Ciao a tutti,
sto prendendo contatto con la ProLoco e l'Area Camper di Castel di Tora per organizzare il
week-end del 15/16 Novembre .
Il programma
- Sosta presso l'area camper attrezzata con carico/scarico, corrente e bagni.
- Visita guidata al borgo, organizzata dalla Pro Loco, (aprirà soltanto per noi) "fantasma" di Antuni, una penisola che si protende nel lago artificiale del Turano
- Cena (per chi aderisce) il sabato sera.
ATTENZIONE: il numero di equipaggi è limitato a 20 id="red">
Nominato da "I Borghi più belli d'Italia" come borgo più bello del 2008
In occasione dell'Assemblea del Club I Borghi Più Belli d'Italia, tenutasi a Chiusa dal 06 al 08 giugno, la specifica commissione presieduta dal Dott. Patrizio Pesci, ha conferito al Comune di Castel di Tora il premio quale miglior Borgo dell'Anno 2008 nella categoria sino a 2 mila abitanti. Il riconoscimento rende merito all'amministrazione comunale per l'impulso che ha saputo imprimere alla rivitalizzazione del paese oltre alla cittadinanza, alle associazioni culturali, sociali e imprenditorali che operano sul territorio in modo ottimo per veicolare le eccellenze di questo paese.
Il nome
Castel di Tora sino al 1864 era Castel Vecchio (Castrum Vetus) e gli abitanti si chiamano ancora "castelvecchiesi".
Il nuovo nome si rifà all'antica e famosa (ma d'incerta collocazione) città sabina di Thora, poi pagus (villaggio) romano.
Panorami tra i più belli del Lazio nel profumo delle ginestre e del timo
Castel di Tora si allunga sulle rive del lago artificiale del Turano, circondato da una corona di fitti boschi sui quali domina il Monte Navegna (1506 m.). Dalla cima, nei giorni limpidi di tramontana, si può ammirare ad occhio nudo la cupola della Basilica di S. Pietro in Roma.
Nel borgo, edifici in pietra locale a vista con coperture in legno e manto in coppi di laterizio, rivelano tipologie tipiche dell'architettura rurale in un contesto di antropizzazione medievale. Risale all'XI secolo la torre poligonale della fortezza, costruita su una roccia a strapiombo, mentre sono di epoca più tarda (XV secolo) le torrette di via Turano e di via Cenci (incorporata, questa, in un'abitazione) che costituiscono i resti dell'antica cinta muraria.
Il palazzo del Drago e l'intero borgo di Antuni - nella piccola penisola che, collegata da un istmo, si protende nel lago - datano XV e XVI secolo. Qui si trova anche, su una parete a picco sul lago, l'eremo di S. Salvatore.
Tornando sulla "terraferma", sono da vedere la chiesa di epoca barocca di S. Giovanni Evangelista (con affreschi del '500 e un campanile dove crescono la violacciocca e la mentuccia), e il settecentesco palazzo adiacente alla torre poligonale. Del 1898 è la fontana del Tritone nella piazza principale. Il tessuto urbanistico del centro storico è rimasto pressoché invariato fino alla prima metà del Novecento.
Ancora sono visibili in via Umberto I tronconi di colonne romane e fregi e iscrizioni latine sui muri perimetrali della chiesa. Ma ora bisogna correre ai ripari - come sta facendo l'amministrazione - per salvaguardare i portali antichi, le caratteristiche viuzze con archi, scalinate, passaggi, e le grotte e le cantine scavate nella roccia.
Forni e terrazze, panni stesi, comari vestite di nero, una piazzetta-belvedere che è un incanto, il luccichio delle acque del lago mosse dalla brezza: questo è il paesaggio da fiaba che i remoti pastori di Thora ci hanno consegnato.
E per chi volesse concludere la visita con un'immersione mistica (per quella mondana, c'è il lago), magari arricchita dall'iconostasi, c'è il convento di Santa Anatolia, un tempo residenza estiva del Pontificio Collegio greco-ortodosso, con la bella chiesa citata già nel 1153 in una bolla papale.
Modificato da Carlito Brigante il 13/11/2008 alle 20:23:57