quote:Originally posted by pilao> grazie pilao, la tua risposta mi chiarisce la situazione greca. il senso di adattamento per vedere posti del genere (e lasciarli intatti) è indispensabile e per noi non sarà un problema!! comunque penso che comprerò anche un'altra cassetta per il wc, tanto per andare sul tranquillo[:D][:D]
Due brevi parole per lo scarico, e anche per far capire che la Grecia non è una discarica a cielo aperto, e spero che non lo diventi mai. Le grigie sono le più difficili perchè molti campeggi non sono atrezzati per lo scarico. Noi abbiamo scaricato in zone già adibite a discarica. Le nere puoi scaricarle o nei campeggi, o nei bagni dei distributori di carburante (non sono tutti 'naif') o nei bagni delle (rare) stazioni ferroviarie, sempre chiedendo il permesso. Noi quest'anno abbiamo adottato il sistema già adottato in Corsica, già descritto in altro luogo, del sacchetto. In questo modo: si risparmia acqua, non inquiniamo con sostanze chimiche, abbandoniamo i nostri rifiuti solo in cassonetti. Ci vuole solo senso di adattamento. Saluti. pilao >
quote:Originally posted by anna64> Semplice. Prendi un sacchetto biodegradabile e, nel momento del bisogno, lo poni nella tazza con la 'ciambella' che fa da fermo. (I sacchetti biodegradabili sono quelli che danno per metterci "l'umido"). Una volta esegita la 'funzione', con abil mossa il sacchetto va chiuso bene e posto nel cassonetto dei rifiuti (possibilmente differenziato per i biodegrabili) e così, parola di microbiologa, si favorisce l'innesco della fermentazione del resto dei rifiuti, non essendoci prodotti chimici antifermentativi. Scusa la crudezza. Saluti. pilao
Ah Pilao...questa del sacchetto la devi rispiegare per favore[:0] id="blue">id="size2"> >
quote:Originally posted by pilao> ....anni fà era in vendita un kit di sacchetti, che avevano la stessa dimensione interna del WC e l'orlo sup. del sacchetto aveva un cordino, tiravi il cordino e si chiudeva l'apertura, erano colorati scuri e di buon spessore, per evitare rotture indesiderate, e la visione dell'interno durante il trasporto in discarica, carta igienica rigorosamente da camper, e non fogli di giornale o la famosa carta gialla alimentare... come usava una volta[:D]...... i sacchetti raccattacacca dei cani che dimensione hanno???...entrano nel WC, o sono piccoli??? [:D] ... anni fà in un campeggino della Calcidica, avevano ricavato il WC service da un bidone da 100 litri in plastica blù, 1/2 riempito di cemento, con foro centrale che raccordato ad un tubo in PVC da 100mm usciva in fondo lateralmente e correva per una 10ina di metri lontano dal bidone... dopo 10mt finiva in un fossetto di scolo del campo, era chiaramente lontano dalle piazzole.... però non c'era neanche alcun trattamento depurativo.... ciao attutti massimo
quote:Originally posted by anna64> Semplice. Prendi un sacchetto biodegradabile e, nel momento del bisogno, lo poni nella tazza con la 'ciambella' che fa da fermo. (I sacchetti biodegradabili sono quelli che danno per metterci "l'umido"). Una volta esegita la 'funzione', con abil mossa il sacchetto va chiuso bene e posto nel cassonetto dei rifiuti (possibilmente differenziato per i biodegrabili) e così, parola di microbiologa, si favorisce l'innesco della fermentazione del resto dei rifiuti, non essendoci prodotti chimici antifermentativi. Scusa la crudezza. Saluti. pilao
Ah Pilao...questa del sacchetto la devi rispiegare per favore[:0] id="blue">id="size2"> >
>
quote:Originally posted by trentad> Io l'ho fatta nell'estate del 2007 ed è quasi tutta autostrada,alle frontiere non abbiamo avuto nessun problema,l'unica pecca è che in Serbia paghi caro il pedaggio ma non ricordo quanto,certo che per me che paro da Trieste è meno dispendioso che il traghetto sopratutto se si vuole rimanere al nord della Grecia Il primo giorno in 12 ore abbiamo percorso 925 km id="Comic Sans MS">id="size4">id="teal">
Esperti .... date un okkiata a questa meraviglia clicca qui ..... mi piacerebbe proprio farle fare un giretto in Grecia. Approposito io pensavo di andare a Sinthona via terra .... ma mi è stato sconsigliato .... è proprio un'esperienza così terribile ??? tenete conto che io sono di Vicenza ho un furgonato che fà 12 Km con un litro e sono in grado di fare tirate da 1000 km in un giorno. Ho letto un diario di una coppia di Padova che l'ha fatto e non l'ha descritto come una tragedia , perchè ce l'havete tanto con il via terra ??? Bye Enrico >
quote:Originally posted by pilao> Ottimo[;)]C'è sempre da imparare[:)]id="size2">id="blue">
quote:Originally posted by anna64> Semplice. Prendi un sacchetto biodegradabile e, nel momento del bisogno, lo poni nella tazza con la 'ciambella' che fa da fermo. (I sacchetti biodegradabili sono quelli che danno per metterci "l'umido"). Una volta esegita la 'funzione', con abil mossa il sacchetto va chiuso bene e posto nel cassonetto dei rifiuti (possibilmente differenziato per i biodegrabili) e così, parola di microbiologa, si favorisce l'innesco della fermentazione del resto dei rifiuti, non essendoci prodotti chimici antifermentativi. Scusa la crudezza. Saluti. pilao
Ah Pilao...questa del sacchetto la devi rispiegare per favore[:0] id="blue">id="size2"> >
>
E gli oggetti di allora si vendono ai nostalgici, ai turisti, e spesso non si ricorda nemmeno a cosa servissero. Sotterrato il ricordo e spenta la fonte, rimaniamo con oggetti senza voce.
Ancora prima, ma molto tempo prima, c'era gente che passava la vita ad abbellire lo spirito della pietra con strumenti che a noi fanno ridere se paragonati ai nostri. E non è vero che noi 'moderni' non saremmo capaci di farlo, anzi, forse anche meglio, solo che non abbiamo più il tempo, l'abbiamo barattato per una vita che, ci dicono, è migliore.
Il mare è rimasto il solito, i promontori usati un tempo come riferimento, gli approdi e anche le onde solcate dalle 'veloci e ben costruite navi'. Noi però oggi navighiamo in modo più leggero, ancora più veloce, con le nostre barche e ruote. E così facendo è faticoso e difficle che qualcosa ci rimanga attaccato ai sandali, sulla pelle, dentro. Se vogliamo che da quell'immensità di tempo che ci separa dalla Grecia antica, ci giunga una voce, un pensiero, un sentimento, per noi che non abbiamo studiato queste cose ma ne capiamo il valore, un giorno qualunque delle nostre vacanze, proviamo a salire un colle d'olivi qualunque, in un posto qualunque, dove non c'è niente di particolare da vedere, ed ascoltiamo il respiro della calda terra, il fruscio delle foglie, il caldo padrone.
Lo sapete quante generazioni, quanti parti, ci separano da Leonida? Più o meno cento. Io avrei detto molto di più.
Saluti.
pilao
quote:Originally posted by vertigo>se se....Vertigo caro...se lo dici tu...mah[:D][:D][:D][:D tiziana[;)]
Una precisazione per tutti coloro che NON sono mai stati in Grecia: non pensate che sbarcate a Igoumenitsa e vi saltino addosso tutte queste belle spiaggette o questi bei paesini bianchi bianchi... C'è da cercare, girare, scendere, salire, sbuffare: io uso dire che la Grecia permette ancora di sentirsi 'viaggiatori': non è la Germania o la Francia, robettina facile facile...[:D][:D][:D][:D][:D][:D]! ciao a tutti, Marioid="Georgia">id="blue">id="size3"> >