Inserito il 24/02/2009 alle: 09:17:59
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Guardiamo il cielo:
A Febbraio è possibile riconoscere nel nostro cielo la costellazione dei Gemelli, formata da Castore, un insieme di sei stelle indistinguibili ad occhio nudo, e da Polluce, stella solitaria tra le più splendenti: La costellazione deve il suo nome ai due Dioscuri, figli di Zeus, capaci di compiere imprese eccezionali, Castore come domatore di cavalli e Polluce come vigoroso pugile. Partiti al seguito degli Argonauti per la conquista del vello d’oro, i Dioscuri furono scelti per disperdere le tempeste, salvare i naufraghi ed orientare i naviganti, così come fa in cielo la costellazione che porta il loro nome.
il Santo più popolare di questo mese è San Valentino
Valentino fu Vescovo di Terni e morì martire ma tutti lo conoscono come il protettore degli innamorati perché pare che abbia unito in matrimonio una fanciulla cristiana ed un legionario pagano
La poesia del mese
Primavera imminente
Nel bianco cespuglio chi canta?
Il rossignolo.
Ingannato dal suo desiderio di primavera,
Egli ha scambiato
Gli ultimi fiocchi di neve
Per i fiori di pruno.
Il profumo del mese
..è quello dell’iris, fiore antichissimo che gli astrologi considerano affine ai nati sotto il segno dell’Acquario. Per la forma dei petali i Greci lo chiamarono”fiore con le ali” e lo consacrarono ad Iride, la messaggera degli dei. Gli Egiziani, invece, ne polverizzavano le radici per farne ciprie impalpabili. I latini lo chiamavano gladium, per la forma allungata delle foglie, simile a quella di un gladio e da questo termine deriva il nome giaggiolo con cui indicano l’iris i toscani; in particolare i fiorentini lo amano molto e lo considerano simbolo della loro città. Questo fiore, in tutte le sue varianti di colore, dal bianco azzurro al lilla al viola al blu, ha una fragranza sottile e raffinata che è la base di molti famosi profumi. Ma pochi sanno che i rizomi hanno caratteristiche speciali: freschi sono velenosi, essiccati hanno proprietà terapeutiche: sono antinfiammatori, astringenti o purganti e, addirittura, capaci di funzionare da antimitotici e antitumorali. Ultima curiosità: essiccati al sole i rizomi diventano bruni e tondeggianti, tanto da essere usati come grani dei rosari.
La Ricetta del mese: il vin brulè.
Si beve ai primi sintomi di raffreddore, la sera prima di coricarsi, per sfruttare le proprietà decongestionanti delle piante sulle mucose nasali e la piacevole sensazione di calore fornita dal vino.
Per prepararlo occorrono: 35 grammi di chiodi di garofano, 25 grammi di corteccia di cannella di Ceylon, 20 grammi di scorza di arancia amara,10 grammi di semi di cardamomo e 10 grammi di radice di zenzero.
Un cucchiaino di questa miscela deve essere messa a bollire con un bicchiere di vino rosso e un cucchiaio di zucchero: all’ebollizione, la bevanda va tolta dal fuoco e bisogna incendiarne i vapori alcolici.