
Uno degli aspetti più critici di un viaggio è la comprensione di dialoghi, istruzioni, scritti mentre ci trova in un Paese straniero.
Un moderno traduttore risolve alla grande queste situazioni.

Uno degli aspetti più critici di un viaggio è la comprensione di dialoghi, istruzioni, scritti mentre ci trova in un Paese straniero.
Un moderno traduttore risolve alla grande queste situazioni.
Negli ultimi trent’anni ho visto il turismo en plein air trasformarsi profondamente. Ho assistito all’evoluzione tecnica dei veicoli ricreazionali, alla crescita dell’offerta nei campeggi e nelle aree di sosta, alla nascita di una cultura del viaggio lenta e consapevole.
Ma se c’è un filo rosso che non si è mai spezzato è quello che lega il camper alla famiglia. Viaggiare in famiglia in camper non è soltanto una scelta logistica. È un modo di intendere le vacanze.
È libertà di movimento, flessibilità negli itinerari, autonomia organizzativa. È la possibilità di condividere spazi e tempo in maniera autentica.

Non a caso, secondo le analisi e le rilevazioni pubblicate negli anni, la componente familiare rappresenta una quota significativa dei camperisti attivi, con picchi evidenti nei periodi estivi e nei ponti primaverili.

L’autunno italiano è una stagione da vivere anche a tavola. Da settembre in poi, città e borghi tornano ad animarsi con fiere, feste popolari e grandi manifestazioni dedicate ai prodotti più rappresentativi dei territori.
Peperoni, cipolle, funghi porcini, vini, specialità regionali e cous cous diventano protagonisti di appuntamenti capaci di richiamare migliaia di visitatori. Non semplici occasioni gastronomiche, ma eventi nei quali la cucina incontra la cultura, l’agricoltura, la storia e le tradizioni locali.
Per chi viaggia in camper, le sagre enogastronomiche italiane rappresentano anche un ottimo motivo per costruire un itinerario. Si può scoprire un territorio seguendo i suoi prodotti tipici, fermandosi nei centri storici e vivendo le manifestazioni con più calma, magari trasformando un fine settimana in un piccolo viaggio.
Abbiamo selezionato alcuni dei più importanti appuntamenti già confermati per il calendario delle sagre di settembre 2026, scegliendo manifestazioni autentiche, conosciute e strettamente legate al prodotto che rappresentano. Per ogni destinazione abbiamo inoltre individuato una soluzione di sosta camper.

La stagione delle grandi manifestazioni enogastronomiche si apre in Piemonte con uno degli appuntamenti più importanti dell’intero panorama nazionale: la 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola.
La manifestazione si svolge per dieci giorni nel centro storico della città e viene presentata come la più grande manifestazione italiana dedicata a un prodotto ortofrutticolo. Il protagonista assoluto è naturalmente il celebre peperone di Carmagnola, una delle eccellenze agricole più conosciute del Piemonte.
La Fiera non punta soltanto sulla vendita del prodotto fresco. Il programma comprende degustazioni, produttori locali, showcooking, incontri dedicati alla gastronomia e alla cultura, oltre a un’importante area commerciale. Il PalaPeperone ospita incontri e appuntamenti dedicati al mondo enogastronomico, mentre le vie e le piazze della città diventano il cuore della manifestazione.
È proprio questa capacità di coinvolgere l’intera città a rendere Carmagnola una delle mete più interessanti per un viaggio in camper. La manifestazione permette infatti di abbinare la visita gastronomica alla scoperta del territorio piemontese.
Un punto sosta in Piazza Sandro Pertini, in posizione tranquilla, illuminata e pianeggiante, vicino al centro cittadino e alla stazione ferroviaria.
Un consiglio importante è quello di programmare con anticipo l’arrivo durante i giorni della Fiera, verificando eventuali disposizioni temporanee sulla viabilità e sulla sosta predisposte per la manifestazione.
Se esiste una manifestazione capace di raccontare perfettamente il legame tra un prodotto agricolo e il suo territorio, questa è la Festa della Cipolla di Cannara.
L’edizione 2026 è in programma dal 1 al 6 settembre e dall’8 al 13 settembre, per un totale di dodici giornate di festa. La protagonista è la cipolla coltivata nel territorio di Cannara, considerata il simbolo gastronomico della località umbra.
La forza della manifestazione sta soprattutto nella sua autenticità. La Festa non è costruita attorno a un singolo piatto, ma mette al centro la versatilità della cipolla attraverso gli stand gastronomici e le diverse interpretazioni della cucina locale.
Gli stand aprono ogni sera alle 19.30, mentre nelle domeniche della manifestazione è possibile mangiare anche a pranzo. Accanto alla parte gastronomica trova spazio la mostra mercato dedicata alla cipolla e ai prodotti tipici, insieme a spettacoli e iniziative che coinvolgono l’intero borgo.
Cannara è quindi una delle destinazioni più interessanti per chi cerca una vera sagra gastronomica umbra, dove il prodotto locale non è un semplice pretesto commerciale, ma rappresenta il risultato di una tradizione agricola profondamente radicata.
A Cannara è segnalata un’area di sosta presso gli impianti sportivi XXV Aprile, a ridosso delle mura del paese. La struttura dispone di circa 20 posti, camper service con carico e scarico, fondo asfaltato e illuminazione. La sosta è indicata come gratuita.
La vicinanza al paese rende questa soluzione particolarmente interessante per chi desidera vivere la Festa senza utilizzare il camper per gli spostamenti.
Tra le grandi manifestazioni dedicate ai prodotti regionali, Friuli DOC occupa un posto particolare. Non è infatti la festa di un solo ingrediente, ma una vera vetrina dell’identità gastronomica del Friuli-Venezia Giulia.
L’edizione 2026 si svolgerà a Udine dal 10 al 13 settembre, per quattro giornate di degustazioni, incontri, laboratori, musica e appuntamenti dedicati alle eccellenze del territorio.
Il vino è naturalmente uno dei protagonisti principali, ma la manifestazione offre un panorama molto più ampio. Tra i prodotti rappresentativi figurano il prosciutto di San Daniele, il Montasio, la Gubana e numerose altre specialità della tradizione friulana.
Il valore di Friuli DOC sta proprio nella possibilità di conoscere un’intera regione attraverso la sua cucina. Le degustazioni si affiancano agli eventi nel centro di Udine e la città diventa per alcuni giorni un grande spazio dedicato ai sapori del Friuli.
Per chi viaggia in camper, può essere anche l’occasione per proseguire il viaggio verso le colline friulane, Cividale del Friuli e le aree vinicole della regione.
Durante Friuli DOC la viabilità del centro cittadino subisce modifiche legate allo svolgimento della manifestazione. Per questo motivo è particolarmente importante pianificare l’arrivo in anticipo e verificare le disposizioni aggiornate prima della partenza.
Considerata la natura urbana dell’evento e le modifiche alla circolazione, la soluzione più prudente è utilizzare la ricerca aggiornata delle strutture di sosta attraverso CamperOnLine, verificando disponibilità e condizioni immediatamente prima del viaggio.
L’arrivo dell’autunno porta con sé uno dei prodotti più amati della cucina italiana: il fungo porcino. E pochi luoghi sono legati a questo prodotto quanto Borgo Val di Taro.
La 51ª Fiera del Fungo di Borgotaro è in programma nei due fine settimana del 19-20 e 26-27 settembre 2026. Il protagonista è naturalmente il celebre Fungo di Borgotaro IGP, uno dei prodotti simbolo dell’Appennino parmense.
La manifestazione coinvolge il centro storico con una fiera agroalimentare, il mercato agricolo, il mercato tradizionale di qualità, espositori e proposte di street food. Uno degli elementi più interessanti è la mostra micologica, che permette di approfondire la conoscenza del mondo dei funghi oltre l’aspetto puramente gastronomico.
La Fiera di Borgotaro è una destinazione ideale per chi ama le sagre dei funghi in Italia e desidera vivere un fine settimana immerso nell’atmosfera dell’Appennino. La cucina tradizionale locale valorizza il porcino attraverso primi piatti, secondi e ricette che appartengono alla cultura gastronomica della zona.
La formula distribuita su due fine settimana consente inoltre di scegliere il momento più adatto per il viaggio, evitando di concentrare tutti i visitatori in un unico appuntamento.

Il Cous Cous Fest è uno degli appuntamenti enogastronomici più conosciuti della Sicilia e uno dei festival italiani capaci di unire in modo più evidente gastronomia, turismo e cultura internazionale.
La XXIX edizione è in programma a San Vito Lo Capo dal 18 al 27 settembre 2026, per dieci giorni di eventi dedicati al cous cous e al dialogo tra le culture del Mediterraneo.
La particolarità del festival sta proprio nel significato attribuito al piatto protagonista. Il cous cous diventa il simbolo dell’incontro tra tradizioni gastronomiche diverse e dell’integrazione culturale.
Il programma comprende le Case del Cous Cous, con più di venti ricette provenienti da diverse parti del mondo, oltre all’Expo Village dedicato alla produzione artigianale e agroalimentare siciliana e mediterranea. Non mancano cooking show, degustazioni, competizioni gastronomiche, incontri e spettacoli.
È una manifestazione molto diversa dalla classica sagra di paese, ma proprio per questo merita di essere inserita tra i grandi appuntamenti del calendario enogastronomico italiano. San Vito Lo Capo, inoltre, offre l’opportunità di trasformare il festival in una vacanza alla scoperta della Sicilia occidentale.
Eì segnalato il Parcheggio camper-auto presso la spiaggia di Santa Margherita, nel territorio di San Vito Lo Capo. Si tratta di un ampio parcheggio su sterrato, gratuito e senza servizi, situato a circa 300 metri dal mare e collegato alla zona con servizio navetta gratuito.
Considerata l’importanza dell’evento e il forte afflusso turistico, è consigliabile verificare prima della partenza le condizioni effettive di accesso e le eventuali disposizioni speciali adottate durante il Cous Cous Fest.
Le grandi sagre enogastronomiche sono uno dei modi più interessanti per conoscere l’Italia fuori dalla stagione turistica tradizionale.
Seguire il calendario delle manifestazioni significa attraversare territori diversi partendo dai loro prodotti più rappresentativi: il peperone di Carmagnola, la cipolla di Cannara, le eccellenze del Friuli, il cous cous simbolo del Mediterraneo e il fungo porcino dell’Appennino emiliano.
Per chi viaggia in camper, questo tipo di esperienza ha un valore ancora maggiore. Permette di fermarsi più giorni, visitare borghi e città con calma e trasformare una semplice manifestazione gastronomica nel punto di partenza per un itinerario più ampio.
Settembre 2026 offre già una concentrazione eccezionale di appuntamenti importanti e con date ufficialmente pubblicate. È quindi il momento ideale per programmare un viaggio dedicato ai sapori d’Italia in camper, ricordando sempre di controllare prima della partenza eventuali modifiche alla viabilità, disposizioni temporanee per la sosta e aggiornamenti comunicati dagli organizzatori.
Per scegliere dove fermarsi, l’App e il database delle soste di CamperOnLine consentono di verificare aree attrezzate, campeggi e punti sosta, con informazioni, servizi e indicazioni GPS aggiornate.
Un consiglio, soprattutto per gli eventi più frequentati, è semplice: arrivare con un po’ di anticipo. Le grandi feste enogastronomiche richiamano infatti molti visitatori, ma proprio la possibilità di raggiungerle e viverle senza fretta è uno dei vantaggi più belli del viaggio in camper.
E per i lettori di CamperOnLine arriva un vantaggio esclusivo.
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Lo confessiamo: quando ci hanno proposto di provare un safari in camper, la prima reazione è stata quella che probabilmente avrà avuto anche qualcuno di voi leggendo il titolo di questo articolo.
“Sì… ma con un camper in Tanzania?”

Nell’immaginario di tutti il safari è fatto di fuoristrada aperti, lodge immersi nella savana e continui spostamenti da una struttura all’altra. L’idea di affrontare uno dei Paesi più affascinanti dell’Africa con una vera casa viaggiante sembrava quasi una forzatura.

Dopo sette giorni trascorsi tra piste rosse e sterminate savane costellate da giganteschi baobab – dove convivono elefanti, zebre, bufali, leoni, ippopotami e altre specie della fauna selvatica – e dopo aver ammirato alcuni dei paesaggi più belli che abbiamo mai visto, possiamo dire una cosa: non si tratta di un semplice camper portato in Africa.
Significa, invece, portare la filosofia del viaggio itinerante dove, fino a ieri, sembrava impossibile.
La differenza sembra sottile, ma è enorme!


Camper Cell Safari non ha utilizzato un motorhome europeo cercando di adattarlo alla Tanzania. Ha fatto l’opposto: ha costruito un progetto partendo dall’Africa, scegliendo robusti e affidabili pick-up 4×4 e abbinandoli alle cellule Hotomobil, tra le poche capaci di coniugare una vera abitabilità con caratteristiche fuoristradistiche degne di questo nome.
Chi frequenta il mondo dell’overlanding conosce bene le classiche tende sul tetto o le piccole cabine ricavate nel cassone del pick-up. Soluzioni che funzionano, certo, ma che costringono a molti compromessi.
Qui il discorso cambia.
Ci siamo ritrovati con una cucina vera, un letto sempre pronto, bagno con WC e doccia calda, frigorifero, tavolo e riscaldamento.
Uno spazio anche solo per fermarsi a bere un caffè guardando il sole tramontare sulla savana, ammirando i colori e le atmosfere uniche.
Ed è sorprendente come queste cose, dopo una giornata passata tra polvere e piste africane, facciano davvero la differenza.

La scelta delle cellule Hotomobil non è casuale. La struttura monoscocca in vetroresina e il limitato sbalzo posteriore permettono infatti di affrontare con maggiore tranquillità le continue variazioni di pendenza tipiche delle piste africane, senza rinunciare al comfort di una vera abitazione.
Un’altra cosa ci ha colpito. Qui nessuno impone un modo di viaggiare.
Chi ama guidare, può affrontare il viaggio completamente in self-drive. Ed è probabilmente il modo migliore per sentirsi davvero parte dell’Africa.
Chi invece preferisce vivere il panorama senza pensare alla logistica, può scegliere un driver locale. Il driver è un’autista e anche una guida che però non condivide la vostra vacanza in quanto dorme sempre in una propria sistemazione (senza usare né entrare nella cellula abitativa).
Guida e interviene solo quando viene gli viene richiesto, lasciando intatta tutta la privacy della casa viaggiante.
Una formula intelligente, che permette di affrontare un viaggio complesso con la massima serenità.

Tra le tante esperienze vissute il safari a piedi è probabilmente quella che ricorderemo più di tutte.
Scendere dal veicolo e continuare a piedi, accompagnati da ranger professionisti, cambia completamente il modo di osservare la natura.
Le eleganti giraffe sembrano ancora più alte e curiose. Le zebre vigilanti e sospettose. I bufali circospetti e attenti. I facoceri guardinghi e sempre indaffarati. E perfino il rumore del vento assume un significato diverso quando sai di trovarti davvero nel loro ambiente naturale.
Vivere questi incontri senza il filtro del finestrino di un 4×4 è un privilegio che pochi viaggiatori scelgono di fare.
È difficile spiegarlo. Bisogna provarlo.

Così come è difficile dimenticare l’incontro con gli Hadzabe, una delle ultime popolazioni di cacciatori-raccoglitori della Tanzania. Non usano elettricità, acqua potabile e mezzi di trasporto. Parlano una lingua fatta di schiocchi e suoni che sembrano arrivare da un’altra epoca e raccontano una storia lontanissima dalla nostra, senza alcun bisogno di effetti speciali. Sono abilissimi arcieri e ce l’hanno dimostrato in una battuta di caccia alla quale siamo stati invitati come osservatori.

C’è poi un altro aspetto da considerare per questo tipo di viaggio: inizialmente pensavamo che una formula del genere fosse molto più costosa di un safari tradizionale. In realtà, eliminando molti trasferimenti, i continui cambi di struttura e la complessa logistica che normalmente accompagna un itinerario simile, il budget viene ottimizzato: non si paga di più per dormire meglio, ma si investe di più nelle esperienze.
Ed è esattamente qui che sta la vera differenza.

L’idea nasce dal lavoro di TotoTravel, oggi Brand Ambassador del progetto, che insieme ai partner locali sta cercando di esportare questo modello anche in altri Paesi dell’Africa subsahariana.
Un progetto giovane, ma con obiettivi decisamente ambiziosi.

Chi deciderà di provare Camper Cell Safari attraverso questa iniziativa potrà usufruire di un ulteriore 15% di sconto, che si aggiunge alla promozione attiva (la quale offre già una riduzione del 35%), per tutte le prenotazioni.
E’ sufficiente inserire il codice/coupon CAMPERONLINE15 al momento della prenotazione online (o comunicarlo all’operatore se si prenota tramite whatsapp o telefono).
Un invito per la nostra community che abbiamo gradito e volentieri offriamo a chi ci legge.
Non è il motivo per partire. Ma potrebbe essere una buona scusa per smettere di rimandare quel viaggio che, prima o poi, ogni amante della natura sogna di fare.
Per maggiori informazioni sul progetto e sui futuri sviluppi è possibile consultare anche www.campersafari.com, dove continueremo a seguire l’evoluzione di questa iniziativa.
Noi, intanto, una certezza ce la siamo portata a casa: pensavamo di andare a provare un nuovo modo di fare safari.
Siamo tornati con la sensazione di aver scoperto un nuovo modo di viaggiare: immersivo, coinvolgente e rispettoso di un ambiente nel quale ci si sente davvero protagonisti.

Un viaggio in camper nei parchi nazionali degli Stati Uniti è un’esperienza indimenticabile, soprattutto per una famiglia con bambini. Ti aspetta un’avventura immersa nella natura selvaggia, dai geyser spettacolari alle formazioni rocciose rosse del deserto, passando per panorami di montagne scoscese e ampi spazi aperti.
Questo itinerario è stato pensato per massimizzare le visite ai parchi più iconici escludendo la California (alla quale è stato dedicato un approfondimento dedicato), mantenendo ritmi adatti anche ad equipaggi con bambini, con tappe non troppo faticose e tempo per relax, trekking facili e attività adatte a tutti.

La Grecia rappresenta una delle destinazioni europee più affascinanti per un viaggio in camper. Strade panoramiche affacciate sul mare, campeggi direttamente sulla spiaggia, piccoli porti di pescatori e siti archeologici millenari rendono il Paese ideale per un itinerario estivo on the road.
Grazie al clima mediterraneo, al costo della vita generalmente accessibile e alla grande ospitalità locale, la Grecia permette di vivere un’esperienza autentica, alternando relax balneare, cultura e gastronomia.

Il 2026 è un anno simbolico per gli Stati Uniti e per tutti gli appassionati di viaggi on the road. Da un lato il paese celebra il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza del 1776, la nascita della nazione moderna americana. Dall’altro, la leggendaria Route 66 compie 100 anni, un secolo di storia della mobilità, del turismo e della cultura popolare americana.
Questa doppia ricorrenza rende il 2026 uno degli anni più interessanti per organizzare un viaggio negli Stati Uniti, soprattutto per chi sogna di percorrere la “Mother Road”, la strada che più di ogni altra rappresenta l’immaginario dell’America.
La Route 66, ufficialmente istituita l’11 novembre 1926 come parte del sistema autostradale federale statunitense, collegava Chicago, Illinois, con Santa Monica, California, attraversando l’intero continente.
Con una lunghezza di 2.448 miglia (circa 3.940 km), attraversa otto stati americani e tre fusi orari, offrendo un mosaico straordinario di paesaggi, culture e storie locali.
Ancora oggi circa l’85% del tracciato originale è percorribile, grazie a strade storiche, byway panoramiche e segmenti preservati.
Viaggiare lungo la Route 66 significa immergersi nella storia americana: motel vintage, diner anni ’50, deserti sconfinati, cittadine fantasma e parchi naturali leggendari.
In questa guida approfondita scoprirai:
la storia della Route 66
i luoghi imperdibili lungo il percorso
consigli pratici per organizzare il viaggio
quando partire e come viaggiare
cosa vedere nei diversi stati
Se ami gli Stati Uniti e i viaggi on the road, questo è probabilmente uno degli itinerari più emozionanti che tu possa intraprendere.

La Route 66 nacque nel 1926 quando il governo federale americano introdusse il United States Numbered Highway System, un sistema nazionale di autostrade per collegare le principali città del paese.
Il progetto prevedeva una strada che collegasse il Midwest industriale con la costa del Pacifico.
Il nome “66” venne proposto il 30 aprile 1926 durante una riunione di promotori dell’autostrada a Springfield, Missouri.
La scelta del numero non fu casuale:
era breve
facile da ricordare
facilmente leggibile sui cartelli stradali.
Il tracciato attraversava otto stati:
Illinois
Missouri
Kansas
Oklahoma
Texas
New Mexico
Arizona
California
La strada divenne rapidamente una delle arterie più importanti per il commercio e la mobilità americana.
Negli anni ’30 la Route 66 assunse un ruolo storico durante la Grande Depressione e il periodo del Dust Bowl, quando migliaia di famiglie agricole abbandonarono le pianure centrali per cercare lavoro in California.
La strada divenne la via principale per l’emigrazione verso ovest, immortalata anche nel romanzo “Furore” (The Grapes of Wrath) di John Steinbeck.
Fu proprio Steinbeck a coniare uno dei soprannomi più famosi della strada: “The Mother Road”.

Tra gli anni ’40 e ’60 la Route 66 divenne simbolo della libertà americana.
Con la crescita economica del dopoguerra:
milioni di americani comprarono la loro prima automobile
nacque il turismo automobilistico
comparvero motel, stazioni di servizio e diner lungo tutta la strada.
La Route 66 diventò una vera icona culturale, celebrata da film, musica e letteratura.
Una delle canzoni più famose dedicate alla strada è “Get Your Kicks on Route 66”, scritta nel 1946.
Negli anni ’50 iniziò la costruzione del nuovo sistema di autostrade interstatali americane, molto più veloci e moderne.
Questo portò lentamente alla sostituzione della Route 66.
Il 26 giugno 1985 la strada venne ufficialmente rimossa dal sistema delle highway federali.
Nonostante ciò, la sua fama non è mai scomparsa.
Negli anni ’90 e 2000 iniziò un grande movimento di recupero storico e turistico.
Oggi la Route 66 è una delle strade più celebri del mondo.
Oggi la Route 66 non è più una singola strada continua, ma una rete di:
tratti originali
strade storiche
scenic byways
percorsi turistici segnalati.
Molti tratti sono stati restaurati e valorizzati per il turismo.
Lungo la strada esistono oltre 250 siti storici registrati nel National Register of Historic Places, tra edifici, ponti e infrastrutture.
Ogni anno migliaia di viaggiatori da tutto il mondo percorrono la Mother Road.
Molti arrivano proprio dall’Europa.

Ecco alcuni dati fondamentali sulla Route 66:
Lunghezza totale: 2.448 miglia (3.940 km)
Stati attraversati: 8
Città principali: Chicago – St. Louis – Tulsa – Amarillo – Albuquerque – Flagstaff – Los Angeles
Tracciato ancora percorribile: circa 85%
Distribuzione della lunghezza per stato:
Illinois: 301 miglia
Missouri: 317 miglia
Kansas: 13 miglia
Oklahoma: 432 miglia
Texas: 178 miglia
New Mexico: 487 miglia
Arizona: 401 miglia
California: 318 miglia
Il 4 luglio 2026 gli Stati Uniti celebrano il Semiquincentennial, cioè il 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza del 1776.
L’anniversario è organizzato dalla U.S. Semiquincentennial Commission (America250).
In tutto il paese sono previsti:
eventi culturali
mostre storiche
celebrazioni nazionali
festival e rievocazioni storiche.
Questo rende il 2026 un anno perfetto per un viaggio negli Stati Uniti.
Uno degli aspetti più affascinanti della Route 66 è che può essere percorsa in molti modi.
È la modalità più comune.
Vantaggi:
libertà di movimento
facilità di guida
possibilità di deviare verso parchi nazionali.

Molti motociclisti considerano la Route 66 uno dei grandi viaggi della vita.
La strada attraversa:
deserti
canyon
montagne
praterie.

Perfetto per chi vuole vivere un’esperienza autentica americana.
Negli Stati Uniti esistono migliaia di RV parks lungo la strada.

Dipende dal tipo di viaggio.
Indicativamente:
minimo: 8-10 giorni
ideale: 14-21 giorni
Un itinerario classico prevede circa 200-250 km al giorno per godersi le attrazioni.
Per tutti gli aggiornamenti e molto altro qui.
Uno dei periodi migliori.
Temperature miti e paesaggi spettacolari.
Periodo molto popolare ma con temperature elevate nei deserti.
In Arizona e California si superano spesso i 40°C.
Clima perfetto e meno turisti.
Sconsigliato in alcune zone:
Illinois
Missouri
Arizona montana.
Chicago è il punto di partenza storico della Route 66.
Qui trovi:
Grant Park
Michigan Avenue
il famoso cartello “Begin Route 66”.
Attrazione principale:
Gateway Arch.
Uno dei simboli dell’espansione verso ovest.
Una delle installazioni artistiche più famose degli USA.
Dieci Cadillac piantate nel terreno del deserto.
Una delle città più affascinanti della Route 66.
Famosa per:
architettura adobe
cultura ispanica
festival delle mongolfiere.
Uno dei pochi parchi nazionali attraversati direttamente dalla Route 66.

Non è sulla Route 66 ma è una deviazione classica.
Il viaggio termina sull’Oceano Pacifico.
Il punto simbolico è il cartello “End of the Trail” sul Santa Monica Pier.
Uno degli elementi più affascinanti del viaggio sono i luoghi storici lungo la strada.
Tra i più celebri:
Wigwam Motel
Blue Whale of Catoosa
MidPoint Café (a metà strada tra Chicago e Los Angeles)
Il 2026 sarà un anno storico per la Mother Road.
Eventi previsti:
festival
raduni di auto storiche
concerti
car show
parate lungo tutta la strada.
Il 30 aprile 2026 Springfield (Missouri) ospiterà il grande evento di apertura del centenario.
Il culmine delle celebrazioni sarà l’11 novembre 2026, cento anni dopo l’istituzione ufficiale della strada.
Per entrare negli Stati Uniti serve:
passaporto elettronico
autorizzazione ESTA.
Indicativamente per 2 settimane:
volo: 500-900 €
auto: 600-900 €
hotel: 100-150 € a notte.
Utilizza:
Google Maps
mappe dedicate Route 66.
Molti tratti originali non sono sulle autostrade.

La Route 66 non è soltanto una strada. È un simbolo universale, che rappresenta libertà, scoperta, spirito di avventura.
Percorrerla significa attraversare l’America più autentica, dalle metropoli del Midwest fino alle spiagge della California.

La primavera e le vacanze di Pasqua sono un richiamo imperdibile e uno stimolo a mettersi in viaggio con il camper alla scoperta di borghi montani o costieri, città d’arte o stazioni termali, parchi naturali o località enogastronomiche, ecc.
Con il risveglio della natura e le temperature gradevoli nasce la voglia di stare all’aria aperta e di fare le prime uscite “fuori porta”o magari a spingersi anche oltre, in base ai giorni disponibili della coppia o di tutta la famiglia.
Viaggiare in camper significa …

Un viaggio on the road in California in camper di 3 settimane rappresenta una delle esperienze più complete e affascinanti che gli Stati Uniti possano offrire, soprattutto per una famiglia con bambini. La California è uno Stato estremamente vario: grandi città iconiche come Los Angeles e San Francisco, parchi nazionali leggendari come Yosemite, Sequoia e Death Valley, spiagge sull’Oceano Pacifico, deserti, montagne e foreste millenarie.
Questo itinerario permette di esplorare la California in modo lento, sicuro e flessibile, sfruttando la libertà del camper (RV), una soluzione ideale per viaggiare in famiglia, anche con bambini. Il percorso parte e rientra in California, con voli andata e ritorno da Malpensa, e include soste strategiche, campeggi attrezzati, attrazioni adatte alle famiglie e un perfetto equilibrio tra natura, città e divertimento.

Viaggiare in camper durante il periodo di Carnevale è una delle esperienze più coinvolgenti che un appassionato di turismo itinerante possa vivere. Il Carnevale, infatti, non è solo una festa: è un racconto collettivo fatto di storia, identità locali, tradizioni popolari e spettacolo. Muoversi in camper consente di seguire il calendario degli eventi senza vincoli, …
Pianificare con anticipo le vacanze 2026 rappresenta una scelta strategica sempre più importante per chi desidera viaggiare di più, ottimizzando al tempo stesso il numero di giorni di ferie a disposizione.
Il calendario 2026, se analizzato con attenzione, offre numerose opportunità per creare ponti intelligenti, …
Con l’arrivo delle feste, l’idea di salutare l’anno e accoglierne uno nuovo in libertà, a bordo del proprio camper, assume un fascino speciale.
Che si abbia voglia di tramonti sul mare, luci di città, mercatini di Natale, paesaggi innevati o il tepore di climi più miti — c’è un angolo d’Europa (o oltre) predisposto ad accogliere noi viaggiatori in camper. …

La vacanza invernale a bordo di un camper è perfetta per chi ama la libertà e il contatto diretto con la natura, senza rinunciare al comfort e alla passione per lo sport invernale preferito. Viaggiare su quattro ruote significa potersi svegliare ogni mattina immersi in paesaggi innevati, parcheggiare a pochi passi dagli impianti di risalita …
Il Natale 2025 nelle Marche propone un’esperienza di qualità e autenticità, in cui tradizioni, paesaggi e comunità locali diventano il cuore di una narrazione turistica credibile e distintiva. Tra mare e montagne, antichi borghi e città storiche, le Marche si trasformano …











La Norvegia è una delle mete preferite dai camperisti di tutta Europa. Soprattutto il Grande Nord, con i suoi paesaggi, sa incantare per la sua straordinaria bellezza. Il nostro viaggio va proprio a toccare alcune delle zone più affascinanti di questo Paese, le Isole Vesteralen. Si tratta di un luogo che subisce un po’ il “fascino” delle vicine isole Lofoten ma che non ha nulla da invidiare rispetto alle “sorelle” forse più celebri, anzi: al visitatore più attendo sa offrire situazioni uniche e indimenticabili.
L’inizio dell’estate è proprio il momento giusto per assaporare al meglio le atmosfere di queste zone: ecco, quindi, il nostro viaggio, dettagliato e descritto nei minimi particolari, e descritto tappa per tappa in uscite successive, con tutto quello che c’è da vedere e fare e, ovviamente, una particolare attenzione ai luoghi dove poter sostare con il camper, spesso collocati in scenari da favola.
La parte meridionale dell’isola di Langøya è decisamente meno selvaggia: roccia e falesie cedono il passo a fattorie, piccole baie e tranquilli villaggi di campagna. Tra campi di
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Sembrano, davvero, i confini del mondo: due minuscoli villaggi di pescatori baciati dal Sole di Mezzanotte e immersi una natura di rara bellezza. Fuori dai percorsi turistici classici,
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Un villaggio di pescatori da cui, ogni giorno, partono, oltre ai pescherecci, i battelli dedicati ai safari naturalistici per l’osservazione di balene e foche: all’estremità settentrionale di Langøya,
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Dall’isola di Andøya a quella di Langøya per scoprire una vera e propria perla: un villaggio di pescatori abbandonato da decenni è rinato a nuova vita e, oggi,
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Una bellezza titanica: alte falesie che sembrano volersi gettare nel mare si alternano a fattorie, spiagge e piccoli borghi. La natura selvaggia è il biglietto da visita di
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Un tranquillo villaggio di 2.200 abitanti immerso nel verde, in un contesto da Grande Nord: Lødingen accoglie chi arriva sulle Vesterålen offrendo mare cristallino, natura incontaminata e comode
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Le opportunità che un veicolo ricreazionale può dare sono infinite in tutte le stagioni dell’anno, inverno compreso. Ecco una raccolta di alcune strutture attrezzate per l’accoglienza dei camper aperte tutto l’anno, in posizioni strategiche per accontentare differenti esigenze.
Avete mai pensato alla vacanza rurale in camper? Ecco una raccolta di alcuni agriturismi italiani pronti a ospitarvi immergendovi nel loro patrimonio di natura, sapori e tradizioni.CamperOn Line TV vi porta alla scoperta del Keukenhof: il grande parco, a pochi km da Amsterdam, che ogni anno, in primavera, ospita l’esposizione floreale nazionale. Un parco che si trasforma in una tela vivente fatta di colori e profumi unici. Venite con noi, in camper, alla scoperta di una vera e propria meraviglia della natura, meta perfetta per dare il benvenuto alla primavera.
Alla scoperta della Valle d’Aosta in compagnia del Mobilvetta K-Yacht Tekno Line 80: tra montagna, sci, natura e relax, un viaggio dedicato agli amanti degli sport invernali. Pila, Cogne, Lillaz, Valsavarenche, La Thuile, Courmayeur, Breuil Cervinia e Gressoney: sci alpino, sci nordico, cascate di ghiaccio, freeride, nordic walking, terme e relax, a misura di camper.


Mulini a vento, gite in bicicletta, città di arte, storia e cultura, fiori, canali, dighe e mare: CamperOnLine.TV vi porta a scoprire, in camper, la splendida Olanda con un itinerario attraverso Middelburg, Domburg, Zierikzee, Kinderdijk, Delft, Leiden, Haarlem, Zaanse Schans, Marken, Einkhuizen, la grande diga Afsluitdijk, Sneek, la pittoresca Giethoorn e il parco De Hoge Veluwe.


E’ uno degli itinerari più conosciuti e apprezzati della Baviera e dell’intera Germania, e non è troppo distante dai confini del nostro paese: la Romantische Strasse rappresenta la meta ideale per tutti coloro che desiderano scoprire borghi medioevali, castelli incantati e scenari da favola. …

Esiste un luogo, poco oltre frontiera e facilmente raggiungibile in camper dal Monginevro, dal Tenda o dalla Liguria, via Nizza o Grasse, dove l’incontro fra un Parco Naturale e una Riserva Geologica ha avuto il potere di proiettarci in un’altra dimensione o, come qualcuno prima di noi ha scritto, “più che lontano, altrove…”. …

Da Aosta a Bad Säckingen (D) – Km 365
Cuore integrante del vecchio continente, la Polonia è un paese che ha davvero molto da offrire: forte di un territorio variegato, contraddistinto da montagne, colline, laghi, foreste, città storiche e mare, è il luogo perfetto per coloro che desiderano affrontare un viaggio o una vacanza al di fuori degli schemi più tradizionali.
Capace di assecondare diverse esigenze di ogni turista, senza mai dimenticare uno stretto contatto con la natura, la Polonia si sta aprendo sempre più a tutti coloro che utilizzano i veicoli ricreazionali, presentandosi come un paese ricco di opportunità, dinamico e pronto a regalare piacevoli emozioni a tutti coloro che decideranno di visitarlo.
Un viaggio fuori dagli schemi organizzato da P.L.A. Camper, in collaborazione con CamperOnLine, Henrys Group Sp. z o.o. e Polski Caravaning, alla scoperta della vera Polonia, lungo un itinerario complessivo di oltre 5000 km da Zakopane a Sopot senza dimenticare Danzica e Varsavia, per provare a raccontare emozioni, sensazioni e atmosfere di questo paese tutto da scoprire e da apprezzare.

Sarà la città olandese di Venlo a ospitare, dal 5 aprile al 7 ottobre 2012, Floriade, la “World Horticultural Expo“, manifestazione di lunga e consolidata tradizione che si tiene ogni dieci anni. Location perfetta, nel cuore dell’Europa, per uno degli appuntamenti più attesi in un settore, quello florovivaistico e orticolo, in costante crescita e con un enorme potenziale. …

Bastad – Travemunde (Germania), km 375, lunedì 20 Febbraio
Diario
Notte tranquilla. Attraversiamo Bastad dove c’è ancora ghiaccio sui marciapiedi e sui prati, per riguadagnare la E6. Oggi, dopo 32 giorni di viaggio, lasciamo la Svezia e la Scandinavia, dopo aver cambiato le gomme: avevamo prenotato il gommista ad Angelholm. L’autostrada ai lati è ancora innevata. I campi coltivati ai lati dell’autostrada sono spolverati di ghiaccio, segno che le temperature sono ancora basse, soprattutto la notte. Il piazzale del gommista è tutto bianco, come dopo una nevicata: lo raggiungiamo facilmente e in meno di un’ora il cambio è fatto. Si rimontano le Michelin Agils Alpin, togliendo le Pirelli Chrono Winter chiodate: con questo treno abbiamo percorso 5313 degli 8856 km fatti fino ad ora, tra cui gli indimenticabili ultimi km che conducono a Nordkapp. …

Smögen -Bastad (Svezia), km 347, domenica 19 Febbraio
Diario
Notte tranquilla in questo parcheggio panoramico, posto proprio di fronte al canale di Smogen e ai suoi magazzini.
Smögen è situata su un piccolo isolotto della costa occidentale della Svezia, al vertice della penisola di Sotenas ed è caratterizzata da formazioni granitiche levigate e modellate dal vento. Ne approfittiamo per una magnifica passeggiata, percorrendo la lunga passerella in legno, la Smögenbryggan. Oggi non c’è praticamente nessuno, mentre d’estate è preso d’assalto dai turisti. Non fa per nulla freddo ed, anche grazie all’arrivo del sole, esplode tutta la naturale bellezza di questo sito,con i raggi che esaltano i colori delle case di legno di questo singolare villaggio di pescatori, tutto stretto fra le rocce di granito e il mare che oggi è di uno splendido azzurro.

Oslo – Smögen (Svezia), km 260, sabato 18 Febbraio
Diario
Il campeggio semivuoto ( solo 3 camper) è ricoperto da uno strato di neve ghiacciata, su cui ha piovuto: 310 corone con le docce a parte, con l’unico vantaggio di poter scaricare le acque grigie in modo normale, come del resto anche a Mora. Il cielo è completamente grigio, come da previsioni, quando ci muoviamo per spostarci nella zona dei musei a Bygdoy per l’appuntamento con i giornalisti di Bobil&Caravan, presso il Fram Museum.
Incontriamo il gentilissimo Truls Farner e passiamo qualche ora a parlare, in inglese, comodamente seduti all’interno del camper: fuori il clima è un po’ inclemente, la temperatura è appena sopra zero (+0.4°C) e pioviggina… sulla poca neve rimasta.

Mora – Oslo (Norvegia), km 369, venerdì 17 Febbraio
Diario
Nella notte la temperatura è scesa a – 9°. Il sole penetra nella pineta del Mora Parken già alle 8,30 del mattino… Alle 10,30 quando lasciamo il campeggio, la temperatura è di soli -3.8°C. Sul lago Siljan, illuminato da un sole un po’ velato, ci sono parecchi pattinatori che sfruttano l’ampio tracciato realizzato sul lago ghiacciato.
Facciamo rotta per Oslo, ritornando sulla nostra E45 che abbiamo percorso per quasi tutta la discesa verso sud. La strada è pulita, quasi completamente senza neve, e dopo le avventure per arrivare fino a Mora, non sembra vero di sentire il Kreos poter viaggiare tranquillo senza scossoni. E’ una strada di montagna in mezzo alle foreste e fra tanti laghi, su cui si affacciano piccoli villaggi di case rosse nel bianco delle distese ghiacciate. Dopo il bivio per Malung incontriamo un villaggio con le baite a tronchi orizzontali molto caratteristiche. Sotto il sole la neve rimasta nei solchi sulla strada si scioglie, mentre viaggiamo ancora sulla E45 verso Torsby, tra foreste fittissime, che affondano ancora nella neve: è un saliscendi continuo proprio da montagna. Ci fermiamo per pranzo al sole in una bella area picnic ad Hansjon, a pochi chilometri da Torsby, in riva a un laghetto: per la prima volta si riesce a fare a meno delle giacche a vento! …

Mora (Svezia), giovedì 16 Febbraio
Diario
Scende un nevischio leggero quando ci svegliamo. Oggi è una giornata di relax, prima della lunga marcia per tornare a casa. Decidiamo di fare due passi a spasso per Mora: dal campeggio, superato il ponte sul torrente che corre ai confini del campeggio, ci troviamo subito in centro.

Lit – Mora (Svezia), km 363, mercoledì 15 Febbraio
Diario
Notte tranquilla in un posto panoramico con vista sul lago: nella notte la temperatura è scesa a -10°C. Passiamo il ponte sull’Indalsalven, grande lago che attraversa Lit, che nel centro già incomincia a sciogliersi… L’inverno sembra avere voglia di cedere il passo alla primavera.
Riprendiamo la E45: mancano 17 km a Ostersund, che raggiungiamo alla ricerca di una stazione di servizio: i distributori di carburante sono piuttosto rari da queste parti. …

Storuman – Lit (Svezia), km 322, martedì 14 Febbraio
Diario
Notte tranquilla e non fredda, il termometro è sceso solo a -4°C con pochi cm di neve fresca caduti in tarda serata. Oggi è San Valentino ma in questa cittadina nonvi è alcuna traccia di questa festa consumistica.
Andando a far rifornimento di gasolio superiamo la stazione dei treni (qui passa la Inlandsbana, la ferrovia che percorre l’interno della Svezia), raggiungiamo la riva del lago, circondato da belle costruzioni sia in legno sia in mattoni, entrambi rossi: è sicuramente la parte più caratteristica di Storuman. …
