Inserito il 20/05/2008 alle: 11:08:03
Eccoci di ritorno dal nostro viaggetto in Sardegna fuori staglione.
Con tutta onestà confidavamo in una stagione un tantino migliore, ma le cose sono andate davvero benissimo.
Visto che la cose da dire sono tantine ho pensato di scrivere un diario di viaggio, che a giorni spero sarà consultabile sul link dei viaggi.
Come anticipazione ringrazio innanzitutto il carissimo Renzo (turistapercaso), che ci ha suggerito la meta della cascata di Mularza Noa: un'escursione sorprendentemente bella, inaspettata, complice il momento stagionale che per nostra fortuna deve essere stato davvero il migliore di tutto l'anno.
Dopo l'escursione abbiamo incontrato Renzo a Bosa, ed abbiamo avuto la gioia di fare conoscenza con una persona davvero squisita.
Noi non amiamo le soste in aree attrezzate a prescindere, ma in questo periodo ci si può fermare davvero dovunque, perchè tanto ci sono in giro talmente pochi camper (quasi tutti di turisti tedeschi) che abbiamo riscontrato da parte dei locali quasi un senso di compiacimento che ci fosse qualche turista anche ora. Del resto molte aree di sosta sono ancora chiuse, tanto che non è facilissimo trovare camper service. A proposito di questo un ringraziamento va ai gestori delle aree attrezzate "Turimar" a Porto Corallo e "I Platani" ad Alghero Fertilia, per averci appositamente aperto e consentito il carico - scarico ad una nostra telefonata di richiesta.
Ci siamo accorti che sta man mano aumentando una difficoltà fino ad ora singolare .... di smaltire l'immondizia. Molti paesi hanno instaturato la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta: così non esistono più i cassonetti sulla strada, ed il turista itinerante deve "itinerare" con le sue sportine di immondizia (che con l'ovvio uso di stoviglie di plastica e tovagliolini di carta si sviluppano in fretta) alla ricerca di un comune che abbia ancora i cassonetti, oppure abbia l'"isola ecologica", luogo in cui gli abitanti portano direttamente i loro rifiuti, differenziati e non. Perchè non ci sembra davvero bello infilare i nostri sacchetti nei bidoncini dei privati davanti alla loro porta di casa.
Con il problema gigantesco dei rifiuti di Napoli che vediamo tutti i giorni in TV, abbiamo provato una sorta di meraviglia a vedere schierati davanti perfino ai cancelli dei cascinali di campagna i 4 bidoncini di 4 colori diversi.
Per finire il servizio di traghetto della SNAV: sarà che la nave era semivuota all'andata, ed un poco più piena al ritorno, e quindi gli addetti avevamo poco lavoro da smaltire, ma è stata un'esperienza da crociera 4 stelle.
I lift in livrea bianca che ti accompagnano con gli ascensori ai piani della recepition per le cabine o alle sale poltrone, reception modello hall di un albergo, camerieri che ti accompagnano alle cabine, ristorante self service, ristorante alla carte, , salottini con poltroncine e TV dedicato, 2 bar con piano bar e servizio con stoviglie di ceramica (non gli odiosi bicchierini di carta buttati lì), prezzi inferiori a quelli dei bar di Bologna, brioches calde appena sfornate (si sentiva dagli aeratori esterni il profumo del forno).
Le cabine pulite, ordinate, ognuna con il proprio bagnetto con doccia (formato camper) completo di asciugamani e trusse di ospitalità (saponcino bagno schiuma e salviettina profumata umidificata).
Il tutto per: camper sei metri 8 euro, due adulti passaggio notturno in cabina doppia 45 euro, tasse diritti e spese 49,50 euro, totale 102,50 euro andata ed altrettanto ritorno. Nel nostro caso commercialmente parlando per la compagnia sono state due traversate in rimessa.
Ultima nota, assai dolente: il prezzo del gasolio. In Sardegna il gasolio è notoriamente più caro che in continente, ma neanche di tanto se si guarda alle marche di carburante: la più economica in assoluto è la Fiamma 2000. Però del resto girando si fa il pieno dove capita, e non puoi perderti a scegliere. Comunque, considerato che con il nostro mezzo consumiamo circa 1 litro per 9 chilometri, abbiamo speso la bellezza di 350 euro di carburante, compreso il viaggio da Bologna a Civitavecchia e ritorno. Solo anno scorso, per fare un giro analogo, abbiamo speso 100 euro in meno. Fino ad ora nei nostri viaggi non avevamo mai considerato più di tanto quanto potesse incidere il carburante nella scelta degli itinerari: mi sa che dobbiamo cominciare a guardarci: passare dalla tal località sono solo 90 chilometri in più, cosa vuoi che sia? sono quasi 15 euro, meglio pensarci se vale la pena.
Per oggi basta così, a presto
Anna