
Ogni anno in Italia e nel resto d’Europa vengono immatricolati migliaia di veicoli ricreazionali, camper e caravan di tutti i tipi. Ecco gli ultimi dati disponibili e un confronto con il mercato americano
Sono tanti i camper che circolano sulle strade d’Europa e a questi si aggiungono le caravan: due facce della stessa medaglia, ovvero il settore dei veicoli ricreazionali, un settore che muove migliaia e migliaia di persone per le vacanze, ma che vede impegnati anche migliaia di addetti per le attività produttive e di vendita.

Con il termine generico di “camper” facciamo riferimento a diverse tipologie di veicoli ricreazionali motorizzati: motorhome, profilati, mansardati e furgonati (detti anche van). Se parliamo di “caravan” invece ci riferiamo ai rimorchi abitabili, che un tempo chiamavamo “roulotte”. Ma quanti sono i veicoli ricreazionali immatricolati ogni anno in Italia e negli altri Paesi europei? Abbiamo analizzato i dati del mercato e lo scenario offre interessanti spunti di riflessione.
Il mercato dei veicoli ricreazionali, o “veicoli da campeggio” se vogliamo usare questo termine, nel corso del tempo è stato altalenante, come del resto è successo a molti altri settori. Ad una fase di crescita e trasformazione negli anni ‘90 del secolo scorso è seguita una battuta d’arresto con la crisi finanziaria del 2008, poi c’è stata una ripresa più o meno veloce, da stato a stato, e infine è arrivata la pandemia. Una pandemia che, nella sua tragicità, ha rinvigorito il mercato dei veicoli ricreazionali, facendo scoprire il camper (un ambiente sicuro e protetto) a molte persone che prima non lo consideravano appetibile per le proprie vacanze. Ovviamente non possiamo ridurre questa nuova era dorata del camper ai vantaggi di tipo “sanitario”, perché quando per fortuna è terminato il periodo dell’isolamento e della prudenza, la gente ha capito che il camper era anche una fantastico strumento di libertà.

E non parliamo solo di vacanze, perché si sono aggiunti nuovi tipi di utilizzo: il camper è diventato una base d’appoggio per chi pratica sport, ma si è trasformato anche in un’abitazione-ufficio per chi può permettersi di lavorare da remoto. Ora, dopo il boom degli scorsi anni, in alcuni mercati si stanno riducendo le vendite, ma è logico che sia così. Di sicuro i veicoli ricreazionali, soprattutto i camper, non sono più degli strani oggetti per pochi irriducibili appassionati, sono entrati nell’immaginario comune, sono diventati uno dei tanti modi di fare vacanza. Un buon modo di fare vacanza, diciamo noi…
Il mercato in Europa: gli ultimi dati
Normalmente, in Europa la stagione commerciale inizia a fine agosto, quando le case costruttrici presentano i nuovi modelli alla fiera tedesca (Caravan Salon di Düsseldorf) e successivamente alle altre fiere europee, come il Salone del Camper di Parma a settembre. I veicoli di nuova produzione (novità e modelli consolidati) escono dalle fabbriche e vengono consegnati ai vari concessionari tra fine estate e i primi mesi dell’anno nuovo. La stagione commerciale si conclude all’inizio di agosto, quando i concessionari chiudono i battenti per una breve pausa di vacanza.

Una dato importante è l’immatricolato di nuovi veicoli nell’ultimo anno solare, parliamo quindi di veicoli di nuova produzione, comprese alcune giacenze della stagione precedente. Purtroppo i dati non sono aggiornati in maniera immediata: l’organismo preposto alla loro divulgazione, l’European Caravan Federation (ECF, associazione dei produttori europei) provvede alla pubblicazione un po’ in ritardo rispetto alla fine dell’anno. In questo momento abbiamo a disposizione i dati completi del 2024, per ogni stato e tipologia di veicoli, mentre per il 2025 abbiamo per ora solo le immatricolazioni di alcuni stati. Partiamo proprio da questi ultimi dati: nel 2025 il mercato dei veicoli ricreazionali in Europa ha fatto registrare una lieve flessione rispetto al 2024, ovvero – 2,6%, attestandosi intorno ai 215.000 veicoli. Una flessione data più che altro dal calo di immatricolazioni di nuove caravan, – 11%, visto che i camper sostanzialmente sono stabili con un leggero aumento del + 0,6%. La situazione 2025 è differente sui vari mercati: l’Italia nel complesso cresce grazie alle performance positive dei camper, + 10,7%, ovvero 7.709 nuovi camper immatricolati. Nel 2025 la Germania fa registrare un leggero calo (- 2,3%, ovvero 94.134 veicoli ricreazionali, di cui 75.368 camper) ma i numeri complessivi sono sempre molto alti dopo le crescite impressionanti degli ultimi anni. La Francia resta stabile, con un calo insignificante del – 0,2%, con 33.504 veicoli di cui 26.335 camper. Il Regno Unito cala del – 7%, attestandosi a circa 26.000 veicoli. Ma vediamo ora i dati specifici, considerando le immatricolazioni del 2024 (da gennaio a dicembre).
Vendite: quanti camper e quante caravan?
I camper sono senza dubbio i veicoli ricreazionali più venduti, non solo in Italia ma anche sul mercato europeo in generale. Nel 2024, in Europa, si sono immatricolati 160.342 nuovi camper, con una crescita del + 9,5% rispetto all’anno precedente. Ormai da qualche anno invece si rileva un calo di vendite di nuove caravan, se consideriamo i valori medi europei. In alcuni stati le vendite di caravan nuove sono molto basse, in altri i numeri sono consistenti. In ogni caso, a livello europeo il mercato caravan ha ancora un certo peso: 60.865 unità immatricolate nel 2024 (con un calo del – 4,7% rispetto al 2023). In sostanza, possiamo dire che sul mercato Europa (che ha registrato 221.207 nuove unità), nel 2024 le immatricolazioni di camper sono state il 72% del totale e quelle delle caravan il 28%. La situazione comunque non è affatto omogenea. In alcuni stati si vendono poche caravan, in altri invece si immatricolano pochi camper.

Le differenze tra motorizzati e caravan sono motivate in alcuni casi da legislazioni e tassazioni vigenti, che penalizzano i motorizzati. Per capire quanto sia variabile e disomogeneo il rapporto tra camper e caravan, è utile analizzare i dati dei singoli mercati. Facciamo sempre riferimento alle nuove immatricolazioni (che riflettono le vendite di nuovi veicoli) dell’intero anno 2024.

In Italia si sono immatricolati 7.638 veicoli ricreazionali, di cui 6.967 camper e 671 caravan. Come possiamo vedere, nel nostro Paese le immatricolazioni di nuove caravan sono estremamente basse. In sostanza, i camper hanno rappresentato il 91% delle nuove immatricolazioni, mentre le caravan solo il 9%. Mettiamo ora a confronto i dati dell’Italia con quelli dei principali stati europei. La Spagna per certi versi è il mercato più simile al nostro: 7.651 nuovi veicoli ricreazionali immatricolati nel 2024, con l’84% di camper e il 16% di caravan. Del resto anche la Svizzera ha valori simili: 8.259 nuove immatricolazioni, di cui 82% di camper e 18% di caravan. Ben diversa la situazione dei tre “big” europei, ovvero Germania, Francia e UK. Nel 2024 in Germania si sono immatricolati 96.392 nuovi veicoli ricreazionali: numeri decisamente elevati, dove il 78% è rappresentato dai camper e il 22% dalle caravan. In Francia le nuove immatricolazioni totali sono state 33.783, con una distribuzione del tutto simile a quella tedesca: il 78% di camper e il 22% di caravan.

Il Regno Unito (UK) fa storia a sé: negli ultimi anni le caravan hanno sempre fatto registrare valori più alti dei camper, mentre nel 2024 si è assistito a un sorpasso. Su un totale di 27.891 nuovi veicoli immatricolati, i camper sono stati il 59% e le caravan il 41%. Un mercato importante è quello olandese, dove le caravan contano ancora molto: nel 2024 nei Paesi Bassi si sono immatricolati 9.657 veicoli ricreazionali, di cui 26% di camper e 74% di caravan. Un altro mercato non secondario è quello del Belgio: 6.555 nuovi veicoli, con l’85% di camper e il 15% di caravan. Importante è senza dubbio la richiesta di veicoli ricreazionali nei paesi scandinavi: Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia nel loro complesso rappresentano il 5% del mercato europeo. I numeri più alti sono quelli della Svezia, dove nel 2024 si sono registrate 4.548 nuove immatricolazioni, di cui 63% di camper e 37% di caravan.
Europa e America: quali le differenze?
Può essere utile confrontare il settore europeo dei veicoli ricreazionali con il suo omologo americano: gli Stati Uniti rappresentano il principale bacino d’utenza mondiale per quanto riguarda camper e caravan (nonostante abbiano una popolazione inferiore, ma del resto ampie zone del Vecchio Continente hanno un mercato di camper e caravan estremamente ridotto). Le differenze tra Europa e Stati Uniti sono notevoli, questo è fuori di dubbio. I dati delle nuove immatricolazioni europee possono per certi versi essere confrontati con le “spedizioni” dei veicoli da parte delle aziende produttrici (i dati sono quelli forniti dall’RV Industry Association, che riunisce le aziende che producono il 98% dei veicoli prodotti negli Stati Uniti). Se prendiamo i dati relativi al 2024 (gli ultimi disponibili), ci accorgiamo che i nuovi veicoli immatricolati/spediti sono 221.207 in Europa e 333.733 negli Stati Uniti. Quindi, sul totale Europa+USA, il mercato Europa vale il 40% e il mercato U.S.A. il 60%.

Photos from the Brody and Adam series ‘Moments’ – takes place in Idaho with the Walton family.
Grosse differenze si riscontrano nelle tipologie di veicoli. Una premessa: negli U.S.A. il termine “towables” indica sia le caravan tradizionali, sia le cosiddette fifth-wheel (grandi caravan con aggancio a ralla sul cassone di un pick up), ma anche i folding camping trailers (che possiamo associare alla tipologia dei carrelli tenda) e persino i truck camper (le cellule scarrabili da montare su pick up). Nella categoria dei motorhomes invece rientrano i “type A” (grandi motorhome a scocca integrale), i type B (van, furgoni camperizzati e simili) e i type C (mansardati).

Detto questo, in Europa nel 2024 le immatricolazioni di camper sono state il 72% del totale e quelle delle caravan il 28%. Se escludiamo i camping trailers e i truck camper (che in Europa non sono nelle statistiche), vediamo che negli Stati Uniti i camper (“motorhomes” type A-B-C) sono arrivati solo all’11%, mentre i “towables” (caravan tradizionali e fifth-wheels) hanno fatto registrare un cospicuo 89%.

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