distribuzione capillare quindi si potrebbero allegerire le tratte a lunga percorrenza ma poi localmente la distribbuzione è fatta su gomma il fatto è che non è conveniente è costosa e rischiosa per le merci questo è il problema, se una soluzione è bocciata dal mercato una razzionale spiegazione ci deve essere, un mio conoscente del nord viaggiò con la soluzione treno più auto per recarsi al sud risultato vetri innfranti auto sacchegiata vacanza rovinata purtroppo ci scappa anche la rima....il problema di questo paese sono la lentezza dei servizi publici rispetto alla società moderna veloce e dinamica dei privati senza buttarla in politica tanto dalla fine degli anni 60 andiamo sempre peggio >
quote:Originally posted by CINZIAeMAX>[:0]ma quanti km fai..di che autonomia parli...io con la mia auto il pieno faccio 500 km una bombola media credo 50 l.
Anche io ho acquistato il mio primo camper adesso e ho tentato di trovare qualche mezzo recente a GPL,(va uguale ai benzina e si puo' rifornire comodamente sina in italia che all'estero)... da profano pensavo se c'e' una versione GPL magari hanno anche bombole di una certa dimensione per avere una buona autonomia..invece nulla..un anno fa' ho cambiato l'auto e non ho scelto il GPL per l'autonomia...(lavoro)...aaahhh che errore!!! era meglio rifornire piu' spesso!!! >
quote:Originally posted by willis> Senza alcun anatema, credo tu stia facendo un paragone esagerato. In primis non credo che quanto ha scritto bearvan vada preso proprio alla lettera e non credo che bearvan non si ponga assolutamente il problema dei consumi o si metta a fare WE da 1000 e passa km per il solo gusto di poter scrivere che ha fatto un sacco di kilometri. Inoltre, se mi dici che chi si è recato alle Maldive per una settimana ha fatto un pessimo investimento e ha contribuito al degrado ambientale grazie al kerosene bruciato dall'aereo e quant'altro posso anche essere d'accordo con te (sebbene l'aereo volasse lo stesso anche senza di lui), ma non me la sentirei di metterlo sullo stesso piano di chi va normalmente in giro con un'auto a metano e ogni tanto brucia un poco di gasolio in più per permettersi di girare un pezzetto di mondo in più. Ora permettimi una piccola nota polemica: come è possibile che VOI ecologisti siete sempre così assolutisti? molto spesso, direi sempre ma non vorrei diventare assolutista pure io, le migliori scelte, sia in campo ambientale che in qualunque altro campo, sono frutto di un compromesso, l'importante è che sia un compromesso teso ad ottenere la migliore soluzione possibile e non la più conveniente per qualcuno a detrimento di tutto ciò che lo circonda (ambiente e persone). Ho scritto VOI ecologisti per essere provocatorio, in quanto sono anch'io molto sensibile ai problemi ambientali, ma sono molto contrariato da chi (non dico lo sia tu) abbraccia in modo acritico posizioni che sono, spesso, assolutamente prive di logica, salvo poi cambiare orientamento seguendo come un girasole il leader ambientalista o pseudoambientalista di turno e le sue panzane. Molto spesso, troppo spesso, si assumono posizioni preconcette che nulla hanno a che fare con il vero interesse dell'ambiente, come quelle prese da chi ritiene che la salvaguardia del mondo passi per l'adozione su larga scala dei biocarburanti, quando invece i biocarburanti, se impiegati su larga scala, rischierebbero di provocare all'ambiente danni diretti e indiretti enormi e perfino molto più gravi di quelli provocati dai combustibili fossili. Purtroppo, come vi sono enormi interessi a mantenere alto il consumo (oltre che il prezzo) del petrolio, vi sono anche interessi economici fortissimi dietro la spinta che la Comunità Economica Europea e gli USA stanno dando verso l'adozione sempre più diffusa dei biocarburanti, la cui diffusione su larga scala porterebbe rapidamente alla deforestazione, ad un impoverimento dei suoli e ad una progressiva desertificazione di vaste aree del territorio, a fronte di una convenienza economica immediata per i produttori, e all'aumento dei costi per i prodotti destinati all'alimentazione, con il risultato illusorio di portare ricchezza laddove vengono impiantate le coltivazioni e il risultato reale di diminuire la diversificazione delle coltivazioni e ridurre il prodotto utile per soddisfare le esigenze alimentari. Qualche tempo fa lessi quanti giorni poteva mangiare un uomo con il necessario per realizzare un litro di biocarburante, non ricordo ora quanto fosse, ma ti assicuro che il confronto lascia allibiti. Dei danni che sta provocando l'uso dei carburanti di origine agricola sanno qualcosa in Brasile ed in buona parte dell'America Latina, dove ormai le auto vanno prevalentemente ad alcool e tutte le coltivazioni si vanno gradualmente trasformando solo per la produzione di alcool, acuendo un problema alimentare che riguarda moltissime persone. Quello che ti ho fatto è solo uno dei tantissimi esempi di ambientalismo degenerato, ma ti potrei fare moltissimi esempi di comportamenti falsamente ambientalisti, dettati in molti casi da incompetenza ed in altri da interessi politici o personali. Augurandomi che questo discorso non ti riguardi, ti invito comunque a prendere con le pinze le affermazioni di tanti ambientalisti e, mi ripeto, pseudoambientalisti, esaminando ciò che sostengono in modo critico, cercando anche documentazione di altro tenore per poter fare i dovuti confronti. Ciao, Aldo P.S.: ovvimanete nessuno di noi riuscirà mai a scrollarsi di dosso una certa dose di preconcetti ideologici (non sto parlando solo di ideologia politica) e analizzare in modo totalmente obbiettivo, ma l'importante è almeno tendere a questo, qualunque convinzione personale uno abbia.
caro bearvan e anche altri dite cose estremamente ragionevoli però c'è un però e che tutti devono cercare in qualche modo di migliorare la situazione. Mi spiego meglio, ogi come oggi secondo me il ragionamento: "mi piacerebbe andare lì e poi vedere questo e quello e poi altre 4 ore di viaggio e voglio veder questo e quest'altro" va fatto con molta più cautela. Leggo diari di bordo dove in una settimana si fa il giro di tutta la sardegna oppure weekend da 1000 km, non credo questo adesso abbia più senso. Meglio scegliere un posticino tranquillo e girarselo con calma, poco alla volta e sopratutto in più occasioni, non si può più esagerare. Il ragionamento, per assurdo, è lo stesso di chi va alle maldive o alle mauritius una settimana, non ha visto molto di nuovo, forse non si è neanche riposato ma ha grandiosamente contribuito alla distruzione di questo (per quanto ancora?) splendido pianeta. Anche qui aspetto anatemi, saluti ancora willis. >
quote:Originally posted by bruno b> Personalmente, quando posso, giro lo stesso, ma anche perché ho da pagare ancora una marea di rate (oltre 2 anni e mezzo di rate li ho già pagati, me ne restano altri 7 e mezzo circa) mi pesa particolarmente il costo del carburante. Ciao, Aldo
Non capisco. Ci sono migliaia di persone che si indebitano fino a 120 rate per avere un camper e poi si lamentano del prezzo del gasolio?. Quando si pianifica un (passo), bisogna mettere in conto ,tutto compreso, il fatto che i mezzi per muoverli bisogna dargli da bere. Ora se il gasolio come gli altri carburanti crescono ,non penso che dovrebbero preoccupare più di tanto persone che magari hanno rateizzato quasi in toto camper da 40.000 euro. Brunoid="size3">id="green"> >
quote:Originally posted by bruno b> In parte vero. Per io che faccio 20000 km all'anno con il camper, dal prezzo di 1,15 (quando lo ho preso) a quelo di 1,4 la differenza inizia ad essere sostanziale... I conti li fai rapidi a 7km/l. Se poi ci aggiungi che per lavoro ne faccio altri 40 mila con la macchina, e la provvigione è sempre la stessa, vedi che il costo del gasolio influenza certamente la mia disponibilità economica. Tanto o poco si fa sentire... E
Non capisco. Ci sono migliaia di persone che si indebitano fino a 120 rate per avere un camper e poi si lamentano del prezzo del gasolio?. Quando si pianifica un (passo), bisogna mettere in conto ,tutto compreso, il fatto che i mezzi per muoverli bisogna dargli da bere. Ora se il gasolio come gli altri carburanti crescono ,non penso che dovrebbero preoccupare più di tanto persone che magari hanno rateizzato quasi in toto camper da 40.000 euro. Brunoid="size3">id="green"> >
quote:Originally posted by toccom> Hai perfettamente ragione. Spesso ci si dimentica di quale tipo di territorio abbiamo in Italia. Purtroppo, non vedo alternativa al trasporto su strada, anche considerando che, oggigiorno, è assolutamente importante consegnare in tempo reale.
scusate forse sono di parte faccio l'autista ma il treno difficilmente riesce a fare una distribuzione capillare quindi si potrebbero allegerire le tratte a lunga percorrenza ma poi localmente la distribbuzione è fatta su gomma il fatto è che non è conveniente è costosa e rischiosa per le merci questo è il problema, se una soluzione è bocciata dal mercato una razzionale spiegazione ci deve essere, un mio conoscente del nord viaggiò con la soluzione treno più auto per recarsi al sud risultato vetri innfranti auto sacchegiata vacanza rovinata purtroppo ci scappa anche la rima....il problema di questo paese sono la lentezza dei servizi publici rispetto alla società moderna veloce e dinamica dei privati senza buttarla in politica tanto dalla fine degli anni 60 andiamo sempre peggio >
quote:Originally posted by giancostanco> ciclicamente quella mail gira! Ma .... nel 2004 in Italia (fonte ACI) il parco circolante era composto da 43 milioni di veicoli, di cui 34 autovetture. Abbiamo idea di cosa vuol dire questo? Se soltanto il 30% di questo numero enorme circola in continuazione, parliamo di 10/12 milioni di veicoli, costantemente accesi e che consumano un'esagerazione. Hai voglia a fare proclami: chi ti può ascoltare?
Girava tempo fa una email dove si invitava la gente a boicottare le grandi compagnie, per costringerle a calare il prezzo e privilegiare le "low cost" anche a costo di fare qualche chilometro in più per fare il pieno... io se posso faccio così anche se ti devi sbattere un po'. Ciao a tutti, Gian ________________________ www.borghiesapori.it Viaggiare... con gusto! >