Inserito il 26/03/2009 alle: 01:34:26
Buonasera a tutti voi. come sapete, non intervengo mai (o quasi) sul forum, anche se ormai con tanti di COL ci conosciamo sia per le uscite e sia per le altre situazioni di tipo conviviale che si sono venute a creare e a cui con furia1964 ho partecipato. Per mia natura e per esperienze anche negative vissute, ho sempre avuto un pò di perplessità rispetto ai gruppi organizzati dove immancabilmente si creano delle gerarchie manipolatrici di eventi e persone. Devo invece dire che i "ragazzi in camper" mi hanno piacevolmente sorpresa al punto che ormai anche io tutti i gg. (anche non avendo tanto tempo da passare su internet) dopo la rassegna stampa e il controllo della posta, mi viene naturale venirvi a leggere e a sorridere per le battute e il clima gioioso che si “respira” su questo forum.
Ho avuto modo di apprezzare i tanti interventi e quel filone si sano ca…..ggio che rendono questi post ambiti quasi come leggere limes o la domenica del corriere di antica memoria.[:)]
Questo perchè il forum è veloce e lento nel contempo, ti da modo di leggere i vari interventi e poi ti lascia libera (come ho fatto io fino ad oggi) di intervenire o meno.
Non amo le chat perche’ tendono a "trasfigurare" le persone che nel bene e nel male enfatizzano i loro portati e i loro vissuti estremizzandoli.
ODIO la chat perché riesce a interpretare in pieno quello che è il nostro tempo fatto di rapporti “fast” e di amicizie e amori “liquidi” dove tutto nasce e muore nello spazio di una notte.
Come dicevo prima (e scusatemi ma ho il dannatissimo vizio di prenderla alla larga facendo un pò di voli pindarici), pur essendo parte del nostro tempo, il forum dei "ragazzi in camper" tende ad esprimere quello che definirei come un sentimento “antico” dove tra persone seppur diversissime per provenienza, vissuto e portato umano e culturale vige uno spirito di tipo “ecumenico” ……. “aggiungi un posto a tavola"..... leggevo qualche giorno fa in riferimento a quello che è riassunto come motto del forum.
E’ vero, quando mi sono poi confrontata con i tanti equipaggi che ho avuto il piacere di conoscere e che in un certo senso costituivano la “memoria” storica del forum (vedi clipper, checcolini, frengy, lori c. Eugenio 70, Betta, wizard e tanti altri ) l’impressione (a cui si è sostituita la certezza) è stata esattamente quella di un gruppo di persone che complice l’amore per il plain air tende a vivere i momenti di aggregazione con quel senso etico che contraddistingueva una volta le confraternite religiose.
Mi verrebbe da aggiungere che spesso quando usciamo tutti insieme e arriva il momento della SACRA ABBUFFATA, sembriamo piuttosto la CONFRATERNITA DELL'UVA,[}:)] visti gli ettolitri di buon vino che spesso circola sulle nostre tavole.[:D]
Veniamo al dunque, ho avuto modo nei giorni scorsi anche di leggere cio’ che è accaduto a Frengy ( a cui va in maniera piena e INCONDIZIONATA la mia solidarietà) e francamente visto il personaggio coinvolto nell'orrida trama, non mi sono nemmeno meravigliata, in quanto l’evento organizzato in coincidenza alla gara di pesca (il sentiero degli asini) ne era in un certo modo anticipatore.
Il personaggio soprannominato “Ettorino” è il classico tipo da chat, quello che mascherandosi dietro una tastiera, lascia libero sfogo alle più oscure fantasie e perversioni. Ditemi voi, se non è bieca perversione seminare zizzania o alimentare ansia nelle persone, usare un linguaggio cifrato nel senso che “la vittima” deve intuire che c’e’ "qualcuno" che ha frugato nel suoi armadi ma gli altri non lo devono sapere, rimanendo spettatori passivi di quello che mi è parso un autentico caso di stalking.
Bene ha fatto Frengy a denunciare la cosa, anche a costo di sacrificare la sua privacy pur di salvaguardare la sua serenità e quella della sua famiglia, in questo modo ha disinnescato“l’ordigno” e soprattutto ha (forse) ridimensionato l’ego di onnipotenza che il LOSCO FIGURO al pari di DIO (ammesso che esista), pensava di avere, manipolando la coscienza e le sorti di altre persone.
Se questo forum ha assunto importanza per un gruppo di persone, (a quanto pare alquanto numerose) che attraverso una sorta di comunanza e commistione tra reale e virtuale si incontrano, quotidianamente in una piazzetta (seppur virtuale) dal vago stile paesano è proprio grazie alla voglia di amicizia e al senso etico ( voluto o meno) che si è andato a formare e a cementare l’ossatura del gruppo.
La vicenda che ha un pò scosso gli animi, ci deve far I N DI G N A R E E DEVE ESSERE CONDANNATA SENZA SE E SENZA MA, affinchè questi episodi non si ripetano e soprattutto non siano da apripista per futuri tentativi, che mettano a repentaglio la serenità di tutti e soprattutto che rovinino lo splendido clima che si “respira” con i ragazzi in camper.
Ragazzi siete forti,[;)] continuate ad essere così! e scusatemi per la lunghezza dell’intervento, (ma mi dovevo rifare per il passato [}:)] grazie.