..lo chiamerò tour della Maiella perchè, in pratica, è il giro della "Montagna Madre" attraverso i paesini che le fanno da corona.
Partiamo da Sulmona che raggiungerai, arrivando dalla A25, uscendo dal casello di Pratola Peligna.
La cittadina, se non l'hai già visitata, merita una sosta perchè insieme alla vicina Corfinio, è più antica di Roma![:)][:)]
per la sosta c'è un punto attrezzato, segnalato, tranquillo e gratis.
N.B. se in arrivo al P.S. trovi l'ingresso chiuso da un cancello..non devi far altro che aprirlo perchè non ha chiave!
Da Sulmona la prossima tappa è Pacentro,(9km) città delle torri..altro antico borgo da visitare per perdersi nei meandri delle sue stradine.
Da Pacentro si sale verso Campo di Giove,(14km) rinomata località sciistica priva però di fascino, tappa per raggiungere Cansano (6km)e da li imboccare la deviazione che conduce alla Ris.Nat.del Bosco di S.Antonio, dove dimorano quercie millenarie e poi raggiungere Pescostanzo (23km), altro borgo ricchissimo d'interesse dove, si può sostare senza problemi.
volendo per la sosta si può anche raggiungere la vicina Rivisondoli, famosa per le mozzarelle, o anche Roccaraso dove c'è un'area di sosta segnalata vicino agli impianti sportivi.
Da Pescocostanzo, lungo una diramazione dell'altopiano delle 5 miglia, raggiungiamo Palena (19km), sull'altro versante della Maiella.
La strada, stretta perchè addossata alla montagna richiede una guida attenta ma ripaga per gli scenari che s'intravedono.
Da Palena, altro borgo da visitare, raggiungiamo Lama dei Peligni (9km).
a metà strada fra queste due località c'è uno slargo dove si può parcheggiare e dove si apre il vallone della Grotta del Cavallone, grotta che si trova in quota e può essere raggiunta e visitata con una seggiovia.
La Grotta, per chi non lo sapesse, fece da sfondo all'opera letteraria di G.D'Annunzio denominata "La figlia di Iorio".
Da Lama dei Peligni, dopo averla visitata, raggiungiamo Fara S.Martino famosa in tutto il mondo per i suoi pastifici, che devono la loro fortuna alla purezza ed alla qualità delle acque che sgorgano nella zona.
Da Fara arriviamo a Guardiagrele (17km), antichissimo borgo famoso per i suoi ramai (..che lavorano il rame..famose le conche che le donne portano sulla testa)e conosciuta per un dolce che bisogna assolutamente assaggiare.."Le sise delle monache" (sise=tette)!
A Guardiagrele si può sostare in uno dei parcheggi al di fuori delle mura, senza problemi.
Da Guardiagrele si va a Fara Filorum Petri, borgo conosciuto per la festa delle farchie (altissime pile di canne che vengono bruciate in occasione della festa patronale)
Da Fara si può riprendere la A25 per ritornare a Roma oppure se si ha ancora tempo, raggiungere Casoli e la strada a scorrimento veloce -fondovalle Sangro- che, attraverso il lago di Bomba conduce a..Castel di Sangro.
Propongo questa alternativa al rientro più che altro per raggiungere,dopo aver superato Quadri, il paese di Borrello dove ci sono le cascate del Verde assolutamente da non perdere poichè hanno il salto d'acqua più alto dell'Appennino, immerse in un contesto selvaggio di rara bellezza.
A Borrello si può sostare nell'area adiacente il campo sportivo, area di sosta di prossima apertura..(quando non si sa!)..ma comunque aperta.
Da Castel di Sangro si raggiunge la A1 per rientrare a Roma[:D][:D][:D]
Buona permanenza[;)][;)]
...domande?..[;)][;)]
Modificato da tommaso52 il 01/12/2011 alle 18:18:55